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Vecchio 08-10-2007, 12.37.27   #1
dany83
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Padoa Schioppa e i "bamboccioni"

Come si permette il sig.Padoa Schioppa di definire "bamboccioni" quelli che vivono con i genitori??Invece di fare tutta questa storia,perchè non li aiuta a trovare lavoro??Ma poi io sinceramente non riesco a capire come mai è nato questo caso.Ma la privacy non esiste?Ognuno non è libero di organizzare la sua vita come meglio crede?Tutto questo è allucinante...soprattutto se si considera che il sig.Padoa Schioppa viene pagato una cifra paurosa dallo Stato!
dany83 is offline  
Vecchio 08-10-2007, 21.18.17   #2
ilcantodelgrillo
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Riferimento: Padoa Schioppa e i "bamboccioni"

Carissima amica, grazie per avermi provocato, grazie della Tua rabbia e non lasciarla sedare dai buonisti ( ch'io invece chiamo vigliacchi se sono buonisti e basta, li chiamo traditori se sono conniventi nell'appoggiare i poteri) soffia sulla fiammella falla diventare tanto grande da irradiare calore alla “gente di buona volonta'” che Ti circonda.I n Italia ce n'è tanta ma censurata ed imbavagliata ed ha bisogno solo di “Tribuni” coraggiosi.
Il Padoa Schioppa ( nomen omen) secondo la mia opinione costituzionalmente garantita dall'art. 21 della Costituzione se ha detto quelle cose non sa quel che dice.
I “bamboccioni” che vivono in casa con i genitori – i quali genitori però si ricordi il Sig. Schioppa – contribuiscono sia pur per particelle atomiche al suo mantenimento, al pane che mangia ogni giorno ed alla sua bella vita attraverso il pagamento delle tasse– sono costretti a stare in casa perchè sono più intelligenti dei loro ministri che dimenticando l'etimologia della parola ministro ( da minus) e da amministrare che significa mettersi al servizo degli altri per curarne interessi e non ne fanno buon governo– li criticano.
Il ragazzo, e lo si è anche a trenta, quaranta ma che importa? Vive per lo più a casa perchè in una repubblica sedicente fondata sul lavoro e garante del lavoro il lavoro non c'è e se c'è è destinato in primis agli appartenenti “alla corte del re” un'altra piccola parte a quelli molto fortunati il resto cioè le briciole è sottopagato e quello che guadagni quando o guadagni devi darlo al 50% per mantenere la pletora di deputati , senatori, segretari, porta borse porta sedie porta pacchi porta pannoloni e perfino per lo stipendo del barbiere del parlamento che secondo una notizia che mi par di aver letto su panorama – ma non sono sicuro- guadagna circa 130.000,00 euro all'anno!!
Ora si è aggiunto il precariato.
In un paese dove il lavoro c'è ed è garantito il precariato potrebbe andare bene perchè ne fai uno ed alla fine hai la ceteza ce ne trovi qualche altro più remunerativo e soddisfacente.
Ma in Italia, nave senza nocchiero in gran tempesta, quando hai finito il precariato ti ritrovi ad essere disoccupato per altri trenta anni.
Ed allora un giovane che ci fa con 500 o 800 euro a mese senza prospettiva di lavoro sicuro?
Non ha possibilità di pensare a farsi una famiglia e le famiglie già costituite cn 1300 euro di stipendio quando va bene non prolificano: ma non perchè non ne hanno voglia perchè seriamente pensano che mettere al mondo una vita umana comporta sacrificio, tempo per l'educazione e soldi per la suola il cibo vestiti la casa ... niene d straodinario ma in italia ciò che doebe essere riconsitper dirititto naturale nessuno te lo riconosce.
Se il popolo è sovrano ( e lasciamo passare la balla) il ministro è al servizio del sovrano e deve essere rispettoso ed ossequioso al suo sovrano. Se non lo è le cose son due o se ne va a casa per incompatibilità con il “rapporto di servizio” o resta. Ma se resta ha infranto le regole ce lo hanno messo a capo del dicastero e quindi sta calpestando la costituzione.
Vorrei esprimere il mio pensiero su qualche causa di tutta questa distorsione, pertinente credo all'argomento, senza pretese se non quella di essere in buona fede, e condividerlo con tutti Voi che tanto apprezzo e da cui imparo nel leggerVi, perdonate, quindi, la digressione.
Sono costretto, però a continuare con un altro messaggio. L'invio in toto non viene accettato. A dopo...
ilcantodelgrillo is offline  
Vecchio 08-10-2007, 21.20.43   #3
ilcantodelgrillo
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Riferimento: Padoa Schioppa e i "bamboccioni"

