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Vecchio 12-01-2008, 19.09.32   #1
sirmione
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...arroganza sociale che piaga!

Quelli che con tanta gentilezza mettono in chiaro la loro falsa indole e nascondono le loro 'stanze vuote'!...sempre pronti a dispensare pensieri
delicati, educati e senza sapore. Missionari di un'energia che non potrà mai lambire il loro sistema pensante presi come sono da un'agire completamente
'meccanico'. Capita anche a voi di incontrare codeste persone?
sirmione is offline  
Vecchio 13-01-2008, 04.08.22   #2
donella
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Riferimento: ...arroganza sociale che piaga!

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Originalmente inviato da sirmione
Quelli che con tanta gentilezza mettono in chiaro la loro falsa indole e nascondono le loro 'stanze vuote'!...sempre pronti a dispensare pensieri
delicati, educati e senza sapore. Missionari di un'energia che non potrà mai lambire il loro sistema pensante presi come sono da un'agire completamente
'meccanico'. Capita anche a voi di incontrare codeste persone?


Eh! Hai voglia!

Parli del tipo "t'illumino del mio immenso" , giusto?

Ma , per curiosità, ti sale di più la pressione quando per dire niente in buonese autocelebrativo ci vuole un lungo sermone, oppure quando il niente è cesellato in una o due frasi?

Per logica dovrebbe salire di più nel caso del lungo discorso, visto che ci vuole più tempo a seguirlo.
Invece a me sale più nel niente aspirante ermetico. Quello delle "perle di saggezza da consegnare alla Storia" : dove non si discute : si sputano perle in faccia a chi capita e si risale al proprio Olimpo immaginando fragorosi applausi....

In effetti c'è una logica: chi esprime un pensiero lungo... intanto s'è impegnato di più per comunicare, e poi ti lascia sempre il benevolo dubbio che, fra tanto dire, magari volesse dire qualcosa che è sfuggito a te che ascolti.

Il niente-lampo, invece, lo percepisci sostanzialmente stitico... persino nell'attività di autocelebrarsi.... investendo n i e n t e.... (e ti priva di ogni benevolo dubbio)...

A te che effetto fa?

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Vecchio 14-01-2008, 01.01.47   #3
feng qi
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Riferimento: ...arroganza sociale che piaga!

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Originalmente inviato da sirmione
Quelli che con tanta gentilezza mettono in chiaro la loro falsa indole e nascondono le loro 'stanze vuote'!...sempre pronti a dispensare pensieri
delicati, educati e senza sapore. Missionari di un'energia che non potrà mai lambire il loro sistema pensante presi come sono da un'agire completamente
'meccanico'. Capita anche a voi di incontrare codeste persone?

Sa i che mi ricordi me stessa? qualche tempo fa.

Tutti abbiamo stanze vuote, lo sai vero? Anche tu.

Ma é importante che ognuno di noi esprime il meglio di sé, anche se é falso. Perché tu lo vedi falso, ma un'altra persona che ha bisogno, può vederci la sua ancora di salvezza.

Come dicevamo in un'altra discussione, ciò che conta é l'azione in se stessa, ciò che si muove per azione dell'azione stessa, non cosa ci sta dietro.

E poi ci sono persone che parlano, parlano ma hanno grande saggezza ed un percorso di vita, breve o lungo che sia, che ti devi levar tanto di cappello.

Un giorno quando le tue stanze saranno meno vuote leggerai con affetto, compassione, gratitudine e un pizzico di ironia anche ciò che ora non apprezzi del tutto.

Io dico sempre:" Chi é più squilibrato: chi disturba o chi si sente disturbato?"

feng qi
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Vecchio 14-01-2008, 10.33.31   #4
veraluce
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L'arroganza è arroganza, la gentilezza è gentilezza...

Citazione:
Da Sirmione:
Quelli che con tanta gentilezza mettono in chiaro la loro falsa indole e nascondono le loro 'stanze vuote'!

Ciao Sirmione!
Da cosa te ne accorgi scusa, che sia una falsa indole la gentilezza che una persona ti mostra?
Io amo la gentilezza... aiuta a comunicare e a comprendersi... poi non so se ci possa essere una falsa gentilezza... se una persona è falsamente gentile vuol dire che non lo è per niente, secondo me.
Forse le stanze sono troppo piene di chissà cosa quando una persona non riesce ad avere delicatezza con il prossimo...
Essere gentili, per me, è un modo di essere... non di apparire.


