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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 17-05-2007, 22.44.03   #1
Caesar
Combattente!
 
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Data registrazione: 12-05-2007
Messaggi: 83
Question Chi sei?

Chi sei? Sei solamente il nome che i tuoi genitori ti hanno dato? E se ti avessero chiamato diversamente non saresti sempre tu?
Forse siamo solo delle maschere (come dice Pirandello)? Siamo quella forma che la gente ci dà? Allora siamo [b]Uno, nessuno e centomila[b], siamo come in [b]così è se vi pare[b] <<io sono colei che mi si crede e per me nessuna>>?
Forse siamo ciò che pensiamo? Ma il pensiero è soggetto al divenire degli eventi e di tutta la realtà. Quindi il nostro ESSERE è vincolato dal mondo esterno e quindi da tutti? O siamo come un palazzo dalle fondamenta certe, ovvero, siamo il temperamento che è qualcosa di innato, sopra il quale si modella il carattere e le nostre scelte, quindi tutta la nostra vita e la nostra ESSENZA? Ma allora è la realtà esterna a dipendere da noi, essendo che con il nostro agire incanaliamo in determinate vie il futuro, Es.: il film Sliding Doors. Però così modifichiamo la vita delle persone... e allora?
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Vecchio 19-05-2007, 20.17.55   #2
Crono80
Ospite abituale
 
Data registrazione: 19-05-2007
Messaggi: 189
Riferimento: Chi sei?

Ciao a Caesar e ciao a todos!!! sn nuovo del posto!

azz... altra domandina facile facile eh??

Già Eraclito aveva intuito dei possibili paradossi legati all'idea dell'essere assoluto (d'altra parte siamo soggetti alla dimensione tempo e che esso, xla fisica moderna, scorra o meno all'atto pratico esso è come scorresse dato ke abbiamo una memoria ke ce lo fa ricordare) col tempo s cambia sempre.

Altra questione delicata è: come si giunge a decidere? siamo davvero razionali o in fondo gioca un ruolo essenziale il caso?

Quanto abbiamo nell'anima di veramente nostro e quanto di indotto dalle contingenze dalla cultura e dal DNA?

Io nn posso ripsondervi ma vi riporterò un fatto ke m è capitato proprio l'altra notte...

Già avevo dubbi sull'esistenza d un anima assoluta...xkè...m dicevo sin da bambino..ma qnd uno dorme senza sognare...si perde un "pezzo" d vita...e l'anima che secondo la mia intuizione ingenua doveva essere sempre presente dove finiva?
Ecco ke tutto s spiega meglio cn la biochimica (se l'elettricità nn supera certe soglie il cervello è cme morto...e cn esso s spegna definitivamente la ns consapevolezza....ke triste...però) che nn cn l'assunzione metafisica dell'esistenza d un anima assoluta ed esistente in un piano a metà tra "aldilà" e "aldiquà"....
La clonazione poi! l'altro "io" avrà un anima sua diversa dall'exere originale da cui deriva...ma cmq è sempre lo stesso fisicamente...questo invece potrebbe (al contrario d come spesso s dice) fornire una tesi a favore dell'esistenza dell'anima assoluta! Una e sola, diversa e intima xogniugno!

Cmq xnn rompere troppo cn preamboli v racconto: l'altra notte ho fatto un sogno: c'ero io ke m vedevo da fuori e un altra persona, un uomo sui 40...
in pratica parlavamo d certe questioni sull'impero d Roma (chissà ke avevo mangiato ? dhuasdhuas ) e lui sapeva darmi risposte ke io (il mio io del sogno) non sapeva...e provavo quindi nel sogno tutto lo stupore e il brivido d quando s impara xla priam volta un fatto nuovo!
In realtà le risposte datemi nel sogno vengono dalla mia stessa mente e da sveglio certe questioni m sono più ke familiari visto ke exendo stato appassionato d certe cose le ho cmq lette e rilette....
Insomma da sveglio ricordandomi il sogno m sn detto: Ma allora nn sl l'anima, il mio "io" vero s spegne qnd nn funziona la carne ke lo genera (es. sonno senza sogni dove l'attività elettrica è quasi spenta xdirlo impreco ma ke rende) ma c'è d più! addirittura mentre sono cosciente (seppur a livello onirico) il mio "io" si frammenta e non resta lo stesso ma mi fa credere d non sapere certe cose e si stupisce addirittura imparandole...come se davvero quello ke diceva l'altro uomo del sogno fosse una cosa nuova e mai sentita! l'"io" m s era pure frammentato iin due in pratica !

l'essere è un concetto logico contraddittorio se preso come idea assoluta (cme s legge in tutti i manuali divulgativi d filosofia della logica) inoltre ne sappiamo davvero ancora troppo poco....e ne parliamo purtroppo sempre in termini trascendenti e qndi ne sapremo sempre meno! resteremo ai livelli delle speculazioni in cui l'opinione A nn è più vera dell'opinione B e tutto è "de gustibus".


ciao!
Crono80 is offline  
Vecchio 23-05-2007, 19.22.45   #3
Caesar
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Riferimento: Chi sei?

Crrono80, Freud diceva che il sogno ci mette in contatto con il nostro subconscio, la parte di noi più nascosta e a noi stessa sconosciuta, quindi, essendo che anche se il nostro io (come diceva Freud) si divide in tre, forse ha una radice comune, ma quale? Ma se siamo in una persona tanti, allora siamo nessuno? Chio siamo veramente e cosa siamo?
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Vecchio 24-05-2007, 21.30.44   #4
Lucy
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Data registrazione: 08-06-2005
Messaggi: 212
Riferimento: Chi sei?

