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Vecchio 13-06-2003, 13.19.29   #31
r.rubin
può anche essere...
 
Data registrazione: 11-09-2002
Messaggi: 2,053
Sì...beh, l'ultimo esempio mi spacca! E' proprio la situazione che credo mi stia trovando a vivere...forse anche da un pò di tempo:

Citazione:
"ti dico che uno deve semplicemente realizzare che quando il Titanic affonda non ha senso continuare a ballare solo perchè la musica ti piace."


Una volta arrivato a realizzarlo, devi muovere il culo.
E la ragione non è quella che te lo farà muovere, anche il panico non aiuta...
ci dev'esser pur qualcosa che ti venga in aiuto!
Anche solo la consapevolezza che non ci sia niente che lo farà..
credo sia impossibile parlarne senza averlo vissuto.


Citazione:
come fare di questo dato di fatto un'azione consapevole in ogni istante dell'esistenza trasforma una realtà di vita in una Via.

E qui...la consapevolezza.
Sarebbe bello avere un manuale, di quelli a 5euro, che spiegano come raggiungerla passo per passo.
Impossibile.
Per me, la consapevolezza è quella condizione mai stabile, sempre in continuo progresso, che, nella mia visione, caratterizza la Via, e l'uomo.
La propria Via.

mah..!
Cose grosse!!

r.rubin is offline  
Vecchio 13-06-2003, 14.34.42   #32
visir
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Data registrazione: 02-05-2002
Messaggi: 436
Poket di consapevolezza

Partiamo dal fatto che uno non ha la consapevolezza, neanche se spendesse chissà quanto per un libro che non esiste (uber conzapevoezen, diciamo).
Uno è consapevole!
Momento per momento, diciamo che uno non cammina, ma fa un passo, un passo dopo l'altro a volte con fatica e a volte leggero, leggero...

Ciò che ti (ci) fa uscire dal Titanic mentre affonda (continuando sull'esempio di prima) non è come tu dici giustamente l'intelligenza, la volontà, la sopravvivenza ecc. ecc., ma la conprensione semplice semplice che ognuno ha il suo peso da portare nella vita e non c'è un c....da fare.
E chi lo può portare sei solo tu, nessun altro.
Quindi ci tocca fare ciò che c'è da fare senza tanti piagnistei.
Attenzione non con fatalismo, ma con il lucido orgoglio che quello che faccio io nessuno lo può fare come me (bene o male lasciamoli ai moralisti ed ai critici).

Forse e poco? ma solo per chi si accontenta!
Nella semplicità di un gesto c'è tutta la grandezza della vita di uomo per chi la vuole cogliere...
visir is offline  
Vecchio 13-06-2003, 17.14.57   #33
Fragola
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Citazione:
Messaggio originale inviato da visir
A Fragola,

Spesso dietro alle personali definizioni si evita di cogliere la sorgente di ciò che ci interessa.

Tu dici l'omabra è un'altra cosa e poi dai la tua definizione...mah!

No, Visir, non do la MIA personale definizione ma quella della domanda iniziale di questa discussione. Se vuoi parlare di ombra in generale è un conto, se vuoi parlare della tua è un altro. E questo era il tema di questa discussione. Volevo solo dire che tu dicevi cose giuste e chiare ma stavi parlando di un'altra cosa! Non ho nemmeno dato la mia definizione di inconcio. L'ho data forse? Dove? Ho ripetuto LA TUA!!!!! Ma conoscendoti presumo che tu,. prima di rispondere in modo offensivo, non sia arrivato a leggere fino a lì.

Se poi per te è trito e ritrito trasformare l'ombra in risorsa ... prima fallo poi ne riparliamo.
Fragola is offline  
Vecchio 14-06-2003, 13.17.45   #34
r.rubin
può anche essere...
 
Data registrazione: 11-09-2002
Messaggi: 2,053
Citazione:
ma la conprensione semplice semplice che ognuno ha il suo peso da portare nella vita e non c'è un c....da fare.


Citazione:
Attenzione non con fatalismo, ma con il lucido orgoglio che quello che faccio io nessuno lo può fare come me (bene o male lasciamoli ai moralisti ed ai critici).

Forse e poco? ma solo per chi si accontenta!
Nella semplicità di un gesto c'è tutta la grandezza della vita di uomo per chi la vuole cogliere...

Già...e arrivati alla consapevolezza di questo, si può scegliere se continuare a ballare mentre il Titanic affonda, solo perchè la musica ti piace, o avere il coraggio di affrontare la vita, momento per momento, restando in ogni istante presso di sè, avendo il coraggio della propria consapevolezza.

Eh!
Fin qui ci sono!!
Per andare avanti, è come hai detto.