Citazione:
Da Sirmione:
..sempre pronti a dispensare pensieri
delicati, educati e senza sapore.

Se un pensiero non ha sapore non dipende dal fatto che sia oppure non sia gentile... dipende dal contenuto che ha e dal significato che gli si da, secondo me.
Se il contenuto del pensiero è buono, la gentilezza non può far altro che arricchirlo nella forma espressiva... se il contenuto è senza sapore, almeno lo avremmo ricevuto in modo gentile e rispettoso.
Inoltre, sempre per la mia esperienza (quindi resta comunque un pensiero soggettivo-relativo), alcune volte si confonde la gentilezza con l'"apatia"... cosa che essa non è... la gentilezza è continua ricerca ed espressione di armonia.


Citazione:
Da Sirmione:
Missionari di un'energia che non potrà mai lambire il loro sistema pensante presi come sono da un'agire completamente
'meccanico'.

La vera gentilezza ha origine dal Cuore, dall'essenza della persona... quello a cui tu ti stai riferendo sicuramente, per me, non è la gentilezza...


Citazione:
Da Sirmione:
Capita anche a voi di incontrare codeste persone?

Non lo so... quando incontro una persona che è gentile con me, sono contenta... se è gentile o se vuole solo apparirlo è una cosa che riguarda il rapporto che ha lei con sé stessa, a me spetta solo prendere ciò che lei può e sa darmi... sono una che si fida degli esseri umani ... penso che c'è del bello in tutti... forse, tante volte, dove meno ce l'ho aspettiamo c'è più di ciò che immaginavamo...

Buona giornata a tutti!
veraluce is offline  
Vecchio 14-01-2008, 14.58.59   #5
donella
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Riferimento: ...arroganza sociale che piaga!

Ciao Feng.

Nessuna vis polemica e solo piacere di ragionare insieme (se fa piacere anche a te).

Citazione:
Come dicevamo in un'altra discussione, ciò che conta é l'azione in se stessa, ciò che si muove per azione dell'azione stessa, non cosa ci sta dietro.

Che questo concetto sia stato espresso in altra discussione, perdonami, non mi sembra valga farne un frammento di Verità!

Io, ad esempio, credo di dover molto - della mia vita sin qui - all'istintiva e tassativa consuetudine intima di non guardare MAI ciò che mi viene offerto, e di guardare - INVECE E SEMPRE - il "perchè" mi viene offerto, ossia l'animus che detta la regia di un'azione o di un pensiero, molto più che la oggettività di quell'azione o di quel pensiero.
Senza scomodare nessuno (neanche il lupo travestito da nonna di Cappuccetto Rosso)... rifletto sul semplice fatto che qualunque pensiero od azione "esternati" si inseriscono in una relazione umana per il fatto puro e semplice di essere esternati. Il che conporta, a mio vedere, che guardarli nella loro limitatissima oggettività significa autobendarsi nella valutazione del rapporto che li contiene, nonchè dei singoli protagonisti.
Porta utile?
Ma, soprattutto e ancora prima, è alla fine davvero possibile farlo (di autobendarsi considerando la sola formale positività di una frase o di un gesto, prescindendo da chi lo fa, in quale relazione, perchè?).
Io credo di no. Credo sia proprio l'istinto di sopravvivenza ad impedirci di farlo (se , insieme alla nostra mente tutta, quell'istinto funziona bene!).
E' solo un esempino paradosso, ma credo davvero che chi riuscisse a decontestualizzare "la parola gentile" o addirittura "la parola rassicurante" separandola e dall'inquadramento della personalità dell'autore e dal tipo di rapporto che con esso si ha...... chi riuscisse, dicevo, si troverebbe in capo ad una settimana perfettamente convinto che i suoi più cari amici (quelli che proprio gli vogliono bene) sono le suadenti signorine di qualunque telemarkentig ben gestito.... o Wanna Marchi e colleghi! (notoriamente interessarti a tutto-tutto fuorchè "al bene" del potenziale cliente).

Citazione:
E poi ci sono persone che parlano, parlano ma hanno grande saggezza ed un percorso di vita, breve o lungo che sia, che ti devi levar tanto di cappello.

