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Vecchio 16-12-2002, 13.57.32   #1
VanLag
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Genesi del malessere nelle socità industriali....

Pulsa nei nostri cuori e nelle nostre menti la convinzione che lo scopo della vita sia “qualche cosa di più” di quello che abbiamo trovato fin’ora. Una felicità più duratura, una vita più piena di significato, un bene supremo. Deve essere così perché da millenni ci parlano di quel “bene”, mormorandoci di “giardini di fiori”, o “stati di beatitudine permanente”.
Quella ricerca di un “bene” maggiore, di quello che ci offre la vita, ormai si è connaturata all’uomo stesso. Generazioni di genitori che hanno mancato quell’obbiettivo, lo hanno proiettato sui loro figli. Io non ho avuto questo o quello ma voi l’avrete. Io non ho raggiunto questo o quello ma voi lo raggiungerete.
Una domanda senza soluzioni, quale quella di un “bene inarrivabile”, non poteva generare altro che un palliativo in ambiti concreti, e quale ambito è più concreto della materia stessa?
Ed ecco il valore, trasferito dal bene supremo, (obbiettivo impossibile), a ciò che per converso è certamente ottenibile il bene materiale, quello che ci occhieggia ammiccante dalle vetrine dei negozi delle opulente città.
La promessa di quel mondo d’amore, di quel bene supremo non realizzato, è diventata alfine, la causa delle nostre società così disumane ed opprimenti. Non si tratta di noccioline al mercato. Le logiche competitive del libero mercato assumo contorni barbarici per il singolo individuo. Le ristrutturazioni delle aziende falcidiano posti di lavoro, lasciando intere famiglie abbandonate a se stesse. La corsa a produrre sempre più obbliga a ritmi sempre più frenetici. Spinti da un’invisibile e strisciante bisogno ci ammassiamo, quando non ci ammazziamo, sulle strade del nostro paese. Ci costipiamo in città sempre più caotiche ed inquinate, infilandoci in metropolitane o bus dove visi spenti e tesi, si guardano senza più riconoscersi. Corriamo, competiamo, sfruttiamo, laceriamo, dimentichi del nostro stesso obbiettivo.
Tesi tra i due estremi di “massima astrazione” e di “massima materialità”, l’uno che non esiste e l’altro che non ci sazia, abbiamo perso di vista l’uomo, che doveva essere il beneficiario dell’una e dell’altra e che invece ne è diventato lo schiavo.
Credo……., ma in questo mi lancio in una visione profetica, che se ne usciremo sarà grazie all’intelligenza, alla scienza, agli studiosi, agli intellettuali, che sono gli unici che potranno rettificare questo impasse nel quale il pensiero umano si è incagliato.
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Vecchio 16-12-2002, 17.15.07   #2
diestop
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Re: Genesi del malessere nelle socità industriali....

Citazione:
Messaggio originale inviato da VanLag
Tesi tra i due estremi di “massima astrazione” e di “massima materialità”, l’uno che non esiste e l’altro che non ci sazia, abbiamo perso di vista l’uomo, che doveva essere il beneficiario dell’una e dell’altra e che invece ne è diventato lo schiavo.

Credo……., ma in questo mi lancio in una visione profetica, che se ne usciremo sarà grazie all’intelligenza, alla scienza, agli studiosi, agli intellettuali, che sono gli unici che potranno rettificare questo impasse nel quale il pensiero umano si è incagliato.

...caro Van...complimenti ...

Condivido TUTTO al 100%...

La tua visione profetica è l'unica che auspico...spero solo che l'ultimo treno che abbandoni il buio e pesante percorso metropolitano, uscendo e correndo sotto il cielo su rotaie rese scintillanti dal "sole" e diretto verso esso, senza perdersi nella propria "ombra", non sia già passato...

...il mio dubbio è che abbiamo già voltato le spalle al "sole" e stiamo vagando nelle nostre "ombre" che generano ed esasperano ciò che tu hai egregiamente elencato...

...pensa all'universo...pensa alla materia che ammassandosi genera altra materia più grande...galassie destinate ad un continuo scontro gravitazionale...galassie che aumentano in grandezza...aumentano...aument ano...ed al centro materia sempre più compressa...altre galassie che raddoppiate o triplicate si uniscono ad altre e così via...ed al centro la materia sempre più compressa...e così via esponenzialmente...e via...nell'intrerminabile tempo...e via fino a che...bbboooommmm!!!!...e la materia si ridisgrega...si "ricerca" gravitazionalmente con la più vicina...riforma un piccolo gruppo di materia...a sua volta una città galattica...e così via...e via...e via...