Grazie ancora
r.rubin is offline  
Vecchio 14-06-2003, 17.55.14   #35
irene
Ospite abituale
 
Data registrazione: 19-11-2002
Messaggi: 474
Guardare la nostra Ombra,ponendosi al di là del bene e del male (nozioni elaborate proprio al fine di imbrigliare e "direzionare" l'Ombra),senza comprometterne la visuale con i giudizi e i pre-giudizi a cui ci aggrappiamo per prendere con le pinze i lati oscuri di noi che non ci piacciono (e illudendoci così di essere tutti un po' meglio degli altri,e di aver addomesticato in noi ciò che di più esecrabile connota l'essere umano in quanto tale) secondo voi è possibile?
Quanto al resto,trasferire la nostra ombra in una risorsa,può essere un bel tema da sviluppare ulteriormente.
Grazie a tutti voi,e buona giornata.
irene is offline  
Vecchio 16-06-2003, 10.41.53   #36
visir
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Data registrazione: 02-05-2002
Messaggi: 436
Uh...Uhhhhh che peperino!

A Fragola:

Cara,
ma che miccia corta!

Punto primo non mi sembra di essere stato affatto offensivo. Casomai sincero, però se ti sei offesa ti chiedo scusa, ho invaso la tua ombra?

Punto secondo ecco cosa hai scritto: "L'inconscio potrebbe essere considerato, secondo certi modelli, un territorio inesplorato. Personalmente la trovo una definizione riduttiva ma non voglio andare fuori tema. L'ombra è la porzione di ... "male" (passami il termine) che fa costituzionalmente parte di noi. Nell'inconsio ci sono ombre e gioielli."

E vero, non hai dato una definizione esplicita dell'incoscio, ma sostieni che vi è ancora qualcosa oltre all'ingnoto, e che sarà mai? se è ignoto com'è che lo conosci tu?

Punto terzo: tu dici che esiste un'ombra personale (quella di cui parli tu) e un'ombra in generale (di cui parlerei io....Mah), allora mi permetto di rimandarti al mio post "luci e ombre" e chiederti se lo hai letto? Se non parlo al personale lì dimmi allora quando si può parlare al personale!

Punto quarto: Trasformare il "male" connesso all'ombra in risorsa (questo sostieni, giusto?) mentre il "gioiello" va bene già così.
Ti dico che il tuo è un'approccio utilitaristico alla conoscenza.
Ho un problema, non lo riesco a "gestire" (cioè mi mette in merda), allora cerco nel mio lato d'ombra una conoscenza di me stesso per farne uno stumento per vivere meglio, e il gioco è fatto. Continuiamo a zoppicare...
No, no non funziona così!

Il tuo è' un approccio psicanalitico che lascia l'uomo più disperato di prima, ma con l'illusione di essere "normale".
Quello che voglio farti capire (senza presunzione) è che il problema non è l'inconscio ma sei TU! o meglio l'idea che ti sei fatta di te stessa, nel momento che la sostieni tutto il resto te lo porti dietro.
Ecco quindi i manuali che TI insegnano a vivere meglio, a cucinare per sedurre, a vivere in perfetta calma interiore ecc ecc. per sostenere un IO che non conosci, ma credi fatto in un certo modo.
Sono espedienti che ti illudono di trovare, ma in realtà ti prendono in giro.

Ricordati bene una cosa: I problemi non si risolvono, mai! Semplicemente smettono di esistere...

Se ti in***** perchè sei fraintesa, spiegati....

Con simpatia
visir is offline  
Vecchio 16-06-2003, 22.45.05   #37
Fragola
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Data registrazione: 09-05-2002
Messaggi: 2,913
Re: Uh...Uhhhhh che peperino!

Citazione:
Messaggio originale inviato da visir
A Fragola:

Cara,
ma che miccia corta!

Punto primo non mi sembra di essere stato affatto offensivo. Casomai sincero, però se ti sei offesa ti chiedo scusa, ho invaso la tua ombra?

Punto secondo ecco cosa hai scritto: "L'inconscio potrebbe essere considerato, secondo certi modelli, un territorio inesplorato. Personalmente la trovo una definizione riduttiva ma non voglio andare fuori tema. L'ombra è la porzione di ... "male" (passami il termine) che fa costituzionalmente parte di noi. Nell'inconsio ci sono ombre e gioielli."

E vero, non hai dato una definizione esplicita dell'incoscio, ma sostieni che vi è ancora qualcosa oltre all'ingnoto, e che sarà mai? se è ignoto com'è che lo conosci tu?

Punto terzo: tu dici che esiste un'ombra personale (quella di cui parli tu) e un'ombra in generale (di cui parlerei io....Mah), allora mi permetto di rimandarti al mio post "luci e ombre" e chiederti se lo hai letto? Se non parlo al personale lì dimmi allora quando si può parlare al personale!

Punto quarto: Trasformare il "male" connesso all'ombra in risorsa (questo sostieni, giusto?) mentre il "gioiello" va bene già così.
Ti dico che il tuo è un'approccio utilitaristico alla conoscenza.
Ho un problema, non lo riesco a "gestire" (cioè mi mette in merda), allora cerco nel mio lato d'ombra una conoscenza di me stesso per farne uno stumento per vivere meglio, e il gioco è fatto. Continuiamo a zoppicare...
No, no non funziona così!

