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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 11-03-2008, 10.21.41   #1
confucio
Ospite
 
Data registrazione: 28-02-2008
Messaggi: 10
De Mello e l'amore, cosa ne pensate

Io sono fermamente convinto abbia completamente ragione, voi che dite???
Non aiuta a riflettere??? E a capire al limitatezza dell psiche umana?

AMORE SENZA PAURA

L’amore perfetto esclude la paura. Dove c’è amore non ci sono pretese, aspettative, dipendenza. Io non esigo che voi mi facciate felice; la mia felicità non alberga in voi. Se mi doveste lasciare, non mi sentirei dispiaciuto per me stesso; godo immensamente della vostra compagnia, ma non mio abbarbico a voi.
Godo della vostra compagnia sulla base del non-abbarbicamento.

Non siete voi, ciò di cui godo; è qualcosa di più grande di voi e di me.

E’ qualcosa che ho scoperto, una sorta di sinfonia, una sorta di orchestra che suona alla vostra presenza, ma quando voi ve ne andate, l’orchestra non smette. Quando incontro qualcun altro, suona un’altra melodia, altrettanto deliziosa. E quando sono solo, continua. Ha un grande repertorio, e non cessa mai di suonare.
Il risveglio è tutto qui. Ed è per questo che siamo ipnotizzati, addormentati, che abbiamo subito il lavaggio del cervello. Sembra una cosa terribile da chiedere, ma si potrebbe dire che voi mi amate, se vi abbarbicate a me e non mi lasciate andare?…..
Questo è in contrasto con gli insegnamenti universali di tutte le Scritture, di tutte le religioni, di tutti i mistici.
Quando si leggono quelle espressioni radicali nelle Scritture, ci si comincia a chiedere: quest’uomo è pazzo? Ma dopo un po’ si comincia a credere che tutti gli altri sono i pazzi. “Se non odiate vostro padre e vostra madre, i vostri fratelli e le vostre sorelle, se non rinunciate per sempre a tutto ciò che possedete, non potete essere i miei discepoli”
Dovete abbandonare tutto. Non è una rinuncia fisica, lo capite: sarebbe facile. Quando cadono le vostre illusioni, finalmente siete in contatto con la realtà, e credetemi, non sarete mai più soli, mai più.

La solitudine non si cura con la compagnia umana. La solitudine si cura attraverso il contatto con la realtà.

Oh, sono tante le cose da dire su quest’argomento! Il contatto con la realtà, la caduta delle illusioni, il rapporto diretto con ciò che è reale. Qualunque cosa sia, non ha nome. Possiamo conoscerlo solo abbandonando ciò che è irreale. Si può scoprire cos’è lo stare soli quando si smette di abbarbicarsi, quando si smette di essere dipendenti. Ma il primo passo è vedere tutto questo come qualcosa di desiderabile. Se non lo si considera desiderabile, come si potrà mai arrivarci vicino?
Pensate alla vostra solitudine. La compagnia umana potrebbe mai eliminarla? Servirebbe solo da distrazione. Dentro c’è un vuoto, non è vero? E quando il vuoto viene alla superficie, cosa si fa? Si fugge, si accende la televisione, si accende la radio, si legge un libro, si cerca la compagnia umana, il divertimento, la distrazione. Lo fanno tutti. E’ un gran business, oggi, un’industria organizzata per distrarci e intrattenerci....
Prendete coscienza di voi stessi. Osservatevi. E’ per questo che prima ho detto che l’autosservazione è una cosa straordinaria e meravigliosa. Dopo un po’ non è necessario alcuno sforzo, perché man mano che le illusioni si sbriciolano si iniziano a conoscere delle cose che non possono essere descritte. Si chiama felicità. Tutto cambia, e ci si abbandona alla consapevolezza [...] Nessuno può mostrarvi come fare, perché vi darebbe una tecnica, vi programmerebbe. Ma osservatevi. Quando parlate con qualcuno, ne siete consapevoli o vi state semplicemente identificando? Quando vi siete arrabbiati con qualcuno, ne eravate consci o vi stavate semplicemente identificando con la vostra ira? Più tardi, quando ne avete avuto il tempo, avete studiato la vostra esperienza, tentando di capirla? Da dove è venuta? Cos’ha portato? Non conosco alcun’altra strada che porti alla consapevolezza. Solo quello che si comprende può essere cambiato. Ciò che non si capisce, o di cui si è inconsapevoli, viene represso. Non si cambia. Ma quando lo si capisce, si cambia.
Qualche volta mi viene chiesto: “Questa crescita in consapevolezza è una cosa graduale o piuttosto un cambiamento repentino” Esistono alcune persone fortunate che hanno una sorta di colpo di fulmine. Semplicemente, diventano consapevoli. Altre vi si avvicinano lentamente, gradualmente, piano piano. Iniziano a capire alcune cose. Le illusioni cadono, le fantasie vengono eliminate, strato dopo strato, e queste persone iniziano a venire a contatto con i fatti....
Non esiste una regola assoluta.
Se avete fortuna e gli dei vi sono propizi, o se siete dotati di grazia divina

( usate pure qualsiasi espressione teologica vi piaccia), potrete capire improvvisamente chi è l’”io”, e allora non sarete più gli stessi, mai più. Niente potrà più toccarvi e nessuno potrà farvi del male.
Non avrete paura di nulla e nessuno. Non è straordinario? Vivrete come re , come regine. Ecco cosa significa vivere come un sovrano. Non c’entra niente con la possibilità di apparire sul giornale o con il possedere un sacco di soldi. Quelle sono tutte sciocchezze. Non si ha paura di nessuno perché si è soddisfatti di non essere nessuno. Non ve ne frega niente del successo o del fallimento. Non ha alcun significato. L’onore, il disonore, non hanno alcun significato! E anche se vi rendete ridicoli, non ve ne importa niente. Non è forse una condizione stupenda?
Alcuni raggiungono quest’obbiettivo passo dopo passo, scrupolosamente, attraverso mesi e settimane di autocoscienza. Ma una cosa posso assicurarvi. Non conosco neanche una persona che abbia dedicato del tempo alla consapevolezza e che non abbia notato dei cambiamenti nel giro di qualche settimana.

