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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 01-11-2012, 09.24.32   #11
lunatika
Utente bannato
 
 
Data registrazione: 27-09-2012
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Post Riferimento: Bene e Male

Citazione:
Originalmente inviato da oiggas
Che cosa sono il Bene ed il Male? In cosa differiscono queste parole agli antipodi fra loro?
Donde viene la presunzione di conoscerne l'assolutezza?
Quando se n'è decisa l'applicazione, e perché?

Dopo tanti anni di studi nei quali ben poco (altero sclerotico che sono) mi è rimasto, una strana sensazione s'affaccia in quella che io chiamo «La consapevolezza di me stesso».
Premetto che mi sento un Animale autentico, anche se il mio stile di vita ben poco ha a condividere con quelli che sono stati i miei avi.
Animale perché, una volta liberata la mente da fantasie e da ciò che poteva essere e che non sarà, mi sono “rimpossessato” di quella parte, questa sì in comune loro, che non richiede per le azioni da compiere necessariamente l'intromissione etica.
Cerco dispiegarmi meglio.

Il chiedersi chi si è, il senso della vita, il perché si vive sono argomenti, lo do per scontato, che l'uomo ha inteso proposi per esorcizzare quel che ha sempre chiamato morte; e non trovandovi soluzioni adeguate e condivisibili da tutti, ha disceso da essi, usando il mezzo della ragione, il collegamento per disquisire sulle azioni dei suoi simili; e forse per mettere ordine in ciò che più lo confondeva (questo avveniva in un primo momento, nel secondo ha capito che era il mezzo migliore per assecondare le masse al suo volere), si è eretto a giudice del comportamento.
Ha presunto cioè che il mettere in accordo le contrastanti espressioni del suo essere, bestia cacciatore spietato da un lato, animale amorevole e sociale dall'altro, bastasse a rendere le privazioni ed i dolori, come i desideri ed i piaceri, meno pressanti per chi si vedeva già dominatore della Terra.
L'Uomo, mammifero, forte di avere in dote l'intelligenza per mezzo della quale, associata ad una manualità senza precedenti nel campo animale, è riuscito a non farsi soverchiare da altri predatori, si vedeva costretto, suo malgrado, a dettarsi regole per equilibrare proprio quelle spinte all'azione che lo avevano reso famoso e temibile, se voleva vivere in comunità sempre più affollate e partecipative.
Distinse forse allora la sua diversità da quelle altre creature che definì povere di mente e soffocò, fors'anche perché vedeva che il potere dell'intelligenza era appannaggio in uguale misura ai deboli fisicamente tanto da renderli anche più pericolosi dei bruti considerando “le micidiali armi da caccia” che possedeva, in rivoli pedagogici in parte discutibili quel che agl'animali è dato per natura?

Domande, che tipo di persona è bene che io sia? Qual è la vita buona per me? Quale genere di vita è preferibile? Quali tratti del carattere è bene coltivare? la generosità o la ricerca dell'interesse privato? la temperanza o il soddisfacimento sfrenato delle mie inclinazioni? il coraggio nell'affrontare pericoli e ostacoli o la codardia? il provare compassione o il preservare la propria serenità interiore e la propria autonomia ad ogni costo? come devono averlo angosciato e come ancora ne travagliano l'animo, se la ricerca delle risposte continua senza sosta e senza la ben che minima speranza di porvi fine.

A questo punto, "sdemonizzando" le parole ed assumendo come assoluto il Bene e ciò che crediamo ne derivi, come pure il Male con tutte le azioni addebitabili all'Uomo, io vi trovo solo tanta ipocrisia.
Com'è possibile, infatti, che solo alla nostra specie facciano effetto?
Che solo noi, detti luminari, ne siamo assillati tanto da non ascriverli mai alla vita che ci circonda?
Chi ha mai affermato che un terremoto di per se è un Male?
Che uno tsunami è Male?
Chi ha mai spiegato con tale termine la lotta per un territorio, per una femmina, tanto cruenta nella sua fisicità, che altre specie, dette scriteriate, adottano per trasmettere i propri geni?
O come Bene il passaggio di una preda? O la ferocia di una madre che vede minacciata la propria prole?
Se le opere meritorie dell'uomo, o quelle che definiamo tali, divenissero l'unico segno distintivo di una razza, la nostra specie s'estinguerebbe molto prima di quanto ci si possa immaginare.
Anche perché l'indipendenza degli avvenimenti che giornalmente attanagliano le vite, sia esse animali sia vegetali, è tale che pretendere di assecondarle al nostro volere equivale a far di Narciso un pusillanime qualsiasi.

