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Cultura e Società - Problematiche sociali, culture diverse.
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Vecchio 26-10-2006, 11.56.05   #21
Patri15
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Originalmente inviato da maxim
Tanti anni fa c'era un signore con i baffi (che non è Maurizio Costanzo) che la pensava proprio così.

Non c'è nessun piacere innato nell'uccidere "per gioco". Nessun animale (uomo compreso) lo fa.
...e te lo dice uno che uccide spessissimo...ma mai per gioco!

Il nostro è un comunissimo istinto predatorio atto alla sopravvivenza che in assenza di bisogno di procurarsi cibo è solamente assopito...penso nemmeno represso.

Ribadisco che chi ritiene eccitante uccidere senza un motivo, per il gusto del sangue o trova attraente l'idea di cibarsi di un proprio simile cela, secondo me, problemi di tutt'altra natura che esulano completamente dagli istinti naturali dell'uomo.

Abbiamo postato senza sapere l'uno del post dell'altro, Maxim.

Non avrei mai pensato di condividere idee, opinioni con un cacciatore, e ... invece!
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Vecchio 26-10-2006, 14.50.08   #22
S.B.
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Riferimento: Cannibalismo

Citazione:
Originalmente inviato da maxim
Tanti anni fa c'era un signore con i baffi (che non è Maurizio Costanzo) che la pensava proprio così.

Non c'è nessun piacere innato nell'uccidere "per gioco". Nessun animale (uomo compreso) lo fa.
...e te lo dice uno che uccide spessissimo...ma mai per gioco!

Il nostro è un comunissimo istinto predatorio atto alla sopravvivenza che in assenza di bisogno di procurarsi cibo è solamente assopito...penso nemmeno represso.

Ribadisco che chi ritiene eccitante uccidere senza un motivo, per il gusto del sangue o trova attraente l'idea di cibarsi di un proprio simile cela, secondo me, problemi di tutt'altra natura che esulano completamente dagli istinti naturali dell'uomo.



Non credo che sia tanto il gioco, su questo punto sono d'accordo con te, però puoi negare che, ponendosi prima fuori da ogni regola morale, cacciare un altro uomo, picchiarlo fino ad ucciderlo, vincerlo definitivamente sia un'idea che provoca una certa attrazione?

Secondo me si, penso inoltre che questo sia accentuato in alcuni momenti, i momenti di rabbia soprattutto, mai capitato di voler picchiare qualcuno, anche se poi magari ti sei trattenuto, com'è giusto del resto?

Credo che tutto questo possa rientrare in un forte desiderio di prevalere sugli altri, che nella società viene poi indirizzato su altre strade non-violente.

Il cannibalismo invece non saprei come classificarlo, anche perchè posto fuori da una specifica necessità o da una radicata tradizione sembra essere solo una deviazione della mente umana, non so nemmeno se si possa accomunarlo con altre idee molto attrattive quali le varie trasgressioni.
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Vecchio 26-10-2006, 17.27.11   #23
Vito tuning
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Riferimento: Cannibalismo

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Originalmente inviato da Patri15
Caro Vito, hai scritto che la scienza dovrebbe cercare di impedire la nascita di esseri deformi e sono d'accordo, anche se il pensiero mi fa un po' paura:
Paura, la mia, che potrebbe essere bigottismo, o mancanza di chiarezza in me stessa.

Certo è che quando ho letto del "progetto perfezionamento dell'uomo" la mia mente è corsa subito a Hitler e alla selezione della razza.

Perchè l'uomo non dovrebbe cercare di perfezionarsi il più possibile, da solo?
Non potrebbe essere questo l'obiettivo, il senso della nostra esistenza?

E dove si dovrebbe collocare il limite?

Come vedi ho risposto con domande rivolte a te, a tutti, a me stessa.
Spero che qualcuno ci aiuti a fare luce.

Ciao!