Non posso che concordare. Ma Sirmione parlava probabilmente di quelle (altre) che non ce l'hanno ... e sono convinti di averlo (che sarebbero quelli che vendono la pelle dell'orso prima d'averlo cacciato). Perchè ...anche questi ci sono, giusto?

Citazione:
Un giorno quando le tue stanze saranno meno vuote leggerai con affetto, compassione, gratitudine e un pizzico di ironia anche ciò che ora non apprezzi del tutto.

Io non so quante stanze e quanto vuote abbia Sirmione. So che quando ha fatto questa domanda, e mi sono chiesta come potesse essere chi l'ha fatta e perchè l'avesse fatta..... ... so che - sempre istintivamente - m'è piaciuta (lei e la domanda) e che m'è sembrato di toccare un "pieno", non un vuoto.
Potendo sottoscrivere (perchè così mi viene) il suo interrogativo.... per quel pochino che mi conosco.... so che "crescendo" potrei arrivare a vivere il fenomeno con tanta più ironia e persino con un pizzico in più di affetto generico. Sulla compassione dovrei riflettere (solo perchè l'arroganza altrui blocca sempre la mia compassione: problema individuale mio); la gratitudine... quella, onestamente, non vedo perchè dovrei mai arrivare a provarla (non per altro: chi mi illumina del suo immenso.... (secondo me)... a me non m'ha manco pensato: sono stata solo un pretesto per una sua esibizione; anzi, se ci penso meglio.... già m'offendo!).

Citazione:
Io dico sempre:" Chi é più squilibrato: chi disturba o chi si sente disturbato?"

Spero ci si possa , sorridendo , stringere amichevolmente la mano su un diplomatico quanto intelligentino "dipende"!

Se uno mi fa la "mano morta" in autobus.... io ne resto sicuramente disturbata. Però il disturbato psichico è sicuramente lui!

donella is offline  
Vecchio 14-01-2008, 15.40.30   #6
veraluce
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Citazione:
Feng qi:
E poi ci sono persone che parlano, parlano ma hanno grande saggezza ed un percorso di vita, breve o lungo che sia, che ti devi levar tanto di cappello.


Donella:
Non posso che concordare. Ma Sirmione parlava probabilmente di quelle (altre) che non ce l'hanno ... e sono convinti di averlo (che sarebbero quelli che vendono la pelle dell'orso prima d'averlo cacciato). Perchè ...anche questi ci sono, giusto?

Ecco Donella, per favore, secondo te come possiamo capire che chi abbiamo davanti ci sta vendendo la pelle dell'orso prima di averlo cacciato?
Dovremmo conoscere di più quella persona... giusto? Oppure c'è qualche dettaglio da cui possiamo capire subito, senza conoscerla di più?

Un (e mi scuso con Sirmione perché forse ho frainteso cosa volesse dire nel post iniziale!).
veraluce is offline  
Vecchio 15-01-2008, 01.00.25   #7
donella
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Citazione:
Originalmente inviato da veraluce
Ecco Donella, per favore, secondo te come possiamo capire che chi abbiamo davanti ci sta vendendo la pelle dell'orso prima di averlo cacciato?
Dovremmo conoscere di più quella persona... giusto? Oppure c'è qualche dettaglio da cui possiamo capire subito, senza conoscerla di più?

Un (e mi scuso con Sirmione perché forse ho frainteso cosa volesse dire nel post iniziale!).

Carissima Veraluce,
anche se non sono Sirmione, poichè ho perfettamente condiviso il suo senso di fastidio (ovviamente per il modo in cui l'ho letto io), di una cosa mi sento parecchio sicura : escluderei in modo tassativo che Sirmione potesse avercela con la gentilezza in sè o con le persone d'animo e modi gentili.

Quando si parla di "arroganza", "stanze vuote" e "falsità" , possiamo star certi, non ci si riferisce alla vera gentilezza d'animo che fluisce attraverso modi gentili....