Mi scuso per avervi fin qui costretto a scorrere parole dettate da una mente "sconvolta" e non restandomi altro che augurarmi una discussione pacata, con mille contraddizioni di altrettante menti "insane", con il gusto del disquisire di una pura (in dialetto maccheronico) ignorantità, un saluto tutti.https://www.riflessioni.it/forum/images/smilies/175.gif

Io rispondo brevemente(cerco) che è normale che nel mondo ci sia il bene e il male...
L'unica cosa che io spero x me x tutti è che un giorno il bene sia fatto di più e il male sia decisamente moderato(ma che ci sia però)...perchè sinceramente sono stufa di vedere,(non terremoti,tsunami...quello è la natura)..ma persone che hanno libero arbitrio di scelta e decidono di compiere atti talmente violenti e atroci che non si può più chiamare solo male ma...è ferocia verso il genere umano...ecco:questo x me deve esse mitigato...non voglio vedere un altro Hitler..Certo hanno insegnato ai posteri qualcosa?...ma ne siamo poi cosi sicuri???????
Il male attira tutti.
Perciò come ho detto in precedenza vorrei(utopia forse) un mondo dove ci sia il male e il bene...ma con moderazione x il male perchè oggi la bilancia è pesante dalla parte del male...e la cosa si stà riversando su tutto il mondo squilibrando l'equilibrio naturale delle cose.
IL MALE ORA SEMBRA PIU' FORTE CHE MAI----SPERO CHE NON SIA PIU' COSI' IN FUTURO....speranza vana direte voi?
Epicuro:
Se gli dèi esaudissero le preghiere degli uomini, l'umanità verrebbe dissolta a causa di tutti i mali che gli uomini si invocano l'un l'altro.
Questo aforisma mi spaventa....
William Shakespeare:
Come arrivano lontano i raggi di una piccola candela, così splende una buona azione in un mondo malvagio.
E questo mi aiuta a rasserenarmi un pò.

Ho detto a modo mio la mia opinione.Spero abbiate capito.
Grazie
lunatika is offline  
Vecchio 01-11-2012, 11.22.06   #12
freedom
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Riferimento: Bene e Male

Citazione:
Originalmente inviato da oiggas
Che cosa sono il Bene ed il Male?
Ciò che ti fa star bene a tutto tondo è bene. Con tutto tondo intendo ciò che ti fa stare in pace con la tua coscienza. Il male è il contrario di ciò.
Citazione:
Originalmente inviato da oiggas
In cosa differiscono queste parole agli antipodi fra loro?
L'hai detto tu stesso: sono opposte.
Citazione:
Originalmente inviato da oiggas
Donde viene la presunzione di conoscerne l'assolutezza?
Ah caro mio..........io gioco con le carte che ho in mano. La mia coscienza è ancora oggi un mistero. Non so come si forma, da dove scaturisce, in sostanza non so cos'è. Ma ho deciso di affidarmi a lei. Forse un atto di fede, forse un istinto, chissà. Ti dirò che tuttavia ho come l'impressione che lei sia infallibile o.......giù di lì. E che anche quella degli altri non vada mica male........
.......insomma hai da propormi qualcosa o qualcuno ritenuto migliore della propria coscienza?
Citazione:
Originalmente inviato da oiggas
Quando se n'è decisa l'applicazione, e perché?
Si va avanti con quello che definiamo: "il comune buon senso". Che, se fosse applicato correttamente, sarebbe già un validissimo criterio. Purtroppo intervengono alcuni "difetti" dell'animo umano e dovremmo parlare di politica e potere. Ma questo è un altro discorso.

Citazione:
Originalmente inviato da bobgo
Freedom ha sollevato una questione a mio avviso molto importante su:

https://www.riflessioni.it/forum/filo...tml#post238282

Poiché questa discussione mi sembra appropriata, ho ritenuto di inserire qui una mia riflessione sul legame tra la Libertà e il Male.


Anch’io così pensavo.
Ho poi però compreso (da Jaspers) che soltanto la volontà può essere il “male”.
Perché questo è il prezzo della Libertà: la possibilità di volere il male.
Senza la possibilità di volere il male non saremmo liberi.

Il male è legato indissolubilmente all’Esistenza, come sua negazione.

Poiché la libertà non c’è nell’esserci, il male compare come possibilità solo nel momento in cui sono “Esistenza”. Solo allora posso volere il male. Perché Esistenza è Libertà.

