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Vecchio 27-02-2012, 14.29.12   #31
mioara_elena62
Ospite
 
Data registrazione: 25-02-2012
Messaggi: 22
Riferimento: La Memoria Fisica e Mnemonica e la loro Importanza nella Evoluzione.

Citazione:
Originalmente inviato da Tempo2011
Più di una volta gli amici del web mi hanno contestato il fatto di mettere la memoria al centro dell'evoluzione, intorno alla quale, affermo, girano tutte quelle che chiamano "peculiarità" umane come: l'intelligenza, la libertà, il libero arbitrio, la coscienza, il carattere, odio, amore, solidarietà e, chi più ne ha più ne metta.
I motivi di questo centrismo sono scaturiti da un mio ragionamento che viene da lontano (trenta anni or sono). Ovvero, da quando lessi che cosa dichiarava e che afferma tuttora, la scienza ufficiale sulla nascita della memoria. In pratica si dichiarava e presumeva che, la memoria fosse nata soltanto dopo che si sviluppò l'olfatto. Una volta letta quest’affermazione, immediatamente, la mia ragione si rifiuto di accettarla, poiché ebbi la sensazione che la stessa dovesse provenire da molto più lontano: addirittura dall'inizio della formazione della vita sulla terra. Di fatto la domanda che mi posi fu la seguente: di che cosa doveva avere avuto bisogno la prima forma di vita una volta venuta alla luce? La prima cosa che mi venne alla mente fu che, doveva avere avuto bisogno di una memoria, per riconoscere i paletti termici a lei più adatti. In pratica ammettevo che la prima forma di vita doveva aver avuto bisogno, come minimo, di una memoria fisica. La domanda che mi feci subito dopo fu: ma come poteva essere entrata in possesso una vita appena nata di una memoria, seppur semplicemente fisica? A quest’altra domanda mi vennero in aiuto le caratteristiche della materia, sullo stato solido, liquido e gassoso che, per di se, sono una memoria fisica. Allora conclusi che la prima forma di vita aveva ereditato la memoria fisica dalla materia stessa dalla quale era nata, e che la scelta delle temperature a lei adatte, fu un imprinting rimastogli al momento della nascita. Imprinting che è rimasto in noi fino ai giorni nostri, magari con piccole modifiche. Allora, dedussi che la prima forma di memoria primordiale doveva essere stata soltanto fisica. Memoria primordiale che è rimasta in alcune forme di vita unicellulari come, per esempio, l'ameba. Chi ha letto gli esempi che ho portato sull'ameba, certamente ricorderanno che la stessa, riesce a mantenere una memoria fisica, anche se è sezionata in due o quattro parti. In pratica, sto affermando che, probabilmente, è sopra questa memoria fisica primordiale che poi si sia sviluppata la memoria che conosciamo oggi e che, a mio modo di vedere, è l'indiziata principale di aver partorito tutti i processi o peculiarità sopra accennati. In difesa della mia idea, potrei affermare che senza la memoria, nessuno di quei processi potrebbe avverarsi; ma questo non lo voglio affermare, perché spero che s’inizi un dialogo che sia pieno d’idee e di chiarimenti.
Ri_Ciao!!! Credo che ci siano due modi di "ricerca" della conoscenza di sè: quello della sapienza(conoscenza) dell'ambiente(del mondo) e quella del proprio sè(stimolata dalla stessa vita o esperienza propria). Non avendo importanti conoscenze dall'ambiente, alla tua visione, vorrei esporre la mia. Esiste in me, una Mente Universale(che può essere chiamata anche memoria), una MENTE Collettiva(memoria collettiva) ed una Mente Personale(memoria individuale). A questa conoscenza si può arrivare tramitte l'attenzione verso sè stessi ed è una strada naturale(in noi innata). La miglior spiegazione dell'immateriale è la sperienza diretta. Un caro abbraccio!
mioara_elena62 is offline  
Vecchio 27-02-2012, 22.44.53   #32
Tempo2011
Ospite abituale
 
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Data registrazione: 12-04-2011
Messaggi: 630
Riferimento: La Memoria Fisica e Mnemonica e la loro Importanza nella Evoluzione.