Qualche causa dei nostri ..."disagi"
Continua

LA CORRUTTELA.
Il problema fondamentale del nostro Paese è la corruzione che ha raggiunto livelli vergognosi che non sono riscontrabili in nessun'altra parte del mondo perchè celata da un'apparenza di (falso ed abietto) perbenismo.
Manca la chiarezza in ogni ambito, niente è nero niente è bianco tutto è grigio.
E il grigio in politica è il solo vero colore: cioè il colore del potere. La lotta tra i parvenu che hanno sostituito la vecchia infingarda aristocrazia è stata una lotta per la conquista dei privilegi che a quella classe era per secoli appartenuta.
L'assalto alla diligenza Italia, quindi, affonda le radici in epoche lontane: già con la nascita della Repubblica era nel seno il germe del tradimento.
Spesso viene citata la Costituzione. Ebbene essa non ha avuto nessuna applicazione ;già negli anni cinquanta un noto Giurista Piero Calamandrei ne denunciava il fallimento.
I PARTITI POLITICI
“L'Italia è fatta dobbiamo fare gli italiani” si diceva. Gli italiani ci sono malgrado chi ha "sgovernato" e sono migliori della classe politica che dovrebbe rappresentarli perchè chi è arrivato al potere l'ha fatto attraverso reiterati inganni per cui chi doveva rappresentarci è semplicemente un estratto del peggio: basti pensare i tanti soldi spesi nelle campagne elettorali dai “candidati”,soldi pensati come ad un investimento economico per comprarsi il titolo del potere: spendo tanto ma avrò tantissimo.
Le false ideologie hanno fatto si da dare la stura a partiti che nati per la tutela e la rappresentazione degli interessi sociali si sono nella realtà rivelati come centri di potere governati secondo una gerarchia interna dove già in nuce vi è l' “eletto”che deve emergere insieme ai suoi gregari, e gli altri che fanno da tappezzeria. Dividi ed impera è il maltaciuto motto dei parvenu alla Calogero Sedara ( v. Gattopardo di T. di Lampedusa). Infatti, partito deriva da parte cioè una porzione di tutto. Create tante deboli parti e messe le une contro le altre si giunge alla disgregazione dell'unità. Su questa strada trovano alberghi comodi i signorotti di turno per manovrare i popoli. Ci sono “elementi” ( mi spiage non trova termini umani) che da sempre fanno i politici di professione e non conoscono la gioia della fatica del duro lavoro.
Siccome i signorotti di turno hanno imparato dai predecessori “maestri” ( nella casta in un certo qual senso vi è una sorta di nepotismo non necessariamente parentale – basta saper gustare le stesse merende -) l'arte della demagogia; ma facendolo in maniera unica ne risulta il “bavardage” all'amatriciana cioè l'arte di annoiare cercando di parlare forbito ed affettato per lasciare allocchiti gli ignoranti ( pensiamo all'analfabetismo di cui era affetta la nosra terra natia fino a qualche anno fa) parlando tanto senza dir nulla lasciando intendere di aver tutto detto, anche ammiccando.
Ma per i signorotti in servizio permanente effettivo in politica per "grazia ricevuta", non è il "bavardage" stigmatizzato da Heidegger: dai loro discorsi viene fuori qualcosa di indefinibile... di grottesco. Insomma uno non sa se piangere se ridere o se organizzare un V.Day come ha fatto Grillo.
Ma tanto non basta. La Casta sa che basta far passare un po' di tempo, regalare qualche partita di calcio in più portare in Tv i soliti “imbonitori” fare apparire l'imbecille di turno del “volemose bene” e l'italiano medio ben rappresentato dal compianto grande Alberto Sordi, dimentica.
Quando un secolo durava cento anni la qual cosa ebbe a funzionare bene, tanto bene da incancrenirsi.