Male che consiste nella volontà di “esserci” ad ogni costo, rifiutando la possibile Esistenza.
Senza il manifestarsi dell’Esistenza non vi può essere il male, perché senza Esistenza non vi è nessuna libertà: si vive inseguendo i piaceri e sfuggendo ai dispiaceri ma senza un’effettiva libertà.
Che male può volere chi non ha una propria libera volontà?

Quando si avverte l’Esistenza possibile, allora si è invece liberi, liberi di accettarla o di rifiutarla. E quindi di accettare o rifiutare la stessa Libertà.

Rifiutarla significa volere l’esserci come unica realtà, e allora, e solo allora, la volontà è il male.

Il male è il rifiuto della Libertà.
Il tuo discorso mi torna. Tuttavia l'ho ragionato con un'incognita molto grande: cosa intendi per Esistenza?
freedom is offline  
Vecchio 01-11-2012, 19.28.42   #13
bobgo
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Riferimento: Bene e Male

Citazione:
Originalmente inviato da freedom
Il tuo discorso mi torna. Tuttavia l'ho ragionato con un'incognita molto grande: cosa intendi per Esistenza?
Fai bene a insistere: cos’è l’Esistenza?
Così per cercare di rispondere a te, devo prima dare una risposta a me.

Direi che senz’altro non è una cosa. Di modo che, rispetto al “cos’è?” si può solo rispondere: Nulla.
Non è un qualcosa: non c’è.

Però si manifesta. Anche se la sua manifestazione, per diventare “reale” dipende da me.
L’Esistenza possibile è un’occasione che si presenta come una qualunque situazione dell’esserci. Però quest’occasione, che mi si offre come dono, deve essere da me colta.
Sta a me far sì che l’Esistenza possibile diventi Esistenza reale.

In che modo?
Attraverso la mia Azione.
Scegliendo, e soprattutto agendo, io posso far in modo di essere Esistenza. Cioè sono Esistenza accettando, con la mia azione di vita, l’Esistenza possibile che mi si offre.
In sostanza, accettando di essere libero, scegliendo la Libertà, io sono Esistenza.
Essere liberi e Esistenza sono il medesimo.

Libertà che consiste del decidere, ciò che voglio, perché così devo, in quanto questo sono.

Una volta che mi sono accorto dell’Esistenza possibile, cioè mi sono reso conto della possibilità di essere libero, e ciò nonostante la rifiuto, la mia scelta è il Male.
Una volta avvertita l’Esistenza, la Colpa è inevitabile. A causa delle possibilità esistenziali rifiutate.

Se guardandomi indietro, verifico di aver allora agito correttamente, non provo niente, se viceversa riscontro una possibilità esistenziale mancata, mi assale la Colpa.

Secondo me, Adamo rappresenta, nel mito, proprio questo avvento della coscienza esistenziale. Non descrive perciò il peccato originale, ma la nascita dell’Esistenza.
Difatti, Caino ne è poi l’effetto: la Colpa. La prima Colpa, a testimonianza del dramma della transizione da mero e ignaro “esserci” a Esistenza.

Poiché non sappiamo mai con certezza cosa deve essere deciso… l’incognita permane.
D’altronde, se non vi fosse l’incognita avemmo di fronte la Verità, e in tal caso potrebbe ancora sussistere l’esserci?
bobgo is offline  
Vecchio 01-11-2012, 21.04.03   #14
gyta
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Riferimento: Bene e Male

Definire in assoluto bene e male a mio avviso ha poco senso.
Immagino che i primi pensieri relativi al bene e al male
siano sorti con l'intento di individuare un cammino
sia sociale sia intimo spirituale di giustizia.
Forse le prime domande vertevano verso la difesa dei bisogni
ed il seguente fare i conti con ciò che implicava il soddisfarli.
Forze ostili della natura probabilmente venivano colte egocentricamente
come risposte al proprio interagire ( non del tutto errato questo pensiero comunque).
Le domande però sempre secondo me sono nate da un bisogno profondo dell'uomo
di comprendere e non solo apparentemente abbonire forze ostili.

Il sentimento di gratitudine, seppure sicuramente sbocciato dalla soddisfazione dei bisogni primari
non sempre così facili a concretizzare, probabilmente ha fondamenta più profonde radicate nella sfera
percettiva della coscienza che assiste e realizza il mistero della vita e dell'essere.
Penso che dal sentimento di gratitudine si sia sviluppato quello di bene.
Il sentimento di gratitudine come embrione del sentimento di bene.
Il sentimento del male come risposta non mediata al sentimento di ingiustizia,
all'esperienza di ingiustizia. In una visione egocentrica, poco introspettiva e poco lungimirante
la comprensione mediatrice tra la necessità e la contingenza viene a mancare lasciando il posto
all'istinto di morte come espressione ultima di affermazione di potere.
Bene e male, quindi, secondo me, non dualismo di natura come qualcuno suggerisce
ma la medesima forza, il medesimo sentimento privo o fornito di visione limitatamente ego-centrica.

