Forum di Riflessioni.it
WWW.RIFLESSIONI.IT

ATTENZIONE: Questo forum è in modalità solo lettura
Nuovo forum di Riflessioni.it >>> LOGOS

Torna indietro   Forum di Riflessioni.it > Forum > Filosofia

Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
>>> Sezione attiva sul forum LOGOS: Tematiche Filosofiche

Vecchio 11-09-2012, 15.11.41   #1
ceccodario
Ospite
 
Data registrazione: 10-09-2012
Messaggi: 31
La Metafisica è finita?

Ciao a tutti, sono nuovo sul forum.
Sfogliando i vari post ho visto che ci sono molti quesiti e molte argomentazioni di carattere metafisico. Non ho trovato però un thread riguardante uno delle più grandi domande della filosofia post-moderna: la questione della metafisica.
Secondo voi la Metafisica è un campo d'indagine ancora vivo all'interno della filosofia o appartiene ormai al passato? E' ancora importante fare ragionamenti per cercare di dare delle risposte a delle domande che vanno al di là dell'esperienza umana possibile? Kantiani o non kantiani?
ceccodario is offline  
Vecchio 12-09-2012, 09.16.23   #2
bobgo
Ospite abituale
 
Data registrazione: 17-08-2012
Messaggi: 128
Riferimento: La Metafisica è finita?

Benarrivato ceccodario.
Sono convinto che la metafisica non sia affatto finita, ma stia per fare quel salto di qualità, che poi consiste nel ritorno alla propria origine.
Ciò che è finito, o sta per finire seppur con mille resistenze, è la pretesa di conoscere la Verità. Non la sua ricerca.

Il relativismo, che si cerca di combattere inutilmente, porta con sé una grande opportunità, così come un grande pericolo. L’opportunità consiste nel possibile manifestarsi della pura fede nella Verità, il pericolo invece nella devastazione nichilistica.

La filosofia o è metafisica o non è.
bobgo is offline  
Vecchio 12-09-2012, 14.22.51   #3
ulysse
Ospite abituale
 
L'avatar di ulysse
 
Data registrazione: 21-02-2008
Messaggi: 1,363
Riferimento: La Metafisica è finita?

Citazione:
Originalmente inviato da ceccodario
Ciao a tutti, sono nuovo sul forum.
Sfogliando i vari post ho visto che ci sono molti quesiti e molte argomentazioni di carattere metafisico. Non ho trovato però un thread riguardante uno delle più grandi domande della filosofia post-moderna: la questione della metafisica.
Secondo voi la Metafisica è un campo d'indagine ancora vivo all'interno della filosofia o appartiene ormai al passato? E' ancora importante fare ragionamenti per cercare di dare delle risposte a delle domande che vanno al di là dell'esperienza umana possibile? Kantiani o non kantiani?
Ma credo sia uno degli impegni della scienza...il continuo elucubrare, ragionare, fare ricerca per dare risposte a quesiti che senz'altro vanno oltre l'esperienza umana...fino ad ora possibile.

Ma dipende da cosa si intenda per esperienza umana!

Io intendo che il nostro pensiero umano intraprenda sempre più mezzi e metodi per oltrepassare i limiti attuali della propria possibile esperienza concreta:...banalmente, andare su Marte....spaccare la materia in un ciclotrone, perseguire le fantasie di Star-Trek circa il vivere di popoli sparsi nella galassia,..ecc... ma intendo anche che si prescinda oramai sempre più da interventi extraumani, non contemplati fra le leggi dell'universo, avulsi da una ipotetica trascensdenza.

Ma ci si potrebbe chiedere: se le filosofia non tratta di metafisica..di che tratta?...Invito tutti ad approfondire e fare proposte!
Ma, generalizzando, direi che potrebbe trattare del nostro vivere, sentire e pensare oggettivo e concreto in questa immanenza...cose, in effetti, che già ha fatto e fa in parte (rif. Illuminismo) e che pure alcune scienze trattano ..ognuna con metodologie sue proprie.

