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Cultura e Società - Problematiche sociali, culture diverse.
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Vecchio 24-10-2006, 16.41.49   #11
Vito tuning
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Qualche riga più su infatti, se noti, avevo scritto che proprio in una delle sere in cui si parlava della mia discussione, ci sarebbe stato il film Red Dragon per tv
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Vecchio 24-10-2006, 19.47.32   #12
odissea
torna catalessi...
 
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Originalmente inviato da Vito tuning
No, non mi disgusta!!! Quale parte del corpo???..., boh, non saprei..., forse la coscia...

Una volta mi hanno mandato per email la foto di un cannibale mentre stava mangiando; raramente mi sono così impressionata e in parte sono rimasta stupita da come questa immagine mi abbia così profondamente ripugnato.
Non sto esprimendo un giudizio su di te, è che sono proprio colpita dal tuo atteggiamento così lontano dal mio (eppure apparteniamo entrambi alla razza umana.....vero?)!
Il divieto di mangiarsi fra esemplari della stessa specie per me rientra in quelle leggi fondamentali che chiuque riconosce valide senza chiedersi mai il perchè...come il divieto di incesto,o di sposarsi fra parenti stretti ad esempio. Non so se mi sono spiegata....diciamo che sono principi che vedo un po' sulla stessa riga e la cui contravvenzione mi fa venire i brrrrrrrrividi
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Vecchio 24-10-2006, 21.04.14   #13
S.B.
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Io sarei molto più perversamente attratto dal dare la caccia a un altro essere umano, sul fatto di mangiarlo non più di tanto sinceramente, ma il solo pensiero di uccidere in certi momenti sembra risvegliare in me un certo spirito primordiale.
Come i pensieri più trasgressivi quali la droga, l'alcol o raccapriccianti quali lo stupro, l'incesto siano quasi una calamita, se pur nascosta e repressa a grande profondità dalla morale comune\ dalla coscenza individuale.

In questo momento mi sento un po' Baudlaire scherzi a parte, non farei del male a una mosca.
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Vecchio 24-10-2006, 21.20.09   #14
Patri15
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Originalmente inviato da odissea
...
Il divieto di mangiarsi fra esemplari della stessa specie per me rientra in quelle leggi fondamentali che chiuque riconosce valide senza chiedersi mai il perchè...come il divieto di incesto,o di sposarsi fra parenti stretti ad esempio. Non so se mi sono spiegata....diciamo che sono principi che vedo un po' sulla stessa riga e la cui contravvenzione mi fa venire i brrrrrrrrividi

Cara Odissea, voglio raccontare un episodio relativamente recente a cui ho assistito con orrore e sgomento, proprio qui -in casa mia- sul balcone.

Mia figlia, animalista, si fece dare da un amico una coniglia che essendo in un allevamento era destinata a farsi mangiare. La chiamò Giovi. Un mese dopo un altro degli amici le regalò un coniglietto nano piccolo anche di età, perchè facesse compagnia alla Giovi. Venne chiamata Mia (forse da Mia Farrow, nn so) ed era dolcissima, non diffidente come la Giovi.

Passano circa due mesi: essendo arrivato l'autunno, portammo le 2 coniglie dal giardino al balcone dove stavano più riparate.

Un mattino, mi accorsi che la Giovi si comportava in modo strano, era iperattiva, cercava di radunare tutto il suo pelo (che si era staccata) in un unico posto ed anche la Mia era un po' eccitata.

Mia figlia, chiamata da me a guardare, proclamò che era normale che si fosse tolta tanto pelo perchè la stagione era cambiata.

Solo una sensazione, mi fece andare a guardare più tardi cosa stessero combinando le coniglie.

Nella loro casina c'era uno strano scompiglio.
Per farla breve, erano nati 10 coniglietti, DIECI!
E la Mia era un maschio, avendola ricevuta che era cucciolo non si era capito il sesso.

Beh, già questo, puoi immaginare, fu uno shoch; ma anche tenero, commovente guardare i genitori che tanto si davano daffare.

