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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 18-07-2007, 16.19.18   #11
trismegistus
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Riferimento: Giudicare Dio?

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Originalmente inviato da maxim
TRIBUNALE DIVINO

In nome dell’intera umanità, in nome di tutte le forme viventi passate/presenti/future dell’Universo:

- Vista la concessione fatta da dio all’uomo di uno spazio angusto delimitato all’interno della sua mente e di un tempo misero e troppo veloce;

- Vista la creazione della morte giustificata attraverso la becera scusante della vita;

- Vista la latitanza eterna del creatore e i numerosi “alias” attraverso i quali si è voluto manifestare, abusando sempre della credulità umana e non interessandosi minimamente alla nostra questione;

- Viste le guerre, le distruzioni e le sofferenze causate dagli alias di cui alla precedente alinea;

- Vista l’esistenza della sofferenza e la sua non giusta e coerente distribuzione, sentiti i testimoni di tutti i tempi dei campi di concentramento e sterminio, degli ospedali, delle madri alle quali sono stati strappati i figli, dei bambini morti di fame e di sete;

questo divino tribunale ritiene dio colpevole della creazione della sofferenza condannandolo al massimo della pena da scontare per l’eternità sotto effetto della sofferenza, da lui stesso creata, e riservata finora solamente alle forme viventi...in particolare alla sua miglior creatura.

Così ha deciso la corte…senza attenuanti e senza possibilità di appello o ricorso.


La sentenza cade perchè l'imputato è morto, l'abbiamo ucciso noi, nel momento in cui diventammo maggiorenni (in senso kantiano) noi abbiamo distrutto le nostre catene e il loro custode.
C'eravamo illusi che fosse morto ma poi è ricomparso, alla fine però egli è morto. E' morto nel momento in cui ci siamo accorti che egli altro non era che un'evento secondario della nostra mente. Non un giudice o una sentenza ma Dottori e Filosofi che curino le menti ancora malate.
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Vecchio 18-07-2007, 17.03.10   #12
maxim
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Riferimento: Giudicare Dio?

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Originalmente inviato da trismegistus
La sentenza cade perchè l'imputato è morto, l'abbiamo ucciso noi, nel momento in cui diventammo maggiorenni (in senso kantiano) noi abbiamo distrutto le nostre catene e il loro custode.
C'eravamo illusi che fosse morto ma poi è ricomparso, alla fine però egli è morto. E' morto nel momento in cui ci siamo accorti che egli altro non era che un'evento secondario della nostra mente. Non un giudice o una sentenza ma Dottori e Filosofi che curino le menti ancora malate.

L’ipotesi avanzata dal testimone Trismegistus quale persona informata sui fatti, non può essere accolta in quanto abbiamo prove certe che l’imputato è più vivo e vegeto che mai. Egli è in ogni dove, nelle chiese, nelle moschee, nelle piazze gremite di gente che lo invocano a gran voce in inni di lode; egli è presente ancora sulle dita che premono grilletti in suo nome e sugli occhi volti al cielo dei genitori ai quali ha strappato i figli. Egli è presente anche sulle pagine di filosofia della quale ha saputo riempire una branca intera e quasi a prendersi gioco di noi ha saputo inculcarla nella testa dei suoi testimoni…non solo ratio dunque ma pure fides e codesta non può essere mai un aspetto secondario della mente.

Non ci libereremo mai dell’imputato perché le vittime hanno troppo bisogno di lui!

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Vecchio 18-07-2007, 18.40.14   #13
trismegistus
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Riferimento: Giudicare Dio?

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Originalmente inviato da maxim
L’ipotesi avanzata dal testimone Trismegistus quale persona informata sui fatti, non può essere accolta in quanto abbiamo prove certe che l’imputato è più vivo e vegeto che mai. Egli è in ogni dove, nelle chiese, nelle moschee, nelle piazze gremite di gente che lo invocano a gran voce in inni di lode; egli è presente ancora sulle dita che premono grilletti in suo nome e sugli occhi volti al cielo dei genitori ai quali ha strappato i figli. Egli è presente anche sulle pagine di filosofia della quale ha saputo riempire una branca intera e quasi a prendersi gioco di noi ha saputo inculcarla nella testa dei suoi testimoni…non solo ratio dunque ma pure fides e codesta non può essere mai un aspetto secondario della mente.