Comunque vediamo in Wikipedia cosa è la Metafisica:
Rif.Wiki:
<<<....La metafisica è quella parte della filosofia che, andando oltre gli elementi contingenti dell'esperienza sensibile,[1] si occupa degli aspetti ritenuti più autentici e fondamentali della realtà, secondo la prospettiva più ampia e universale possibile.[2] Essa mira allo studio degli enti «in quanto tali» nella loro interezza,[3] a differenza delle scienze particolari che, generalmente,[4] si occupano delle loro singole determinazioni empiriche, secondo punti di vista e metodologie specifiche.....>>>

Veramente oggi la Scienza, con metodi e strumenti, i più affidabili e in continuo perfezionamento (non di derivazione fantastica o immaginaria) persegue la esplicazione ed interpretazione (teorie e modelli universali) dell'intero mico-macro-biouniverso nella sua globalità spazio-temporale...e persino oltre... con l'ipotesi dei multiversi.

Non ci sono nella scinza punti di vista o metodologie specifihe definitive e immutabili, aspetti più o meno "autentici"...veri in sè (!?)...la scienza ne rifugge!
C'è la continua ricerca che deve ovviamente esplorare ogni anfratto del bio-micro-macro-universo con ogni possibile ipotesi di lavoro per raggiungere una sempre maggior conoscenza.

Rif.Wiki:
<<<...Nel tentativo di superare gli elementi instabili, mutevoli, e accidentali dei fenomeni, la metafisica concentra la propria attenzione su ciò che considera eterno, stabile, necessario, assoluto, per cercare di cogliere le strutture fondamentali dell'essere...>>>.

Mi pare che su questo verta il contrasto fra un passato pensare e un presente interpretare fra vecchio e nuovo mondo:
la metafisica si concentra sull'eterno necassario assoluto...rifuggendo l'instabile e mutevole fenomenico.
Per la scienza il "necessario! immutevole! assoluto!" non esiste, ma è invece l'esplicazione del sempre rinnovato fenomenico universo che essa persegue: l'universo, infatti, non è statico...è in continua evoluzione: le galassie fuggono, i mondi girano, le stelle orbitano con continui interscabi e scambi di energia che i buchi neri assorbono...la materia è costituita di mutevoli evanescenti perticelle, ecc...
Sospetto che di "strutture fondamentali ed autentiche" dell'essere non ce ne siano o se ne prescinda tanto che nemmeno la scienza le cerca.
La scienza cerca piutosto una teoria comune (teoria del tutto o teoria M) che esplichi, per l'intero universo in espansione, un linguaggio univoco con cui interpretarlo e intrepretarne i singoli fenomeni.

Rif.Wiki:
<<<...In quest'ottica, i rapporti tra metafisica e ontologia sono molto stretti, tanto che sin dall'antichità si è soliti racchiudere il senso della metafisica nell'incessante ricerca di una risposta alla domanda metafisica fondamentale «perché l'essere piuttosto che il nulla?».[5]...>>>

Ci si potrebbe piuttosto chiedere quale sia il senso di una tale domanda: forse che qualcuno ha risposto? L'essere si è fatto vivo e percepibile? e il nulla? veramente esiste?...non è un controsenso?

A dir il vero l'universo è pervaso da campi di forza, da materia oscura, ecc...
O forse non è questo che si intende per "nulla"?

In ogni caso, questo è il nostro universo!

Che ci sta di metafisico?...se non idee fantasiose ed auto prodotte?
Infatti ai tempi dell'insorgere della filosofia metafisica ognuno che cercasse la "verità" era convinto che essa fosse reperibile solo nella propria testa e manco gli passava per la capa che fosse sufficiente guardare fuori dalla finestra per trovarala!?
Un esempio mirabile dello sfociare di tali convinzioni è dato dal fantasmagorico cosmo di Aristotele!

Oppure chi mai pensava (mondo delle idee) che le idee dovessero essere confrontate con l'osservazione, con la sperimentazione ed altro... per dare loro un senso?...cosa che determinò un 1500 anni di ritardo nell'avvento della scienza...fortuna o guaio che sia!
Rif. Wiki:
<<<....All'ambito della ricerca metafisica tradizionale appartengono problemi quali la questione dell'esistenza di Dio, dell'immortalità dell'anima, dell'essere "in sé",[6] dell'origine e il senso del cosmo, nonché la questione dell'eventuale relazione fra la trascendenza dell'Essere e l'immanenza degli enti materiali (differenza ontologica)....>>>

Sono tutte questioni interessantissime ..magari affascinanti, del cui contributo al nostro vivere oggi dubito assai!
...Se ne possono studiare e ricercare gli effetti sulla storia ed evoluzione umana così come ancora si studia dell'avvento e scomparsa dei dinosauri.

