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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 10-06-2003, 14.11.46   #21
rodi
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Ma chi ti ignora? E' solo che tu chiedi dei teoremi e quelli io non te li posso dare!

Riprovo.
Ovviamente espongo le cose a modo mio, non posso farlo anche per gli altri, perchè stiamo trattando argomenti intimi ai quali ciascuno di noi dà una risposta interiore differente.

Da qualche parte hai esternato il fatto che ti basi sul soddisfacimento di bisogni primari (come tutti noi del resto, altrimenti saremmo già morti di fame, sete etc.)
Nulla a togliere al soddisfacimento di questi bisogni.

Fai conto che, oltre questi, alcuni esseri umani sentano anche altre esigenze che non trovano soddisfacimento solo attraverso il cibo, il sesso, l'appartenenza ad un gruppo, l'inserimento nel lavoro, e tutto il resto che ti può venire in mente.
Come se fossero due binari di esigenze ugualmente importanti per la propria sopravvivenza, paralleli, senza che l'esistenza ed il soddisfacimento dell'uno escluda l'esistenza ed il soddisfacimento dell'altro.

Da qualche parte parlavi di rapporti causa-effetto e del fatto che preferisci 'operare' in un campo in cui il tuo operato è in grado di avere degli effetti e che tu senti giusto per te questo.
Per me è spontaneo non riuscire ad essere soddisfatta da questo, non mi basta, mi rendo conto che, per far questo mi devo molto avvicinare a quello che sto vedendo, ma che rimangono fuori troppe cose che vanno al di fuori di questo modo di operare.
Non mi sento così forte da ritenere di avere il controllo di tutto, (posso farlo nella sfera a me vicina e non sempre ci riesco) ma non mi sento così fragile da pensare che il mio universo sia quello ristretto delle mie immediate vicinanze (pur di non guardare fuori) e non mi spaventa l'idea di essere una molecola infinitesimamente piccola di un universo che non posso controllare.

Con ciò ti ho solo espresso dei concetti per proseguire un dialogo e non ho risposto.

Se tu chiedi a me chi è per me Dio ti rispondo che è quell'entità che ha generato e che è in grado di contenere tutto questo meccanismo infinito.
Fatto di relazioni al'interno delle quali la nostra mente si perde, ma non che per questo non esiste.
Certo non è l'immagine del catechismo, del signore (buono, cattivo non si sa) che si attiene sempre a quello che è lo schema della nostra visione umana.

Azione cattiva - peccato.
Non credo sia così semplice.

Se ti va rispondimi, per favore però ti chiedo di farlo qui, perchè non è argomento che si riesca a trattare sparpagliandolo.
Già è difficile così!

Ora vado a soddisfare quel bisogno primario chiamato fame!
rodi is offline  
Vecchio 10-06-2003, 18.46.26   #22
Antonio Franco
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Angry certo che mi va di risponderti

Allora per te io ho paura di affacciarmi al di là delle mie immediate vicinanze. Per me tu hai paura di accettare che non c'è niente oltre le vicinanze. Comunque devo fare due precisazioni:

1) io so di essere una particella di un universo che non posso controllare
2) non ritengo di avere il controllo di tutto

Le cose che vanno al di fuori da quel modo di operare, per te giustificano la presenza di cose che non hanno logica, per me sono interrogativi che vengono rimandati e che aspettano di essere risolti sempre in quell'ambito.

Due interrogativi per te:
1) Se non ci fosse Dio, il meccanismo infinito cesserebbe di esistere?
2) Questo meccanismo, nell'ipotesi di cui sopra, non si sarebbe generato?

Grazie di cuore, mi piace questo dialogo, e scusami se, anche se involontariamente, credimi, ho abusato da qualche parte della tua pazienza (tengo a precisare che non sono ironico: è che quando ho il piacere di incontrare persone disponibili come te, divento meno antipatico, o almeno lo spero)

Totò
Antonio Franco is offline  
Vecchio 10-06-2003, 21.00.15   #23
rodi
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Non so se tu non guardi 'fuori' per paura, era un esempio di uno dei perchè alcuni non guardano fuori.

Le 'vicinanze' per me sono l'universo nell'espansione del tempo passato e futuro, l'umanità con le evoluzioni alle quali l'essere umano è andato incontro, la ciclicità nell'evoluzione di alcuni popoli, a prescindere dalla collocazione geografica del loro insediamento, queste cose sicuramente ci sono e ci sono state.
Anche il presente che viviamo oggi, per me, non è che un elemento di questo enorme insieme.

Alla tua prima domanda rispondo che per me sono una in funzione dell'atra. L'entità creatrice e generatrice in una corrispondenza biunivoca con quella che è scaturita da essa.
Quando, per convenzione, dico Dio mi riferisco a questo.
Non all'immagine rispondente a caratteristiche riconducibili a quelle umane, che magari possono avere altri.
Un po' il meccanismo che ha messo in moto la vita (anche se è decisamente restrittivo fare questo esempio).
Che poi alcuni lo identifichino con un padre buono altri severo, non è in relazione con quel che sento io.
Per questo ritengo che il bene ed il male lo creiamo noi, decidendo la direzione da dare al nostro comportamento.
Noi siamo infinitesimamente piccoli rispetto al tutto ma le nostre energie contano se sommate insieme.