Oggi si è rotto il giocattolo. Il cittadino è istruito e sempre più informato; legge non un solo giornale ma diversi; Oggi si “corre sui bit” dei pc tutto è cambiato e solo certi politici, continuano a voler campare alla corte del re.
Nonostante la sottocultura elargita per anni, l'italiano un po' s'arrangia da sé e così i vari Don Rodrigo hanno scoperto che l'istruzione per loro non è una cosa buona e giusta : con l'istruzione ( che non è indottrinamento) si svegliano i popoli.
Ed hanno cercato di mandare in tilt l'istruzione facili diplomi facili lauree ( agevolazioni e materie donate un tanto al metro come il cambrì): siamo un paese di dottori ignoranti: dove tutti sono dottori nessuno è dottore-.
Tornando al discorso principale, il "bavardage" alla vaccinara è stato utile in passato quando vigeva il comodo compromesso del "mangia e fai magiare" ed allora anche il popolo ha chiuso un occhio.
Il cittadino già era cosciente che andava a chiedere il favore ai " Totò e Peppino" ( con rispetto parlando per i comici) ma poichè nell'immediato dopoguerra la fame era tanta, di fronte alle grida della pancia... il popolo affamato si è lasciato impecorire.
Avrei tanto da srivere, ma scrittor non sono. Ed il mio è solo uno sfogo.
Cosa dobbiamo fare?
Svegliarci dal sonno proverbiale dalla pigrizia mentale e “ritirare le deleghe” tradite.
Alla lepre che è fuggita per avere sentito il rumore, richiamando dietro a sé la comunità che l'ha seguita solo perchè la vedeva scappare dobbiamo dire di fermarsi e di capire e, poi, cominciare da capo.
I peggiori affari li concludiamo quando ci facciamo rappresentare da incapaci senza scrupoli inclini solo all'arte della “furbizia” e dell'inganno.
Ma una cosa possiamo farla ed è quella di tenere svegli gli spiriti nostri ,quelli dei nostri figli e del “nostro prossimo” .
Il vangelo ci fa capire chi è, e chi deve essere il nostro prossimo senza binocoli o telescopi.
Liberare dalla cappa di fumo gli indottrinati e farli ragionare con la loro testa e farli esprimere con le loro parole. Parole semplici, limpide e discrete.
Non lasciarci dividere dalle ideologie o dai partiti ( il vero male della nostra società -parte del tutto-) per i motivi che con mia sincera modestia ho cercato di esternare prima.
Anche la mano o il braccio o il cuore sono parte di tutto il nostro corpo, ma un braccio da solo cos'è se non è funzionale al tutto, al nostro corpo?
Basta ascoltare il “grillo” che ci sta accanto cantare, basta ascoltarlo insieme, uniti.
E le parole si trasformeranno in musica che non turberà il silenzio ristoratore ma ce lo farà godere.
E poi, cantare anche noi. Il nostro canto sono le parole parole semplici, limpide e discrete, che piano piano si stagliano verso il cielo fino a squarciare le “nuvole nere” e formare un “faro” da tutti visibile e credibile perchè sempre acceso.
E dobbiamo partire dalla nostra famiglia : necessaria cellula sociale: una cellula cancerogena , piano piano, infetta tutto il corpo e lo fa morire.
E dobbiamo far sì che le scuole non si sostituiscano alla famiglia nell'educazione dei nostri figli ma siano esse palestre del corpo e dello spirito.
Ci vuole pazienza, costanza ma, soprattutto, coraggio anche al costo di sacrifici: tutto è subordinato alla Libertà ed i popoli dormienti e rammolliti dal grasso nel corpo e nella mente la Libertà o l'hanno persa o ne hanno perduto il significato: nell'uno o nell'altro caso sono rimasti soggiogati dallo straniero o dal traditore in patria.
Dal risveglio dal torpore ,dalla presa di coscienza il sole si può levare anche al tramonto!
Con perfetta stima.
ilcantodelgrillo is offline  
Vecchio 08-10-2007, 21.30.35   #4
ilcantodelgrillo
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Riferimento: Padoa Schioppa e i "bamboccioni"

