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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 05-07-2007, 11.55.51   #31
vagabondo del dharma
a sud di nessun nord
 
Data registrazione: 28-08-2006
Messaggi: 245
Riferimento: La sincerità si paga.

Citazione:
Originalmente inviato da visir
Vaga, non è mai facile essere un uomo.

Di essere donna non ho idea se sia ugualmente difficile, parlo solo della mia esperienza.

Io per molto tempo ho condotto un esistenza artificiale, perfettamente integrata in un mondo di plastica,.
Poi il caso, in maniera del tutto immeritata e fortuita mi donò una dopo altre profonde sofferenze, delle difficoltà che avrebbero schiantato chiunque e delusioni totali che abbracciarono tutti gli aspetti della mia vita/non vita.

Un giorno di svegli e tutto crolla...guarda è una esperienza illuminante.
Quel giorno di tanti anni fa io morii.
Non fisicamente naturalmente.
Ma nondimeno sono morto.

Dalle ceneri del mio cadavere (scusa il tono un po' drammatico, ma mi piace tanto) è nato questo.
Per dieci anni, continuai a risalire un pozzo nero, non sapendo con certezza se mi sarei suicidato il giorno dopo o se sarei semplicemente impazzito.
Non è stato facile.
Ma stranamente ne sono uscito bello e vispo come un neonato.
Cosa ho patito non è importante, la cosa importante è cosa ne ho tratto, di cosa sono fatto ora.

Certo sono pieno di ciccatrici, ma ho una forza dentro che potrei sollevare questa casa.
Mi perdo ancora nelle piccole cose, nelle stupidate, ma per il resto non ho più paura.
Mi sono fatto un culo così però, senza mai lamentarmi, mai.
Ho avuto vicino persone meravigliose e persone molto cattive, ma nel mio cuore sono grato a tutte, veramente.
Se morissi domani (per davvero) me ne andrei con una risata, ma amo ogni giorno e ringrazio la vita di essere ancora giovane e questo mondo pieno di meraviglie.

Questa è la mia vita però, non la tua.
Io la mia sincerità con me stesso l'ho conquistata così, metro dopo metro come in trincea.

Forse tu sei migliore di me e non dovrai perderti per poi ritrovarti.

Non scherzare, io non posso che seguire la strada che tu hai "segnato" così bene. Voglio la sincerità con me stesso prima di tutto, per ora non ce l'ho, e già il fatto di sapere di non averla credo sia un buon inizio.

Quello che scrivi è come sempre...dai, aiutami a trovare una parola che non sia "illuminante"!

Bisogna proprio scendere fino in fondo per poter avvertire la sensazione e la certezza che si può risalire. A volte, mi fermo a metà pozzo, la paura di andare più giù mi sor-prende e mi riporta in superficie.

Una cosa che mi sento di aver capito negli anni che ho vissuto è questa: se menti a te stesso, prima o poi ne pagherai le conseguenze.

Forse la parte più sincera di noi è quella che ci dice di scegliere la via più difficile e meno comoda, la parte di noi che più lavora a favore del nostro sè più autentico. Le soluzioni di comodo non fanno per noi.

Si parlava dell'UB. Forse l'UB, e l'uomo che piace di più alle donne, è proprio l'uomo più autentico. L'uomo più autentico, infatti, spesso è un gran bastardo (definizione etero-gestita), perchè porta avanti comportamenti che non tradiscono mai la sua vera natura, il proprio centro. L'unica legge che conta è la sua legge interiore senza considerazioni di altro tipo.

L'uomo autentico, secondo me, è il personaggio che interpreta l'Humphrey Bogart nei film, e credo siamo lontani anni luce dall'essere superficiale e narciso che spesso si identifica con il bastardo che non si fa mettere il cappio da nessuno nelle storie sentimentali.

