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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 27-06-2002, 13.39.54   #21
UlceraGastrica
Ospite abituale
 
Data registrazione: 17-05-2002
Messaggi: 82
Secondo me per affrontare il problema bisogna uscira dalla logica binaria vero/falso. voglio dire: conosco qualcosa della teoria della relatività, ma non per questo accetto il relativismo assoluto, lo scetticismo integrale; sarebbe una svalutazione eccessiva del sapere della superficie, che non è solo un parto della nostra immaginazione, ma è suffragato anche dall'utilizzo di sofisticate apparecchiature. è necessario introdurre un altro criterio di valutazione: quello di assurdo/verosimile., ossia escludere quelle cose che all'interno di un certo contesto sono irrealizzabili. lo scetticismo assoluto lo accetto solo come paradosso ( tipo cartesio), ma secondo me ha solo una funzione "letteraria".
Lo scetticismo dei sensi,caro visechi, è proprio all'origine del pensiero scientifico, quando qualcuno si è messo a discutere se la terra fosse piatta o se il sole le girasse intorno o la mela cadesse perchè è pesante, e così via...
ma non parlerei di una realtà divina in contrapposizione a una terrena: forse tu volevi dire la distinzione kantiana tra fenomeno e noumeno, dell'impossibilità di cogliere il secondo attraverso il primo; ti esorto invece, a non confondere dei livelli della realtà con i limiti che abbiamo a problematizzare quest'ultima.
UlceraGastrica is offline  
Vecchio 28-06-2002, 11.39.15   #22
UlceraGastrica
Ospite abituale
 
Data registrazione: 17-05-2002
Messaggi: 82
Citazione:
Messaggio originale inviato da Catharsis
Sull'argomento mi sono già espresso nel forum sulla verità.

Cmq secondo me la realtà oggettiva da noi non è conoscibile.Oltre al fatto che i nostri sensi siano limitati e diano solo un interpretazione personale di ciò che ci circonda,per me anche i concetti di Spazio e di Tempo sono solo delle nostre rimanipolazioni del reale.La nostra mente rielabora la realtà secondo il suo sistema di riferimento formato dalle tre dimensioni spaziali e da quella temporale,ma ciò che viene racchiuso in questo schema può essere rivisto in infiniti altri modi anche migliori del nostro.Magari un altro essere più evoluto potrebbe avere a disposizione una percezione di dimensioni maggiore,magari potrebbe muoversi liberamente lungo il vettore del tempo in avanti e indietro,ma qua si va nella fantascienza...

A me piace immaginarmi il reale in modo sferico o circolare,anche se questa non è che un'altra delle infinite possibili interpretazioni soggettive...Quella che è la nostra consapevolezza scorrerebbe in modo unidirezionale lungo la circonferenza del tempo,passando continuamente da un presente all'altro....e la circonferenza nel suo insieme sarebbe la perfezione(dio?).Ma certe cose travalicano le nostre menti,ogni discorso su questi argomenti risulta solo riduttivo e inutile....L'immensità del cosmo e delle leggi che lo regolano è per noi cosa troppo vasta...

E' qui che dissento fortemente: è vero che dobbiamo ancora progredire nella direzione di una visione unitaria del cosmo, dello spazio e del tempo, ma non per questo è possibile accettare interpretazioni arbitrarie. So che anche in campo scientifco esistono visioni contrastanti sulla natura dell'universo, ma le possibilità non sono infinite: sono parte di un campo limitato che si restringe sempre più. E' come ricostruire il disegno di un'antica anfora di cui siano mancanti alcune parti.

Soprattuttto dissento sulla tua sfiducia pessimistica verso la ragione:non cerdo che esiste nulla che travalichi le nostre menti; anzi credo,nella tradizione di parmenide, epicuro e nice, che la mente sia una sorta di "auto-coscienza"dell'universo, la quale si compie nelle esperienze della scienza e della meditazione.
UlceraGastrica is offline  
Vecchio 28-06-2002, 13.31.46   #23
Catharsis
 
Messaggi: n/a
Si,fondamentalmente hai ragione.Anch'io credo che il Tutto sia come un grande puzzle,e la scienza lo stia ricomponendo.La religione e le visioni arbitrarie servono appunto finchè tutti i tasselli non saranno nel posto giusto e le lacune saranno riempite.Il giorno che avremo completato il puzzle dio,la metafisica e le visioni soggettive potranno anche essere eliminate.