Non ci libereremo mai dell’imputato perché le vittime hanno troppo bisogno di lui!


Accettiamo allora la sentenza!
Rimane un problema, non possiamo ridurci al suo stesso gioco condannandolo, dobbiamo piuttosto portare una distruzione, in senso filosofico, netta.
A nostro favore può venire la corrente filosofico-teologia denominata la morte di Dio, ovvero porre anche noi al banco dei testimoni delle prove filosofiche bastino a portare all'autodistruzione il nostro imputato; questo avverà solo nel momento in cui anche l'ultima vittima accettetìrà la nostra tesi, in questo modo egli scomparirà
Le idee sono sempre le ultime a morire, forse non muoiono mai se non si dimostra la loro inequivocabile falsità. Il problema aumenta nel momento in cui, come nel nostro caso, l'idea è ambigua, ovvero essa può essere accetta oppure no a seconda della nostra mente la ritenga veritira oppure no. Nel nostro caso le dimostrazioni sono state fatte sia a favore che contro, eppure nessuna di esse è arrivata ad imporsi al punto da sbaragliare e distruggere tutte quelle avversarie. L'unica soluzione al momento plausibile è di riterlo indimostrabile, siché egli può esistere come no, volendo lo si può ridurre al nostro Supergo e al contempo al suo Antesuperego cosichè non possiamo eliminare l'uno senza distruggere l'altro, in questo modo siamo in una situazione neutrale che a seconda del nostro libero arbitrio può favorire l'una o l'atra fazione, favorendo così il vincitore.
In questi casi (come sempre) il miglior tribunale è la nostra mente.
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Vecchio 19-07-2007, 00.33.53   #14
Elijah
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Riferimento: Processo a dio

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Originalmente inviato da maxim
La tua difesa non assolve l'imputato!

No, infatti. Ti pare che sia stato assolto?

A me pare piuttosto:

Dio è stato condannato a morte, e questo lo abbiamo deciso noi. Dio è morto, e rimane morto. E l'abbiamo ucciso noi. (Nietzsche).

E cosa facciamo adesso? Ora che abbiamo ucciso Dio?

Possiamo forse ancora essere giudicati?

No. Non possiamo. Da chi infatti?

Chi crede in Dio, passa in ogni caso dalla morte alla vita, senza essere giudicato, perché Dio vive in chi crede in Lui.

In verità, in verità vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha vita eterna; e non viene in giudizio, ma è passato dalla morte alla vita.
(Giovanni 5:24)

Ma Dio è morto e rimane morto, in chi non crede in Lui. Quindi non c'è più alcuna condanna futura, anzi, si è già condannati adesso.

Chi crede in lui non è giudicato; chi non crede è già giudicato.
(Giovanni 3:18)

Si è e si rimane morti, addormentati, ciechi, sordi, muti, etc.

Un ultimo dettaglio:

Io non son venuto a giudicare il mondo, ma a salvare il mondo.
(Giovanni 12:47)

Tradotto per i comuni mortali?
Dio non vuole giudicare nessuno, Dio vuole solo amare... ed è per questo che soffriamo.

Beato chi ha sofferto: ha trovato la vita.
(Tommaso 58)

Sai, anche Dio ha il suo inferno. Qual è? Il suo amore per l'umanità.

Shalom

Ultima modifica di Elijah : 19-07-2007 alle ore 01.08.50.
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Vecchio 19-07-2007, 00.47.44   #15
trismegistus
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Riferimento: Giudicare Dio?

Per gli irriducili invece che morto, è semplicemente eclissato (come dice Buber), ma credo che il concetto di morte di Dio si addice meglio e come nota Elija il suo inferno è l'amore per l'umanità, prendendo i singoli, quale Superego non glorifica se stesso? Presi tutti il Supergo dei tutti glorifica l'umanità e per portare a termine la grandezza dell'uomo si viene a consumare ed ad autodistruggersi.
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Vecchio 19-07-2007, 11.35.05   #16
sileno
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Riferimento: Giudicare Dio?