Alla seconda domanda rispondo che sono uno in corrispondenza dell'altro.
Il generatore non esiste se non in quanto essere generante e così l'inverso.
Prova a pensare a qualcosa di simile alla corrispondenza biunivoca in matematica.
Oppure (anche se sembra poco serio, ma a mio avviso non lo è) alla fatidica domanda: 'E' nato prima l'uovo o la gallina?'

E sappi che non mi sembra di elargirti del tempo dall'alto della mia pazienza, perchè anche tu ne devi avere tanta per leggere tutto quel che ti scrivo.
E' uno scambio alla pari per me, perchè gli altri sono il nostro specchio, e chiarire dei concetti insieme a te mi potra a chiarirli dentro me stessa.
Come per te l'inverso, credo!

rodi is offline  
Vecchio 10-06-2003, 22.57.02   #24
Sofista
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Come sei gentile rodi!
Tu sì che sai come trattar la gente!
Antonio forse una risposta come la vuoi tu te la posso dare.
Non potremo mai sapere se Dio esiste o no.
Dato che tu credi nel sistema di causa effetto potresti intendere Dio come la scintilla che ha acceso l'universo.
La causa prima come la chiamava Aristotele...
Sofista is offline  
Vecchio 11-06-2003, 12.18.54   #25
rodi
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Ti ringrazio!
Anche se non sono proprio come mi vedi tu, mi prendo il 'gentile', perchè ormai è dato...
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Vecchio 11-06-2003, 15.02.08   #26
Antonio Franco
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Angry 100simo messaggio

auguri a me!!!

Un "gentile" te lo devo regalare anch'io.
Comunque, a questo punto sono curioso di capire...
Per te Dio è l'unità generatrice. Il che mi fa porre due domande:

questa entità generatrice è stata a sua volta generata da qualcosa?
se è ammissibile che qualcosa possa generarsi autonomamente non potrebbe essere questa cosa l'universo stesso, senza l'intercedeer di Dio?

a Sofista:
la causa prima per me è l'universo stesso.
Dio, se esiste o non esiste è facile da sapere. Per l'esistenza delle cose c'è bisogna di una dimostrazione, e se non è cosí fammi un'esempio. Non si può dimostrare l'esistenza di Dio per cui io non credo che esista. Non osate chiedermi la dimostrazione della non esistenza di qualcosa perché è quanto di piú privo di significato...

Amen
Antonio Franco is offline  
Vecchio 11-06-2003, 23.30.03   #27
rodi
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Ha generato se stessa.
L'universo non basta a comprendere tutto.

Torna ai vettori e alla forza.
Non si può fare un paragone e poi eliminare a proprio piacimento un elemento fondamentale.

Per dimostrare l'esistenza di una cosa c'è bisogno di un esempio?

Te lo faccio e pure banale: il sentimento che può nascere tra due persone non lo puoi toccare, nè vedere eppure c'è.
La dimostrazione che c'è è data dal fatto che loro due lo provano dentro se stesi.
Il fatto che altri non siano innamorati nulla può togliere al loro amore.
Esiste ugualmente.

Non oso chiederti di dimostrare la non esistenza di nulla.
A me le cose non stanno male così e non mi devi dare nessuna certezza.

Sei tu che stai chiedendo delle cose a me.
A me fa piacere avere questo chiarimento e non mi tiro indietro, ma non mi devi dimostrare nulla.
Eventualmente esprimere qualcosa, e solo se lo vuoi.

Se non ti fa piacere proseguire me lo dici e smettiamo.
Ecco tutto.


rodi is offline  
Vecchio 12-06-2003, 15.26.09   #28
deirdre
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Re: all'elfomorto

Citazione:
Messaggio originale inviato da Antonio Franco
Non è niente di impossibile: come dice Deirdre i concetti pensati dall'uomo sono attinenti ad una sfera che l'uomo può discutere, alla quale può dare attributi e sulla quale può speculare, e sopratutto potrebbe definire. Le obietto solo che anche Dio è un concetto pensato dall'uomo, e se c'è qualcosa di realmente non pensabile, non avrà mai senso ocupparsene, ne tantomeno credervi.

bhe, se intendi Dio come l'origine della vita, ovvero, la vita nella sua essenza e staticità, la quale, attraverso una forza genera una forma archetipale e a da qui l'evoluzione verso infinite ramificazioni.....
in pratica
ciò che da non manifesto diventa manifesto..allora, che tu ne dica, sarà anche un concetto elaborato dall'uomo, ma resta il fatto che la vita c'è...come lo spieghi?... non mi parlare di big bang o simili... io intendo ben altro...
deirdre is offline  
Vecchio 12-06-2003, 15.28.05   #29
deirdre
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Citazione:
Non oso chiederti di dimostrare la non esistenza di nulla

Il nulla sta nel Non Manifesto... e come tale.... lascio a te la deduzione
deirdre is offline  
Vecchio 12-06-2003, 15.32.33   #30
rodi
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Se era per me l'ultimo post: grazieeeee.....!

Se era per Antonio Franco: scusa se mi sono intromessa.
rodi is offline  

 



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