Non c'è, sempre secondo il mio avviso, un male necessario a definire il confine del bene
o come si voglia dire, un male necessario ad equilibrare opposte tendenze ipoteticamente intrinseche alla natura
tanto meno all'uomo, ma riguardo all'uomo un istinto di affermazione che necessita di una conoscenza profonda
con l'ambiente per giungere a maturata realizzazione. L'eros e la morte apparentemente opposti
esprimono pienamente come simbolo il conflitto fra il possesso e la creazione,
il cuore stesso di ciò che sinteticamente intendiamo come bene e male.
Il possesso come sfruttamento, la creazione come atto simbiotico.
Non polarità di equilibrio intrinseche alla natura dunque ma sviluppo e stasi.
Altre sono le polarità di equilibrio intrinseche alla natura; le stagioni ad esempio
seppure l'inverno possa apparire come stasi non è regresso ma ancora sviluppo continuo,
seppure nel manto della maturazione.
Forse in egual misura potremmo augurarci ed intendere la visione ego-centrica di limitata
portata prospettica come momento dormiente di stasi del potere infante nella maturazione della mente
umana. Un sonno al quale però solo un senso incontrastato di profonda gratitudine potrà porre fine.

Citazione:
bene e male......sono opinioni di cio che è!

Citazione:
La vita umana è fatta di dualismo: bene-male, giustizia-ingiustizia ecc,
e questo dualismo è la causa del male e non la sofferenza stessa

Che il male sia risultato di un livello basso di maturità interiore è palese (o dovrebbe esserlo)
ma non è affatto necessario "all'equilibrio delle cose" come accarezza qualcuno.
Che il male ad un certo livello risulti coerente risposta di una determinata coscienza
non dispensa dalla responsabilità che grava sulla volontà di chi lo sostiene.
La volontà è comunque attiva anche se il discorso sulle cause sarebbe davvero lungo
per dispiegare per bene tutti i fondamenti che lo rendono possibile.
Se filosofare con cognizione significa comprendere
non confondiamo la comprensione con il giustificare ciò che in molti casi
è giusto, corretto e utile sia esplicitamente condannato.

Citazione:
Ho poi però compreso (da Jaspers) che soltanto la volontà può essere il “male”.
Perché questo è il prezzo della Libertà: la possibilità di volere il male.
Senza la possibilità di volere il male non saremmo liberi.

Non sono assolutamente d'accordo!
Libertà significa avere strumenti per comprendere
e non avere il potere di decidere per altri!


Citazione:
Il male è il rifiuto della Libertà

Questo è assolutamente vero!

Citazione:
Perciò come ho detto in precedenza vorrei(utopia forse)
un mondo dove ci sia il male e il bene...ma con moderazione

Io.. no.

Citazione:
Ciò che ti fa star bene a tutto tondo è bene.
Con tutto tondo intendo ciò che ti fa stare in pace con la tua coscienza.
Il male è il contrario di ciò.

Non è affatto vero.
Molti fra i peggiori mali sono compiuti con la base di una coscienza serafica.

Citazione:
Purtroppo intervengono alcuni "difetti" dell'animo umano
e dovremmo parlare di politica e potere. Ma questo è un altro discorso.

Il discorso invece è proprio quello!

Politica che, tra l'altro, portiamo avanti nell'intimo individualmente
perché il potere è individuale,
seppure giri di nebbie cancellino questo importantissimo fondamento.

