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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 28-02-2008, 18.31.07   #21
el topo
Ospite abituale
 
Data registrazione: 23-08-2007
Messaggi: 43
Riferimento: L'assente sempre presente

L'assente sempre presente... la luce! O, in altre parole, l'energia in tutte le sue frequenze, l'assoluto che 'riflette' se stesso.
el topo is offline  
Vecchio 28-02-2008, 21.00.23   #22
Karenina
Ospite abituale
 
Data registrazione: 23-11-2007
Messaggi: 41
Riferimento: L'assente sempre presente

Mi permetto solo di osservare una cosa che forse non c'entrerà molto sullo sviluppo concettuale di questa discussione ma che penso possa essere utile per un'eventuale riflessione antropologica: "l'assenza presente" è per antonomasia, secondo alcuni filosofi del secolo scorso come Vladimir Jankelevitch e Paul Ludwig Lansdberg, la morte!!! è paradossale ma anche estremamente interessante come qui invece si parli di luce, anzi come si sia sostituita con tale definizione l'antitesi della vita con la vita stessa...sempre se consideriamo l'anima come principio vitale naturalmente.
volevo dire solo questo, grazie!!!
Karenina is offline  
Vecchio 29-02-2008, 07.38.34   #23
Giorgiosan
Ospite abituale
 
Data registrazione: 30-09-2004
Messaggi: 2,009
Riferimento: L'assente sempre presente

Citazione:
Originalmente inviato da Karenina
Mi permetto solo di osservare una cosa che forse non c'entrerà molto sullo sviluppo concettuale di questa discussione ma che penso possa essere utile per un'eventuale riflessione antropologica: "l'assenza presente" è per antonomasia, secondo alcuni filosofi del secolo scorso come Vladimir Jankelevitch e Paul Ludwig Lansdberg, la morte!!! è paradossale ma anche estremamente interessante come qui invece si parli di luce, anzi come si sia sostituita con tale definizione l'antitesi della vita con la vita stessa...sempre se consideriamo l'anima come principio vitale naturalmente.
volevo dire solo questo, grazie!!!

Se non si vive-per-la-morte, dice Heidegger, la vita è inautentica.

Il tema dello spirito è al centro del tema della morte.

L'ignoranza della morte è ignoranza dell'anima e per vincere la nostra ignoranza abbiamo la ragione.

"La ragione, ovviamente da non intendersi nel senso ristretto del razionalismo positivista secondo cui è vero solo ciò che si può materialmente verificare, col risultato che appare vero solo ciò che afferma la scienza e la conseguente riduzione del concetto di verità a quello, indispensabile ma più ristretto, di esattezza.
Ragione è da intendersi nel più ampio senso speculativo di ntelletto+coscienza morale, che per la sua intrinseca capacità di produrre il bene, muove e riempie le nostre vite"

Ciao Karenina
Giorgiosan is offline  
Vecchio 29-02-2008, 09.49.58   #24
emmeci
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Data registrazione: 10-06-2007
Messaggi: 1,272
Riferimento: L'assente sempre presente

Karenina: bella anche la tua proposta di considerare la morte come “l’assenza sempre presente”, non solo, forse, come richiamo a quell’ “estote parati” in uso nei discorsi dei buoni cristiani, che richiama una certa dose di astuzia necessaria davanti a imprevedibili casi e al possibile inconveniente di dover morire – ma piuttosto (tanto per dare una compagnia a Jankelevitch, Landsberg e all'Heidegger di Giorgiosan) perché, come raccomanderebbe Cioran in questo tempo di elezioni e olimpiadi, "una sola cosa conta: imparare a essere perdenti".
emmeci is offline  
Vecchio 29-02-2008, 12.52.28   #25
Giorgiosan
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Data registrazione: 30-09-2004
Messaggi: 2,009
Riferimento: L'assente sempre presente

Citazione:
Originalmente inviato da emmeci
Karenina: bella anche la tua proposta di considerare la morte come “l’assenza sempre presente”, non solo, forse, come richiamo a quell’ “estote parati” in uso nei discorsi dei buoni cristiani, che richiama una certa dose di astuzia necessaria davanti a imprevedibili casi e al possibile inconveniente di dover morire – ma piuttosto (tanto per dare una compagnia a Jankelevitch, Landsberg e all'Heidegger di Giorgiosan) perché, come raccomanderebbe Cioran in questo tempo di elezioni e olimpiadi, "una sola cosa conta: imparare a essere perdenti".