Solo che a volte ciò mi sembra impossibile,in quanto,anche se adoperiamo mezzi che ampliano i limiti dei nostri sensi,avremo sempre bisogno di un sistema di riferimento,e quindi la visione di per sè sarà sempre soggettiva.Avremo sempre bisogno di un teorema della relatività!Una visione di insieme sarà cmq impossibile...
E poi si aggiunge il teorema di Heisenberg,che mi dice che un misurazione precisa è impossibile!Quindi noi possiamo usare tutti i mezzi che vogliamo,ma dovremo sempre approssimare,accontentarci di una probabilità....
Per non parlare del fatto che ora che noi diventiamo omniscenti,la nostra razza fa prima a soccombere sotto il peso della sua stessa scenza....
 
Vecchio 28-06-2002, 16.51.51   #24
UlceraGastrica
Ospite abituale
 
Data registrazione: 17-05-2002
Messaggi: 82
Secondo me non si tratta di essere onniscienti o di essere in grado di misurare tutto perfettamente: l'importante è avere bene in testa un modello; per esempio, non mi interessa calcolare esattamente la struttura esatta di ogni singolo atomo, mi interessa solo il suo "pattern"specifico
E poi secondo me un margine di errore infinitesimale o tendente a zero non è rilevante. L'importante è permettere il raffronto tra entità omogenee.
Anzi ritengo che + si vada avanti col progresso ,+ i concetti si semplifichino: sono sicuro che a un certo punto sarà come un lampo immenso in cui tutto il buio che ci avvolge si illuminerà.
Certo che se ci assilliamo con superflui perfezionismi "calibratorii",
allora sì, soccomberemo sotto il peso di infinite informazioni.
UlceraGastrica is offline  
Vecchio 30-06-2002, 13.15.13   #25
Falco Antonio
Ospite
 
Data registrazione: 16-06-2002
Messaggi: 28
chgiedo scusa...

Non ho letto tutto (problemi di tempo) però trovo molto "centrati" e interessanti alcuni interventi (tra "il poco" che ho letto)
I miei generalizzati complimenti...

Volevo solo aggiungere qualche ulteriore elemento di riflessione (e mi scuso se qualcuno l'avesse già fatto) o tentare un piccolo approfondimento.

Credo che possiamo senz'altro affermare che la realtà percepita è assolutamente una rappresentazione (trasdotta) della realtà oggettiva (ammesso che questa esiste).
Solo due esempi in parte già espressi: i colori e la visione bioculare o multi oculare.
I colori in natura NON esistono, sono solo una convenzionalizzazione (una codificazione) secondo cui il nostro organismo trasduce una differente lunghezza d'onda delle onde elettrimagnetiche della luce in colori. Lo spettro del "visibile" è molto più stretto dello spettro totale...
Così come lo spettro dell'udibile (NON esiste neanche il suono!) e quello dell' "olfattibile" (NON esistono odori) quello termico etc
La visione bioculare è senz'altro diversamente rappresentata nel nostro cervello, rispetto a quella rappresentata negli insetti con visione multioculare o alla rappresentazione mentale in tutti quegli esseri che "vedono" attraverso l'emissione di ultrasuoni... (pipistrelli, delfini etc)
Si può dire quindi che senz'altro la realtà percepita è solo una rappresentazione della realtà "oggettiva" (se quest'ultima esiste è tutt' altro discorso che va affrontato definendone i criteri iniziali).
Insomma i nostri sensi sono solo strumenti percettivi e trasduttivi di "grandezze fisiche" esterne che NON hanno un valore oggettivo assoluto nel reale.
Buona domenica a tutti.
Falco Antonio is offline  

 



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