Ultima modifica di gyta : 02-11-2012 alle ore 10.25.30.
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Vecchio 06-11-2012, 14.12.35   #15
oroboros
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Riferimento: Bene e Male

Dal punto di vista umano ci pare assurdo che Dio possa eliminare il male e non lo faccia o, ancora più assurdo, che lo voglia fare, ma che non possa farlo. Perché sappiamo che Lui è Onnipotente e Misericordioso.
La questione, che ci colpisce così da vicino, riguarda il fatto che il male è una condizione relativa e non assoluta. Quello che chiamiamo "male" è quella realtà che consente al Bene di essere, attraverso una relazione di lotta che ha, come scopo finale, lo stesso scopo dell'esistere. Questo fine è la Conoscenza di sé e della realtà, la quale ci circonda e contiene con i suoi principi, e la conseguente attuazione, nella propria esistenza, dei valori che si sono così conosciuti. Il male relativo al bene e il bene relativo al male ci permettono di vivere, ed entrambi sono la conseguenza delle Leggi che Dio emana nell'esistenza e che sono il Suo riflesso, capovolto come tutti i riflessi.
Ora occorre precisare che l'Onnipotenza di Dio non può annullare ciò che Dio è, inoltre, se si vuole essere rigorosi al Principio che Lui rappresenta, bisogna dire anche che ciò che chiamiamo Dio "è" più dell'esistere oltre al fatto che, essendo Lui il principio dell'esistenza, proprio per questo non partecipa direttamente all'esistenza come, anche nella realtà relativa, nessuna causa partecipa ai suoi propri effetti.
E Dio, che è Libertà totale, Potenza e Atto indissolubilmente uniti irradia, nella realtà relativa, la propria Unità che, nel relativo riflesso, da Immobilità Centrale diviene movimento, da Unicità diventa molteplicità, il sopra necessita del sotto, il dentro del fuori, il superiore dell'inferiore. Il Bene diviene così relativo e, per questa ragione, conterrà il male come una possibilità di essere, e il male, a sua volta, conterrà il germe del bene. Ognuno dei due potrà trasformarsi quindi nell'altro, come il giorno si trasforma nella notte e la notte nel giorno, e questo perché nel giorno è già presente, in potenza, la notte e viceversa nella notte c'è l'embrione della luce. Noi viviamo perché il battito del nostro cuore segue la stessa legge: sistole e diastole sono il nome che noi diamo alle fasi cardiache di questa alternanza. Camminiamo nella stessa armonia di equilibri, muovendo in avanti il piede destro insieme alla mano sinistra e lasciando indietro il piede sinistro e la mano destra. Respiriamo inspirando ed espirando, vegliamo e dormiamo per lo stesso principio. Naturalmente, questa stessa legge comprende e la regola, e lʼeccezione a questa regola, entrambe poi si ricompongono nellʼUnità dalla quale provengono e alla quale ritornano nel movimento ciclico che è il modulo dʼespressione di tutto lʼuniverso manifestato e anche di ciò che manifestato non è. E questa alternanza è legge Divina, che origina e permette la vita intera. Dio può eliminare un male, ma non tutto il male perché, se lo facesse, tutta l'esistenza cesserebbe di avere un fine e si ritirerebbe nella sua Causa, che è Dio stesso. E noi cesseremmo di avere un motivo per esistere e rimarremmo chiusi nella potenzialità dell'imperfezione che è contenuta nella Perfezione.
oroboros is offline  
Vecchio 08-11-2012, 07.41.16   #16
lunatika
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Thumbs up Riferimento: Bene e Male

OROBOS
(Il Bene diviene così relativo e, per questa ragione, conterrà il male come una possibilità di essere, e il male, a sua volta, conterrà il germe del bene. Ognuno dei due potrà trasformarsi quindi nell'altro, come il giorno si trasforma nella notte e la notte nel giorno, e questo perché nel giorno è già presente, in potenza, la notte e viceversa nella notte c'è l'embrione della luce).
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Mi piace molto questo passaggio del tuo intervento,trovo che sia azzeccatissimo!!!!!
Volevo farti i miei complimenti,perchè in effetti è proprio così.
In quanto alla questione da te sollevata su Dio devo ammettere che è logica...Dio fece l'uomo e la donna...con libera scelta ponendo un albero con un frutto proibito(male).....la Donna scelse...e così per la Bibbia inizio il male sulla Terra....Nel cielo c'era già il male....Raffigurato poi nella bibbia dal serpente che non era che Lucifero(stella del mattino)...lì tentatore con l'approvazzione di Dio...ma già in lui germogliava, pur essendo l'angelo più bello che c'era, ..il male.....difatti sappiamo tutti la storia........
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Vecchio 11-11-2012, 20.56.43   #17
ulysse
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Riferimento: Bene e Male