P.S.
Se effettivamente il Signor Schioppa ha dato dei "bamboccioni" a quei trentenni che sono costretti a coabitare con i genitori per sopravvivere dignitosamente gli chiederei di chiarire non dietro una telecamera, più o meno asservita al potere, ma in un comizio pubblico cosa ha inteso dire. Ma deve accettare il dibattito libero e democratico fornendo il megafono anche ai suoi interlocutori o destinatari dei suoi messaggi, e ciò in pubblico.
Chiedo troppo quale piccola parte di un "popol sovano"?
Saluti
ilcantodelgrillo is offline  
Vecchio 09-10-2007, 09.19.56   #5
dany83
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Riferimento: Padoa Schioppa e i "bamboccioni"

Ho letto quello che hai scritto e non posso non darti ragione.Quello che voglio aggiungere è che un ministro secondo me non dovrebbe dirci come bisogna vivere,perchè se due genitori vogliono mantenere un figlio fino a 80 anni sono liberi di farlo senza che nessuno,dico nessuno abbia da ridire qualcosa!a me la gente che non si fa i fatti suoi e ci dice come bisogna vivere mi fa venire una rabbia incredibile!!!Pensino a governare meglio il Paese invece di intromettersi nei fatti degli altri...
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Vecchio 09-10-2007, 09.24.39   #6
dany83
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Riferimento: Padoa Schioppa e i "bamboccioni"

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Originalmente inviato da ilcantodelgrillo
P.S.
Se effettivamente il Signor Schioppa ha dato dei "bamboccioni" a quei trentenni che sono costretti a coabitare con i genitori per sopravvivere dignitosamente gli chiederei di chiarire non dietro una telecamera, più o meno asservita al potere, ma in un comizio pubblico cosa ha inteso dire. Ma deve accettare il dibattito libero e democratico fornendo il megafono anche ai suoi interlocutori o destinatari dei suoi messaggi, e ciò in pubblico.
Chiedo troppo quale piccola parte di un "popol sovano"?
Saluti



certo,ma poi c'è un'altra cosa da dire.Secondo me non c'è niente di male se uno vuole vivere con la propria famiglia,anzi,secondo me è una cosa positiva.A me non piace quando noi italiani vogliamo copiare gli americani in tutto.Se i ragazzi americani a 18 anni se ne vanno di casa chissenefrega??lasciamoli fare,ma mica bisogna per forza fare come loro!loro sono figli di papà,il lavoro non gli manca e soprattutto non li mancano i soldi!facile andarsene di casa quando hai tutto,eh?
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Vecchio 09-10-2007, 12.53.10   #7
nevealsole
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Riferimento: Padoa Schioppa e i "bamboccioni"

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Originalmente inviato da dany83
...un ministro secondo me non dovrebbe dirci come bisogna vivere,perchè se due genitori vogliono mantenere un figlio fino a 80 anni sono liberi di farlo senza che nessuno,dico nessuno abbia da ridire qualcosa!a me la gente che non si fa i fatti suoi e ci dice come bisogna vivere mi fa venire una rabbia incredibile!!!Pensino a governare meglio il Paese invece di intromettersi nei fatti degli altri...

Dico la verità, pur avendo trovato un po' "forte" il termine utilizzato - specie se paragonato all'intervento proposto - un fondo di verità c'è.
C'è poco da fare, in Italia la prevalenza è dei figli/e di mamma.
Non di figli di papà, bada bene, quelli col soldo sempre messo a disposizione, io parlo dei figli di mamma: quelli che da soli non sanno neppure friggere un uovo.
E' vero che i soldi sono pochi, il lavoro precario, e gli affitti alti. Ma non è solo quello. E', molto più semplicemente, uno stato mentale.
Ci si rifugia dietro "io con i miei ho un buon rapporto" e non si va mai via.
Lo so, sono stata bambocciona anche io
Il fatto è che i genitori, per deformazione, non cacceranno mai un figlio.
Credono così di renderlo una persona amata, spesso ne fanno un'inetto.
Conosco ragazzi/e che a 25 anni non sanno spedire una raccomandata, che non sanno fare un bucato, cui non viene richiesto di dare un soldo per il cibo o per le bollette e comprano - magari con una paga di 700,00 euro al mese - il BMW a rate, oppure i vestiti di Pucci.
Ecco, questo non è essere maturi. Sembra una cosa che non incide sulla società, invece incide eccome.
Perché una generazione di bambini/adulti non fa crescere il paese. Perché avere l'ovatta che attutisce le cadute non aiuta a farsi le ossa. Perché non fa imparare il rispetto per il denaro.
Conosco laureati che preferiscono essere disoccupati piuttosto che accettare un lavoro non rispondente alla loro qualifica, è evidente che possono farlo perché qualcuno paga per loro. Non lo trovo un modo per diventare consapevoli.
Tra l'altro, seppure è difficile vivere da soli, tra i venti e i trenta ben si può prendere casa con qualche amico/a, trovarsi un lavoretto che aiuti a crescere mentre si studia... e divertirsi: non ci ha insegnato niente "friends"?
Lo dico, ripeto, perché io ho pagato il prezzo di una "adolescenza" troppo prolungata, quando invece è opportuno imparare ad essere adulti.
Per inciso, l'amica di mia nonna ha 80 anni: vive ancora col figlio 45enne mai uscito da casa. Lei, spesso, rinuncia alle gite per la terza età per non lasciar solo il figlio. Mi domando? E' giusto che si debba far da balia ai figli anche quando hanno già le rughe?
nevealsole is offline  
Vecchio 09-10-2007, 15.43.49   #8
dany83
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Riferimento: Padoa Schioppa e i "bamboccioni"

