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Vecchio 20-03-2006, 23.08.32   #51
tammy
Nuovo iscritto
 
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Data registrazione: 03-04-2002
Messaggi: 1,287
Re: Re: già

Citazione:
Messaggio originale inviato da svirgola
Perché tu che ci metti? , di piú tangibile che altro suggerisci , una colletta? , non capisco questa tua presa di posizione , piú di commiserazione e comprensione dal forum non puoi pretendere , Kim é una "vecchia" amica a cui dedico ,quando posso, un'attenzione particolare con molto rispetto e simpatia. Non é rimbrottando gli altri come fai tu che la fai stare meglio. Ciao.

Già.... anche vero che non ci conosciamo.
IO sono una persona pratica e nel piatto alla sera (magari anche a mezzo giorno) ci voglio vedere la minestra per me e la mia famiglia e NON VOGLIO nemmeno pensare a cosa ci metterò domani.
Delle parole di solidarietà e commiserazione (che brutta parola che hai usato) personalmente non saprei che farmene se provengono da chi non manca di nulla, nemmeno del superfluo!
Vedi personalmente ritengo, utopia forse, che ogni essere umano abbia DIRITTO ad un lavoro ed a una casa per vivere decorosamente e dignitosamente, dove per dignità s' intenda non elemosinare. Ciao

Ultima modifica di tammy : 20-03-2006 alle ore 23.09.36.
tammy is offline  
Vecchio 20-03-2006, 23.16.56   #52
Kim
Utente bannato
 
Data registrazione: 02-11-2004
Messaggi: 1,288
QUOTE]Messaggio originale inviato da svirgola
Perché tu che ci metti? , di piú tangibile che altro suggerisci , una colletta? , non capisco questa tua presa di posizione , piú di commiserazione e comprensione dal forum non puoi pretendere , Kim é una "vecchia" amica a cui dedico ,quando posso, un'attenzione particolare con molto rispetto e simpatia. Non é rimbrottando gli altri come fai tu che la fai stare meglio. Ciao. [/quote]

Io non sono una vecchia "amica" svirgola! e non ho bisogno di collette ma vai a vedere il discorso a prescindere dal mio caso ....io non solo il caso! sono la norma, apri gli occhi e lo vedi....

Qui in questo forum non c'è spirito di appartenenza, ho detto la mia opinione riferendo un esempio....vedi bisogna vivere le esperienze per capire..ma non basterebberi miglioni di vite per capire tutti!...ma questo non vuole dire che non si possa capire! e poi dai è chiaro e palese le difficolta delle donne in una societa di schiaccisssi con le palle!

Non prendertela.... tu ora hai ragione a ragionare del tuo...ma se mi attribuisci sensibilita...vuole dire che io ho anche, a parte questo intevallo della mia vita ragionato con altro! anche quando non mi competeva, anche quando non avrebbe dato frutto.....per il gusto dell'onestà intellettuale che non sfama nessuno!!


Ci vuole molta forza d'animo per vivere! io ad esempio odio il superfluo!!! mi ritengo una fortunata! soffro molto meno anzi nulla rispetto a chi ritiene la vita ad uso costante continuo delle "cose"...ma alla fine sono solo una nosca bianca, non capita mai da nessuno....


notte!
Kim is offline  
Vecchio 20-03-2006, 23.51.16   #53
svirgola
Ospite abituale
 
Data registrazione: 09-03-2006
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Messaggio originale inviato da Kim
QUOTE]Messaggio originale inviato da svirgola
Perché tu che ci metti? , di piú tangibile che altro suggerisci , una colletta? , non capisco questa tua presa di posizione , piú di commiserazione e comprensione dal forum non puoi pretendere , Kim é una "vecchia" amica a cui dedico ,quando posso, un'attenzione particolare con molto rispetto e simpatia. Non é rimbrottando gli altri come fai tu che la fai stare meglio. Ciao.


Io non sono una vecchia "amica" svirgola! e non ho bisogno di collette ma vai a vedere il discorso a prescindere dal mio caso ....io non solo il caso! sono la norma, apri gli occhi e lo vedi....

Qui in questo forum non c'è spirito di appartenenza, ho detto la mia opinione riferendo un esempio....vedi bisogna vivere le esperienze per capire..ma non basterebberi miglioni di vite per capire tutti!...ma questo non vuole dire che non si possa capire! e poi dai è chiaro e palese le difficolta delle donne in una societa di schiaccisssi con le palle!