Bene e Male: non esistono!I

Il Male ed il Bene non esistono come entità metafisiche, esistono piuttosto, male e bene, come concetti astratti o come effettivi eventi contingenti in qualche modo causati o non causati da decisioni dirette o indirette proprie o in sinergia con altri.
Magari anche eventi conseguenti a perizia/imperizia, ignoranza o a eccessiva confidenza nelle proprie capacità e abilità:
Esempi:
1. -Appena presa la patente, investi un passante sulle striscie: è un male!
2. -Ti rompi una gamba sui campi da sci! Questo è male…non un male assoluto, ovviamente, ma sempre un male che incide sulla tua integrità fisica e che meglio era se non capitava.
3. -Vinci ad una lotteria? Questo è un bene!
4. -Ma se per anni hai giocato al lotto, spendendoci una barca di soldi: allora è un male!
5. -Evadi le tasse, aderisci a compromessi e corruttele, assalti una banca…dai una botta in testa ad un amico…magari quello muore, ecc..: ecco… queste cose possono apparire, nell’immediato, anche buone per te... se sei di etica cagionevole…ma sono senz’altro un male per la comunità.
6. -Ecc….

Ma esistono anche situazioni malefiche cui, magari per leggerezza o errato convincimento, hai contribuito: hai votato, ad esempio, per il candidato sbagliato, che poi, una volta al potere ha portato al disastro. Ma avrebbe anche potuto farci uscire dalla crisi…ed allora sarebbe stato un bene.
In ogni caso si tratterebbe di pensarci bene e di saper valutare le situazioni con impegno studio e comprendomio …e questo sarebbe sempre un bene...altro che antipolitica!

Un bene massimo, poi, sarebbe elaborare e promuovere o collaborare, per un minimo almeno, a promuovere, un’etica (insieme di pensamenti e comportamenti) salvifica per l’umanità…ma anche qui potrebbe essere pericoloso: se non ci hai studiato a fondo, l’etica che promuovi potrebbe portare la specie umana al disastro… alla estinzione addirittura….e la specie umana sparirebbe....e sarebbe veramente un male!...O no?

Insomma si dà spesso il caso che, distinguere fra le cose buone e utili e convenienti, e quelle cattive e inutili o dannose e sconvenienti, sia veramente difficile e complesso.

Credo infatti sia per questo che molti demandano la cosa a Dio…sentendosi finalmente confortati e liberi da tanta responsabilità.
Ne consegue che, per costoro, i credenti, il concetto di bene si esplicherebbe semplicemente nel confidare in Dio…che poi ci pensa lui.

Ci si sente allora il cuore scarico e gonfio di gioia: il cosiddetto libero arbitrio è un pò accantonato!

Anche in questo caso, però, ho i miei dubbi nel dire se la cosa sia globalmente un bene o un male per l’umanità.
Si dice di solito:che sia fatta la volontà di Dio!

Che però non sappiamo quale sia questa volontà, né sappiamo chi la traduca per noi!
Troppe volte infatti abbiamo persino combattuto credendo che Dio fosse con noi (Gott mit Uns!..ci avevano assicurato) ed invece era con gli altri…o con nessuno!
Non sarebbe questo affidarsi a Dio come una sorta di abdicazione… un pò da irresponsabili?

P.S.:
Qualcuno potrebbe chiedere e chiedersi: ma chi provoca, all'origine, quegli eventi che noi crediamo dovuti a nostri interventi e decisioni, a perizia o imperizia...o addirrittura a scalogna?

Qualcuno potrebbe ancora tirare in ballo le tanto filosoficamente accreditate entità metafisisiche di Bene e di Male.

Ciò era giustificato,forse, per le antiche popolazioni che nulla sapevano delle masse dei corpi, delle leggi fisiche, forze e campi di energia costuenti l'universo e noi stessi...in continua evoluzione.
Noi oggi, invece, sappiamo che le leggi fisiche determinano gli eventi consequenzialmente o non consequenzialmente...probabili sticamente o secondo le leggi del caos.

Le entità Bene/Male, Libero Arbitrio, ecc...sono inifluenti...comunque non sono più adeguate!

Comunque sono sostituite dalle leggi fisiche, economiche e sociali...nonchè dagli ambienti psico-culturali in cui sono immersi gli individui e le relative società.

Tutto più complesso, ma anche necessari strumenti (anche se sempre imperfetti) a meglio definire, prevedere i modi per sopperire ai 7 miliardi di individui terrestri.