Ma una delle tre parti secondo Freud è proprio "io". L´altre due sono: Über-Ich (alter ego) e Es (impulsi).

Dunque si può parlare del´Io sensu largo (io, alter ego e es) e sensu stricto (solamente io, senza alter ego e es).

Penso che io sono la memoria della mia vita e delle mie esperienze personali.
Se perdessi la memoria (Alzheimer), perderei anche la mia personalità e il mio "io".
Lucy is offline  
Vecchio 27-05-2007, 13.37.22   #5
Caesar
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Messaggi: 83
Riferimento: Chi sei?

Lucy, dunque secondo te l'io vero, quello che determina la persona, sono proprio la memoria e il resto che hai detto, ma non ti sembra un pò poco? Allora il tuo io si è formato nel tempo, quello che sei ora, non sarai più dopo... panta rei.
Allora, non siamo nessuno in realtà, perchè dipendiamo dalla realtà dagli eventi.
CHI SIAMO?
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Vecchio 27-05-2007, 15.58.18   #6
blackgin
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Riferimento: Chi sei?

In generale io sono il frutto della mutamento della mia essenza modificata, adattata e condizionata dalla realtà in cui ho vissuto la mia esistenza..
Questa raltà è parzialmente costituita da altri che come me sono stati condizionati e lo saranno per sempre..

"E se ti avessero chiamato diversamente non saresti sempre tu?"

No, non sarei io, perchè per "Io" ho definito qualcosa di relativo al mondo esterno..
Sono del parere che ogni minuscola variazione, concreta o astratta, avrebbe portato il mio "Io" ad essere qualcosa di diverso da quello che è attualmente..
Inoltre devo ricordare che "Io" sono in continuo mutamento.. Sono uguale a me stesso solo nella stessa infinitesimamente piccola parte di presente. Non sono nenache uguale a me nel tempo, come potrei esserlo se qualcosa nella mia vita fosse accaduta diversamente?
blackgin is offline  
Vecchio 27-05-2007, 16.29.11   #7
trismegistus
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Riferimento: Chi sei?

UNO, NESSUNO, CENTOMILA!!!!

Come scrisse Pirandello; in virtù delle "maschere" che la società ci pone, noi siamo un uomo, ma allo stesso tempo siamo nessuno poichè anche noi stessi non ci conosciamo, siamo anche però centomila come gli appellativi e i titoli che la società ci appioppa.
Se un individuo vivesse isolato rispetto al "mascheratismo" della società allora egli saprà chi essere, altrimenti persino un'autoanalisi di noi stessi non ci fornirà la risposta alla domanda:
"Chi sei?"

Ultima modifica di trismegistus : 27-05-2007 alle ore 18.47.29.
trismegistus is offline  
Vecchio 27-05-2007, 20.11.34   #8
Caesar
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Riferimento: Chi sei?

Citazione:
Originalmente inviato da trismegistus
UNO, NESSUNO, CENTOMILA!!!!

Come scrisse Pirandello; in virtù delle "maschere" che la società ci pone, noi siamo un uomo, ma allo stesso tempo siamo nessuno poichè anche noi stessi non ci conosciamo, siamo anche però centomila come gli appellativi e i titoli che la società ci appioppa.
Se un individuo vivesse isolato rispetto al "mascheratismo" della società allora egli saprà chi essere, altrimenti persino un'autoanalisi di noi stessi non ci fornirà la risposta alla domanda:
"Chi sei?"

credo che anche vivere isolati come degli eremiti nasconderebbe il nostro vero io e poi resta il fatto che saremmo comunque condizionati dalla realtà e dal suo divenire.
Vivere isolati, senza alcun apparentecondizionamento, porterebbe sempre ad un comportamento adattato alla situazione.
il nostro io resta nascosto, ecco perchè cercarlo diventa indispensabile per dare un senso a tutta la nostra vita. Ma come cercarlo La psicoanalisi inaugurata da Freud potrebbe essere un buon modo, ma svelerebbe il nostro vero IO Secondo te no, resta il fatto però che ci permetterebbe con maggior acume critico e consapevolezza in noi stessi
Caesar is offline  
Vecchio 27-05-2007, 21.42.46   #9
trismegistus
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Per Caesar:

No, non intedevo dire che la psicoanalisi non ci permette di scoprire il nostro io, dico soltanto però che essa non raggiunge (almeno per il momemento, se andrà avanti la ricerca ci riuscirà) a pieno il suo scopo di scoprire la vera essenza di noi stessi, ovvero l'io nella sua figura totale senza parti oscure o poco chiare.

Ultima modifica di trismegistus : 28-05-2007 alle ore 10.05.56.
trismegistus is offline  
Vecchio 28-05-2007, 12.46.12   #10
andrea_rm85
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Riferimento: Chi sei?

Salve a tutti sono nuovo

Vorrei provare a darvi uno spunto che a me stimola parecchio, per fare qualche passo intorno alla domanda : "Chi sono IO??"

Se riesco a osservare che, durante la giornata, il susseguirsi di impressioni esterne e/o interne, muta quello che sono, cambia il mio umore, le mie tensioni corporee i miei pensieri come posso io identificarmi con tutti questi cambiamenti?
Esiste qualcosa che rimane stabile, immutabile o sono questa "moltitudine" che muta costantemente ?

un saluto Andrea
andrea_rm85 is offline  

 



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