Non prendertela.... tu ora hai ragione a ragionare del tuo...ma se mi attribuisci sensibilita...vuole dire che io ho anche, a parte questo intevallo della mia vita ragionato con altro! anche quando non mi competeva, anche quando non avrebbe dato frutto.....per il gusto dell'onestà intellettuale che non sfama nessuno!!


Ci vuole molta forza d'animo per vivere! io ad esempio odio il superfluo!!! mi ritengo una fortunata! soffro molto meno anzi nulla rispetto a chi ritiene la vita ad uso costante continuo delle "cose"...ma alla fine sono solo una nosca bianca, non capita mai da nessuno....


notte!
[/quote] Di fatto sei una "vecchia" amica , la "colletta" era provocazione , io credo di capire per quello che scrivi , piú difficile per quello che alludi , dovresti saperlo la vita é dura per tutti , ricchi e poveri , infatti é risaputo che tutti hanno la loro croce sulle spalle . Si dice mal comune mezzo gaudio , anche se il giardino del proprio vicino é sempre piú verde , guardare chi stá meglio é l'errore piú comune , mentre se ci guardiamo allo specchio vedremmo veritá e colpe che dal passato spesso ci condannano , purtroppo il passato é irreversibile , accontentarci del futuro é la consolazione piú giusta. Sono d'accordissimo con te che per vivere ci vuole molta forza d'animo , ma ce ne vuole ancora di piú a mettere al mondo due figli , é un amore che condiziona , schiavizza la madre tanto piú se sola!. Qualcuno in passato ti ha capita , cosí anche oggi , e cosí sará anche domani , solo che non devi darti per vinta , non appassire e guardati attorno , le mosche bianche sono rare e molto ricercate , buona fortuna......"vecchia amica!" .
svirgola is offline  
Vecchio 24-03-2006, 18.33.03   #54
Mary
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,624
Re: Re: uno che ragionava così

Citazione:
Messaggio originale inviato da svirgola
Senti Tammy , quando incontrate uno che parla negli stessi termini che usate voi dei datori di lavoro , subito gli date del fascista , padrone , siete tutti cosí imbevuti della sacralitá del vostro diritto al lavoro che vi dimenticate di mettervi nei panni del.....padrone , brutto termine , ma sul luogo di lavoro é il piú appropriato. Egli , che tu sappia , ha l'impegno di tramutare il lavoro in denari , lo fá con inventiva , con responsabilitá , con organizzazione , esposizione creditizia e debitoria , mettendo a rischio il suo futuro e il vostro , pure lui ha famiglia ed é continuamente sotto stress . Sfruttatore é il termine piú dolce , egli assorbe tutte le vostre frustazioni , é il bersaglio di tutte le rivendicazioni , é ora di finirla! , pure lui é un padre di famiglia , e non crediate che tutto gli risulti facile. Chi fá da sé , fá per tre! , per questo molti , se pur capaci , preferiscono rimanere soli piuttosto che adossarsi un impegno che é come una palla al piede. Che piaccia o meno andrá sempre piú cosí , se siete cosí bravi fate voi quello che volete che faccia lui. Ciao.

Non devi prendertela. E' ovvio, almeno per me, che molti datori di lavoro hanno i loro bei problemini da risolvere.

I datori di lavoro, in genere, è doveroso dire in genere ma aggiungerei in maggioranza, tendono a sfruttare il lavoratore come un oggetto che non si rompe, e quando si rompe o non funziona a dovere lo si getta.
E le leggi di oggi sono sempre di più in suo favore (del padrone).

Il lavoro dovrebbe essere un diritto sacrosanto di ogni cittadino non un privilegio per pochi o una novella schiavitù legalizzata.

Fare di tutta l'erba un fascio è sbagliato, ma qui si parla di maggioranza.
Aggiungo anche che ci sono lavoratori che di lavorare ne hanno poca, pochina voglia.
Il diritto-dovere dovrebbe esserci da ambo le parti.
Diritto di non morire di fame, dovere di fare il meglio del meglio che si riesce a fare.

E che Tizio vada in giro in Ferrari e Caio non ha i soldi neppure per il tram mi sembra un segno di profonda inciviltà.

Forse gli antichi romani stavano meglio di noi.

Ciao
Mary
Mary is offline  
Vecchio 24-03-2006, 20.41.58   #55
svirgola
Ospite abituale
 
Data registrazione: 09-03-2006
Messaggi: 407
Re: Re: Re: uno che ragionava così

Citazione:
Messaggio originale inviato da Mary
Non devi prendertela. E' ovvio, almeno per me, che molti datori di lavoro hanno i loro bei problemini da risolvere.