...immagina l'uomo come materia...

...la vedo così...l'unico modo per evitare il "BOOMM" è un miracoloso equilibrio di materia...quasi impossibile...anzi impossibile...

...l'uomo potrebbe uscire da tutto questo attraverso la ragione...carpendo la vera "essenza" della vita, raggiungendo, o almeno provando a raggiungere, quell'equilibrio perfetto...uscendo così dal tranello "materiale" della gravitazionalità che comprime le menti e le offusca...spingendo l'uomo verso quel vortice di illusioni che traghetta l'essere verso il malessere...

...ottimo auspicio...ma insufficente realtà...peccato...il "carpire" è troppo profondo...inarrivabile...è un punto di luce all'orizzonte che l'uomo non raggiunge perche si muove più lentamente rispetto a lui...

...credo basterebbe prendere coscenza di questo e vivere con questa consapevolezza...vivendo alla luce del sole e non all'ombra del materiale...come spiegarlo?...bbbhhhooo!!!...in nanzittutto reale semplicità...

...dando unità di misura o parametri da seguire si ricadrebbe inevitabilmente nel "vortice gravitazionale di materia"...per raggiungere il famoso "equilibrio" ognuno deve cercare e scoprire la propria semplicità e di conseguenza il proprio equilibrio...e sperare che l'equilibrio totale si generi conseguentemente...

...questo equilibrio è visibile solo tra 2 "BBOOMM"...al centro...tra un boom e l'altro...quando l'uomo non è attratto nè da una forza ne dall'altra...ma trova pace al centro...un giusto compromesso tra "ragione" e "impulso"...

...pensa quanti "boom" la storia ha conosciuto...quante guerre...quanti sali-scendi sociali...sempre inseguendo quella arcana illusoria "luce"...e sempre ricadendo nel vortice...senza fermarsi al momento giusto...ogni volta riiniziando dal niente e arrivando al troppo...e così via...boom dopo boom...

Ciao lag...se non hai capito un cazzo di quanto ho scritto amen...a me è piaciuto...anche se troppo metaforico...

Ultima modifica di diestop : 16-12-2002 alle ore 17.28.27.
diestop is offline  
Vecchio 16-12-2002, 21.56.06   #3
VanLag
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Ciao Diestop,
la tua metafora è comprensibilissima. Si è vero siamo di spalle al sole ma girarsi di 180 gradi mica è così difficile.

Condivido che il percorso sia un “ritorno alla propria semplicità” e che parametri ed unità di misura o peggio modelli e dogmi, siano l’esatto opposto della nostra originalità. Invoco la scienza perché potrebbe essere l’unica con la comprensione necessaria, ed il giusto disinteresse, per difendere l’uomo sia dalla “povertà della materia”, sia “dalle brame dello spirito”.

La pace che esiste tra due BOOM, potrebbe essere un nostro diritto se lo sapessimo tutelare. La dicotomia non implica necessariamente, quel male esasperato che conosciamo noi e che, è frutto di un cattivo uso della mente.
La ricorsività degli innumerevoli boom che abbiamo conosciuto nel passato sono frutto della memoria. Il bello di questo mondo è che non c'è nulla di scolpito nella roccia. La memoria è attiva nel singolo come per le collettività e ci "obbliga" a ripetere all’infinito ciò che conosciamo. (Pensaci non possiamo fare altro!!!). Toccherebbe all’intelletto farci vedere chiaramente dove stiamo inciampando, ma sfortunatamente al momento è soggiogato.