Appesi ai capricci di entità metafisiche imprevedibili (non algoritmiche) quali potrebbero essere il "Bene ed il Male" entro cui agire con indefinito "libero arbitrio", che ne sarebbe del nostro formarci, apprendere, conoscere, progettare, procedere democraticamente, perseguire, nel meglio, il diritto o punire i colpevoli,??? ecc... ecc...???
Veramente non saprei!...ma sarebbe molto peggio...se ancora fosse possibiele!
ulysse is offline  
Vecchio 12-11-2012, 07.57.54   #18
oroboros
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Riferimento: Bene e Male

Sarebbe interessante sapere cosa Ulysse intende per "entità metafisica", perché in metafisica ogni realtà è un'entità al suo proprio grado di realtà. Anche un'illusione è reale nella sua sfera di manifestazione, così come lo è un'allucinazione o una fantasia. Dunque dire che in metafisica bene e male non costituiscono una entità significa che non esistono, e non esistono a nessun grado di realtà. Per la metafisica, invece, il grado di realtà è sempre assegnato in dipendenza della prossimità di una realtà al centro che è sua propria causa. Non è che la manifestazione della realtà relativa sia inesistente nel suo rapporto con l'Assoluto del quale è riflessione, ma si trova a un grado di realtà inferiore. Affermare che il bene e il male in sé non esistono equivale a dire che se un tram ti investe tu manco te ne accorgi.
oroboros is offline  
Vecchio 13-11-2012, 13.53.56   #19
ulysse
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Riferimento: Bene e Male

Citazione:
Originalmente inviato da oroboros
Sarebbe interessante sapere cosa Ulysse intende per "entità metafisica", perché in metafisica ogni realtà è un'entità al suo proprio grado di realtà.

Amico oroboros, ammiro molto i pezzi che vai distribuendo nei vari thread del forum…praticamente senza contrasto…ma la tua cultura metafisica e capacità dialettica è tale che non si può che aderire…o forse il fatto è che le affermazioni apodittiche indimostrate non si possono confutare?.

Oltre tutto si tratta anche di mirabili ammassi di luoghi comuni (filosofie orientali?) scaturenti con mirabile logica dalle assolute verità che la metafisica definisce e reclama come vere: vi appare sottinteso che l’Essere, L’Assoluto, ecc..sono entità veridicamente esistenti la cui descrizione e definizione non possiamo che suggere incantati come fosse dolce nettare.

Forse esagero, ma il fatto è che un tuo scritto si legge con senso di incanto! Ed è impossibile sfuggire alla credenza indotta…tale è la naturalezza logica con cui è porta.

Io stesso, nel mio precedente intervento ho evitato di riferirmi ad un tuo post: ho solo espresso una mia opinione.
E’ anche vero che le mie capacità dialettiche e cultura metafisica lasciano assai a desiderare.

Vediamo se riesco a spiegarre come la vedo io in proposito.

Le entità metafisiche (compresi il male ed il bene intesi come entità) non esistono semplicemente perché è la metafisica che non esiste, non ha senso…Essa non ha significato o rilevanza in relazione alla realtà dell’universo!

Ciò non esclude che si possa parlare di tutto ciò che appare alla mente e se ne possano costruire magici castelli….salvo accorgersi poi che non si tratta che di fantastiche allucinanti illusioni….o anche non accorgersene mai…come accade, in effetti, nel caso delle religioni tradizionali con referenza divina o dell’inconsistente e falso sapere che denominiamo metafisica, ecc…

Quindi pare a me logico affermare che il Bene ed il Male intesi come entità metafisiche non esistono…semplicemente perché non esiste, come sapere riferito al “reale” universo, la metafisica: ogni realtà non è entità!

Certo che eventi buoni, favorevoli, piacevoli e convenienti, nonchè eventi non buoni, cattivi e sfavorevoli al nostro vivere fino alla tragedia ed alla distruzione, ecc…accadono!
Quindi le parole bene e male assumono significato nell’ambito concettuale dei nostri pensamenti a indicare eventi e fenomeni conseguenti alle leggi dell’universo con loro conseguenze favorevoli (bene) o sfavorevoli (male) al nostro vivere.
Citazione:
Anche un'illusione è reale nella sua sfera di manifestazione, così come lo è un'allucinazione o una fantasia.
Infatti è così: hai giustamente precisato “nella sua sfera di manifestazione!
Ma, nel caso specifico, è proprio questa sfera che definisco irrilevante e fasulla nei confronti del mondo e dell’universo fenomenico.

Al di fuori dell’universo fenomenico i pensieri, i sentimenti, le affettività, siano essi allucinanti o meno, sono solo processi del nostro elucubrare. Essi ci appaiono a volte persino facenti parte della realtà fenomenica dell’universo…ma non hanno rilevanza reale ed esperienziale e per noi sono ininfluenti se noi non ci crediamo…quindi sono privi di vita propria.