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Originalmente inviato da nevealsole
Dico la verità, pur avendo trovato un po' "forte" il termine utilizzato - specie se paragonato all'intervento proposto - un fondo di verità c'è.
C'è poco da fare, in Italia la prevalenza è dei figli/e di mamma.
Non di figli di papà, bada bene, quelli col soldo sempre messo a disposizione, io parlo dei figli di mamma: quelli che da soli non sanno neppure friggere un uovo.
E' vero che i soldi sono pochi, il lavoro precario, e gli affitti alti. Ma non è solo quello. E', molto più semplicemente, uno stato mentale.
Ci si rifugia dietro "io con i miei ho un buon rapporto" e non si va mai via.
Lo so, sono stata bambocciona anche io
Il fatto è che i genitori, per deformazione, non cacceranno mai un figlio.
Credono così di renderlo una persona amata, spesso ne fanno un'inetto.
Conosco ragazzi/e che a 25 anni non sanno spedire una raccomandata, che non sanno fare un bucato, cui non viene richiesto di dare un soldo per il cibo o per le bollette e comprano - magari con una paga di 700,00 euro al mese - il BMW a rate, oppure i vestiti di Pucci.
Ecco, questo non è essere maturi. Sembra una cosa che non incide sulla società, invece incide eccome.
Perché una generazione di bambini/adulti non fa crescere il paese. Perché avere l'ovatta che attutisce le cadute non aiuta a farsi le ossa. Perché non fa imparare il rispetto per il denaro.
Conosco laureati che preferiscono essere disoccupati piuttosto che accettare un lavoro non rispondente alla loro qualifica, è evidente che possono farlo perché qualcuno paga per loro. Non lo trovo un modo per diventare consapevoli.
Tra l'altro, seppure è difficile vivere da soli, tra i venti e i trenta ben si può prendere casa con qualche amico/a, trovarsi un lavoretto che aiuti a crescere mentre si studia... e divertirsi: non ci ha insegnato niente "friends"?
Lo dico, ripeto, perché io ho pagato il prezzo di una "adolescenza" troppo prolungata, quando invece è opportuno imparare ad essere adulti.
Per inciso, l'amica di mia nonna ha 80 anni: vive ancora col figlio 45enne mai uscito da casa. Lei, spesso, rinuncia alle gite per la terza età per non lasciar solo il figlio. Mi domando? E' giusto che si debba far da balia ai figli anche quando hanno già le rughe?


scusami,può anche essere giusto quello che dici e che dicono molti,ma ogni tanto guardare un po in casa propria non sarebbe male.Non ci possiamo permettere di guardare in casa degli altri,nessuno se lo può permettere.Uno non si sa fare il bucato?prima o poi imparerà,uno è viziato?peggio per lui!ma dobbiamo smettere di dire agli altri come devono vivere...perchè se proprio dovessimo anzalizzare bene le cose,la maggior parte di noi occidentali dovremmo un po imparare come si vive da certe persone che stanno in giro per il mondo.quelle che davvero sanno quali sono le cose importanti nella vita...
dany83 is offline  
Vecchio 09-10-2007, 15.49.47   #9
dany83
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Tra l'altro, seppure è difficile vivere da soli, tra i venti e i trenta ben si può prendere casa con qualche amico/a, trovarsi un lavoretto che aiuti a crescere mentre si studia... e divertirsi: non ci ha insegnato niente "friends"?


