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Cultura e Società - Problematiche sociali, culture diverse.
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Vecchio 20-04-2003, 23.02.29   #1
irene
Ospite abituale
 
Data registrazione: 19-11-2002
Messaggi: 474
Ipocrisia

Di fronte a un ipocrita,io sono del tutto disarmata razionalmente.
Ogni volta che ne smaschero uno (e la lista,accidenti,è lunga!)devo esercitare una violenza titanica su me stessa per non prenderlo a randellate.
Trovo semplicemente mostruosi i doppio(e triplo...)giochisti.
Cercare di carpire la buona fede del prossimo ponendosi nei suoi confronti in modo studiatamente fasullo è qualcosa per la quale io non trovo nessun tipo di attenuante;e che mi porta inesorabilmente,in tempi più o meno rapidi,allo scontro diretto e frontale con questa gentaglia.
A volte,però,ragioni contingenti e prioritarie impongono di stare zitti,e di fare buon viso a cattivo gioco.
Dunque.Come comportarsi con gli ipocriti?E,soprattutto,come placare l'impulso irresistibile di prenderli a schiaffoni?
irene is offline  
Vecchio 21-04-2003, 00.58.20   #2
sisrahtac
iscrizione annullata
 
Data registrazione: 04-11-2002
Messaggi: 2,110
Semplicemente...

Credo che l'unica arma per sconfiggere la menzogna sia la verità.
sisrahtac is offline  
Vecchio 21-04-2003, 03.13.37   #3
osho
iscrizione annullata
 
L'avatar di osho
 
Data registrazione: 09-03-2003
Messaggi: 246
Gli altri sono quello che io decido che siano.Quello che noto in loro,
lo noto perchè ricordano mie caratteristiche. Se la gente è ipocrita
io non me ne preoccupo, se vuole stare con me va bene se no va
bene uguale. Perchè devo farmi condizionare da altri? Sarei una bendiera in balia del vento. A me dispiace che una persona sia
arrivata a diventare ipocrita, perchè significa che deve mentire e io
ritengo che la verità liberi. E poi è noioso dire bugie in quanto una
ne comporterbbe altre, costringendo a creare infiniti castelli.
osho is offline  
Vecchio 21-04-2003, 14.59.17   #4
r.rubin
può anche essere...
 
Data registrazione: 11-09-2002
Messaggi: 2,053
Quando sarò (se mai riuscirò) ad essere così furbo da poter gestire razionalmente i miei mille volti nella relazione con gli altri individui, in modo che nulla accada che non sia calcolato o calcolabile:
in modo che le situazioni sociali siano per me riconducibili ad una più o meno semplice rete di relazioni guidate da variabili soggettive e intersoggettive, da me modificabili grazie all'intervento della mia persona
intesa come attore nel mondo, intesa come strumento per interagire, adattarmi, modificare la realtà, guidata dal mio vero io come si può essere se si stacca, in se stessi, il filo diretto che collega vita individuale e vita sociale: in modo che le situazioni della vita sociale non entrino più a far parte delle vive esperienze personali,
ma diventino come quel contesto in un certo senso freddo (perchè non più direttamente-vivamente sentito) simile ad un videogame in cui puoi agire con il freddo controllo del Joistick, grazie a cui controllare le azioni del tuo personaggio, e capire più razionalmente le ragioni di quelle degli altri,
e poter grazie alla propria abilità, procedere nel gioco nella direzione più idonea a se stessi.

Se mai raggiungerò una simile capacità, e solo dopo averla raggiunta e vissuta realmente, mi permetterò di esprimermi riguardo questo modo di vivere.
Se ora l'ipocrisia delle persone mi crea qualche problema, mi mette in difficoltà, il problema non è tanto l'ipocrisia delle persone, ma la mia incapacità ad entrare nella loro ottica.
Quando saprò essere non ipocrita, ma anche ipocrita, saprò decidere, confrontandoli, tra i due stili di vita; potrò esprimermi circa i limiti e le possibilità.


Come comportarsi con gli ipocriti?
Io, per ora (ingenuo come un bambino) cerco di limitare il danno limitando la possibilità di conoscermi, e ogni tanto sondo il terreno su cui l'ipocrisia potrebbe nascere con la semplice comunicazione e la personale riflessione.
Limito il danno limitando di mostrare gli appigli su cui l'ipocrita potrebbe far presa, e allo stesso tempo cerco di capire su cosa si fonda, da cosa nasce, la sua ipocrisia.

