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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 13-03-2007, 16.07.24   #1
catoblepa
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Piccola enciclopedia dei segnali di incoraggiamento

Prendo spunto da un argomento solo sfiorato da Nevealsole in un altro topic; quali sono i segnali di "incoraggiamento" verso un potenziale partner o corteggiatore che mandate?
Mi rivolgo soprattutto alle gentili frequentatrici del forum, dato che noi uomini siamo in genere molto "trasparenti" e raramente equivocabili in materia....

Piccolo episodio capitatomi anni fa, e che per molto tempo mi ha fatto riflettere sull'argomento: frequentavo un gruppo misto di persone della mia età o quasi, e andavamo (era d'estate) spesso a feste o sagre a ballare e divertirci. Nel gruppo c'era una ragazza con la quale avevo un rapporto normale di dialogo, senza particolari caratteristiche.
Beh, due anni dopo (!) , quando ormai ci si era persi di vista, ho saputo che questa ragazza stravedeva per me, ma io non mi sono mai accorto di niente....
Attendo curioso le vostre risposte....
Ciao!
catoblepa is offline  
Vecchio 13-03-2007, 19.46.44   #2
nevealsole
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Difficile!

Caro Catoblepa,
ormai ho maturato una mia convinzione personale: capirsi tra sessi è problematico.
Certo ci sono situazioni nette, tu dici che gli uomini sono molto chiari... forse sì, ma non so se questo è poi realmente sempre vero...
Premetto che l'argomento proposto è carinissimo e spero abbia numerose risposte, credo però che arriveremo a ben poco... o meglio, ci sono circostanze plateali e circostanze "equivoche". Solitamente i nostri interrogativi nascono nelle circostanze equivoche, ma sappiamo rispondere solo sulle plateali.
Fatta questa ingarbugliatissima premessa, ti dico di me.
1) Lo sguardo, se ti conosco, ti frequento (tipo come amici) e mi piaci ti guardo dritto negli occhi... da non confondere con l'incrocio del mio sguardo (perché tu continuamente mi fissi) col tuo.
2) Lo sguardo, se non ti conosco, ti vedo da lontano e non mi sembri malaccio, ti guardo un pochetto e poi distolgo. Da non confondere con: ti guardo perché da lontano mi stai guardando e siccome non individuo se ti conosco, e quindi ti devo salutare, o meno, cerco di capire meglio.
3) Il contatto, se ti conosco e siamo amici cercherò con dei lievissimi tocchi di avere un contatto fisico con te (solitamente prediligo il braccio, tipo per richiamare la tua attenzione)... oppure ti metto le mani sulle spalle, oppure ti faccio una leggera carezza sulla testa (molto sulla scia dell'emozione momentanea). Però, però è doverosa una precisazione: io sono tendenzialmente poco espansiva quando non sono sicura di essere ricambiata (ovvero mi scoccerebbe se tu ti scostassi in modo brusco), conosco amiche che si gettano direttamente addosso con baci e abbracci... lì va valutato il carattere della persona.
4) Il contatto, se mi piaci ma non siamo in confidenza e ritengo di non essere ricambiata: inesistente, una statua di sale (ci sto lavorando )
5) Il telefono: il mio motto "chi ti ama ti chiama" contraddice la mia esistenza nel modo più assoluto. Dieci chiamate tue possono valerne una mia, penso sempre di rompere le scatole... le poche occasioni in cui ho deciso di "abbondare" mi hanno confermato che rompevo le scatole, ergo chiamare per me corrisponde alla massima iattura, però...
5) ... se ho il tuo numero mando qualche sms carino (dal mio punto di vista)... nella speranza che mi chiami tu... o quanto meno che tu mi risponda (anche questo non sempre capita)... vale lo stesso per le mail...
6) ti va un cinema? Se proprio mi piaci te la butto lì... se non sei proprio scemo capisci (e se non sei proprio scemo accetti... ), comunque scemi ce ne sono diversi...