Citazione:
Tempo2011

Più di una volta gli amici del web mi hanno contestato il fatto di mettere la memoria al centro dell'evoluzione, intorno alla quale, affermo, girano tutte quelle che chiamano "peculiarità" umane come: l'intelligenza, la libertà, il libero arbitrio, la coscienza, il carattere, odio, amore, solidarietà e, chi più ne ha più ne metta.
I motivi di questo centrismo sono scaturiti da un mio ragionamento che viene da lontano (trenta anni or sono). Ovvero, da quando lessi che cosa dichiarava e che afferma tuttora, la scienza ufficiale sulla nascita della memoria. In pratica si dichiarava e presumeva che, la memoria fosse nata soltanto dopo che si sviluppò l'olfatto. Una volta letta quest’affermazione, immediatamente, la mia ragione si rifiuto di accettarla, poiché ebbi la sensazione che la stessa dovesse provenire da molto più lontano: addirittura dall'inizio della formazione della vita sulla terra. Di fatto la domanda che mi posi fu la seguente: di che cosa doveva avere avuto bisogno la prima forma di vita una volta venuta alla luce? La prima cosa che mi venne alla mente fu che, doveva avere avuto bisogno di una memoria, per riconoscere i paletti termici a lei più adatti. In pratica ammettevo che la prima forma di vita doveva aver avuto bisogno, come minimo, di una memoria fisica. La domanda che mi feci subito dopo fu: ma come poteva essere entrata in possesso una vita appena nata di una memoria, seppur semplicemente fisica? A quest’altra domanda mi vennero in aiuto le caratteristiche della materia, sullo stato solido, liquido e gassoso che, per di se, sono una memoria fisica. Allora conclusi che la prima forma di vita aveva ereditato la memoria fisica dalla materia stessa dalla quale era nata, e che la scelta delle temperature a lei adatte, fu un imprinting rimastogli al momento della nascita. Imprinting che è rimasto in noi fino ai giorni nostri, magari con piccole modifiche. Allora, dedussi che la prima forma di memoria primordiale doveva essere stata soltanto fisica. Memoria primordiale che è rimasta in alcune forme di vita unicellulari come, per esempio, l'ameba. Chi ha letto gli esempi che ho portato sull'ameba, certamente ricorderanno che la stessa, riesce a mantenere una memoria fisica, anche se è sezionata in due o quattro parti. In pratica, sto affermando che, probabilmente, è sopra questa memoria fisica primordiale che poi si sia sviluppata la memoria che conosciamo oggi e che, a mio modo di vedere, è l'indiziata principale di aver partorito tutti i processi o peculiarità sopra accennati. In difesa della mia idea, potrei affermare che senza la memoria, nessuno di quei processi potrebbe avverarsi; ma questo non lo voglio affermare, perché spero che s’inizi un dialogo che sia pieno d’idee e di chiarimenti.
Citazione:
mioara_elena62

Ri_Ciao! Credo che ci siano due modi di "ricerca" della parte di sé: quello della sapienza - conoscenza dell'ambiente che ci circonda - e quella del proprio sé, stimolata dalla stessa vita o esperienza personale. Non avendo importanti conoscenze dall'ambiente, alla tua visione vorrei esporre la mia. Esistono in me: una Mente Universale che potrebbe essere definita memoria, e che è suddivisa in, Mente Collettiva e Mente Personale. A questa conoscenza si può arrivare tramite l'attenzione verso se stessi ed è una strada naturale: innata. La miglior spiegazione dell'immateriale è l'esperienza diretta. Un caro abbraccio!
Inconscio collettivo è un termine della psicologia analitica coniato da Carl Gustav Jung che, personalmente, sotto questa dicitura non ho mai accettato. A mio modo di vedere, alcune esperienze comuni che si possono ritenere universali, da te definite, Mente collettiva, non le ritengo per nulla "inconsce", come affermato da Jung, giacché si possono individuare e definire facilmente. Per esempio: la necessità che un bambino ha della propria mamma o di un suo sostituto, senza il quale non potrebbe vivere. O, altrimenti: il diffidare di cose sconosciute o pericolose. Oppure: la paura dell'ignoto ecc. Tutte sensazioni che poi sono entrate a far parte del nostro istinto “collettivo”, poiché possiamo individuarle in tutte le etnie del mondo, indipendentemente dalle tradizioni culturali ecc. Detto ciò, il titolo di questo thread è nato dalle precedenti discussioni che abbiamo fatto sulla nascita della memoria, sia fisica sia mnemonica, e della loro importanza nell’evoluzione della vita, dal suo inizio fino ai giorni nostri. Naturalmente, in questa discussione non può entrare il concetto religioso, per motivi di assolutismo e di fede che, troncherebbero la discussione sul nascere. Un saluto.

Ps. Che cosa vuoi dire con: la miglior spiegazione dell'immateriale è l'esperienza diretta?
Tempo2011 is offline  

 



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