Quindi prima di cominciare questa discussione, avremmo dovuto metterci d'accordo sulle parole. "Bastardo" è una definizione data da altri ad una persona. Il tipo effimero e vanesio che contabilizza storie d'amore è facile che senta di interpretare un parte, un sceneggiata, che nel tempo ha dato i suoi frutti e si è rivelata di successo. Sa di interpretare la parte del bastardo. E gli altri lo riconoscono come tale. Ma dal punto di vista dell'essere è una banderuola che va in tutte le direzioni, senza un centro. Questo bastardo è etero-centrato.

L'uomo autentico, invece, segue solo il suo centro, la sua vera natura, il suo vero sè. Potrà produrre comportamenti da altri definiti "bastardi", ma dentro di sè avrà la certezza di assecondare l'autentico "io", quello che per nessuna ragione e condizionamenti esterni può essere tradito.

Entrambi hanno quasi sempre successo con le donne, ma la qualità di questo successo è profondamente diversa. Come è diversa anche la qualità percepita del rapporto.
vagabondo del dharma is offline  
Vecchio 05-07-2007, 12.34.03   #32
visir
autobannato per protesta
 
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Data registrazione: 02-05-2002
Messaggi: 436
Non seguitemi mi sono perso anche io.

La traccia da seguire la fa la vita, mai le persone.

Troverai ciò che vuoi ne sono certo, pagandone il giusto prezzo.
Attento però, è una strada da cui non si torna più indietro e bene che tu lo sappia.

E' un modo che non promette ricompense, ma di converso lo puoi realizzare solo se non te le aspetti.
Non da la felicità, almeno non quella a cui siamo abituati, ma certamente da una umanità che mette, a volte, i brividi.

Ho scritto proprio per te in un'inspiegabile moto e superando anche la mia ritrosia a parlare dei fatti miei.

Ciao...
visir is offline  
Vecchio 05-07-2007, 12.46.02   #33
pensierolibero
Cercatore solitario
 
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Data registrazione: 02-07-2007
Messaggi: 10
Riferimento: Guardo la hostess con amore. La vita allora sarà migliore anche per me

Citazione:
Originalmente inviato da marco gallione
pensierolibero (a cui stringo la mano, perchè c’è stato solo un misunderstanding).
OK, no problem! Chiarito tutto!
pensierolibero is offline  
Vecchio 05-07-2007, 12.54.23   #34
catoblepa
Ospite abituale
 
Data registrazione: 30-06-2006
Messaggi: 282
Riferimento: La sincerità si paga.

Citazione:
Originalmente inviato da vagabondo del dharma
Quindi prima di cominciare questa discussione, avremmo dovuto metterci d'accordo sulle parole. "Bastardo" è una definizione data da altri ad una persona. Il tipo effimero e vanesio che contabilizza storie d'amore è facile che senta di interpretare un parte, un sceneggiata, che nel tempo ha dato i suoi frutti e si è rivelata di successo. Sa di interpretare la parte del bastardo. E gli altri lo riconoscono come tale. Ma dal punto di vista dell'essere è una banderuola che va in tutte le direzioni, senza un centro. Questo bastardo è etero-centrato.

L'uomo autentico, invece, segue solo il suo centro, la sua vera natura, il suo vero sè. Potrà produrre comportamenti da altri definiti "bastardi", ma dentro di sè avrà la certezza di assecondare l'autentico "io", quello che per nessuna ragione e condizionamenti esterni può essere tradito.

Entrambi hanno quasi sempre successo con le donne, ma la qualità di questo successo è profondamente diversa. Come è diversa anche la qualità percepita del rapporto.

Interessante riflessione... in effetti "bastardo" è comunque una aggettivazione di origine femminile, e viene usata spessissimo proprio nel senso che è il filo rosso di questo topic, ma è solo una definizione, possiamo trovarne un altra.

Le persone autentiche, che hanno consapevolezza di sè e del proprio valore sono meno influenzabili e vanno per la loro strada; chi ha la fortuna (o sventura dipende...) di relazionarsi con queste persone si accorge che è più difficile manipolarle o convincerle o strumentalizzarle;
ma questo dà fastidio , o può dare fastidio, se siamo di mentalità più ristretta o , se ci appoggiamo al giudizio altrui per la conferma del nostro valore, o , peggio ancora se ci illudiamo di poter cambiare questa persona a nostro comodo.