Più e meno al momento mi viene in mente questo, però ripeto le dinamiche sono molto variabili, così come l'utilizzo dell'uno o dell'altro segnale in via prevalente...
7) Dimenticavo... rido alle tue battute!!!!
D'altro canto se sei simpatico rido a prescindere dall'interesse, che può sempre seguire...

Resto in attesa della versione maschile...
nevealsole is offline  
Vecchio 14-03-2007, 09.17.43   #3
catoblepa
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Citazione:
Originalmente inviato da nevealsole
Caro Catoblepa,
ormai ho maturato una mia convinzione personale: capirsi tra sessi è problematico.
Certo ci sono situazioni nette, tu dici che gli uomini sono molto chiari... forse sì, ma non so se questo è poi realmente sempre vero...
Premetto che l'argomento proposto è carinissimo e spero abbia numerose risposte, credo però che arriveremo a ben poco... o meglio, ci sono circostanze plateali e circostanze "equivoche". Solitamente i nostri interrogativi nascono nelle circostanze equivoche, ma sappiamo rispondere solo sulle plateali.
Fatta questa ingarbugliatissima premessa, ti dico di me.
1) Lo sguardo, se ti conosco, ti frequento (tipo come amici) e mi piaci ti guardo dritto negli occhi... da non confondere con l'incrocio del mio sguardo (perché tu continuamente mi fissi) col tuo.
2) Lo sguardo, se non ti conosco, ti vedo da lontano e non mi sembri malaccio, ti guardo un pochetto e poi distolgo. Da non confondere con: ti guardo perché da lontano mi stai guardando e siccome non individuo se ti conosco, e quindi ti devo salutare, o meno, cerco di capire meglio.
3) Il contatto, se ti conosco e siamo amici cercherò con dei lievissimi tocchi di avere un contatto fisico con te (solitamente prediligo il braccio, tipo per richiamare la tua attenzione)... oppure ti metto le mani sulle spalle, oppure ti faccio una leggera carezza sulla testa (molto sulla scia dell'emozione momentanea). Però, però è doverosa una precisazione: io sono tendenzialmente poco espansiva quando non sono sicura di essere ricambiata (ovvero mi scoccerebbe se tu ti scostassi in modo brusco), conosco amiche che si gettano direttamente addosso con baci e abbracci... lì va valutato il carattere della persona.
4) Il contatto, se mi piaci ma non siamo in confidenza e ritengo di non essere ricambiata: inesistente, una statua di sale (ci sto lavorando )
5) Il telefono: il mio motto "chi ti ama ti chiama" contraddice la mia esistenza nel modo più assoluto. Dieci chiamate tue possono valerne una mia, penso sempre di rompere le scatole... le poche occasioni in cui ho deciso di "abbondare" mi hanno confermato che rompevo le scatole, ergo chiamare per me corrisponde alla massima iattura, però...
5) ... se ho il tuo numero mando qualche sms carino (dal mio punto di vista)... nella speranza che mi chiami tu... o quanto meno che tu mi risponda (anche questo non sempre capita)... vale lo stesso per le mail...
6) ti va un cinema? Se proprio mi piaci te la butto lì... se non sei proprio scemo capisci (e se non sei proprio scemo accetti... ), comunque scemi ce ne sono diversi...

Più e meno al momento mi viene in mente questo, però ripeto le dinamiche sono molto variabili, così come l'utilizzo dell'uno o dell'altro segnale in via prevalente...
7) Dimenticavo... rido alle tue battute!!!!
D'altro canto se sei simpatico rido a prescindere dall'interesse, che può sempre seguire...

Resto in attesa della versione maschile...