scusami di nuovo,ma mi spieghi questi lavoretti chi glieli trova a questi ragazzi?qua non siamo in america,non so se lo avete capito.qua ormai non si trova più neanche un lavoro in miniera tra poco!si vive di raccomandazioni e di altre cose,se ci sono così tanti "bamboccioni" non è solo perchè noi italiani siamo mammoni,fidati...e poi mica tutti hanno degli amici con i quali prendere una casa!ripeto,non ci facciamo coinvolgere dai telefilm americani...
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Vecchio 10-10-2007, 15.24.01   #10
cassiopea
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Originalmente inviato da dany83
scusami,può anche essere giusto quello che dici e che dicono molti,ma ogni tanto guardare un po in casa propria non sarebbe male.Non ci possiamo permettere di guardare in casa degli altri,nessuno se lo può permettere.Uno non si sa fare il bucato?prima o poi imparerà,uno è viziato?peggio per lui!ma dobbiamo smettere di dire agli altri come devono vivere...
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Originalmente inviato da dany83
scusami,può anche essere giusto quello che dici e che dicono molti,ma ogni tanto guardare un po in casa propria non sarebbe male.Non ci possiamo permettere di guardare in casa degli altri,nessuno se lo può permettere.Uno non si sa fare il bucato?prima o poi imparerà,uno è viziato?peggio per lui!ma dobbiamo smettere di dire agli altri come devono vivere...perchè se proprio dovessimo anzalizzare bene le cose,la maggior parte di noi occidentali dovremmo un po imparare come si vive da certe persone che stanno in giro per il mondo.quelle che davvero sanno quali sono le cose importanti nella vita...

Cara Dany..suppongo che tu sia all'Università, giusto? hai ragione quando dici che non ci possiamo permettere di guardare in casa degli altri...ma a questa frase io attribuisco un altro senso..o meglio, giusto non essere invidiosi di chi ha certe possibilità economiche..ma come ben dice Neve non è che poi l'accusa del Ministro sia così infondata...
Se tu frequenti l'università..avrai degli amici fuorisede, giusto? chiedi a qualcuno di loro come si arrangiano con lavori e lavoretti..vuoi sapere quali? pulizia dei bar, lavori come guardiani notturni, battiture tesi..di tutto di più...
e credimi, se uno non sa fare il bucato....non è detto che poi impari..neanche quando ci sarà costretto..perché a quel punto la prima cosa che farà sara correre in lavanderia..
Putroppo è vero che per chi vuole andare fuori casa c'è il problema dell'affitto..spesso le case date agli studenti o ai lavoratori giovani che condividono appartamenti sono dei buchi osceni, arredati al minimo con prezzi folli...
Personalmente, ho visto amici che sono rimasti a casa e che, così, hanno potuto avviare delle attività commerciali..certo anche per loro i primi tempi sono stati "incerti", finché le attività non hanno iniziato a dar risultati...però ora stanno bene...ma qualcuno continua a stare a casa con mamma e papà...sai che ti dico? da una parte..buon per loro!!
dall'altra..beh..vedere un quasi quarantenne che porta la ragazza in un residence..perché non ha casa propria (quando ha le possibilità economiche..) un po' mi fa ridere..


Un'ultima cosa: tu dici:

"perchè se proprio dovessimo anzalizzare bene le cose,la maggior parte di noi occidentali dovremmo un po imparare come si vive da certe persone che stanno in giro per il mondo.quelle che davvero sanno quali sono le cose importanti nella vita.."


...sei giovane e passi dunque un certo incantamento per questo modo di pensare..ma sai davvero cosa e perché certe persone stanno in giro per il mondo? come si mantengono, cosa fanno nel quotidiano?

Nel Nord Europa, spesso i ragazzi decidono di passare un anno o più all'estero, a volte anche prima di iscriversi all'Univ. Sono periodi in cui provano di tutto..dall'insegnamento dell'inglese al pub notturno..il lato positivo di questa esperienza è che permette di acquisire una maggiore conoscenza di sé, di quel che si vuole fare veramente nella vita...e di parlare "per esperienza"..
..d'altra parte, uno dei motivi che può spingere ad andare via dal proprio Paese è la ricerca di nuove opportunità..ma, guarda, che altre persone non fanno che fuggire dal quotidiano...oh, si che sanno quali sono le cose importanti della vita...ma soprattutto sanno come "evitarle"...
cassiopea is offline  

 



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