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Vecchio 15-11-2007, 17.35.56   #21
daria
Ospite abituale
 
Data registrazione: 27-06-2007
Messaggi: 78
Riferimento: Il suicidio può essere ammissibile?

secondo me, quando una persona compie un gesto così estremo, tutti dovremmo riflettere sul perchè. sul perchè non ci sia stato nessuno in grado di amare quella persona prima che arrivasse a togliersi la vita.

un caro saluto
daria
daria is offline  
Vecchio 15-11-2007, 20.54.49   #22
Socrate78
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Data registrazione: 06-05-2007
Messaggi: 107
Riferimento: Il suicidio può essere ammissibile?

Originariamente inviato da Daria
secondo me, quando una persona compie un gesto così estremo, tutti dovremmo riflettere sul perchè. sul perchè non ci sia stato nessuno in grado di amare quella persona prima che arrivasse a togliersi la vita.


Le cose in realtà non sono così semplici, ma molto più complicate. Dietro ad ogni caso di suicidio vi è una situazione differente, ma soprattutto le personalità dei suicidi sono diverse.Non tutti quelli che si tolgono la vita sono in una condizione materiale di solitudine, magari sono circondati di affetto molto profondo, eppure hanno gravi problemi, sono disperati e non riescono comunque a lenire la loro infelicità.
Io non sono così convinto che l'amore umano possa essere una sicura garanzia di felicità, proprio perchè sono diversi i fattori che contribuiscono alla serenità di una persona (salute mentale e fisica, relazioni interpersonali, lavoro, ecc. ). Inoltre la nostra capacità di amare non è assoluta, ma ha un handicap enorme:una persona non può mai cogliere esattamente i sentimenti e i pensieri degli altri, quindi ognuno di noi, anche se circondato di affetto, resta comunque sostanzialmente "solo".
Socrate78 is offline  
Vecchio 15-11-2007, 21.02.39   #23
S.B.
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Data registrazione: 24-04-2006
Messaggi: 486
Riferimento: Il suicidio può essere ammissibile?

Citazione:
Originalmente inviato da daria
secondo me, quando una persona compie un gesto così estremo, tutti dovremmo riflettere sul perchè. sul perchè non ci sia stato nessuno in grado di amare quella persona prima che arrivasse a togliersi la vita.

un caro saluto
daria


Perché dovrebbe essere solo una questione di mancanza d'amore o di disagio? Non potrebbe essere una scelta razionale e ben meditata?
S.B. is offline  
Vecchio 16-11-2007, 08.21.32   #24
daria
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Data registrazione: 27-06-2007
Messaggi: 78
Riferimento: Il suicidio può essere ammissibile?

Citazione:
Originalmente inviato da S.B.
Perché dovrebbe essere solo una questione di mancanza d'amore o di disagio? Non potrebbe essere una scelta razionale e ben meditata?


potrebbe essere una scelta razionale e ben meditata?
secondo me non lo può essere, perchè la vita è un dono non ci appartiene noi ne siamo i custodi non i proprietari, come possiamo eliminare, distruggere per sempre, una cosa che non ci appartiene?
è una questine di mancanza d'amore o di disagio semplicemente perchè l'amore è il bene essenziale per vivere, se si cresce in una famiglia che ti insegna cos'è l'amore non puoi vivere senza. se si cresce in una famiglia che non sa cosa sia l'amore allora c'è bisogno che qualcuno si faccia carico della mancanza e l'aiuti a conoscerlo. nessuno basta a se stesso, nessuno. tutti hanno un ruolo in questa vita, hanno un compito da svolgere a favore gli uni degli altri. e in ogni suicidio c'è la responsabilità di ognuno di noi, per non aver capito, per non aver saputo cogliere la povertà di amore che viveva in quella persona.

un caro saluto
daria
daria is offline  
Vecchio 16-11-2007, 14.54.55   #25
Socrate78
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Messaggi: 107
Riferimento: Il suicidio può essere ammissibile?

Originariamente inviato da Daria
secondo me non lo può essere, perchè la vita è un dono non ci appartiene noi ne siamo i custodi non i proprietari, come possiamo eliminare, distruggere per sempre, una cosa che non ci appartiene?