Intanto grazie cara Nevealsole, non si finisce mai di imparare, specie in tema di rapporti uomo/donna (ti confesso che mi sono segnato tutti i tuoi "suggerimenti" ).
Se la tua esperienza ti dice che noi uomini non siamo sempre così chiari, è che forse anche a noi ogni tanto fa piacere che sia la donna a lanciare prima qualche esca (raggiungeremo mai la parità su questo?),
ma comunque............per quanto mi riguarda, dopo una prima fase che definirei di "studio", se capisco che la lei in questione mi attira, glielo dico chiaramente e senza tanti giri di parole.
Con la dovuta educazione, sia chiaro....
Sotto a chi tocca!
catoblepa is offline  
Vecchio 14-03-2007, 09.36.52   #4
falbala48
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Riferimento: Piccola enciclopedia dei segnali di incoraggiamento

Come dicevo appunto nel topic di neve, ho qualche problema coi segnali di incoraggiamento e non sapendo cosa fare evito,preferisco essere incoraggiata che incoraggiare. Te ne racconto una, dopo la mia separazione cercavo disperatamente una comitiva, qualcuno con cui uscire, per caso incontro una persona conosciuta circa 10 anni prima, mi fermo come sempre, saluto come sempre, chiedo della moglie dei figli,mi risponde che anche lui è separato...bene ..curiosa come sono chiedo cosa fa, come si è organizzato, gli chiedo se ha una comitiva dove io e la mia amica eventualmente possiamo inserirci, mi dice sì, ci scambiamo i nume.di cell. la sera mi chiama e mi invita ad uscire dicendo che forse prima era meglio se riprendessimo i contatti noi prima di uscire con la comitiva .Ecco mi viene in mente la regola numero 1) diffidare sempre...accetto volentieri per me avevo trovato un nuovo amico...regola numero 2) mai essere entusiasti delle nuove conoscenze, sotto c'è sempre qualche trucco...insomma ceniamo tutto ok mi riaccompagna tutto ok .dopo qualche giorno mi invita a fare una passeggiata visto la bella giornata.....regola numero 3) mai fidarsi delle belle giornate...accetto ....mentre parliamo del più e del meno ferma la macchina e mi stampa un bacio....ecco riflessioni postume 1) sono veramente un'oca? 2) l'ho forse incoraggiato con qualche complimento o gesto sbagliato? assolutamente no. 3) E' pazzo? 4) sono pazza io? 5) lancio forse messaggi sbagliati? l'ultimo breve breve , andiamo con delle amiche ad una festa, non parlo , giuro non parlo ne scherzo con nessuno se non che appartenente rigorosamente al sesso femminile, bellissima sera ta...andiamo via, sul portone c'è l'amico di una di noi che ci ha invitate, saluta tutte...arriva il mio turno lo ringrazio...mi prende la mano me la bacia e mi dice :"quando posso rivederti?" imbarazzo terribile cerco di accelerare il passo , non mi si rompe quella str........a di una scaarpa? sorrido lo ringrazio ancora con disinvoltura prendo la scarpa (eravamo in piena campagna) e mi avvio con passo sostenuto alla macchina.....ergo ditemi spassionatamente voi....devo decidere se appartengo alla categoria dei : ce fai o ce sei?
falbala48 is offline  
Vecchio 14-03-2007, 13.41.36   #5
nevealsole
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Originalmente inviato da falbala48
Come dicevo appunto nel topic di neve, ho qualche problema coi segnali di incoraggiamento e non sapendo cosa fare evito,preferisco essere incoraggiata che incoraggiare. Te ne racconto una, dopo la mia separazione cercavo disperatamente una comitiva, qualcuno con cui uscire, per caso incontro una persona conosciuta circa 10 anni prima, mi fermo come sempre, saluto come sempre, chiedo della moglie dei figli,mi risponde che anche lui è separato...bene ..curiosa come sono chiedo cosa fa, come si è organizzato, gli chiedo se ha una comitiva dove io e la mia amica eventualmente possiamo inserirci, mi dice sì, ci scambiamo i nume.di cell. la sera mi chiama e mi invita ad uscire dicendo che forse prima era meglio se riprendessimo i contatti noi prima di uscire con la comitiva .Ecco mi viene in mente la regola numero 1) diffidare sempre...accetto volentieri per me avevo trovato un nuovo amico...regola numero 2) mai essere entusiasti delle nuove conoscenze, sotto c'è sempre qualche trucco...insomma ceniamo tutto ok mi riaccompagna tutto ok .dopo qualche giorno mi invita a fare una passeggiata visto la bella giornata.....regola numero 3) mai fidarsi delle belle giornate...accetto ....mentre parliamo del più e del meno ferma la macchina e mi stampa un bacio....ecco riflessioni postume 1) sono veramente un'oca? 2) l'ho forse incoraggiato con qualche complimento o gesto sbagliato? assolutamente no. 3) E' pazzo? 4) sono pazza io? 5) lancio forse messaggi sbagliati? l'ultimo breve breve , andiamo con delle amiche ad una festa, non parlo , giuro non parlo ne scherzo con nessuno se non che appartenente rigorosamente al sesso femminile, bellissima sera ta...andiamo via, sul portone c'è l'amico di una di noi che ci ha invitate, saluta tutte...arriva il mio turno lo ringrazio...mi prende la mano me la bacia e mi dice :"quando posso rivederti?" imbarazzo terribile cerco di accelerare il passo , non mi si rompe quella str........a di una scaarpa? sorrido lo ringrazio ancora con disinvoltura prendo la scarpa (eravamo in piena campagna) e mi avvio con passo sostenuto alla macchina.....ergo ditemi spassionatamente voi....devo decidere se appartengo alla categoria dei : ce fai o ce sei?