"Estote parati" E' la traduzione delle parole di Gesù nel latino della Vulgata:

(Matteo 24,44 ) Perciò, anche voi siate pronti; perché, nell'ora che non pensate, il Figlio dell'uomo verrà.
(Luca 12,40) Anche voi siate pronti, perché il Figlio dell'uomo verrà nell'ora che non pensate».

Ed è il motto che Robert Baden Powell (militare britannico) scelse per gli Scouts. "Siate pronti!" .

Uno spirito del tutto contrario a quello funereo e pessimista di Cioran...
ma lo spirito è sempre presente.

Sarebbe interessante per me, Emmeci, se tu che lo conosci, argomentassi mostrando a "Cioran" un altro punto di vista...



(A questo indirizzo è possibile scaricare o consultare " Il demone della lucidità" ....non tutto)
http://books.google.it/books?id=OBFs...jvf ESyLvgKeu

Ciao
Giorgiosan is offline  
Vecchio 29-02-2008, 17.13.44   #26
Giorgiosan
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Messaggi: 2,009
Riferimento: L'assente sempre presente

Citazione:
Originalmente inviato da Giorgiosan
"Estote parati" E' la traduzione delle parole di Gesù nel latino della Vulgata:

(Matteo 24,44 ) Perciò, anche voi siate pronti; perché, nell'ora che non pensate, il Figlio dell'uomo verrà.
(Luca 12,40) Anche voi siate pronti, perché il Figlio dell'uomo verrà nell'ora che non pensate».

Ed è il motto che Robert Baden Powell (militare britannico) scelse per gli Scouts. "Siate pronti!" .

Uno spirito del tutto contrario a quello funereo e pessimista di Cioran...
ma lo spirito è sempre presente.

Sarebbe interessante per me, Emmeci, se tu che lo conosci, argomentassi mostrando a "Cioran" un altro punto di vista...



(A questo indirizzo è possibile scaricare o consultare " Il demone della lucidità" ....non tutto)
http://books.google.it/books?id=OBFs...jvf ESyLvgKeu

Ciao

Scusate! Non era l'applicazione del principio didattico repetita iuvant ma un errore da parte mia.
Giorgiosan is offline  
Vecchio 01-03-2008, 07.16.52   #27
emmeci
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Messaggi: 1,272
Riferimento: L'assente sempre presente

E’ un po’ difficile colloquiare con Cioran, visto che è morto nel 1995 a Parigi dove è vissuto dopo aver lasciato la Romania e dove ha scritto i suoi libri – prevalentemente sillogi di folgoranti frammenti in un francese che, a detta dei francesi, è al livello dei classici della loro letteratura. Credo che fosse comunque più che preparato a quell’assente sempre presente (la morte), e ne ha costantemente parlato, seppure in termini un po’ diversi da quelli evangelici….Anche se una volta ha scritto: “potrebbe darsi che l’uomo non abbia altra ragion d’essere che quella di pensare a Dio: se potesse ignorarlo o amarlo sarebbe salvo, mentre se cominciate a scandagliarlo siete perduti”.
I suoi libri sono pubblicati, in Italia, da Adelphi.
emmeci is offline  
Vecchio 01-03-2008, 09.49.54   #28
Giorgiosan
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Riferimento: L'assente sempre presente

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Originalmente inviato da emmeci
E’ un po’ difficile colloquiare con Cioran, visto che è morto nel 1995 a Parigi dove è vissuto dopo aver lasciato la Romania e dove ha scritto i suoi libri – prevalentemente sillogi di folgoranti frammenti in un francese che, a detta dei francesi, è al livello dei classici della loro letteratura. Credo che fosse comunque più che preparato a quell’assente sempre presente (la morte), e ne ha costantemente parlato, seppure in termini un po’ diversi da quelli evangelici….Anche se una volta ha scritto: “potrebbe darsi che l’uomo non abbia altra ragion d’essere che quella di pensare a Dio: se potesse ignorarlo o amarlo sarebbe salvo, mentre se cominciate a scandagliarlo siete perduti”.
I suoi libri sono pubblicati, in Italia, da Adelphi.

Se osservi bene, ho messo Cioran fra virgolette, per dire "col suo pensiero" ( metonimia).

A Cioran rubo questo pensiero: “potrebbe darsi che l’uomo non abbia altra ragion d’essere che quella di pensare a Dio" Grazie, ciao
Giorgiosan is offline  

 



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