La Giovi passava da un cucciolino all'altro per coprirli, guardarli, finchè, avvicinatasi ad uno di loro ... cominciò a mangiarlo.
Sono convinta tuttora di avere urlato, ma il vero incubo fu vederle mangiare il cervello del figlio. Non riesco a descrivere l'orrore.
Telefonai al veterinario in uno stato confusionale: mi disse che capitava spesso che, se una madre si accorgeva che uno dei figli era non sano, lo mangiasse.

Che dire ancora? Ah, la Mia da quel giorno fu ribattezzato con il nome di Geremia.
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Vecchio 25-10-2006, 09.50.58   #15
maxim
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Originalmente inviato da Patri15
Cara Odissea, voglio raccontare un episodio relativamente recente a cui ho assistito con orrore e sgomento, proprio qui -in casa mia- sul balcone.

Mia figlia, animalista, si fece dare da un amico una coniglia che essendo in un allevamento era destinata a farsi mangiare. La chiamò Giovi. Un mese dopo un altro degli amici le regalò un coniglietto nano piccolo anche di età, perchè facesse compagnia alla Giovi. Venne chiamata Mia (forse da Mia Farrow, nn so) ed era dolcissima, non diffidente come la Giovi.

Passano circa due mesi: essendo arrivato l'autunno, portammo le 2 coniglie dal giardino al balcone dove stavano più riparate.

Un mattino, mi accorsi che la Giovi si comportava in modo strano, era iperattiva, cercava di radunare tutto il suo pelo (che si era staccata) in un unico posto ed anche la Mia era un po' eccitata.

Mia figlia, chiamata da me a guardare, proclamò che era normale che si fosse tolta tanto pelo perchè la stagione era cambiata.

Solo una sensazione, mi fece andare a guardare più tardi cosa stessero combinando le coniglie.

Nella loro casina c'era uno strano scompiglio.
Per farla breve, erano nati 10 coniglietti, DIECI!
E la Mia era un maschio, avendola ricevuta che era cucciolo non si era capito il sesso.

Beh, già questo, puoi immaginare, fu uno shoch; ma anche tenero, commovente guardare i genitori che tanto si davano daffare.

La Giovi passava da un cucciolino all'altro per coprirli, guardarli, finchè, avvicinatasi ad uno di loro ... cominciò a mangiarlo.
Sono convinta tuttora di avere urlato, ma il vero incubo fu vederle mangiare il cervello del figlio. Non riesco a descrivere l'orrore.
Telefonai al veterinario in uno stato confusionale: mi disse che capitava spesso che, se una madre si accorgeva che uno dei figli era non sano, lo mangiasse.

Che dire ancora? Ah, la Mia da quel giorno fu ribattezzato con il nome di Geremia.

Essendo in filosofia dovremmo tentare di dare una spiegazione logica al “fattaccio” che ti è capitato e se non ti dispiace ci proverò io ma con la viva speranza di essere poi smentito.

1) il cibarsi tra conigli è un fatto abbastanza normale e tanto più angusto è lo spazio in cui vivono e maggiori sono le probabilità che ciò accada.

2) Il veterinario ti ha dato solo una delle possibili ipotesi per le quali un coniglio mangia coniglio. Non è certo che il motivo sia quello e capita spesso che se li mangino anche tutti. Del resto, o pensiamo che la natura sia perfetta (il che ne dubito) e quindi fatto biologicamente corretto, oppure non ci sono spiegazioni certe a gesti del genere.
Intuisco comunque, osservando gli animali, che l’amore per i propri figli sia generalmente superiore a quello umano e tra un coniglio che mangia il suo piccolo e la femmina umana che getta il suo nella spazzatura, il primo episodio ha certamente fondamenti logici più appropriati.

3) L’allevatore di conigli non ha saputo dirti se era maschio o femmina non perché il coniglio era piccolo bensì per sua imperizia.

4) Per loro fortuna gli animali non hanno sentimenti emozionali come quelli umani e pertanto certi gesti rientrano in una sfera istintiva che teoricamente giustifica più questi loro atteggiamenti rispetto alle giustificazioni stranissime, fantasiose…a volte assurde, che tentiamo noi umani quando siamo in preda alle emozioni….