Il tuo è' un approccio psicanalitico che lascia l'uomo più disperato di prima, ma con l'illusione di essere "normale".
Quello che voglio farti capire (senza presunzione) è che il problema non è l'inconscio ma sei TU! o meglio l'idea che ti sei fatta di te stessa, nel momento che la sostieni tutto il resto te lo porti dietro.
Ecco quindi i manuali che TI insegnano a vivere meglio, a cucinare per sedurre, a vivere in perfetta calma interiore ecc ecc. per sostenere un IO che non conosci, ma credi fatto in un certo modo.
Sono espedienti che ti illudono di trovare, ma in realtà ti prendono in giro.

Ricordati bene una cosa: I problemi non si risolvono, mai! Semplicemente smettono di esistere...

Se ti in***** perchè sei fraintesa, spiegati....

Con simpatia

Caro Visir:
non ho mai fatto mistero del fatto di essere un po' permalosa e ci sono due cose che sopporto poco.
Una è quando qualcuno mi mette in bocca parole che non ho detto e l'altra sono i pregiudizi. E mi pare che tu abbia pregiudizi su tutto ciò che inizia per Psi senza averne conoscenza diretta. E forse nemmeno indiretta. Ne abbiamo già discusso in passato. Come ho spiegato in varie occasioni non esiste UNA psicanalisi. Non ho voglia nè tempo di spiegare qui come la penso, anche perchè l'ho già fatto abbondantemente in vari interventi in altre discussioni.
Non ho mai preteso di avere la verità in tasca, io. Però mi da fastidio quando vengo contraddetta non per quello che ho detto per per quello che si suppone che io pensi.
Ti riporto qui la domanda di irene che ha aperto questa discussione sperando che ti faccia capire in che senso a me sembrava che tu stessi parlando di un'altra cosa.

"Il lato oscuro di noi stessi.
Abbiamo il coraggio di guardarlo in faccia e prenderne atto senza rimuoverlo con blande e ipocrite autosuggestioni?"

ciao
Fragola is offline  
Vecchio 17-06-2003, 14.30.59   #38
visir
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Messaggi: 436
Mah....le fragole amare

Non è che lasci molto spazio al contradditorio...comunque contenta tu!

Scusa, ma se tutti la devono pensare come te perchè partecipi ad un forum? è attraverso anche i fraintendimenti che si può arrivare a capirsi ed a capire, non trovi? e poi cosa vuol dire l'ho già spiegato in altri interventi? cos'è fai il risparmio energetico delle tue opinioni?
Te lo ripeto pechè non ti spieghi invece di offenderti?

Ciao

P.S. una curiosità: perchè riporti per intero i miei post? io mi ricordo ancora quello che scrivo!
visir is offline  
Vecchio 17-06-2003, 15.09.36   #39
r.rubin
può anche essere...
 
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Messaggi: 2,053
Tutto quanto c'è in me, è mio;
Forse è più facile prenderne atto con fiducia (sono io), che odiarlo e nasconderselo.

Il fatto di nasconderselo credo dipenda in buona parte dalla necessità di nasconderlo agli altri, dovuto al timore del loro giudizio e quindi alla possibilità di essere accusati e condannati e infine messi da parte.

Ho scoperto (Wow!) che se nelle relazioni con gli altri parti dalla necessità di censurare parti di te, la relazione perderà il suo significato umano, più pieno e vivo.

E' dal mettersi in gioco totalmente, senza timori e censure, che la vita inizia a farsi piena.
Finchè si tiene distante una fetta di sè, la vita sarà tutto fuorchè piena.

Se è la paura del "male" (entità scorrettamente generalizzata), che ci porta a censurarsi, questa auto-censura avviene in previsione di una possibile condanna da parte degli altri, e ad un conseguente nostro isolamento.

Per questo tendiamo a censurarci (per farci accettare, da cui dipende l'accettarci), e quindi a perdere la pienezza della relazione (della vita).

Accettarci non può dipendere dall'essere accettati, o se così è non è comunque un'accettarsi sano.

Quindi, arrivati a capire che togliere la censura è la scelta meno stupida che possiamo fare, dobbiamo, per farlo, accettare il rischio dell'accusa e della condanna degli altri (dico degli altri perchè se noi ci accettiamo come siamo, visto che siamo noi, non saremo certo noi ad aver più paura e ad accusarci).

Liberi dalle catene del giudizio altrui, saremo più noi stessi.

Credo che la consapevolezza di essere soli, in questa vita che è solo tua, sia un passo fondamentale per viverla come soggetti, nella direzione più consona a noi.

Che dite?
r.rubin is offline  
Vecchio 17-06-2003, 15.21.39   #40
rain
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D'accodo con te sul vivere la vita pienamente e senza censure: QUELLO CHE SIAMO NON POSSIAMO NASCONDERLO PER SEMPRE.

Meno d'accordo sul fatto che siamo soli...o meglio, certo, la vera essenza di noi stessi la conosciamo solo noi e noi soltanto, ma condividiamo continuamente la nostra esistenza con gli altri, più o meno vicini, a partire dal proprio compagno per finire con parenti e amici stretti...

Certo, dobbiamo sempre render conto, alla fine, soprattutto a noi stessi, siamo noi i migliori giudici di noi stessi, ma occorre tener conto nelle proprie scelte ed atteggiamenti anche le persone che amiamo ...
O no?
Ciao,
Rain
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