I datori di lavoro, in genere, è doveroso dire in genere ma aggiungerei in maggioranza, tendono a sfruttare il lavoratore come un oggetto che non si rompe, e quando si rompe o non funziona a dovere lo si getta.
E le leggi di oggi sono sempre di più in suo favore (del padrone).

Il lavoro dovrebbe essere un diritto sacrosanto di ogni cittadino non un privilegio per pochi o una novella schiavitù legalizzata.

Fare di tutta l'erba un fascio è sbagliato, ma qui si parla di maggioranza.
Aggiungo anche che ci sono lavoratori che di lavorare ne hanno poca, pochina voglia.
Il diritto-dovere dovrebbe esserci da ambo le parti.
Diritto di non morire di fame, dovere di fare il meglio del meglio che si riesce a fare.

E che Tizio vada in giro in Ferrari e Caio non ha i soldi neppure per il tram mi sembra un segno di profonda inciviltà.

Forse gli antichi romani stavano meglio di noi.

Ciao
Mary
Ciao Mary , ti ringrazio per tener vivo e interessante l'argomento. Filosoficamente , biologicamente , metafisicamente , naturalmente , veniamo a questo mondo nudi e poveri , e godiamo di quello che riceviamo dalla famiglia , oppure quello che vogliamo ce lo dobbiamo conquistare noi , in nessun paragrafo delle naturali regole della vita stá scritto che qualcuno deve farsi carico di te assicurandoti il lavoro , solo un regime Marxista , Leninista , Maoista , o meglio comunista , fá che lo Stato deve assolvere questo compito per statuto , o meglio per diritto e dovere alla tua partecipazione sociale del socialismo . Chi ha goduto di questi riconoscimenti in regimi socialcomunisti li ha stramaleddetti per la chiusura totale alla libertá di sceglere il proprio lavoro , lo Stato ti offre , lo stato ti sfrutta o questa minestra o salta dalla finestra!. Il diritto al lavoro é impriscindibile , come quello alla salute , ma come decidi di vivere da sano , comportandoti da sano , cosí nel lavoro se vuoi fare quello che ti pare ci provi , se non ci provi perché non sei capace o non trovi quello che vuoi allora accetti quello che trovi e sottostai non a imposizioni ma a regole e doveri che ti premiano coi diritti , nessuno quindi ha l'obbligo di darti lavoro , ma tu hai il diritto di chiederlo offrendoti , ma non con o per un contratto a vita!. Il datore di lavoro non é un tiranno , il scioperante é un nemico , che ricatta e vuole intimidire con la costrizione , che approfitta , e quindi appena si puó un imprenditore si deve liberare di lui!. Discutere , ragionando é la via migliore per ottenere ció che mantiene l'armonia e la coesione di due fattori che l'uno necessita dell'altro , mentre il cammino da fare resta lungo é meglio percorrerlo con ambivalenti dignitá. Ciao.

Ultima modifica di svirgola : 24-03-2006 alle ore 20.45.11.
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Vecchio 24-03-2006, 23.00.34   #56
Rael86
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Messaggi: 145
Re: Lo sciopero , infamia ed estorsione...

Citazione:
Messaggio originale inviato da svirgola
Lo scempio che fá lo sciopero , nella societá che lo pratica , é sotto il naso di tutti , per un incivilissimo comportamento a cui non só in base a quale ragionevole computo si sia arrivati a dargli i crismi del diritto e legalitá , l'uso e abuso inverosimili si consumano con accettazione e sopportazione. Si dice sia una conquista del lavoratore , espressione del diritto alla protesta legittima per rivendicare suoi diritti nel mondo del lavoro , del suo lavoro . Ma diciamo , e quello degli altri? , alla sua parte contrapposta che scelte vi sono di controbattere con igual misura? , nessuna , o accetta od ad oltranza lo sciopero la distrugge , la umilia , commesse di forniture , impegni economici , seri cicli della catena produttiva vengono interrotti con lo slogan , o ti pieghi o ti spezzo! , malvagia perversione di quello che un serio rapporto del dare per avere , dovrebbe trovare i suoi equi aggiustamenti in sedi piú opportune , senza l'umiliazione di una delle parti , e l'insano scollamento delle parti coinvolte. Feroce ed assurdo "lo sciopero" come protesta dovrebbe essere abolito , aziende di risonanza e non , lo hanno sofferto con irrimediabili danni di facciata , perdendo in perstigio per soffrire inadempienze per il suo uso . Oggi il rispetto e la ragione devono trovare altri sbocchi che avvicinino e non dividano le parti in causa , produzione e servizi non dovrebbero mai essere interrotti , ció a beneficio di tutta la societá , l'estorsione non puó premiare , per me lo sciopero é una infamia intollerabile , quanto dannosa.

