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Vecchio 06-11-2005, 23.44.30   #41
oizirbaf
Ospite abituale
 
 
Data registrazione: 11-01-2005
Messaggi: 168
Re: Fede, libero arbitrio e Ragione

Citazione:
Messaggio originale inviato da Alessandro D'Angelo
Gentili amici,
... due angolazioni: la prima, considerando l’uomo privo di libero arbitrio; analogo ad un oggetto che si muove come facente parte di un grande ingranaggio; la seconda, attribuendo all’uomo la possibilità di essere libero e di agire nel creato con una sua specifica consapevolezza.

Alessandro D’Angelo alessandro.dangelo@fastwebnet. it

Gentile amico,

... la seconda che hai detto!
La POSSIBILITA' di essere liberi, non è essere liberi!
La libertà dai vincoli che ci condizionano è alla nostra portata, ma non ci è data come gadget!

oizirbaf is offline  
Vecchio 07-11-2005, 20.15.47   #42
Alessandro D'Angelo
dnamercurio
 
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Data registrazione: 14-11-2004
Messaggi: 563
Caro oizirbaf,
allora sarebbe errato affermare che:

<<Siamo liberi di essere vincolati o schiavi ?>>

Saluti
Alessandro D'Angelo is offline  
Vecchio 18-11-2005, 23.03.17   #43
Alessandro D'Angelo
dnamercurio
 
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Data registrazione: 14-11-2004
Messaggi: 563
Gentili amici,

vorrei chiarire il pensiero riportando le parole del SOMMO DANTE sul libero arbitrio. Dalla Divina Commedia: Canto XVI del purgatorio:

#
.............................. ...........

E io a lui: "Per fede mi ti lego
di far ciò che mi chiedi; ma io scoppio
dentro ad un dubbio, s’io non me ne spiego.


Prima era scempio, e ora è fatto doppio
ne la sentenza tua, che mi fa certo
qui, e altrove, quello ov’ io l’accoppio.


Lo mondo è ben così tutto diserto
d’ogne virtute, come tu mi sone,
e di malizia gravido e coverto;


ma priego che m’addite la cagione,
sì ch’i’ la veggia e ch’i’ la mostri altrui;
ché nel cielo uno, e un qua giù la pone".


Alto sospir, che duolo strinse in "uhi!",
mise fuor prima; e poi cominciò: "Frate,
lo mondo è cieco, e tu vien ben da lui.


Voi che vivete ogne cagion recate
pur suso al cielo, pur come se tutto
movesse seco di necessitate.


SE COSI' FOSSE, IN VOI FORA DISTRUTTO
LIBERO ARBITRIO, E NON FORA GIUSTIZIA
per ben letizia, e per male aver lutto.


Lo cielo i vostri movimenti inizia;
non dico tutti, ma, posto ch’i’ ’l dica,
lume v’è dato a bene e a malizia,


e libero voler; che, se fatica
ne le prime battaglie col ciel dura,
poi vince tutto, se ben si notrica.


A maggior forza e a miglior natura
liberi soggiacete; e quella cria
la mente in voi, che ’l ciel non ha in sua cura.


Però, se ’l mondo presente disvia,
in voi è la cagione, in voi si cheggia;
e io te ne sarò or vera spia.


Esce di mano a lui che la vagheggia
prima che sia, a guisa di fanciulla
che piangendo e ridendo pargoleggia,


l’anima semplicetta che sa nulla,
salvo che, mossa da lieto fattore,
volontier torna a ciò che la trastulla.


Di picciol bene in pria sente sapore;
quivi s’inganna, e dietro ad esso corre,
se guida o fren non torce suo amore.


Onde convenne legge per fren porre;
convenne rege aver, che discernesse
de la vera cittade almen la torre.


Le leggi son, ma chi pon mano ad esse?
Nullo, però che ’l pastor che procede,
rugumar può, ma non ha l’unghie fesse;


per che la gente, che sua guida vede
pur a quel ben fedire ond’ ella è ghiotta,
di quel si pasce, e più oltre non chiede.


Ben puoi veder che la mala condotta
è la cagion che ’l mondo ha fatto reo,
e non natura che ’n voi sia corrotta.

.............................. .............

Saluti a Tutti




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Alessandro D'Angelo is offline  

 



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