-------------

Tu mi chiedi se c'è qualche dettaglio da cui si può capire senza conoscere la persona.
Io... ... posso solo dirti come mi regolo io...
Secondo me un "vi illumino del mio immenso" si presenta benissimo in pochissime battute. Tratti caratteristici (sempre secondo me):

- gli piace "esserci" possibilmente "rivelando" (la propria autoassunta superiorità)
- di conseguenza , più che il confronto ragionato, ama fare il paparazzo di se stesso: non si attarda in un dibattito, ma come spirito eletto invia solo la foto fatta con l'autoscatto mentre sputa la perla in posa divina
- predilige le circostanze e discussioni in cui la sua perla (secondo lui) risalta meglio: il velluto nero della spiritualità o quello del caso personale psico-intimistico.... insomma quei velluti su cui ci si illude che sia lecito dire qualunque cosa, e dove è semplicissimo dire "guarda me.... io posseggo il segreto"... dicendo più o meno qualunque cosa...
- il fantastico distintivo, però, è proprio la perla! Quando la guardi - e basta che guardi quella - capisci TUTTO, come se conoscessi da una vita chi l'ha sputata (congratulandoti con la sorte per non averlo tra le frequentazioni quotidiane): la perla dei "vi illumino del mio immenso", proprio come quella dell'ostrica, è proprio una calcificazione prodotta in solitudine: costruita con sofferenza intorno a un unico granello di sabbia... di quel granello fa il centro di gravità universale, e non ne ammette altri: se tu parli di altri... sei tu che non conosci La Verità, sei tu che sei confuso. In realtà i "vi illumino del mio immenso" non discutono: asseriscono , sono dogmatici per indole. Per cui non si capirebbe neanche perchè usano le forme del dialogo. E infatti sembrerebbero usarle per quel tantinino che basta per illuminare; no, meglio, per far intendere che hanno la luce (e tu no !).
Diversamente dalla perla dell'ostrica, quella dei "vi illumino"....non ha alcuna luce nè iridescenza...

Mio antipatico quanto sincero punto di vista, con sempre maggiore estimazione delle persone d'animo davvero gentile (che son tutt'altra specie) .
donella is offline  
Vecchio 15-01-2008, 11.22.27   #8
dany83
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Originalmente inviato da sirmione
Quelli che con tanta gentilezza mettono in chiaro la loro falsa indole e nascondono le loro 'stanze vuote'!...sempre pronti a dispensare pensieri
delicati, educati e senza sapore. Missionari di un'energia che non potrà mai lambire il loro sistema pensante presi come sono da un'agire completamente
'meccanico'. Capita anche a voi di incontrare codeste persone?


capita eccome!ti dirò,sono la maggioranza!ce ne sono poche persone per bene nel mondo...l'unica cosa che si può fare è cercare di evitarle.
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Vecchio 15-01-2008, 11.46.44   #9
veraluce
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Da Donella:
Carissima Veraluce,
anche se non sono Sirmione, poichè ho perfettamente condiviso il suo senso di fastidio (ovviamente per il modo in cui l'ho letto io), di una cosa mi sento parecchio sicura : escluderei in modo tassativo che Sirmione potesse avercela con la gentilezza in sè o con le persone d'animo e modi gentili.

Quando si parla di "arroganza", "stanze vuote" e "falsità" , possiamo star certi, non ci si riferisce alla vera gentilezza d'animo che fluisce attraverso modi gentili....

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Tu mi chiedi se c'è qualche dettaglio da cui si può capire senza conoscere la persona.
Io... ... posso solo dirti come mi regolo io...
Secondo me un "vi illumino del mio immenso" si presenta benissimo in pochissime battute. Tratti caratteristici (sempre secondo me):

- gli piace "esserci" possibilmente "rivelando" (la propria autoassunta superiorità)
- di conseguenza , più che il confronto ragionato, ama fare il paparazzo di se stesso: non si attarda in un dibattito, ma come spirito eletto invia solo la foto fatta con l'autoscatto mentre sputa la perla in posa divina
- predilige le circostanze e discussioni in cui la sua perla (secondo lui) risalta meglio: il velluto nero della spiritualità o quello del caso personale psico-intimistico.... insomma quei velluti su cui ci si illude che sia lecito dire qualunque cosa, e dove è semplicissimo dire "guarda me.... io posseggo il segreto"... dicendo più o meno qualunque cosa...
- il fantastico distintivo, però, è proprio la perla! Quando la guardi - e basta che guardi quella - capisci TUTTO, come se conoscessi da una vita chi l'ha sputata (congratulandoti con la sorte per non averlo tra le frequentazioni quotidiane): la perla dei "vi illumino del mio immenso", proprio come quella dell'ostrica, è proprio una calcificazione prodotta in solitudine: costruita con sofferenza intorno a un unico granello di sabbia... di quel granello fa il centro di gravità universale, e non ne ammette altri: se tu parli di altri... sei tu che non conosci La Verità, sei tu che sei confuso. In realtà i "vi illumino del mio immenso" non discutono: asseriscono , sono dogmatici per indole. Per cui non si capirebbe neanche perchè usano le forme del dialogo. E infatti sembrerebbero usarle per quel tantinino che basta per illuminare; no, meglio, per far intendere che hanno la luce (e tu no !).
Diversamente dalla perla dell'ostrica, quella dei "vi illumino"....non ha alcuna luce nè iridescenza...