Questo significa sputare in faccia ad anni di lotta operaia che ci hanno permesso di arrivare a condizioni di lavoro accettabili, se tutti la pensassero come te lavoreremmo quanto i cinesi, i quali infatti non possono scioperare.
Rael86 is offline  
Vecchio 25-03-2006, 11.11.26   #57
Mary
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Re: Re: Re: Re: uno che ragionava così

Citazione:
Messaggio originale inviato da svirgola
....Discutere , ragionando é la via migliore per ottenere ció che mantiene l'armonia e la coesione di due fattori che l'uno necessita dell'altro , mentre il cammino da fare resta lungo é meglio percorrerlo con ambivalenti dignitá. Ciao.

Condivido pienamente questo pensiero, l'altro che hai scritto non sono riuscita a comprenderlo bene.

L'uomo preistorico si procurava il cibo con le proprie capacità singole o di gruppo. Aveva una foresta a disposizione e vinceva il più forte o il più astuto. Niente da dire.

Tempi moderni: non abbiamo più foreste con cui misurarci. Ma lo status di foresta è rimasto: il più furbo vince.

Il poveretto che non riesce a racimolare un misero lavoro deve andare a chiedere l'elemosina.... se ne riceve.

Una mia amica, cinquant'anni dopo essere stata sfruttata da una azienda è finita per strada senza liquidazione e senza diversi stipendi arretrati. E' andata ad elemosinare un'altro lavoro a decine di chilometri di distanza. Non può mettersi in infortunio (ne ha subiti già tre) altrimenti viene licenziata. Non può mettersi in malattia se no va sul libro nero. Orari e turni massacranti. Esce di casa la mattina alle cinque e rientra la sera alle otto.
Mi ha detto: Maria, non ce la faccio più. Posso ritrovarmi in qualsiasi momento buttata per strada a fare la barbona. Non ho nessuno che possa aiutarmi.

Non è nel profondo Sud si trova nel profondo e opulento Nord.

Che senso ha la sua vita se deve stare otto, diedi a volte dodici ore davanti ad una pressa per avere un misero tetto sulla testa e qualcosa da mangiare in frigo?

Se tutti, dico tutti, ci trovassimo nelle sue condizioni potrei anche accettarlo come inevitabile, ma se con il lavoro di tanti Tizi ci sono pochi Caio che se la spassano allegramente e orogogliosamente trattanto quei Tizi come materiale di scarto, feccia putrida indegna di vivere e di essere rispettata. Allora io non ci sto.
Allora io non mi riconosco in questa società senz'anima.

Io sono una straniera in terra straniera.

Un abbraccio a tutti coloro che si sentono stranieri in terra straniera.

Ciao
Mary
Mary is offline  
Vecchio 25-03-2006, 14.31.10   #58
svirgola
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Re: Re: Re: Re: Re: uno che ragionava così

Citazione:
Messaggio originale inviato da Mary
Condivido pienamente questo pensiero, l'altro che hai scritto non sono riuscita a comprenderlo bene.

L'uomo preistorico si procurava il cibo con le proprie capacità singole o di gruppo. Aveva una foresta a disposizione e vinceva il più forte o il più astuto. Niente da dire.

Tempi moderni: non abbiamo più foreste con cui misurarci. Ma lo status di foresta è rimasto: il più furbo vince.

Il poveretto che non riesce a racimolare un misero lavoro deve andare a chiedere l'elemosina.... se ne riceve.

Una mia amica, cinquant'anni dopo essere stata sfruttata da una azienda è finita per strada senza liquidazione e senza diversi stipendi arretrati. E' andata ad elemosinare un'altro lavoro a decine di chilometri di distanza. Non può mettersi in infortunio (ne ha subiti già tre) altrimenti viene licenziata. Non può mettersi in malattia se no va sul libro nero. Orari e turni massacranti. Esce di casa la mattina alle cinque e rientra la sera alle otto.
Mi ha detto: Maria, non ce la faccio più. Posso ritrovarmi in qualsiasi momento buttata per strada a fare la barbona. Non ho nessuno che possa aiutarmi.

Non è nel profondo Sud si trova nel profondo e opulento Nord.

Che senso ha la sua vita se deve stare otto, diedi a volte dodici ore davanti ad una pressa per avere un misero tetto sulla testa e qualcosa da mangiare in frigo?

