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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 02-07-2005, 01.10.07   #21
r.rubin
può anche essere...
 
Data registrazione: 11-09-2002
Messaggi: 2,053
Citazione:
Messaggio originale inviato da T-Dragon
Certo che la possibilità esiste. Ma esiste in qualsiasi forma di governo. In democrazia si convince il popolo di valere qualcosa e di doversi fare delle opinioni. In realtà il pensiero critico non esiste. Semplicemente invece di esistere un solo modello di cittadino ammissibile ne esistono una decina(direi anche meno). Così la gente passa il tempo a discutere su questioni irrilevanti ed è tutta felice. In verità la cosa non cambia molto. Infatti se uno si fà una sua idea va anche bene. Se questa è conforme a chi governa può anche sopravvivere, se non lo è il tizio in questione viene espulso dalla società. Magari in democrazia non viene ammazzato ma incarcerato, ma tant'è...

non sono al corrente di pensatori divergenti condannati all'esilio.. ma forse è solo perchè ai tg non passano la notizia..

è evidente che le idee veicolate dai mass media hanno più possibilità di diffondersi, e di influenzare i cittadini, e i mass media non sono certo svincolati dagli uomini di potere.
tra l'altro esiste una teoria della sociologia della comunicazione, facilmente verificabile coi nostri occhi, che è chiamata "teoria dell'agenda setting": i mass media sottolineano maggiormente certe questioni e meno altre, dipingendole al grande pubblico come questioni che meritano la sua attenzione, cose importanti, insomma, da discutere al bar.. altre invece vengono passate sotto silenzio, "la spirale del silenzio", e poco a poco scivolano nell'oblio.

quindi siamo schiavi?
secondo me no. tu stesso dici che il senso critico non esiste, ma questo non è senso critico? ..o forse sei l'unico? perchè curiosamente io conosco solo gente che pensa, e ognuno di questi è convinto di essere l'unico al mondo, e tutti gli altri pecoroni..

siamo liberi di informarci, se lo vogliamo, e non è vero che succede in ogni forma di governo.
ma comunque, per come la vedo, anche la persona più informata di questo mondo resta comunque un grande ignorante.. anche perchè il mondo non è uno solo, ma infiniti, dipende dalla cornice attraverso cui lo leggi.
anche con le stesse conoscenze, posso vedere il mondo in molti modi.. dipende da come organizzo queste conoscenze, capisci cosa dico?

quindi voler conoscere come gira il mondo, resterà un'illusione, magari un'illusione molto ben argomentata, ma pur sempre un'illusione.

e di questa illusione sono vittime gli stessi "carnefici".
in realtà non sapremo mai in quale strano posto siamo nati.

ma il fatto di illuderci il più possibile è una caratteristica squisitamente umana, antropologica.

e aggiungo, garantirne la sua possibilità è morale.
r.rubin is offline  
Vecchio 02-07-2005, 01.12.25   #22
r.rubin
può anche essere...
 
Data registrazione: 11-09-2002
Messaggi: 2,053
ma voi cosa ne pensate dell'idea di trovare il fondamento della morale nelle caratteristiche essenziali dell'essere umano?
r.rubin is offline  
Vecchio 02-07-2005, 02.46.40   #23
T-Dragon
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Data registrazione: 17-06-2005
Messaggi: 130
Citazione:
non sono al corrente di pensatori divergenti condannati all'esilio.. ma forse è solo perchè ai tg non passano la notizia..
Nemmeno io. Ma ad esempio sono al corrente del fatto che fino a un anno fa in 14 stati degli USA la sodomia era illegale. Non ti mettevano in esilio, ma in galera sì... :P O tanto per rimanere a tema pensa alla vicenda di Turing.
Non è un problema di poter pensare.... Qualsiasi forma di governo ti consente di pensare(a meno che non si vada a parare nella fantascienza). Il problema nasce quando non ti permette di agire di conseguenza.
Citazione:
ma voi cosa ne pensate dell'idea di trovare il fondamento della morale nelle caratteristiche essenziali dell'essere umano?