Ciao Patri15, vorrei rispondere in maniera, spero esauriente, alle tue domande.
Quando parlo del "perfezionamento dell'uomo" non intendo voler far sopravvivere una determinata razza superiore e quindi sterminare le altre, ben lungi da me questo concetto
Quello che voglio dire io, è che, attraverso un attento studio da parte di ogni reparto di ricerca (psicologia, filosofia, scienze umanistiche, ingegneria, medicina, chimica, fisica e quant'altre materie esistano...) si arrivi a far comprendere all'uomo "comune" cosa è meglio fare in certi ambiti specifici per lo "sviluppo umano mondiale".
ES.: al giorno d'oggi, nascono ancora bambini che già da appena nati, hanno malformazioni di tipo fisico o mentale. Prendiamo per esempio un bambino affetto da distrofia muscolare ad un livello tale da farlo rimanere sulla sedia a rotelle a vita (esempio che ho visto alle mie superiori per 5 anni). Questo individuo, per la società globale, è solo un peso. So che può risultare cattivo dire così, ma se guardiamo in faccia alla realtà, questa persona non è utile alla società perchè, non porta del guadagno per la collettività o Stato, ma porta solo a dello spreco di denaro statale e quindi pubblico. Per evitare ciò, le persone comuni, cioè noi, attraverso delle fondamenta culturali non religiose (altrimenti ci sarebbe troppa pietà nei confronti di questi individui come è poi ora) ma di formazione scientifica, dovremmo indurci a non volere degl'individui del genere; proprio per i motivi prima citati.
Dovremo invece, adeguare le nostre strutture per persone che per cause accidentali, sono obbligate alla sedia a rotelle. Quello si che è uno sviluppo culturale da parte delle persone!!!
Quando tu ti domandi:" perchè l'uomo non dovrebbe cercare di perfezionarsi da solo?" questa è la risposta. Attraverso lo studio scientifico della vita, l'uomo deve attuare una specie di "istinto di sopravvivenza controllato", in modo tale da eliminare gli "sprechi sociali". Ma ciò a cui si deve arrivare è che, non dev'essere il medico a dirti di fare una scelta su tuo figlio malato (mi riferisco alla distrofia muscolare), di farlo vivere o meno, ma sei te, che attraverso lo studio e quindi la conoscenza, arrivi a capire da sola che è giusto che un individuo del genere non può e non deve vivere in una società contemporanea, per via del fatto di questo "istinto di sopravvivenza controllato". Adottando questa "metrica" non sei indotta da nessuno ad agire per il perfezionamento dell'uomo, ma sei te che per un obbligo tuo interno, sai che è giusto agire così.
Spero di essermi spiegato bene

Il limite sta nel capire quando fermarsi, adottando questa "metrica". Qui il discorso è più complesso. Altro esempio.
ES.: un bambino affetto da una forma di downismo di media entità. Qui il soggetto, non crea dei gravi scompensi alla comunità, perchè, aiutandolo nei primi anni in cui dovrà abituarsi a vivere nella nostra società, poi è autosufficiente. Inoltre le persone affette da downismo, come succede ora, possono incontrarsi in comunità apposite.
Quindi il limite sta nel vedere quali malattie sono effettivamente dannose per la società e quali invece non lo sono a breve e lungo termine!

Mi scuso per il mio discorso sicuramente non molto chiaro ma spero di essermi fatto capire il meglio possibile

Se volete chiarimenti..., io sono sempre qui
Vito tuning is offline  
Vecchio 29-10-2006, 14.13.02   #24
Patri15
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Data registrazione: 06-08-2005
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Riferimento: Cannibalismo

Citazione:
Originalmente inviato da Vito tuning
Ciao Patri15, vorrei rispondere in maniera, spero esauriente, alle tue domande.
Quando parlo del "perfezionamento dell'uomo" non intendo voler far sopravvivere una determinata razza superiore e quindi sterminare le altre, ben lungi da me questo concetto
Quello che voglio dire io, è che, attraverso un attento studio da parte di ogni reparto di ricerca (psicologia, filosofia, scienze umanistiche, ingegneria, medicina, chimica, fisica e quant'altre materie esistano...) si arrivi a far comprendere all'uomo "comune" cosa è meglio fare in certi ambiti specifici per lo "sviluppo umano mondiale".
ES.: al giorno d'oggi, nascono ancora bambini che già da appena nati, hanno malformazioni di tipo fisico o mentale. Prendiamo per esempio un bambino affetto da distrofia muscolare ad un livello tale da farlo rimanere sulla sedia a rotelle a vita (esempio che ho visto alle mie superiori per 5 anni). Questo individuo, per la società globale, è solo un peso. So che può risultare cattivo dire così, ma se guardiamo in faccia alla realtà, questa persona non è utile alla società perchè, non porta del guadagno per la collettività o Stato, ma porta solo a dello spreco di denaro statale e quindi pubblico. Per evitare ciò, le persone comuni, cioè noi, attraverso delle fondamenta culturali non religiose (altrimenti ci sarebbe troppa pietà nei confronti di questi individui come è poi ora) ma di formazione scientifica, dovremmo indurci a non volere degl'individui del genere; proprio per i motivi prima citati.
Dovremo invece, adeguare le nostre strutture per persone che per cause accidentali, sono obbligate alla sedia a rotelle. Quello si che è uno sviluppo culturale da parte delle persone!!!
Quando tu ti domandi:" perchè l'uomo non dovrebbe cercare di perfezionarsi da solo?" questa è la risposta. Attraverso lo studio scientifico della vita, l'uomo deve attuare una specie di "istinto di sopravvivenza controllato", in modo tale da eliminare gli "sprechi sociali". Ma ciò a cui si deve arrivare è che, non dev'essere il medico a dirti di fare una scelta su tuo figlio malato (mi riferisco alla distrofia muscolare), di farlo vivere o meno, ma sei te, che attraverso lo studio e quindi la conoscenza, arrivi a capire da sola che è giusto che un individuo del genere non può e non deve vivere in una società contemporanea, per via del fatto di questo "istinto di sopravvivenza controllato". Adottando questa "metrica" non sei indotta da nessuno ad agire per il perfezionamento dell'uomo, ma sei te che per un obbligo tuo interno, sai che è giusto agire così.
Spero di essermi spiegato bene