parlate di Dio come di un complesso archetipico jungiano....in tal senso allora esiste – solo come una entità psicologica astratta - ed opera condizionando comportamenti e scelte.....fate morire Dio in voi allora, almeno in voi che riflettete e amate la filosofia. La ragione può aiutare a rendere il complesso meno "fascinante" e meno determinante possibile.....la ragione porta alla constatazione dell'impossibilità dell’esistenza di un Dio che giudica e ancor peggio che ama e che ha pietà…..pietà e amore sono determinazioni accidentali del da-sein…….come si fa ad attribuirle alla radice metafisica dell’esistente??? …….. la dogmatica religiosa fa perno sull’ignoranza dei più….ma chi coltiva animo filosofico dovrebbe aborrire certe insensatezze…..cominciando a non parlare di amore e libertà attribuite a Dio ( o come preferirei chiamarlo Essere Primo )…… la dogmatica cattolica non ha fatto che creare non-sensi facilmente demolibili da chi ragiona….come la farsa del Dio infinito e trascendente e dell’Universo finito e completamente altro-da-Dio…..ci hanno bruciato vive persone dal grande intelletto per certe fesserie……e la cosa più deprimente è vedere che per molti il loro sacrificio è stato invano perché ancora si ragiona con pseudo-concetti e immagini fantastiche…….
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Vecchio 19-07-2007, 11.45.30   #17
maxim
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Riferimento: Giudicare Dio?

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Originalmente inviato da Elijah
Chi crede in Dio, passa in ogni caso dalla morte alla vita, senza essere giudicato, perché Dio vive in chi crede in Lui.

Quanto sopraquotato è la verità.

In realtà la mia posizione su dio è trinitaria!

Sono un ateo in virtù della materialità di questa vita che spesse volte soggiace assurdamente ad una metafisica che non trova spazio nella ragione umana. Ateo in virtù di una vita dalla quale potrebbe essere colta la parte puramente fisica e piacevole ma che viene condannata dalla paura della morte, capace di creare illusioni e bizzarre fantasie.

Sono un agnostico in senso filosofico in quanto semplicemente non posso sapere nulla sull’esistenza di dio o di qualsiasi altra condizione ultraterrena. L’ateo, in tal senso, non sta mai esprimendo una verità.

Sono un credente perché dio esiste veramente…dio esiste nella mente delle persone, quindi c’è.

La cosa che mi risulta più affascinante in tutto questo è la ricerca dei motivi psicologici che spingono una persona a credere di credere veramente. L’abbandonarsi ciecamente alla fede pur comprendendo che quel dio esiste esclusivamente nella mente di chi lo concepisce.

Rivolgo una secca domanda al preparatissimo Elia…se nella mia mente dio non esiste e nella tua mente dio esiste…dio esiste?

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Vecchio 19-07-2007, 11.48.39   #18
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Riferimento: Giudicare Dio?

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Originalmente inviato da sileno

.....fate morire Dio in voi allora, almeno in voi che riflettete e amate la filosofia.


Il punto è questo! Far morire dio in noi sembrerebbe, da come lo esponi, un fattore dal quale l'uomo ne trae giovamento. Ma l'uomo, facendo morire dio, ne trarrebbe veramente giovamento?...se la risposta è no, lasciamolo vivere!

maxim is offline  
Vecchio 19-07-2007, 12.33.24   #19
sileno
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Riferimento: Giudicare Dio?

anche gli uomini incatenati nella caverna non volevano liberarsi dai ceppi e non volevano gettare lo sguardo altrove, paghi dei giochi d'ombre sulla parete dell'antro.......liberarsi da Dio arreca giovamento? è questo il punto......liberarsi dalle false credenze arreca giovamento? distruggere gli idoli ( idola baconiani ), abbatterli col martello come faceva Nietzsche arreca giovamento all'umanità? questa è una grande questione...ma a monte ce n'è una ancor più radicale: è possibile che tutta l'umanità un giorno si liberi delle false credenze? o il filosofo deve bagnarsi invano cercando di dire agli altri sotto la pioggia: "riparatevi sotto questa tettoia!!!"
sileno is offline  
Vecchio 19-07-2007, 14.58.45   #20
trismegistus
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Riferimento: Giudicare Dio?

Il Filosofo ha parlato, non è necessario ce altri abbiano capito, se hanno repito il messaggio bene, altrimenti che si bagnino ancora, dopotutto il Filosofo non è un tutore o un divino schiavista venditore di favole.
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