Forse l'origine dell'universo ancora si salva come argomento di indagine...che poi è indagine prettamente scientifica.
Per il resto, credo che la "filosofia" possa avere oggi ben altri argomenti da affrontare...assai più profitevoli che non la metafisica.

A me pare non solo che la metafisica sia finita, ma che, in una sua eventuale concretezza, mai sia esistita: fu solo l'ignoranza della funzionalità dell'immanente, inevitabile a quei tempi, che fece sì che quegli uomini, per altri versi geniali ed illustri, si volgessero a cercare le soluzioni dell'immanente...nel trascendente.
Ma oggi...che un pò meno ignoranti siamo...perchè insistere?
Semel in anno...
ulysse is offline  
Vecchio 12-09-2012, 21.38.51   #4
ceccodario
Ospite
 
Data registrazione: 10-09-2012
Messaggi: 31
Riferimento: La Metafisica è finita?

Citazione:
Originalmente inviato da ulysse
Ma credo sia uno degli impegni della scienza...il continuo elucubrare, ragionare, fare ricerca per dare risposte a quesiti che senz'altro vanno oltre l'esperienza umana...fino ad ora possibile.

Ma dipende da cosa si intenda per esperienza umana!

Personalmente sono molto legato alla distizione che fa Kant tra "Fenomeno" (la realtà percepibile tramite i sensi, legata alle forme a priori di spazio e tempo) e "Noumeno" (la realtà in sè, non conoscibile tramite l'esperienza legata ai sensi). La scienza si occupa dei fenomeni e procede tramite un metodo sperimentale galileiano. La metafisica si occupa della realtà in sè, prova a dare delle risposte alle domande che tu mi hai citato, provando ad essere indipendente dall'esperienza sensibile.

Siccome devo farmi un'idea più precisa della questione, ho chiesto a voi cosa ne pensavate. E' interessante vedere opinioni completamente diverse e contrastanti come queste prime due.
In difesa a Bobgo penso che provare a fare ragionamenti metafisici su quesiti esistenziali come il senso della vita, l'essere e il nulla ecc.. sia un bisogno dell'essere umano che dotato di ragione si pone di questi quesiti sui quali il metodo scientifico non potrà mai arrivare. Senza avere la pretesa di arrivare alla Verità, il bisogno della ricerca c'è, e con la semplice ricerca scientifica non viene soddisfatto pienamente. Quindi mi piace la visione della metafisica, o forse anche dell'intera filosofia, come eterno tentativo, ma necessario.
Non sono d'accordo sul fatto che metafisica=filosofia. Così poteva essere alle origini della filosofia, che col tempo, come ha fatto la scienza moderna, si è allargata e tiene in considerazione di molti altri quesiti di primaria importanza: fin dove può arrivare la conoscenza umana? (filosofia della conoscenza), cos'è il bene? Cos'è la felicità? (Filosofia morale) cos'è lo stato? Come devono essere i rapporti tra stato e individuo? (Filosofia politica) ecc...
In difesa di Ulysse dico che il compito della filosofia, invece di fare metafisica, potrebbe essere semplicemente quello di "tutelare" la scienza nella sua ricerca. Nonostante le scienze si allarghino e si occupino sempre di più di questioni originariamente filosofiche, esse non devono mai perdere di vista il fine ultimo della loro ricerca: l'uomo. Purtroppo la scienza moderna, la tecnologia ultimamente sta perdendo la giusta conoscenza filosofica che deve stare alla base della ricerca particolare. Senza avere conoscenze, nozioni, capacità filosofiche uno scienziato perde di vista il suo scopo. E questa cosa vale un po' per ogni essere umano, non solo gli scienziati.
ceccodario is offline  
Vecchio 13-09-2012, 03.33.42   #5
variabile + fisso
fuori dal branco è bello
 
L'avatar di variabile + fisso
 
Data registrazione: 10-08-2011
Messaggi: 101
Riferimento: La Metafisica è finita?

Benvenuto !!

Wittgenstein riteneva che la metafisica fosse il prodotto di un errore del linguaggio, un virus, un linguaggio che fà vacanza, come appunto lui stesso lo definiva. Due sue note proposizioni ricordano: i limiti del mio linguaggio sono i limiti stessi del mio mondo. Su ciò di cui non si può parlare si deve tacere.