Episodi molto divertenti, almeno a leggerli.
Capisco nel concreto il disagio e ti dico che mi sono successe cose analoghe.
Non ti conosco, però non credo dipenda da te o dal tuo modo di porti. Quando è successo a me non dipendeva da me.
Semplicemente ci sono persone che non sono capaci di leggere i segnali che mandi, o i non segnali che mandi. Sono i casi in cui noi siamo uno specchio puro per l'altro: vedono solo se stessi e non noi che, dietro lo specchio, stiamo urlando no way!!!!!!!!!!!! Pensa che il persecutore, dopo il mio rifiuto costante di qualsiasi proposta e, stremata, la cessazione di qualunque risposta, ha osato scrivermi che la nostra grande storia d'amore era stoppata dalla mia assurda volontà contraria, quando per la felicità sarebbe bastato un minimo sforzo da parte mia... Ho cessato qualunque contatto, perché in questo caso secondo me il suo meccanismo di travisazione della realtà era davvero preoccupante, qualsiasi risposta continuava ad essere distorta e reinterpretata, ai limiti della patologia...
nevealsole is offline  
Vecchio 14-03-2007, 15.59.32   #6
falbala48
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Ciò che dici è proprio vero, così a leggerti sento che sei spiritosa ed hai anche la giusta ironia, è per questo che mi sono permessa di dire quando parlavi del perseguitatore che mi veniva un pò da ridere. A volte ci sono situazioni davvero imbarazzanti che mi costringono ad assumere atteggiamenti di rottura, o ancor peggio di scortesia, che non mi appartengono e mi fanno incavolare di più, se uso delle parole chiare, in italiano, non sottintendo nulla se non che quello che ti dico, mi pongo a volte questo problema, riuscire ad usare bene a pesare le parole, ma vedo che non è così, spesso io per prima sento ma non ascolto, poi mi rendo conto che ognuno di noi tende a sentire o a vedere ciò che fa più comodo , ma la scelta delle parole è fondamentale il problema è che le parole ormai sono abusate ed inflazionate, anche loro come gran parte di quelli che dovevano essere dei cardini fissi hanno perso di peso e di valore. Siamo tutti davvero molto distratti o forse troppo presi da noi stessi
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Vecchio 14-03-2007, 19.57.46   #7
Pantera Rosa
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Originalmente inviato da catoblepa
Beh, due anni dopo (!) , quando ormai ci si era persi di vista, ho saputo che questa ragazza stravedeva per me, ma io non mi sono mai accorto di niente....
Attendo curioso le vostre risposte....
Ciao!