Grazie Donella... i tuoi interventi suppliscono ai miei limiti... in quanto essendo io di testa molto "astratta", sempre con la mente in giro tra le nuvole (come dice anche il mio maritino), ogni tanto mi fà bene riferirmi a qualcuno che sento più obiettivo di me, in questo caso ho fatto riferimento a te... perché ho notato che hai colto sicuramente molto meglio di me le intenzioni di Sirmione.

Vorrei sinceramente sperare che chi ha dei comportamenti arroganti nella vita, almeno non lo faccia di proposito... sarebbe triste se così non fosse, no?
Tuttavia, forse dovrei iniziare a dubitare anche di questa speranza... chissà...?



Citazione:
Da Donella:
Mio antipatico quanto sincero punto di vista, con sempre maggiore estimazione delle persone d'animo davvero gentile (che son tutt'altra specie) .

Non è un antipatico pensiero... per me no... se hai avuto modo di constatare questo, probabilmente è perché hai avuto modo di riscontrarlo con l'esperienza... quindi per me stessa lo ritengo solo sincero... e quindi mi è proprio simpatico!

Grazie ancora cara
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Vecchio 15-01-2008, 12.03.05   #10
feng qi
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Originalmente inviato da donella
Ciao Feng.

Nessuna vis polemica e solo piacere di ragionare insieme (se fa piacere anche a te).

..Io, ad esempio, credo di dover molto - della mia vita sin qui - all'istintiva e tassativa consuetudine intima di non guardare MAI ciò che mi viene offerto, e di guardare - INVECE E SEMPRE - il "perchè" mi viene offerto, ossia l'animus che detta la regia di un'azione o di un pensiero, molto più che la oggettività di quell'azione o di quel pensiero.

ciao donella
mi é piaciuto molto il tuo "spezzettamento" con commento, della mia risposta: almeno so che mi hai letto

Ed ho apprezzato e accettato quanto confuti della mia risposta perché mi piace dialogare e per me farlo significa che posso alla fine darti ragione, oppure restare della mia idea, ma accettare la tua. Questo vale anche per te, imagino, verso di me, no?

Anche l'altra risposta, quella al quesito di veraluce, é stata veramente interessante e ti dirò che hai espresso bene ciò che io non sono riuscita a mettere per iscritto. Mi permetti un

L'unica cosa che ci differenzia e mi sta pure bene che ci sia la diversità, é che mentre tu osservi l'animus che detta la ragione di un'azione, io guardo solo l'azione.

Ovvero, guardo l'animus, senza dubbio perché sempre mi piace sapere chi o cosa ho davanti, ma mi ritiro subito dopo; faccio, per scelta un passo indietro altrimenti scado nel giudizio della persona. Stabilisco in me se é buona, cattiva, onesta, scorretta...e questo però apre in me un abisso, una separazione da quella persona, e finisco per perdere qualunque piacere nei confronti del "dono" vero o falso che sia.

A me, proprio a me e basta, per l'indole che ho, serve solo imparare a non giudicare mai e nessuno.

Con ciò non dico che sono una scema bendata.

Mi bendo un occhio, volontariamente, per riuscire a cogliere il meglio di chiunque mi sta innanzi. E questo perché dopo una vita d'inferno, ho solo bisogno egoisticamente, di pace interiore e se comincio aspaccare in quattro anche quel poco di bene che mi viene incontro e la possibilità di vedere il bene in tutte le persone, pur inquadrandole correttamente, allora cadrei nella depressione e nella paura.

Ti ripeto, non sono cieca e non mi illudo. Vedo benissimo e come te colgo i falsi buoni dai veri, ma anche i falsi aggressivi, dai veri. Ma scelgo razionalmente di stabilire io in prima persona su cosa focalizzare il mio sguardo.

un abbraccione sincero
feng qi
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