Eh, ma quali sono le caratteristiche essenziali dell'essere umano?
T-Dragon is offline  
Vecchio 02-07-2005, 10.36.03   #24
r.rubin
può anche essere...
 
Data registrazione: 11-09-2002
Messaggi: 2,053
Citazione:
Messaggio originale inviato da T-Dragon
Nemmeno io. Ma ad esempio sono al corrente del fatto che fino a un anno fa in 14 stati degli USA la sodomia era illegale. Non ti mettevano in esilio, ma in galera sì... :P O tanto per rimanere a tema pensa alla vicenda di Turing.
Non è un problema di poter pensare.... Qualsiasi forma di governo ti consente di pensare(a meno che non si vada a parare nella fantascienza). Il problema nasce quando non ti permette di agire di conseguenza.

Eh, ma quali sono le caratteristiche essenziali dell'essere umano?

l'omosessualità fino agli anni 80 circa stava nell'elenco delle malattie mentali. è un atteggiamento culturale, ma cambia..
invece non so niente di Turing.

pensare ed agire di conseguenza... eh, i limiti ci sono e ci saranno sempre, bisogna poter lottare per eliminarne.. poi se ne elimina uno e ne spunta un altro..
r.rubin is offline  
Vecchio 02-07-2005, 11.50.55   #25
La_viandante
stella danzante
 
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Data registrazione: 05-08-2004
Messaggi: 1,751
Citazione:
siamo liberi di informarci, se lo vogliamo


vero, ma anche vero che le informazionile cerchiamo sempre nel verso di quello che a noi e' piou' congeniale e rafforza le nostre idee precedenti.. sempre nello stesso senso intendo
stavolta mi faccio il processo da sola

... si ma e' off topic, apro un thread apposito

qui volevo solo dire una cosa, si sta discutendo adesso la legge sull'aborto, pare l'udc voglia metterci mano o almeno aprofondire le pratiche dicome viene attuata, in altre parole ci infinokkiano senza che si faccia clamore, pero' in fondo con la legge 40 abbiamo approvato anche il diritto di lasciarla ritoccare, quindi la morale l'abbiamo dettata noi?
La_viandante is offline  
Vecchio 02-07-2005, 13.58.15   #26
iris_1
Ospite abituale
 
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Messaggi: 493
Re: Dove trovare la certezza della morale e dell’etica?

Citazione:
Messaggio originale inviato da VanLag
.....................Nella società noi subordiniamo spesso l’etica e la morale alle nostre convenienze, ma la vera morale e la vera etica, non nascono dalle nostre convenienze, bensì nascono dalla coscienza. La coscienza umana conosce ciò che è “giusto”, “morale” ed “etico”. (Parveen Babi)


Cosa ne pensate di questa affermazione dell’attrice indiana Parveen Babi? Siete d’accordo che la coscienza umana conosce ciò che è “giusto”, “morale” ed “etico” e che se l’uomo NON segue questa conoscenza lo fa perché pensa che ne avrà qualche tipo di convenienza?



Rispondo anche se, purtroppo, non ho avuto il tempo di leggere le risposte degli altri.
Sono pienamente d'accordo con l'affermazione di Parveen Babi, ho sempre pensato anche io che la nostra morale nasce dalla coscienza e chi va contro di essa agisce per ottenere benefici solo per sé.
C'è da dire però che non possiamo considerare immorale una persona che non agisce secondo i nostri principi, perché tra più individui possono esitere anche morali opposte visto che non ne esiste una assoluta (come i concetti di "bene" e di "male") e credo che non potrà mai esistere.
Solo la persona che compie direttamente delle azioni sa se agisce secondo la propria morale o, al contrario, per convenienza.
iris_1 is offline  
Vecchio 02-07-2005, 14.53.46   #27
T-Dragon
Ospite abituale
 