Boh….. non so se essere pessimista o ottimista…… Il futuro è tutto da disegnare ed il disegno è sempre in bilico tra infinite possibilità…… e, forse, anche la nostra piccola spinta può fare la differenza. Lo sai vero che un battito d’ali di una farfalla sulla rosa nel tuo giardino si unisce a 1000 e 1000 altre correnti e provocare un uragano nella foresta amazzonica?
Adesso non dire che non hai rose in giardino o che non hai proprio giardini per smontare tutta la mia teoria…..
VanLag is offline  
Vecchio 16-12-2002, 22.53.51   #4
diestop
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Citazione:
Messaggio originale inviato da VanLag
Boh….. non so se essere pessimista o ottimista…… Il futuro è tutto da disegnare ed il disegno è sempre in bilico tra infinite possibilità…… e, forse, anche la nostra piccola spinta può fare la differenza. Lo sai vero che un battito d’ali di una farfalla sulla rosa nel tuo giardino si unisce a 1000 e 1000 altre correnti e provocare un uragano nella foresta amazzonica?
Adesso non dire che non hai rose in giardino o che non hai proprio giardini per smontare tutta la mia teoria…..

Ho le rose ma credo che le farfalle non siano così tante...ok ok basta...speranza e ottimismo...altrimenti rassegnazione e pessimismo...in quanto "uomo" e quindi "egoista" opto per la prima... ...manco ci sarò più per vedere come andrà...mica voglio flagellarmi la vita...e poi per raggiungere lo scopo bisogna restare voltati al "sole"...cazzo come scotta però...
diestop is offline  
Vecchio 17-12-2002, 12.15.22   #5
Lukra
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bene...
queste sono proprio le discussioni che piacciono tanto anche a me....
mi unisco a Diestop nel dire che VanLag ha fotograto molto bene una sfaccettatura della situazione che stiamo attraversando come umanità e di ciò che ,in parte l'ha determinata.

Volevo dire a Diestop che continuando,come fa lui, a fare paragoni e metafore celesti o cosmiche, dimentica di attribuire agli esseri umani una facoltà che gli astri non hanno: il pensiero e la volontà!

Purtroppo penso proprio che questa sia il punto debole dell'uomo: se, per uscirne, bisong apuntare sulla nostra ragione...allora...ahhi.... è vero che gli scienziati e le menti........ma anche loro dovrebbero vere un'intelligenza umana,emotiva(non nel senso del famoso libro),etica...(e non so se ce l'hanno:anzi lo so!!!..)
Ma anche se fosse secondo me il traino per i cambiamenti epocali la fanno l'indifferenza e la passività del popolo che consuma e digerisce e rende reali le cose....

Ma...anche se fosse che noi riuscissimo a cambiare le cose... ma davvero potremo dire che le cose potrebbero andare bene??
Tutti i filosofi hanno concluso che il bene per esistere ha bisogno del male...l'hanno detto perchè sono umani e umana è l0'esperienza che li ha indotti ha pensare ciò... per quanto riguarda la natura umana è impensabile che non ci sia il male...ha ragione Diestop...uomo..uguale.... egoista... distruttore naturale per eccelelenza di ciò che crea,delle potenzialità che reca(o forse no) in sè stesso...

La soluzione...?
Boh...forse la semplicità nelle cose... cercando di non guardare troppo il sole,perchè sennò ci si acceca,ma neanche di dargli troopo le spalle..una sana via di mezzo...
Cercando di fare il bene proprio e degli altri..perchè forse il bello del dì di festa è proprio nell'attesa e nelle aspettative che riponiamo stupidamente in esso(e checi deluderanno immancabilmente),piuttosto che nel traguardo...

Tutto ciò perchè predico bene ma razzolo molto bene... sono un inquieto per natura...mi sa...

ciao a tutti.
Cercate di usare queste feste per passare un po'di buon tempo con la vostra famiglia,perchè forse l'unico significato di questa baggianata di festa è proprio solo quello.
Lukra is offline  
Vecchio 17-12-2002, 13.36.04   #6
VanLag
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Mah

........Tutti i filosofi hanno concluso che il bene per esistere ha bisogno del male........

prendo spunto per approfondire…… La dicotomia, bello, brutto, prima di giusto e sbagliato o di bene e male è prerequisito all’esperienza. Niente dicotomia, niente esperienza.
Il problema è che peso dare a quel bene ed a quel male. Il mio parere è che la promessa di un bene ultraterreno ha generato un male ultradiabolico e che solo abbattendo quella promessa falsa rientreremo nella nostra naturalezza.

Io non confonderei il nostro egoismo semplice e naturale, frutto dell’istinto di conservazione e retaggio della nostra origine animale, con le perversità portate in essere dalla mente umana.

Un esempio dei due egoismi……

Egoismo naturale.
Ci sono io e c’è l’altro. L’altro, che ha meno beni di me, (visto che io sono stato più abile), decide di rubarmi ciò che possiedo ed io gli spacco le ossa. Tutte non solo un poco.