La conoscenza è l'arma migliore (sia per la difesa che per l'attacco).

Ciao
r.rubin is offline  
Vecchio 21-04-2003, 18.34.26   #5
sisrahtac
iscrizione annullata
 
Data registrazione: 04-11-2002
Messaggi: 2,110
E se invece di ipocrisia si trattasse del fatto che una persona reputa più giusto atteggiarsi con noi in un modo,e con altri in maniera differente?Senza ipocrisia e malafede,solo per un ragionamento di approccio migliore.Io tendo ad espandere certi lati del mio carattere e reprimerne atri quando sto con persone differenti,a seconda del loro grado di cutura,del loro modo di ragionare,delle loro abitudini;giusto per pormi sullo stesso piano e conviverci meglio.Non credo si tratti di ipocrisia o finzione.E poi mi viene abbastanza spontaneo,senza artifici.Forse per il fatto che con certe persone con cui sono più in confidenza inconsciamente riesco a essere più "me stesso".Spesso la finzione non è un'arma ma una difesa,e comunque si usa in buona fede.Comunque capire se la gente c'è o ci fa è un casino!Certi miei amici presi da soli sono una persona,in compagnia invece si atteggiano in modo tutto diverso.Credo sia naturale,lo faccio anch'io inconsciamente.Però a volte ci sono delle spaccature che secondo me sono patologiche....Comunque i finti e opportunisti ci sono sempre.Però devo spezzare una lancia in loro favore quando lo fanno fino in fondo,corentemente.La specie peggiore sono gli ibridi,che proprio non si riesce a capire se sono in buona fede o meno...magari non lo sanno nemmeno loro.Boh,la mente umana è troppo contorta,è impossibile generalizzare.Bisogna agire solo al momento e sul posto e prendere gi ipocriti in contropiede,costringendoli a levarsi la maschera.Ma certe cose devono avvenire appunto automaticamente,senza troppi ragionamenti se no ci si perde e la persona in malafede fa il danno prima ancora di esserci difesi.Torno a dire che la migliore arma è la spontaneità,non c'è niente di più disarmante...
Cmq una volta che si sono individuati i "finti" la cosa migiore è sempre allontanarli dalla propria vita...non è mai una perdita...(ragionamento paradossalmente opportunista...)

Ultima modifica di sisrahtac : 21-04-2003 alle ore 18.38.46.
sisrahtac is offline  
Vecchio 22-04-2003, 22.10.35   #6
Attilio
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Data registrazione: 07-08-2002
Messaggi: 375
Sono d'accordo con te Cat...

delle volte ci si atteggia in maniera diversa con persone diverse solo perchè situazioni differenti richiedono reazioni diverse.

Non credo però che Irene si riferisse a questo tipo di atteggiamenti, l'ipocrisia in quanto tale la vedo come un comportamento negativo e non un adattarsi alle diverse situazioni. L'ipocrisia si cerca per il proprio interesse, quello che dici tu invece è andare incontro all'interlocutore (se ho capito bene, altrimenti correggimi...).

Per come la intendo io, l'ipocrisia è difficile da controbattere. Non so mai come fare, di solito me ne frego e vado per la mia strada. Salvo il fatto che, a volte, con l'ipocrisia ti fregano, allora girano le palline...

C'è chi invece lo fa perchè è troppo debole per aprirsi come realmente è. Penso che queste siano persone solo da aiutare, non lo fanno per fregarti ma solo per ovviare ad una loro debolezza.
Attilio is offline  
Vecchio 23-04-2003, 00.37.39   #7
irene
Ospite abituale
 
Data registrazione: 19-11-2002
Messaggi: 474
Ecco,appunto.
Il fatto che qualcuno si presenti al mondo in una maniera che non rifletta il suo essere più autentico è un problema che non ci riguarda fintantoche il suo comportamento non si rivela strumentalizzato,carpendo la nostra buona fede, a ottenere dei vantaggi, che corrispondono a un danno per noi.
Io sono tendenzialmente un'ingenua,non riesco a credere alla malafede di nessuno fino a che non ne vedo le conseguenze dirette ed evidenti...E allora mi chiedo perchè i rapporti interpersonali debbano essere sempre dominati da queste logiche perverse che riducano il prossimo a semplice mezzo per raggiungere uno scopo...e che hanno in sè stesse la forza potenziale per calpestare e distruggere tutto quello che al proprio egoismo si frappone...