…a tal uopo mi dovresti spiegare che ci vedi di “animalista” nel prelevare UN coniglio, magari da un allevamento di MIGLIAIA di conigli, pensando di averlo salvato da morte atroce e per una giusta causa, e relegarlo successivamente in un balcone...

..poi..

…cosa c’è di così atroce e scioccante in un coniglio che mangia il proprio figlio appena nato quando noi esseri umani, animalisti, ambientalisti, protettori della natura, che piangono e si emozionano di fronte ad un coniglio…tanto è il loro amore e sentimento... riusciamo a sopprimere nostro figlio quando deve ancora nascere…ed oltretutto anche se è sano come un pesce...

...misteri della fede?

maxim is offline  
Vecchio 25-10-2006, 10.32.12   #16
Patri15
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Originalmente inviato da maxim
Essendo in filosofia dovremmo tentare di dare una spiegazione logica al “fattaccio” che ti è capitato e se non ti dispiace ci proverò io ma con la viva speranza di essere poi smentito.

1) il cibarsi tra conigli è un fatto abbastanza normale e tanto più angusto è lo spazio in cui vivono e maggiori sono le probabilità che ciò accada.

2) Il veterinario ti ha dato solo una delle possibili ipotesi per le quali un coniglio mangia coniglio. Non è certo che il motivo sia quello e capita spesso che se li mangino anche tutti. Del resto, o pensiamo che la natura sia perfetta (il che ne dubito) e quindi fatto biologicamente corretto, oppure non ci sono spiegazioni certe a gesti del genere.
Intuisco comunque, osservando gli animali, che l’amore per i propri figli sia generalmente superiore a quello umano e tra un coniglio che mangia il suo piccolo e la femmina umana che getta il suo nella spazzatura, il primo episodio ha certamente fondamenti logici più appropriati.

3) L’allevatore di conigli non ha saputo dirti se era maschio o femmina non perché il coniglio era piccolo bensì per sua imperizia.

4) Per loro fortuna gli animali non hanno sentimenti emozionali come quelli umani e pertanto certi gesti rientrano in una sfera istintiva che teoricamente giustifica più questi loro atteggiamenti rispetto alle giustificazioni stranissime, fantasiose…a volte assurde, che tentiamo noi umani quando siamo in preda alle emozioni….

…a tal uopo mi dovresti spiegare che ci vedi di “animalista” nel prelevare UN coniglio, magari da un allevamento di MIGLIAIA di conigli, pensando di averlo salvato da morte atroce e per una giusta causa, e relegarlo successivamente in un balcone...

..poi..

…cosa c’è di così atroce e scioccante in un coniglio che mangia il proprio figlio appena nato quando noi esseri umani, animalisti, ambientalisti, protettori della natura, che piangono e si emozionano di fronte ad un coniglio…tanto è il loro amore e sentimento... riusciamo a sopprimere nostro figlio quando deve ancora nascere…ed oltretutto anche se è sano come un pesce...

...misteri della fede?


Tu sei un cacciatore, io no. Sei abituato allo spargimento di sangue animale, io no.

La scena di una coniglia che si mangia un figlio a me era sconosciuta anche teoricamente, perciò l'ho vissuta come agghiacciante.

Siamo nel forum di filosofia, eppure tu, Maxim, fai del moralismo: sull'aborto ci sarebbero tante cose da scrivere; soprattutto che è diverso dal buttare un figlio appena nato in un cassonetto.

Ma devo dirti che aspettavo o speravo in un tuo intervento, così come l'agnello aspetta l'aquila che sta per predarlo.

E così siamo ritornati al Silenzio degli innocenti, che in origine si intitolava il Silenzio degli agnelli.

Perchè non vuoi ammettere che gli animali abbiano emozioni e preferisci pensare che siano invece nostre proiezioni?

Spero che ci perdonino questo forte O.T!