Quindi se una persona autentica ci fa innamorare (magari anche senza volerlo o senza insistere con noi) ma poi decide di seguire il suo istinto e magari ci lascia, allora ecco che lo marchiamo a fuoco con l'etichetta "bastardo/a" .
Ma questa persona non ha alcuna colpa, se è veramente in sintonia con se stesso/a ed è onesto/a verso gli altri.
catoblepa is offline  
Vecchio 06-07-2007, 00.38.18   #35
donella
Ospite abituale
 
Data registrazione: 30-06-2007
Messaggi: 710
Riferimento: L' Irresistibile Fascino Dell' Uomo Bastardo

Completamente d'accordo con Vagabondo sul fatto che prima di discutere sarebbe stato necessario intendersi sulle parole.

Se "bastardo" è colui che dalla magia della vita è reso... unico e "fuori catalogo".... uguale a se stesso e basta, e non riconducibile a nessuna scontata parametratura a priori... (illustrativa che mi sembra anche parecchio pertinente alla definizione NON metaforica e invece strettamente letterale di "bastardo"....allora (faccio l'esempio che mi sembra più calzante) ...Visir dovrebbe essere l'Imperatore dei Bastardi.

Ma - scusate - in QUESTO Bastardo... qualcuno vede punti di contatto col poverello del quesito iniziale, ossia di quello che salta di letto in letto, segnando il percorso con una scostanza che spesso è solo frutto di ignoranza, o pagando il modico pedaggio con bugìole da mezza lira?
O non è invece che quest'ultimo, beneficiato dal caso di questa conversazione di un titolo che non merita, è solo un povero personaggio intimamente più confuso delle donne che riesce a confondere, e... come chi viaggia tanto... più che intrepido scopritore è cannetta al vento che cerca non sa cosa andando non sa dove?

Che poi... flash/quesito estemporaneo valido come prova contraria (anche se potrebbe trattarsi di ingenuità femminile)... mi chiedo: ma se il Bastardo dovesse intendersi come quel che ho detto... e se, dunque, fosse colui che è reso unico e autentico dall'aver vissuto "in proprio" tanta vita, sino a distinguersi per la padronanza di se stesso e della conoscenza del prossimo e delle umane dinamiche.... ma come potrebbe mai (nel senso: dov'è il gusto di?) ripetere centinaia di volte lo stesso copione accuratamente selezionando il palcoscenico su cui produce aritmeticamente GLI STESSI risultati (ossia donna-vittima ideale del bastardo minor?) ?
Credo che il Bastardo Vero (quello Nobile)... sbadiglierebbe alla sola proiezione mentale , combattuto tra la noia e il disgusto.
Sbaglio?

-------------

P.s.: dimenticavo (forse può essere utile) quella parte di "applicativo" verificata fino ad oggi. Ripercorro mentalmente incontri miei e di care amiche, di quelle "in gamba" con cui si spacca senza reticenze il capello in quattro.
Beh... chi ha incontrato un Bastardo Maior... ce l'ha per Compagno di vita.
Chi ha incontrato un bastardello minor... col primo si è solo vaccinata. E quelli a seguire sarebbero i loro zerbini, se solo queste donne li avessero accettati almeno fuori dalla porta di casa.

Insomma: ma dov'è sto mito del bastardo minor?
Mi viene in mente Califano, quando scriveva che se vuoi essere sicuro di fare centro (pur non essendo un Lord)... basta sceglierti il pubblico: consigliava - per sentirsi un dio in una sera - di rimorchiare shampiste e bariste. Mica per niente: diceva che basta aprir loro la portiera della macchina ... perchè di sicuro non conoscono nessun altro che gliela apre. E il gioco è fatto!

Ma il mondo non è fatto di shampiste... e forse la statistica del quesito iniziale non ne tiene sufficientemente conto.

Ultima modifica di donella : 06-07-2007 alle ore 01.03.43.
donella is offline  

 



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