Dal momento in cui noi abbiamo ricevuto il dono della vita comunque questo dono ci appartiene;anche quando riceviamo un bellissimo regalo ne diventiamo automaticamente i proprietari. Ma anche se il suicidio nasconde sempre un grave disagio interiore, è comunque possibile che questo gesto sia pianificato lucidamente e persino programmato in ogni dettaglio;la componente razionale e quella emotiva di una persona non sono affatto staccate, ma camminano a braccetto.
Io non credo che la mancanza di amore sia l'unica causa possibile del suicidio, ve ne possono essere molte altre;anche ad esempio la perdita di ideali morali su cui una persona aveva fondato per tanto tempo l'esistenza può far perdere ogni fiducia nel valore della vita, sino a produrre il suicidio in casi estremi, magari pianificato in modo razionale e freddo.
Del resto gli uomini hanno sempre sentito l'esigenza di "dare un senso"alla vita;ciò è strano, ma è indicativo del fatto che l'uomo non si accontenta del puro fatto di vivere, ma vuole andare oltre.
Saluti
Socrate78 is offline  
Vecchio 16-11-2007, 21.56.43   #26
S.B.
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Messaggi: 486
Riferimento: Il suicidio può essere ammissibile?

Citazione:
Originalmente inviato da daria
potrebbe essere una scelta razionale e ben meditata?
secondo me non lo può essere, perchè la vita è un dono non ci appartiene noi ne siamo i custodi non i proprietari, come possiamo eliminare, distruggere per sempre, una cosa che non ci appartiene?
è una questine di mancanza d'amore o di disagio semplicemente perchè l'amore è il bene essenziale per vivere, se si cresce in una famiglia che ti insegna cos'è l'amore non puoi vivere senza. se si cresce in una famiglia che non sa cosa sia l'amore allora c'è bisogno che qualcuno si faccia carico della mancanza e l'aiuti a conoscerlo. nessuno basta a se stesso, nessuno. tutti hanno un ruolo in questa vita, hanno un compito da svolgere a favore gli uni degli altri. e in ogni suicidio c'è la responsabilità di ognuno di noi, per non aver capito, per non aver saputo cogliere la povertà di amore che viveva in quella persona.

un caro saluto
daria

La vita è un concetto astratto per come lo intendi e potrebbe anche non appartenerci, di sicuro però ci appartiene il nostro corpo e abbiamo potere di abbandonarlo.

Certo in condizioni normali credo anch'io sia un problema il suicidio, ovvero provenga da un disagio, non necessariamente la mancanza d'amore, a chi si buttava salle finestre di Wall Street nel Giovedì nero del '29 non era mancato l'amore, o almeno non credo che una banconota possa amare una persona.

Parlo di scelte più estreme e razionali, Socrate tornando indietro millenni, ma restando nell'anno solare 2007 come non citare André Gorz, suicida, ad 84 anni insieme alla moglie:

Autore di numerosi volumi, fra questi «Ecologia e politica», «Ecologia e liberta», «Addio al proletariato» e «Metamorfosi del lavoro», la sua ultima opera era intitolata «Lettere a D. La storia di un amore», pubblicata lo scorso anno. Si concludeva con la frase «Vorremmo non sopravvivere l’uno alla morte dell’altro. Ci siamo detti che se, per assurdo, dovessimo vivere una seconda vita, vorremmo trascorrerla insieme».

Lastampa.it

Questa scelta non è fatta forse PER l'amore e non per la sua mancanza?
S.B. is offline  
Vecchio 17-11-2007, 09.17.39   #27
emmeci
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Data registrazione: 10-06-2007
Messaggi: 1,272
Riferimento: Il suicidio può essere ammissibile?