Ciao
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Vecchio 25-10-2006, 14.58.39   #17
maxim
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Citazione:
Originalmente inviato da Patri15
Tu sei un cacciatore, io no. Sei abituato allo spargimento di sangue animale, io no.

La scena di una coniglia che si mangia un figlio a me era sconosciuta anche teoricamente, perciò l'ho vissuta come agghiacciante.

Siamo nel forum di filosofia, eppure tu, Maxim, fai del moralismo: sull'aborto ci sarebbero tante cose da scrivere; soprattutto che è diverso dal buttare un figlio appena nato in un cassonetto.

Ma devo dirti che aspettavo o speravo in un tuo intervento, così come l'agnello aspetta l'aquila che sta per predarlo.

E così siamo ritornati al Silenzio degli innocenti, che in origine si intitolava il Silenzio degli agnelli.

Perchè non vuoi ammettere che gli animali abbiano emozioni e preferisci pensare che siano invece nostre proiezioni?

Spero che ci perdonino questo forte O.T!

Ciao

Non siamo assolutamente O.T. perché hai centrato esattamente il motivo per il quale ci sia tanto ribrezzo nel pensare al cannibalismo umano e nel tuo caso anche quello animale.

L’hai scritto qui:

Citazione:
Originalmente inviato da Patri15
Tu sei un cacciatore, io no. Sei abituato allo spargimento di sangue animale, io no.

La scena di una coniglia che si mangia un figlio a me era sconosciuta anche teoricamente, perciò l'ho vissuta come agghiacciante.


Se sei consapevole che hai vissuto quella scena in maniera agghiacciante solo perché non ne eri abituata, a te era una pratica sconosciuta e non hai mai avuto motivo di assistere a spargimento di sangue animale…perché allora agghiacciarsi e inorridirsi tanto?
…che sia or dunque solo questione di abitudine?
Si…a mio avviso si!

Qualche posts più in la avevo cercato di spiegare i motivi per i quali, secondo me, il cannibalismo non ha ragion d’esistere. A quei motivi aggiungo anche il fattore puramente biologico dello spiccato senso sociale dell’uomo per il quale, eventuali istinti cannibali, assurdi ed insensati sotto qualsiasi punto di vista, sono segno di persona gravemente malata da un punto di vista psicologico…se ci mangiassimo tra di noi cesserebbe l’uomo sociale. L’uomo asociale sarebbe quindi animale completamente diverso da ciò che è…una nuova specie.

Tuttavia ritengo che sia esclusivamente una questione di abitudine…che ovviamente mai potrà diventare tale…..pensa, potrebbe addirittura far ribrezzo a me che sono un cacciatore!

Diverso è il discorso del tuo “rabbit cannibal”…gesto che trae origine da chissà quale perfezione/imperfezione della natura che all’uomo non è data a sapere…mai…manco al tuo veterinario!

Ho replicato al tuo intervento in quanto mi sentivo moralmente in obbligo ad intervenire a difesa degli animali.
Ci siamo abituati alle cronache di giovani mamme che gettano tra i rifiuti la loro nuova vita.
Pratica assolutamente normale invece quella dell’aborto (e bada bene che mi sono riservato dall’esprimere qualsiasi personale opinione in merito). Bambini di 5 mesi, perfettamente sani e formati, la cui mano della madre si sostituisce a quella divina, donando prima e togliendo poi, la vita…
…e tu mi parli dell’agghiacciante scena del coniglio come noi esseri umani, in quanto esseri superiori, fossimo legittimati ad inorridirci di fronte a certe scene…
…ma superiori di che?...superiori a trovare scusanti filosofiche sulle nostre atrocità?

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Vecchio 25-10-2006, 20.18.56   #18
Vito tuning
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'Sera gente..., non avrei mai creduto che il mio post fosse oggetto di tante questioni/ risposte/ discussioni. La cosa non può che farmi piacere
Ritornano al discorso del post...

S.B. scrisse:

"Io sarei molto più perversamente attratto dal dare la caccia a un altro essere umano, sul fatto di mangiarlo non più di tanto sinceramente, ma il solo pensiero di uccidere in certi momenti sembra risvegliare in me un certo spirito primordiale."