Il reale universo, invece ha vita propria…ed ha esistenza anche senza di noi…anche se non da noi pensato: è reale!
Citazione:
Dunque dire che in metafisica bene e male non costituiscono una entità significa che non esistono, e non esistono a nessun grado di realtà.
Infatti, non esistendo la metafisica, non esistono come entità metafisiche…come non esistono, come entità metafisiche, la libertà, la ricchezza, il potere, la verità, il sapere, la giustizia, ecc…ma di per sè esistono eccome...come concetti ed eventi!
Si tratta, infatti, di concetti astratti, che continuamente rielaboriamo, richiamanti complessi ed eventi e fenomeni del micro-macro universo.

La metafisica, che si richiama ad entità extrafenomeniche, non esiste proprio in quanto le entità extrafenomeniche non esistono: anche l'amore, la fame, la propensione religiosa...ecc... sono fenomenici...passioni, concetti e sensazioni...non entità.
Citazione:
Per la metafisica, invece, il grado di realtà è sempre assegnato in dipendenza della prossimità di una realtà al centro che è sua propria causa. Non è che la manifestazione della realtà relativa sia inesistente nel suo rapporto con l'Assoluto del quale è riflessione, ma si trova a un grado di realtà inferiore.
Sua propria causa?... Riflessione dell’Assoluto?...Gradi di realtà inferiore? Tutto si può pensare e credere!
Ma, per me, sono affermazioni arbitrarie prive di riferimenti esperienziali: nel nostro universo fenomenico gli assoluti con relative riflessioni non hanno campo! Massimo possono dar luogo a superstiziose credenze!
Citazione:
Affermare che il bene e il male in sé non esistono equivale a dire che se un tram ti investe tu manco te ne accorgi.
Il tram che mi investe, facciamo superstiziose corna, sarebbe un evento fenomenico dell’universo ed esiste eccome!
Infatti non ho affatto affermato che il bene ed il male "in sè" non esistono! Essi non esistono, ripeto, intesi come entità metafisiche, cioè come sorta di deità che interverrebbero inesorabilmente a loro piacimento o capriccio dell’assoluto…magari a senconda che siamo buoni o cattivi..al di fuori comunque del nostro controllo…come inevitabile incombente fato o destino.

Gli eventi fenomenici dell’universo sono invece...tendono ad essere...ne perseguiamo lo scopo… sotto il nostro controllo…e sempre più…via via che ne penetriamo le leggi.

Un tragico tsunami non è incombente malevolo fato…è un fenomeno che con reti di sensori ed altre strategie tecnologiche e scientifiche possiamo prevedere e prevenire in parte...contenerne il danno...e sempre più.

Persino le esondazioni dei fiumi, ieri pensate come volere del Male…comunque del Dio o dell’Assoluto… rientrano oggi nelle casistiche probabilistiche degli eventi aventi giustificazione tecnica e scientifica.
Adeguate opere pubbliche possono controllarle...per lo meno, ripararsene!

Oppure le cose andavano meglio un tempo, quando gli “sciamani” portavano processioni di credenti sugli argini dei fiumi a pregare, benedire e fare scongiuri?

Per quanto…non sarebbe escluso che io stesso oggi, dati i tagli alla spesa pubblica e le ristrettezze della protezione civile, potrei addivenire!

Alla fine comunque è vero: molto del nostro essere e vivere dipende da come e cosa pensiamo: sarà bene sforzarsi e prepararsi a pensare giusto…tutti quanti!
L’unico guaio è che, sul giusto, ci facciamo solitamente le idee più disparate...e ingiuste!

Ultima modifica di ulysse : 13-11-2012 alle ore 20.47.44.
ulysse is offline  
Vecchio 14-11-2012, 11.41.07   #20
oroboros
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Non è mia intenzione convincere ma, al contrario, il mio intento è quello di mettere in discussione i convincimenti. Sarà poi l'intelligenza di ognuno a dover soppesare ciò che scrivo e che non è, devo ripeterlo, mia idea o concezione ipotetica. Metafisica è solo un nome, apparentemente il meno peggio, per chiamare una dottrina che non ha origine umane e alla quale l'uomo può accedere attraverso la vista interiore non mediata dalla mente. Vista che è conseguenza dell'apertura del canale di comunicazione col centro di sé. Appena si riporta nel relativo ciò che si vede in modo immediato e privo di dubbi... questo si corrompe diventando relativo, così perdendo ogni caratteristica di assolutezza. Per questo degradare a te pare che la metafisica non esista, e non sta a me convincerti del contrario perché dovrebbe farlo la tua capacità logica.
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