Catoplepa, se non ti sei accorto di niente, con tutta probabilità quella ragazza
non ti suscitava interesse, attrazione...
Non è assolutamente necessaria un'enciclopedia, a volte basta uno sguardo ed è tutto chiaro

Anche la chimica fa la sua parte.

Pantera Rosa is offline  
Vecchio 15-03-2007, 09.00.01   #8
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Citazione:
Originalmente inviato da Pantera Rosa
Catoplepa, se non ti sei accorto di niente, con tutta probabilità quella ragazza
non ti suscitava interesse, attrazione...
Non è assolutamente necessaria un'enciclopedia, a volte basta uno sguardo ed è tutto chiaro

Anche la chimica fa la sua parte.


Ciao Pantera Rosa. Guarda era anche carina e tutto sommato poteva anche piacermi, ma ti assicuro che non mi ha fatto mai capire che era invaghita di me. Quando l'ho saputo due anni dopo sono rimasto quasi sconvolto e da allora continuo a chiedermi perché la maggior parte delle donne(come vedi non generalizzo) è così sfuggente ed imperscrutabile i questi casi.
Riguardo al termine "enciclopedia" prendilo in maniera semiseria, possiamo anche giocarci su....
A proposito, tu come fai (o come hai fatto) con il tuo lui? Se puoi dirlo, chiaramente.
Ciao!
catoblepa is offline  
Vecchio 15-03-2007, 09.36.13   #9
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[quote=catoblepa]Ciao Pantera Rosa. Guarda era anche carina e tutto sommato poteva anche piacermi, ma ti assicuro che non mi ha fatto mai capire che era invaghita di me. Quando l'ho saputo due anni dopo sono rimasto quasi sconvolto e da allora continuo a chiedermi perché la maggior parte delle donne(come vedi non generalizzo) è così sfuggente ed imperscrutabile i questi casi.
QUOTE]

...innanzi tutto bisogna dire che lei è stata molto discreta, e questa sua discrezione magari era un modo per tutelarsi da facili sofferenze.

Tu dici: ma se lei mi avesse fatto capire...tutto sommato poteva anche piacermi...
Mi chiedo come avresti potuto in questa condizione di " attesa " o di " interesse-indifferente ", inviare tu dei segnali a lei che le permettessero di accentuare i suoi.

Io credo che i dettagli si vedano solo se c'è vera attenzione, vero interesse...
Ribadisco con altre parole: non è detto che fossero i suoi segnali ad essere cosi invisibili, ma piuttosto tu un pò ceco proporzionatamente al tuo interesse.
individuo is offline  
Vecchio 15-03-2007, 16.34.35   #10
catoblepa
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innanzi tutto bisogna dire che lei è stata molto discreta, e questa sua discrezione magari era un modo per tutelarsi da facili sofferenze.

Tu dici: ma se lei mi avesse fatto capire...tutto sommato poteva anche piacermi...
Mi chiedo come avresti potuto in questa condizione di " attesa " o di " interesse-indifferente ", inviare tu dei segnali a lei che le permettessero di accentuare i suoi.

Io credo che i dettagli si vedano solo se c'è vera attenzione, vero interesse...
Ribadisco con altre parole: non è detto che fossero i suoi segnali ad essere cosi invisibili, ma piuttosto tu un pò cieco proporzionatamente al tuo interesse.[/quote]


E' infatti uno dei punti nevralgici del "problema". Tendenzialmente la donna aspetta sempre la prima mossa dell'uomo; una modalità più esplicita di approccio da parte femminile potrebbe anche dare la scossa all'uomo "distratto" o non convinto, o semplicemente timoroso.
Vorrei ricordare infatti che la paura di essere respinti è uguale per entrambi i sessi, e noi uomini (a meno di essere dei Brad Pitt) questa paura la sperimentiamo molto più frequentemente, proprio perché ci esponiamo di più e più platealmente.
Ragazze, donne, dateci una mano anche voi....
catoblepa is offline  

 



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