Riprendiamo ad esempio la domanda posta da Leibniz, citata inoltre da Ulysse: perchè esiste qualcosa anzichè il nulla ? Se rispondo che la materia è sempre esistita, non ti pare che la domanda perda di senso ?
variabile + fisso is offline  
Vecchio 13-09-2012, 08.57.29   #6
albert
Moderatore
 
Data registrazione: 30-08-2007
Messaggi: 689
Riferimento: La Metafisica è finita?

Citazione:
Originalmente inviato da ceccodario
Secondo voi la Metafisica è un campo d'indagine ancora vivo all'interno della filosofia o appartiene ormai al passato? E' ancora importante fare ragionamenti per cercare di dare delle risposte a delle domande che vanno al di là dell'esperienza umana possibile? Kantiani o non kantiani?

Tutto quello che ci riguarda, secondo me, fa parte del mondo fisico e passa attraverso i nostri sensi.

Sempre secondo me, di conseguenza, la metafisica è puro intrattenimento, come il gioco degli scacchi o altri hobbies. Personalmente preferisco intrattenermi in modo diverso.

albert is offline  
Vecchio 13-09-2012, 09.12.11   #7
paul11
Ospite abituale
 
Data registrazione: 17-12-2011
Messaggi: 899
Riferimento: La Metafisica è finita?

La metafisica discutendo dei primitivi, delle fondamenta costitutive in cui si relaziona il nostro pensiero, non potrà mai morire.
I concetti di tempo/ spazio, essere/enti, eterno/divenire, ecc. non è possibile tralasciarli, per qualsiasi filosofia, perché anche nello specialismo che sia una filosofia morale o epistemologica, qualunque concetto richiama delle premesse e anticipa altri concetti, se si vuole articolare un pensiero attraverso una argomentazione.
Quindi le risposte, o meglio il come si relazionano i primitivi costituiscono le configurazioni all’interno dei quali il filosofo costruisce il suo pensiero .

Tutti i grandi filosofi che hanno edificato opere organizzate iniziano da una prima pretesa di conoscenza: “io penso…”, “io sono..”, “io esisto…”, dopo di che ha necessità di rapportarsi al mondo della percezione del sensibile e al pensiero in sé. Quindi deve descrivere i primitivi e poi le relazioni fra quel “io sono” e i primitivi. Kant parte dalla ragion pura, per passare alla ragion pratica e poi alla morale, è un classicissimo esempio, al di là del contenuto è una metodologia.
Sembra banale ma anche la costruzione del Modello Standar delle particelle atomiche è una configurazione “dialettica” che deve costruire degli equilibri energetici e spiegare le configurazioni spazio-temporali di queste energie .
C’è una forte similitudine razionale, che fa pensare.

La metafisica non è contrapposta alle scienze naturali, un metafisico non può fingere di essere avulso dal proprio tempo, non c’è più l’iperuranio c’è la relatività e la quantistica. Non si può , detto in altro modo, non acquisire i saperi delle scienze, anche perchè le domande che si pongono le scienze naturali sono diverse dalla filosofia. Quando lo scienziato smette di fare sperimentazione e ciò che ha visto lo colloca in un pensiero in una argomentazione “più alta”, meno particolare e più universale, allora diventa filosofo. Grandi scienziati si sono cimentati nella filosofia, ma lo trovo naturale, quando da una esperienza particolare ci si pone delle domande fondamentali e universali lo scienziato smette i suoi panni specialistici per entrare nel mondo del pensiero: siamo innanzitutto tutti umani a prescindere da quale professione pratichiamo.

Quindi la metafisica continuerà , forse in scenari diversi , ma con le stesse domande di sempre, in una dialettica storica continua con i saperi.
paul11 is offline  
Vecchio 13-09-2012, 09.42.42   #8
paul11
Ospite abituale
 
Data registrazione: 17-12-2011
Messaggi: 899
Riferimento: La Metafisica è finita?

Citazione:
Originalmente inviato da albert
Tutto quello che ci riguarda, secondo me, fa parte del mondo fisico e passa attraverso i nostri sensi.

Sempre secondo me, di conseguenza, la metafisica è puro intrattenimento, come il gioco degli scacchi o altri hobbies. Personalmente preferisco intrattenermi in modo diverso.