Volevo rispondere a tutti in base a questa risposta data da S.B., sinceramente l'idea di dare la caccia ad un uomo mi piace. Cioè, come scritto sopra, risveglia un certo "istinto" primordiale, più che spirito. Non ci avevo pensato ..., dare la caccia è inseguire, sudare, affannarsi, agitarsi..., sentire una certa "adrenalina" che ti "carica" in una maniera quasi a livello di perversione, da farti arrossare "il bianco" (scusate l'ignoranza) dell'occhio..., da farti venire il fiatone fino a chè, sopra la preda- uomo, sei lì e uccidi, senza paura, col piacere del sangue che stimola ulteriormente il gesto che più e più volte stai ripetendo..., giungendo alla fine ad una stanchezza tanto da farti addormentare. Ma il finale perfetto sarebbe (non citato da S.B.) l'ottimo pasto che ne deriverebbe dall'uomo "sacrificato" per questo gioco perverso!!!

Avete letto o visto "Profumo" di Suskind???

Patri15 scrisse:

La Giovi passava da un cucciolino all'altro per coprirli, guardarli, finchè, avvicinatasi ad uno di loro ... cominciò a mangiarlo.
Sono convinta tuttora di avere urlato, ma il vero incubo fu vederle mangiare il cervello del figlio. Non riesco a descrivere l'orrore.
Telefonai al veterinario in uno stato confusionale: mi disse che capitava spesso che, se una madre si accorgeva che uno dei figli era non sano, lo mangiasse.

L'orrore che tu descrivi fra le righe è ciò che l'uomo, in corso di anni e anni ha cercato di coprire, nascondere, occultare. Istinto di sopravvivenza naturale.
Per non scordarmene dopo scrivo adesso: (Sono più che d'accordo con te quando, dopo il tuo intervento di Giovi, parli, insieme a maxim dell'aborto. Si vede come l'uno sia a "sfavore" dell'aborto o comunque non ne sia pienamente convinto e te, che invece, da quel che ho capito, sembri esserne d'accordo. Logicamente tiro le somme in maniera generale, senza entrare nel merito di tutta la faccenda molto complessa quale è l'aborto. Io dico di esserne favorevole, ma sempre in maniera generale, senza entrare nei particolari!!!)
Quello che dicevo prima, istinto di sopravvivenza naturale, lo intendo come ciò che gli animali portano avanti da sempre, e cioè la perfezione della loro specie. La differenza è che loro lo fanno per istinto e non miglioreranno mai non avendo la nostra intelligenza chiamata "scienza" mentre noi, potremo portarla avanti, ma, per non so quale motivo, non lo facciamo. Di cosa parlo?
Parlo del fatto che la scienza, unita ad una morale umana, dovrebbe far si che certi "errori" della natura, non si presentino più. Cioè, quegl' esseri viventi che nascono con malformazioni tali, da doverli per tutta la loro vita, sostenerli, non dovrebbero nascere, o comunque non dovrebbero farli nascere. Perchè di quest'affermazione?
Perchè l'uomo, deve portare avanti il progetto per il perfezionamento dell'uomo, che sarebbe quello di perseguire il fine di perfezionamento umano, unendo scienza, ingegneria e quindi intelligenza, e cultura, e sapienza della filosofia. L'uomo deve arrivare ad essere il più vicino simile al suo dio tanto immaginato, concepito. Bisogna già da ora rendersi conto che certe cose fattibili ora non dovrebbero succedere, e mi limito parlando della nostra questione, e cioè quella di far nascere "certe vite".

Ora che ho lanciato un nuovo sasso nello stagno, vorrei sapere cosa ne pensate.

Riassumendo quel che ho detto:

C'è un certo piacere, in ognuno di noi, perchè innato, nell'uccidere un nostro simile solo per "gioco".

