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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 29-03-2015, 22.10.53   #31
Roquentin
Nuovo ospite
 
Data registrazione: 28-11-2013
Messaggi: 23
Riferimento: Re: la propria persona

Citazione:
Originalmente inviato da SlipDown
Ma è necessario dire che l'uomo è più intelligente del cane e apparte questo prima di inventare lo specchio quando ancora l'uomo non aveva coscienza della sua propria immagine allora cos'era? Erano fantasmi? Io non penso, se vuoi dare significato alla tua immagine allo specchio fallo, e sicuramente lo farò anche io, ma personalmente ritengo un po' contraddittorio il doversi riconoscere in un simbolo che ci viene affidato da un altro e che questo simbolo sia una convenzione della società... personalmente non lo accetto perchè significherebbe l'impossibilità di autoconoscersi e dovremmo sempre affidarci ad altri per sapere cose che riguardano solo noi.

La deriva del pensiero occidentale è gran cortigiana dell'immagine. Certa iconoclastia secolarizzata abita oggi i social, intesi come tentativo disperato di una umanità che, con la ghiandola pineale atrofizzata dalla fluorazione farmaceutico-nazista-capitalista, non produce altra allucinazione oltre al proprio culto patologico dell'autocelebrazione "carlocontesca" delle banalità dell'ego: bambini di 50'anni paralizzati nella fase lacaniana dello specchio... o dello schermo, vera metafora di questa era cybernetica e psicotecnologica dove l'occhio umano è incapace di staccarsi dal proprio pene o dai propri seni per conteplare dodici ore di fila un filo d'erba mosso o non mosso dal vento.

Fortemente fastidiato dall'Hollywodiana speranza dell'identità possibile, decisi a suo tempo di chiudere gli occhi e abbandonarmi a quella che da altre parti del mondo chiamano "la piccola morte". Mai liberazione dalla prigione della rappresentazione fu più risolutoria.


Ben venuto nel forum.
Roquentin is offline  
Vecchio 30-03-2015, 02.11.54   #32
acquario69
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L'avatar di acquario69
 
Data registrazione: 10-04-2006
Messaggi: 1,444
Riferimento: la propria persona

io penso che quello che si (può) arrivare a capire sulla propria persona e' che non possiamo,nel senso che non e' proprio possibile,identificarsi con la propria pseudo-identità separata,quella diventerebbe solo una maschera,o per tornare al mito di Platone alle "ombre"…quello che siamo si "trova" al di la di questa cortina fumogena..in questo senso credo si possa affermare che non siamo "mai nati" qualora nel momento della nostra venuta al mondo non ci sia qualcuno dall'altra parte che ci accoglie con amore e che quindi ci ri-conosce dandoci un identità autentica,quindi non separata (qui la parola amore secondo me può diventare decisiva all'argomento stesso e credo maral sottenda appunto alla qualità di questa fondamentale esperienza)

questa identità acquisita e non separata e' cio che mi consente di essere vivo,poiché posso esperire e riconoscermi solo attraverso altro da me.

ora ammettendo che tutto questo procedimento sia stato messo in opera credo si ripresenta ogni volta nel corso della propria esistenza.
in che senso si ripresenta e perche?
si come dice maral e' un procedere e un ricucire ogni volta..perche tutte le volte sarà un "nascere e morire"..
ma (e qui il mio discorso credo si fara un po confuso e forse apparentemente contraddittorio) io credo che se io sono soggetto grazie ad un altro soggetto,a quel punto cio può significare che non siamo entrambi più soggetti,e che la nostra identità autentica e' (paradossalmente) non averne alcuna,quindi se all'inizio e' indispensabile acquisirla,di seguito sarà necessario liberarsene
acquario69 is offline  
Vecchio 30-03-2015, 10.13.15   #33
maral
Moderatore
 
L'avatar di maral
 
Data registrazione: 03-02-2013
Messaggi: 1,314
Riferimento: Re: la propria persona

Citazione:
Originalmente inviato da SlipDown
Il fatto che uno viva più serenamente non significa che sia più intelligente infatti ci sono persone che passano giornate dentro un'azienda di scommesse a gauradre partite di caclio e a giocare schedine varie e l'unica cosa di cui sono in grado di parlare è il calcio eppure vivono meglio di persone che so pongo dilemmi sull'esistenza e magari ci diventano pazzi ma sinceramente ritengo MOLTO più intelligneti le persone che si fanno problemi del genere rispetto alle persone che il loro massimo grado di problemi che si fanno è quello di sapere quale squadra a vinto e se la loro ha perso.
Come ho detto dipende dal significato che dai a intelligenza, se la intendi come il mezzo che consente un adattamento sereno all'esistenza non è detto che i primi mon siano più intelligenti dei secondi (ma se poi perdono la loro serenità per il calcio allora tornano a essere assai stupidi)
Citazione:
E comunque prima che gli egizi inventassero lo specchio così come lo conosciamo noi non tutti avevano la possibilità di vedersi riflessi su uno specchio d'acqua e allora mi chiedo se costoro, come mi sono già posto il problema, esistono realmente o meno. Voglio dire: se una persona non si vede allo specchio e nessuno gli presenta tale opportunità, lui è o non è un essere umano? Se lo fosse allora mi chiedo quale sia il senso di avere un simbolo tale che è l'immagine allo specchio se poi una persona che non ha questo simbolo è un essere umano come chi invece lo ha.
Gli insediamenti umani sono tutti nati in prossimità dell'acqua e nell'acqua ci si rispecchia, basta una pozzanghera. Ma non è questo il punto, lo specchio è (come già accennato) il contesto a cui veniamo esposti che ci restituisce automaticamente il riflesso di qualcosa che può diventare, se riconosciuto, qualcosa di noi stessi. Anche qui siamo davanti a uno specchio fatto di parole scritte su uno schermo. Il riconoscimento allo specchio avviene con la rottura del puro automatismo riflettente, rottura che è resa possibile dall'accoglimento da parte del volto dell'altro, della sua parola che ci nomina e quindi singolarmente ci chiama.
maral is offline  

 



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