Il limite sta nel capire quando fermarsi, adottando questa "metrica". Qui il discorso è più complesso. Altro esempio.
ES.: un bambino affetto da una forma di downismo di media entità. Qui il soggetto, non crea dei gravi scompensi alla comunità, perchè, aiutandolo nei primi anni in cui dovrà abituarsi a vivere nella nostra società, poi è autosufficiente. Inoltre le persone affette da downismo, come succede ora, possono incontrarsi in comunità apposite.
Quindi il limite sta nel vedere quali malattie sono effettivamente dannose per la società e quali invece non lo sono a breve e lungo termine!

Mi scuso per il mio discorso sicuramente non molto chiaro ma spero di essermi fatto capire il meglio possibile

Se volete chiarimenti..., io sono sempre qui

Ma scusa Vito: non sarebbe più UMANO utilizzare la scienza per curare tutte qulle malattie che rendono i malati infelici e la società costretta a pagare?
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Vecchio 29-10-2006, 16.55.12   #25
Vito tuning
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Buondì..., avevano chiuso il forum quando volevo scrivere le ultime cose scordate..., tra le quali quello che hai chiesto te

Comunque..., si, la soluzione che dici te è sicuramente quella più umana, però è anche quella del "pietismo" secondi il mio punto di vista. La giusta soluzione sarebbe poter fare della ricerca sulle malattie, ma utilizzando queste persone (portandole in coma), senza far si che interagiscano con le persone normali. So che il discorso risulta un pò..., fantascientifico, terrorizzante e forse anche attuale (da qualche parte nel mondo forse lo stanno già facendo a nostra insaputa)...
Vito tuning is offline  
Vecchio 31-10-2006, 11.49.58   #26
odissea
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Originalmente inviato da S.B.
Io sarei molto più perversamente attratto dal dare la caccia a un altro essere umano, sul fatto di mangiarlo non più di tanto sinceramente, ma il solo pensiero di uccidere in certi momenti sembra risvegliare in me un certo spirito primordiale.
.

E' un istinto originale, ma non così originale da essere unico, mi spiace
Siccome ho anche io i miei problemi psicologici, c'è stato un momento in cui mi sono appassionata di serial killer realmente vissuti o tutt'ora esistenti.
Ce n'era uno negli Stati Uniti che dava la caccia alle donne (era un cacciatore, quindi occhio ai tuoi colleghi maxim). Questo serial killer le rapiva, le portava in un casolare in mezzo al bosco e le violentava. Poi di notte le liberava (completamente nude, ste pore criste)e le inseguiva col suo fucile per il bosco.....fino al tragico epilogo.
Non so riportarvi altro perchè ho lasciato il mio quadernone a casa. Comunque l'hanno preso, non ricordo però che sentenza abbiano emesso.

impressionante vero?
odissea is offline  
Vecchio 31-10-2006, 15.00.00   #27
Vito tuning
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Quello che descrivi te Odissea non è cannibalismo ma "sana" violenza!!! Che sono due cose totalmente differenti.
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Vecchio 01-11-2006, 21.09.18   #28
tammy
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qualcuno di voi ha visto il film "pomodori verdi fritti"?
Ammazzano uno e lo danno in pasto al detective che indaga sulla sua scomparsa

"ottimo il barbecue"
"è merito della salsa, signore"

Ecco un modo per far sparire un cadavere
buon appetito
tammy is offline  
Vecchio 02-11-2006, 14.42.41   #29
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Bello l'esempio
Vito tuning is offline  
Vecchio 02-11-2006, 20.24.13   #30
odissea
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Originalmente inviato da Vito tuning
Quello che descrivi te Odissea non è cannibalismo ma "sana" violenza!!! Che sono due cose totalmente differenti.

E' vero!
Più che altro mi riferivo a S. B. che diceva di trovare stimolante il dare la caccia ad una persona più che il mangiarla e allora mi è venuto il flash di questo serial killer.
Non so cosa sia quello che ho descritto, in qualche modo le figure dei serial killer mi affascinano, forse perchè il mio inconscio vede in loro una specie di "personificazione del male".
Molti serial killer comunque associano l'omicidio con atti violenti; lo stupro è uno di questi, ma non sono rari gli atti cannibalistici sulla vittima.

Diverso il cannibalismo di certe tribù; sarebbe interessante sapere se esso riveste significati particolari e con che modalità viene praticato (tipo se è accompagnato da rituali religiosi o cose del genere).Qualcuno ne sa qualcosa?

odissea is offline  

 



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