Ultima modifica di irene : 23-04-2003 alle ore 00.41.33.
irene is offline  
Vecchio 23-04-2003, 01.02.20   #8
irene
Ospite abituale
 
Data registrazione: 19-11-2002
Messaggi: 474
Tra l'altro,gli ipocriti patentati (quelli cioè per i quali l'opportunismo è una scelta di vita,gli ipocriti DOC) hanno in dotazione più sangue freddo di un anguilla dei Sargassi...e sono abilissimi nel proseguire la loro commedia rasentando livelli di falsità stratosferici...Spesso mi sono trovata a malpartito,cercando di smascherarli...Perchè la mia irruenza,l'irruenza di chi sapeva di avere la verità dalla sua parte,veniva continuamente a rimbalzare contro questo muro di gomma ...ritorcendosi contro di me....
Come a dire...oltre l'inganno,anche la beffa.
Brutto mestiere,vivere...

Ultima modifica di irene : 23-04-2003 alle ore 01.11.23.
irene is offline  
Vecchio 23-04-2003, 07.34.31   #9
deirdre
tra sogno ed estasi...
 
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Messaggi: 1,772
Re: Ipocrisia

Citazione:
Messaggio originale inviato da irene
Di fronte a un ipocrita,io sono del tutto disarmata razionalmente.
Ogni volta che ne smaschero uno (e la lista,accidenti,è lunga!)devo esercitare una violenza titanica su me stessa per non prenderlo a randellate.
Trovo semplicemente mostruosi i doppio(e triplo...)giochisti.
Cercare di carpire la buona fede del prossimo ponendosi nei suoi confronti in modo studiatamente fasullo è qualcosa per la quale io non trovo nessun tipo di attenuante;e che mi porta inesorabilmente,in tempi più o meno rapidi,allo scontro diretto e frontale con questa gentaglia.
A volte,però,ragioni contingenti e prioritarie impongono di stare zitti,e di fare buon viso a cattivo gioco.
Dunque.Come comportarsi con gli ipocriti?E,soprattutto,come placare l'impulso irresistibile di prenderli a schiaffoni?

Sai Irene, talvolta per combattere l'ipocrisia di certe persone è necessario divenire come loro, combattere con le stesse armi. Non è onorevole, tanto meno esaltante ma, di fronte ad individui meschini che sbandierano un certo tipo d'atteggiamento quando nella realtà, cosi, non è...l'unico modo per difendersi è assumere il loro stesso atteggiamento....
Troppo comodo apparire in un dato modo e poi essere diversi.
Stare vicino a persone cosi ti cambia non solo la vita, ma cambia il tuo modo d'essere, confonde ciò in cui si crede e lentamente ti trasforma in qualcosa che tu non vorresti essere, diciamo una sorta di contagio...
Allora si cambia, si diviene come loro... si può arrivare anche a perdere i valori.... non solo, ma spesso si diventa succubi di questi "mostriciattoli"...
Per il loro volere e per renderli felici, ci si adatta, si giunge a compromessi difficili da digerire....
Poi... ad un dato punto giunge il momento del risveglio e con questo tutti dubbi e perplessità che possono prendere forma quando s'intuisce d'esser cambiati talmente tanto...da provocare schifo e nausea....
Conseguenze di una forma di dominazione mentale...
Talvolta, per affetto si arriva a diventare davvero come l'ipocrita al quale si vuol bene....

Non vi è situazione peggiore di questa.
In fondo, quando si vuol bene si è molto più fragili e per compiacere la controparte s'arriva a fare ciò che mai, ripeto, mai...prima d'allora si poteva immaginare...

Ultima modifica di deirdre : 23-04-2003 alle ore 07.47.02.
deirdre is offline  
Vecchio 23-04-2003, 15.54.41   #10
irene
Ospite abituale
 
Data registrazione: 19-11-2002
Messaggi: 474
Cara Deirdre,
penso che tu abbia centrato perfettamente il problema...
Aggiungo solo una cosa.Quando si incappa in gentaglia simile nel proprio ambiente professionale è davvero dura trovarsi di fronte solo a due alternative concretamente praticabili:o mangiare la minestra,o saltare la finestra..



irene is offline  

 



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