Egoismo umano.
Ci sono io e l’altro. Ad un certo punto inizio a desumere, assumere, presumere, e supporre che l’altro, che ha meno di me, (visto anche che gli ho fregato un po’ di beni), mi ruberà quello che ho. Salto il recinto e gli spacco le ossa. Non tutte perché infondo sono “buono”. Gliene spacco quante basta ad impedire che possa ancora saltare il recinto.

La prima è la reazione naturale ad un male vero, la seconda è la reazione meno naturale ad un male inventato dalla mente. Può sembrare poco ma, se capiamo i trucchi che ci gioca la mente, forse impariamo anche ad usarla invece di lasciarci usare da lei.
VanLag is offline  
Vecchio 17-12-2002, 15.13.41   #7
firenze
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Amici miei, ho apprezzato moltissimo i vostri scritti, ma mi chiedo ancora più forte: come è possibile andare verso il sole, se l'uomo vaga nella più totale cecità?
Avete presente la carta dell'eremita dei Tarocchi?

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Vecchio 17-12-2002, 16.56.15   #8
Lukra
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Re: Mah

Van Lag...
sinceramente non ho capito bene il tuo intervento stavolta...
o meglio,non ho ben capito cosa c'entrasse con la mia frase..
è vero che da quella parte lì in poi è cominciato un po' un mio sclero...ma...boh???
mi rispieghi?
Spero che tu sappia inserirlo nel senso generale del mio discorso precedente....

Ciao.
Lukra is offline  
Vecchio 17-12-2002, 17.00.52   #9
Lukra
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Citazione:
Messaggio originale inviato da firenze
Amici miei, ho apprezzato moltissimo i vostri scritti, ma mi chiedo ancora più forte: come è possibile andare verso il sole, se l'uomo vaga nella più totale cecità?
Avete presente la carta dell'eremita dei Tarocchi?


scusa Firenze.. te l'ho già fatto notare altre volte...
mi dispiace... io non ti conosco e non capisco ancora bene gli argomenti e le conoscenze che tu porti in questo forum...
ma io non ti capisco...
sarei grato che tu spiegassi meglio le tue massime..(magari lo hai fato tante volte in passato e io non lo so..in questo caso perdonami)...però capisco che se la verità che tu proponei esiste davvero, tu abbia ragione a guardarci come se fossimo quasi stupidi..ma,anche in questo caso, sarei contento che tu spiegassi meglio il senso di cosa intendi,cosicchè ni possiamo smetterla di vagare nella nostra cecità...
ciao Firenze!!!(scusa se ho usato termini non proprio precisi precisi,ma vado molto di fretta).
Lukra is offline  
Vecchio 17-12-2002, 18.09.03   #10
diestop
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Messaggio originale inviato da Lukra
Volevo dire a Diestop che continuando,come fa lui, a fare paragoni e metafore celesti o cosmiche, dimentica di attribuire agli esseri umani una facoltà che gli astri non hanno: il pensiero e la volontà!

...ooohhh lukra...CIAO...figuriamoci se dimentico di attribuire all'uomo il pensiero e la volontà...non è certo saturno che mi sta facendo battere le dita sui tasti...anche se il legame è netto...noi ci siamo perchè esiste lui ed il resto...ok ok basta questo è un altro discorso...

...parte della metafora era: materia che si ammassa...mente umana che ammassa malesseri non calcolando troppo bene "pensiero e volontà" (ragione e impulso)...attratta dalla "gravitazionalità" dell'uno o dell'altra...e con restare voltati verso il "sole"...intendevo dire vivere la vita valutando un giusto compromesso tra "ragione" e "impulso"...oppure tra "pensiero e volontà"... come dici tu "una sana via di mezzo"...che in metafora avevo identificato tra due BOOM...tra la troppa ragione ed il troppo impulso...cioè...soddisfando, equilibrando, sia il proprio "io" impulsivo sia quello ragionevole...credo che chi troppo voglia, sia da una parte che dall'altra generi su se stesso malessere...per quanto riguarda le "ipotetiche" soluzioni abbiamo detto "semplicità"...

...comunque è vero...sono stato troppo metaforico...ma penso che siamo proprio sulla stessa lunghezza d'onda...
diestop is offline  

 



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