Data registrazione: 17-06-2005
Messaggi: 130
Citazione:
l'omosessualità fino agli anni 80 circa stava nell'elenco delle malattie mentali. è un atteggiamento culturale, ma cambia..
invece non so niente di Turing.

pensare ed agire di conseguenza... eh, i limiti ci sono e ci saranno sempre, bisogna poter lottare per eliminarne.. poi se ne elimina uno e ne spunta un altro..
Sì, ma quel che ti chiedo è... Se la maggioranza stabilisse che l'omsessualità è immorale, i gay devono adattarsi? Oppure si pensi alla pedofilila, tanto per rimanere in ambito sessuale...

Citazione:
Rispondo anche se, purtroppo, non ho avuto il tempo di leggere le risposte degli altri.
Sono pienamente d'accordo con l'affermazione di Parveen Babi, ho sempre pensato anche io che la nostra morale nasce dalla coscienza e chi va contro di essa agisce per ottenere benefici solo per sé.
C'è da dire però che non possiamo considerare immorale una persona che non agisce secondo i nostri principi, perché tra più individui possono esitere anche morali opposte visto che non ne esiste una assoluta (come i concetti di "bene" e di "male") e credo che non potrà mai esistere.
Solo la persona che compie direttamente delle azioni sa se agisce secondo la propria morale o, al contrario, per convenienza.
In sostanza la moralità o meno di un azione dipende dall'individuo stesso. In buona parte concordo. Ma in tal caso l'idea di morale sarebbe del tutto inutilizzabile a fini sociali.
T-Dragon is offline  
Vecchio 02-07-2005, 17.28.30   #28
SebastianoTV83
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Beh, penso che l'omosessuale abbia comunque il diritto di lottare per convincere la società di non essere immorale! Rimane il fatto che per me l'omosessualità è conforme alla morale superiore in quanto non genere di per sé conflitto con altre persone. E' quando all'altra persona da fastidio l'omosex che nasce il conflitto nonostante l'omosessualità di per se non intralci i suoi interessi. etc. La morale è per me un sistema che ragola rapporti sociali e i rapporti sociali debbono svolgersi correttamente, generando armonia in accordo con la giustizia. La morale è laica. Il comodo è non laico.
SebastianoTV83 is offline  
Vecchio 02-07-2005, 21.51.17   #29
La_viandante
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Messaggi: 1,751
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Sì, ma quel che ti chiedo è... Se la maggioranza stabilisse che l'omsessualità è immorale, i gay devono adattarsi? Oppure si pensi alla pedofilila, tanto per rimanere in ambito sessuale...

detesto vederle nella stessa frase, nn c'entrano una con l'altra
la prima e' tra adulti consenzienti, la seconda e' un abuso di un minore che nn sta capendo

piuttosto, sarebbe ora di inserire l'omofobia tra i disturbi mentali riconosciuti dal dsm, secondo me la societa' si e' venuta evolvendo con difetti di morale, siccome altamente misogena si e' inculcato anche negli uomini il disprezzo per la propria parte femminile, e piu' la sentono emergere piu' si affannano a diffamare gli omosessuali, e' una valvola di sfogo per un loro malessere personale, infatti vorrei sapere quante donne sono omofobiche e quanti trovano immorali le lesbiche
poi questo fatto che noi etero ci dovremmo sentire superiori a altri esseri umani, nn la capisco.. su quali basi siamo razza superiore?

e.. sareste propensi a dare in affido o far adottare un bambino da due omosessuali maschi? e due donne?

sono sicura che la morale popolare nn ha nulla a che fare con quella che si dovrebbe fare per legge......
La_viandante is offline  
Vecchio 03-07-2005, 12.04.23   #30
r.rubin
può anche essere...
 
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Messaggi: 2,053
però nell'antica grecia la pedofilia era parte integrante della relazione educativa tra maestro e discepolo!
r.rubin is offline  

 



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