L'istinto naturale che l'uomo ha da tempo occultato, dovrebbe riuscire dal suo guscio, in maniera controllata, per far si che l'uomo perseguiti il "progetto del perfezionamento dell'uomo".
Vito tuning is offline  
Vecchio 26-10-2006, 09.35.02   #19
maxim
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Originalmente inviato da Vito tuning

Riassumendo quel che ho detto:

C'è un certo piacere, in ognuno di noi, perchè innato, nell'uccidere un nostro simile solo per "gioco".

L'istinto naturale che l'uomo ha da tempo occultato, dovrebbe riuscire dal suo guscio, in maniera controllata, per far si che l'uomo perseguiti il "progetto del perfezionamento dell'uomo".

Tanti anni fa c'era un signore con i baffi (che non è Maurizio Costanzo) che la pensava proprio così.

Non c'è nessun piacere innato nell'uccidere "per gioco". Nessun animale (uomo compreso) lo fa.
...e te lo dice uno che uccide spessissimo...ma mai per gioco!

Il nostro è un comunissimo istinto predatorio atto alla sopravvivenza che in assenza di bisogno di procurarsi cibo è solamente assopito...penso nemmeno represso.

Ribadisco che chi ritiene eccitante uccidere senza un motivo, per il gusto del sangue o trova attraente l'idea di cibarsi di un proprio simile cela, secondo me, problemi di tutt'altra natura che esulano completamente dagli istinti naturali dell'uomo.

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Vecchio 26-10-2006, 09.55.59   #20
Patri15
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'Sera gente..., non avrei mai creduto che il mio post fosse oggetto di tante questioni/ risposte/ discussioni. La cosa non può che farmi piacere
Ritornano al discorso del post...

Quello che dicevo prima, istinto di sopravvivenza naturale, lo intendo come ciò che gli animali portano avanti da sempre, e cioè la perfezione della loro specie. La differenza è che loro lo fanno per istinto e non miglioreranno mai non avendo la nostra intelligenza chiamata "scienza" mentre noi, potremo portarla avanti, ma, per non so quale motivo, non lo facciamo. Di cosa parlo?
Parlo del fatto che la scienza, unita ad una morale umana, dovrebbe far si che certi "errori" della natura, non si presentino più. Cioè, quegl' esseri viventi che nascono con malformazioni tali, da doverli per tutta la loro vita, sostenerli, non dovrebbero nascere, o comunque non dovrebbero farli nascere. Perchè di quest'affermazione?
Perchè l'uomo, deve portare avanti il progetto per il perfezionamento dell'uomo, che sarebbe quello di perseguire il fine di perfezionamento umano, unendo scienza, ingegneria e quindi intelligenza, e cultura, e sapienza della filosofia. L'uomo deve arrivare ad essere il più vicino simile al suo dio tanto immaginato, concepito. Bisogna già da ora rendersi conto che certe cose fattibili ora non dovrebbero succedere, e mi limito parlando della nostra questione, e cioè quella di far nascere "certe vite".

Ora che ho lanciato un nuovo sasso nello stagno, vorrei sapere cosa ne pensate.

Riassumendo quel che ho detto:

C'è un certo piacere, in ognuno di noi, perchè innato, nell'uccidere un nostro simile solo per "gioco".

L'istinto naturale che l'uomo ha da tempo occultato, dovrebbe riuscire dal suo guscio, in maniera controllata, per far si che l'uomo perseguiti il "progetto del perfezionamento dell'uomo".

Caro Vito, hai scritto che la scienza dovrebbe cercare di impedire la nascita di esseri deformi e sono d'accordo, anche se il pensiero mi fa un po' paura:
Paura, la mia, che potrebbe essere bigottismo, o mancanza di chiarezza in me stessa.

Certo è che quando ho letto del "progetto perfezionamento dell'uomo" la mia mente è corsa subito a Hitler e alla selezione della razza.

Perchè l'uomo non dovrebbe cercare di perfezionarsi il più possibile, da solo?
Non potrebbe essere questo l'obiettivo, il senso della nostra esistenza?

E dove si dovrebbe collocare il limite?

Come vedi ho risposto con domande rivolte a te, a tutti, a me stessa.
Spero che qualcuno ci aiuti a fare luce.

Ciao!
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