Se tutti, dico tutti, ci trovassimo nelle sue condizioni potrei anche accettarlo come inevitabile, ma se con il lavoro di tanti Tizi ci sono pochi Caio che se la spassano allegramente e orogogliosamente trattanto quei Tizi come materiale di scarto, feccia putrida indegna di vivere e di essere rispettata. Allora io non ci sto.
Allora io non mi riconosco in questa società senz'anima.

Io sono una straniera in terra straniera.

Un abbraccio a tutti coloro che si sentono stranieri in terra straniera.

Ciao
Mary
Maria é un caso limite , é anche vero che la societá é senza anima , ma se nel singolo la trovi , e anche spesso , é nella sua organizzazione che le pecore diventano lupi. Vorrei richiamare la tua attenzione pure sull'immagine che é altrettanto importante per avere solidarietá , rispetto e aiuti , Maria forse non é avvenente , o forse non sá orientarsi tra le sue relazioni , orgolglio e passione mal si accompagnano col bisogno , bisogna saper chiedere , dove come e quando!. Abbandona quel termine , sfruttata , sfruttato , forse ieri , ma non oggi é d'uopo in pratica. Mary siamo in molti , moltissimi che da concertare é ormai impossibile , se la teoria é avvincente , la pratica é brutale , nel pessimismo abbiamo il peggior nemico , le assistenze sono molte di piú degli anni passati e se molti ne abusano , molti non le sanno godere. Come vedi pro e contro si rincorrono , dare un colpo alla botte e una al cerchio é un accomodamento da forti , da tolleranti , c'é chi rimane col martello in mano e si abbandona nelle sue incertezze . é anche vero che dare il tempo al tempo alla fine si capisce il proprio ruolo , accettarlo é la cosa piú coveniente per noi e per tutti gli altri. Credimi Mary se vali c'é chi si accorge di te , al contrario se ti ignorano la grana é tua , é nostra! , ed allora é inutile si affonda sempre piú. Ciao.
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Vecchio 25-03-2006, 15.33.59   #59
Mr. Bean
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Re: Re: Re: Re: Re: Re: uno che ragionava così

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Messaggio originale inviato da svirgola
Maria é un caso limite , é anche vero che la societá é senza anima , ma se nel singolo la trovi , e anche spesso , é nella sua organizzazione che le pecore diventano lupi. Vorrei richiamare la tua attenzione pure sull'immagine che é altrettanto importante per avere solidarietá , rispetto e aiuti , Maria forse non é avvenente , o forse non sá orientarsi tra le sue relazioni , orgolglio e passione mal si accompagnano col bisogno , bisogna saper chiedere , dove come e quando!. Abbandona quel termine , sfruttata , sfruttato , forse ieri , ma non oggi é d'uopo in pratica. Mary siamo in molti , moltissimi che da concertare é ormai impossibile , se la teoria é avvincente , la pratica é brutale , nel pessimismo abbiamo il peggior nemico , le assistenze sono molte di piú degli anni passati e se molti ne abusano , molti non le sanno godere. Come vedi pro e contro si rincorrono , dare un colpo alla botte e una al cerchio é un accomodamento da forti , da tolleranti , c'é chi rimane col martello in mano e si abbandona nelle sue incertezze . é anche vero che dare il tempo al tempo alla fine si capisce il proprio ruolo , accettarlo é la cosa piú coveniente per noi e per tutti gli altri. Credimi Mary se vali c'é chi si accorge di te , al contrario se ti ignorano la grana é tua , é nostra! , ed allora é inutile si affonda sempre piú. Ciao.

Invece, mio caro, gli sfruttamenti esistono anche oggi. Anzi, forse più di ieri. Non per niente si sente spesso affermare che i ricchi sono sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri. Le differenze, anziché appianarsi aumentano, e questo non è un bene per nessuno.
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Vecchio 25-03-2006, 15.53.10   #60
oizirbaf
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Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: uno che ragionava così

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Messaggio originale inviato da Mr. Bean
Non per niente si sente spesso affermare che i ricchi sono sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri.

"Un divario progressivamente più accentuato tra ricchi e poveri ha ridotto in miseria un numero sempre maggiore di persone del Terzo Mondo, costrette a sopravvivere per meno di un dollaro al giorno. ... il numero effettivo di persone che vivono in povertà è invece aumentato di quasi cento milioni mentre, allo stesso tempo il reddito mondiale complessivo è cresciuto in media del 2,5 per cento annuo."

Joseph E. Stieglitz, premio Nobel per l'Economia nel 2001 in "La globalizzazione e i suoi oppositori", Einaudi.
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