Se la metafisica diventa pura elucubrazione e non si cala "nella realtà":hai ragione . Ma storicamente non è mai avvenuto quello che dici.
Perchè la metafisica costruisce le basi del modus vivendi.
Ad esempio: nessuno ha visto Dio, ma quanti dei sette miliardi di umani esistenti credono in un al di là ? Il fatto di credere anche senza una giustificazione di verità porta a vivere a operare nella realtà con metodi e scopi diversi: la metafisica diventa vita.

Paradossalmente se dei fanatici hanno sparato ad un ambasciatore e la nazione offesa risponde spedendo due navi da guerra, significa che la causa scatenante di un pensiero metafisico (intollerante e fanatico) purtroppo diventa realtà.
La metafiica,ribadisco, è la base costituente di tutte le diversità culturali, dalle civiltà totemiche, alle panteiste, alle monioteiste ,alle atee, da quelle con solo arco e freccia a quelle con sincotrone.

E questo al di là del giudizio di valore in sè: se è giusto o sbagliato, se è bene o male.


Ultima modifica di paul11 : 13-09-2012 alle ore 13.04.19.
paul11 is offline  
Vecchio 13-09-2012, 20.15.02   #9
Giorgiosan
Ospite abituale
 
Data registrazione: 30-09-2004
Messaggi: 2,009
Riferimento: La Metafisica è finita?

La metafisica sarà finita quando l'essere umano finirà di riflettere ... certo senza l'immanenza è una aquila che non può volare.
Giorgiosan is offline  
Vecchio 14-09-2012, 20.01.49   #10
bobgo
Ospite abituale
 
Data registrazione: 17-08-2012
Messaggi: 128
Riferimento: La Metafisica è finita?

Citazione:
Originalmente inviato da ceccodario
Non sono d'accordo sul fatto che metafisica=filosofia. Così poteva essere alle origini della filosofia, che col tempo, come ha fatto la scienza moderna, si è allargata e tiene in considerazione di molti altri quesiti di primaria importanza: fin dove può arrivare la conoscenza umana? (filosofia della conoscenza), cos'è il bene? Cos'è la felicità? (Filosofia morale) cos'è lo stato? Come devono essere i rapporti tra stato e individuo? (Filosofia politica) ecc...
In difesa di Ulysse dico che il compito della filosofia, invece di fare metafisica, potrebbe essere semplicemente quello di "tutelare" la scienza nella sua ricerca. Nonostante le scienze si allarghino e si occupino sempre di più di questioni originariamente filosofiche, esse non devono mai perdere di vista il fine ultimo della loro ricerca: l'uomo. Purtroppo la scienza moderna, la tecnologia ultimamente sta perdendo la giusta conoscenza filosofica che deve stare alla base della ricerca particolare. Senza avere conoscenze, nozioni, capacità filosofiche uno scienziato perde di vista il suo scopo. E questa cosa vale un po' per ogni essere umano, non solo gli scienziati.
Codeste filosofie, rivolte a quesiti di primaria importanza, dovranno comunque fondarsi su qualcosa. Ossia su di una visione dell’Essere, su di una metafisica.
Una metafisica che magari non è esplicitata, di cui persino se ne è solo vagamente consapevoli, ma certamente necessaria. Perché è il fondamento di ogni successiva ricerca. Ciò vale anche per la scienza.

Più il fondamento è solido e più facilmente vi si può costruire qualcosa di valido. Mentre più la metafisica è banale, e più le filosofie “specializzate” che ne derivano sono inconsistenti.
Se addirittura si ritiene di fare a meno del fondamento, ossia di una metafisica… l’ipotetica ricerca filosofica non può che fluttuare inseguendo il senso comune.

Anche la supposta “tutela” della filosofia sulle scienze, su che base potrebbe avvenire? Per non parlare dell’essere umano…
Con quale autorità una filosofia potrebbe proporsi come “guida”, se non in nome della metafisica che la fonda? Su che altro?

Che poi di filosofie ve ne sono molte, tante quanti gli esseri umani, ognuno con la propria metafisica...

Anche il materialismo fa parte di una visione metafisica.
bobgo is offline  

 



Note Legali - Diritti d'autore - Privacy e Cookies
Forum attivo dal 1 aprile 2002 al 29 febbraio 2016 - Per i contenuti Copyright © Riflessioni.it