Vi sembrerà strano il giro che compio per arrivare al cuore del problema del suicidio, ma vorrei, almeno per un momento, staccarmi da ogni giudizio che rimandi la soluzione a un sapere tradizionale (Abbi il coraggio di sopportare il male che ti ha colpito! La vita è sacra, è un dono supremo! Dio te la dà e Dio te la toglie.....) o a una privata emozione. Il problema del suicidio potrebbe essere considerato come il problema estremo dell’etica o, tout court, come il problema dell’esistenza, almeno per chi ha la forza di affrontarlo e non si limita a sfiorarlo mentre legge qualche fatto di cronaca e si rifà alla saggezza di chi non è stato messo alla prova, o di chi si è attribuito il compito di tradurre per noi il volere di Dio.
No, giustamente chi ha introdotto questo problema richiama l’attenzione sul suo significato etico, cioè su quello che può arrivare a dire l’umana coscienza: un impegno arduo, in quanto connesso alle radici stesse della nostra esistenza, all’essere gettati nel mondo e al momento in cui sboccia, per così dire, la moralità dell’uomo. No, non vado alle origini della storia: mi basterà fare una passeggiata in Grecia, là dove è nata – prima del messaggio biblico - la nostra storia. E non interpellerò i suoi filosofi, ma Eschilo e Sofocle, cioè i creatori di quella tragedia in cui si è espressa la moralità della Grecia, infrangendo i canoni della rasserenante saggezza di Omero, fondati sulla visione d’un eroismo che rappresenta il trionfo della pura esistenza, senz’altro filtro che quello dell’epos e della gloria che esso impartisce. Ebbene, in questo mondo che stringe insieme le stirpi degli uomini e degli dei, la tragedia porta un messaggio che ne rovescia il valore, rivelando il male che è in quella saggezza e nell’innocenza apparente di quegli eroi, il tremendo mistero che lega la colpa al dolore: è qui, nel teatro d’Atene, che si pone per i greci il problema morale, quasi che prima neppure lo conoscessero o lo riservassero alle chiacchierate di Socrate e alle scuole di filosofia….Problema morale che nasce nella tragedia ossia di fronte alla morte di quegli eroi. E come è interpretata la morte nella tragedia? Mi pare che il suo mistero di possa racchiudere in questa sentenza: la morte in quanto inferta è colpa, in quanto subita è giustizia, anzi via di salvezza e di liberazione – sì perché se l’eroe è presentato da Eschilo e Sofocle come ombra maligna, proprio nella sua morte sta il barlume del bene, istruendo il coro ad ammirarlo e compiangerlo, vedendo in lui qualcosa di oscuramente sublime come l’inevitabilità del destino e il preannuncio della catarsi.
Ora, per tornare al nostro indimenticabile tema, come è possibile interpretare la saggezza del tragico greco di fronte al suicidio? Chi si uccide si infligge e contemporaneamente subisce la morte, stringendo in un insolubile nodo i due aspetti della morte tragica. Che è quanto Sofocle rappresenta nel dramma di Aiace, impazzito per non aver potuto avere le armi di Achille e sospeso fino alla fine tra l’ombra e la luce, che non sono solo l’ombra e la luce della pazzia, ma della difficoltà, che ancora qui ci tormenta, di decidere con un sì o un no l'ammissibilità del suicidio.
emmeci is offline  
Vecchio 17-11-2007, 11.42.47   #28
anathemina
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Messaggi: 4
Riferimento: Il suicidio può essere ammissibile?

Di sicuro non è un atto di forza nè di coraggio.
La cosa più fastidiosa dei suicidi è sentire la rotirica farisaica della gente che blatera "ma io non immaginavo stesse così male, non me l'aspettavo," e blablabla.
anathemina is offline  
Vecchio 17-11-2007, 19.13.36   #29
Socrate78
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Data registrazione: 06-05-2007
Messaggi: 107
Riferimento: Il suicidio può essere ammissibile?

Originariamente inviato da Anatheminai sicuro non è un atto di forza nè di coraggio.

A mio avviso nell'azione del suicidio vi è una componente di coraggio, proprio perchè per ucciderti devi vincere la paura di morire, che è presente in ogni persona. Inoltre dall'atto del suicidio possono scaturire anche notevoli sofferenze, soprattutto se il suicida non riesce a procurarsi la morte ma danneggia se stesso gravemente.
Di conseguenza se una persona ha troppa paura di morire e di soffrire ulteriormente, ecco che preferirà continuare a vivere anche se purtroppo ha perso ogni amore ed ogni entusiasmo per la propria vita. Si può del resto essere "morti" interiormente senza per questo suicidarsi.
L'atto del suicidio è forse uno dei più ambigui e probematici da valutare, quindi è sbagliato emettere giudizi drastici sulla viltà o sul coraggio di tale azione.
Ciao
Socrate78 is offline  
Vecchio 27-11-2007, 00.04.55   #30
Celavano Ganneviz
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Data registrazione: 23-11-2007
Messaggi: 65
Riferimento: Il suicidio può essere ammissibile?

La mia risposta sarà facilmente bollabile di superficialità, ma a me sembra tanto ovvia da rendere molti ragionamenti futili. Ritengo che qui si stia sconfinando in un campo che apparteneva alla filosofia fino a poco tempo fa, ma che adesso vi rimane solo per motivi tradizionali. L'etica è indubbiamente importante, ma con la nascita della psicologia (anche se per me sarebbe meglio dire "con la nascita della psicoanalisi) dovremmo aver capito che a prescindere da qualsiasi ragionamento il suicidio può avere i motivi più disparati a seconda della persona. C'è chi si uccide perchè nn si sente amato. C'è chi invece sceglie razionalmente come Socrate o Seneca. Chi lo fa senza pensare troppo al valore della vita.......
Insomma creare un sistema sul come o sul perchè mi sembra assurdo, le persone continueranno a suicidarsi per il motivo che a loro appare più giusto, che nn sempre corrisponde all'apparenza. Si pensi a quanti cattolici si sono tolti la vita... (l'esempio nn era rivolto ai cattolici per qualche motivo in particolare, ma sl perchè nn ne avevo uno migliore al momento).

Insomma a mio personalissimo parere questa discussione sarebbe meglio collocabile in ambito psicologico o sociologico piuttosto che filosofico...
Celavano Ganneviz is offline  

 



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