Anthony De Mello
da "Messaggio per un'aquila che si crede un pollo"
confucio is offline  
Vecchio 11-03-2008, 11.48.53   #2
visechi
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Data registrazione: 05-04-2002
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Riferimento: De Mello e l'amore, cosa ne pensate

Sarò strano io, ma sono fermamente convinto che abbia scritto delle puerili banalità.

Ciao
visechi is offline  
Vecchio 11-03-2008, 12.37.39   #3
Altroquando
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Riferimento: De Mello e l'amore, cosa ne pensate

Ti dico una cosa,il libro che hai citato è stato uno dei testi più importanti della mia vita in quanto ha la capacità di portare le persone sulla strada del risveglio in modo consapevolmente insistente, semplice e attuale.
Questo gesuita ha avuto non pochi problemi dopo la stesura di questo best seller e non solo dalla chiesa cattolica, ma ben presto ha riscontrato un successo degno di nota.
Cominciai a leggerlo due estati fa e ne rimasi affascinato, scoprendo che avevo già iniziato il mio risveglio e trovando nelle sue parole delle conferme a ciò cui stavo già pensando da qualche tempo e che non avevo ancora ben fissato. Altri concetti invece sono stati fonte di ispirazione e importanti segmenti per alimentare in modo più profondo il pensiero dell'autocoscienza.
A quest'uomo si deve molto, e la cosa più importante secondo me da attribuire a lui è la consapevolezza di essere degli individui che debbono anzitutto percepire e nutrire ai propri stessi bisogni un alimentazione spirituale, anzichè cercare di soddisfare esigenze altrui a discapito delle nostre.. un processo che a primo acchitto potrebbe dare l'idea di portare le persone ad essere prettamente egoiste e individualiste,quando invece la verità è che portando se stessi a uno stadio di sensatezza e non ipocrisia verso quella che è in realtà la nostra natura, si va verso una maggior pienezza che ci consente di capire meglio l'esterno altrimenti ritenuto mezzo esistente solo in funzione della nostra vita.. In molti ignorano quello che si cela nell'altro, che è tale e quale alla vita emozionale di te stesso: lo figurano non come esistenza indipendente,autoluminescente e emotivamente sopravvivente e pur prescindendo dagli altrui decreti, ma come un magistrato che ha bisogno di essere convinto continuamente di "certezze", il più verosimili possibili che possano portare l'imputato alla salvezza.. che poi di salvezza non si tratta, perchè sarà solo effimero e ingannevole il sollazzo ricevuto dato che poi verrai travolto da quelli che saranno i sensi di colpa, fino a che tu non aprirai gli occhi.
La vita è talmente bella, basta solo un po di consapevolezza.
Altroquando is offline  
Vecchio 11-03-2008, 13.49.28   #4
confucio
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Riferimento: De Mello e l'amore, cosa ne pensate

Citazione:
Originalmente inviato da Altroquando
Ti dico una cosa,il libro che hai citato è stato uno dei testi più importanti della mia vita in quanto ha la capacità di portare le persone sulla strada del risveglio in modo consapevolmente insistente, semplice e attuale.
Questo gesuita ha avuto non pochi problemi dopo la stesura di questo best seller e non solo dalla chiesa cattolica, ma ben presto ha riscontrato un successo degno di nota.
Cominciai a leggerlo due estati fa e ne rimasi affascinato, scoprendo che avevo già iniziato il mio risveglio e trovando nelle sue parole delle conferme a ciò cui stavo già pensando da qualche tempo e che non avevo ancora ben fissato. Altri concetti invece sono stati fonte di ispirazione e importanti segmenti per alimentare in modo più profondo il pensiero dell'autocoscienza.
A quest'uomo si deve molto, e la cosa più importante secondo me da attribuire a lui è la consapevolezza di essere degli individui che debbono anzitutto percepire e nutrire ai propri stessi bisogni un alimentazione spirituale, anzichè cercare di soddisfare esigenze altrui a discapito delle nostre.. un processo che a primo acchitto potrebbe dare l'idea di portare le persone ad essere prettamente egoiste e individualiste,quando invece la verità è che portando se stessi a uno stadio di sensatezza e non ipocrisia verso quella che è in realtà la nostra natura, si va verso una maggior pienezza che ci consente di capire meglio l'esterno altrimenti ritenuto mezzo esistente solo in funzione della nostra vita.. In molti ignorano quello che si cela nell'altro, che è tale e quale alla vita emozionale di te stesso: lo figurano non come esistenza indipendente,autoluminescente e emotivamente sopravvivente e pur prescindendo dagli altrui decreti, ma come un magistrato che ha bisogno di essere convinto continuamente di "certezze", il più verosimili possibili che possano portare l'imputato alla salvezza.. che poi di salvezza non si tratta, perchè sarà solo effimero e ingannevole il sollazzo ricevuto dato che poi verrai travolto da quelli che saranno i sensi di colpa, fino a che tu non aprirai gli occhi.
La vita è talmente bella, basta solo un po di consapevolezza.

Complimenti per le parole che hai speso e per l'annalisi fatta dell'autore.
Io sono d'accordo con te, credo che De Mello sia un autore molto semplice(tanto che qualcuno lo ritiene banale...) ma è proprio in questa sua semplicità l'esenza del messaggio che vuole lanciare: la vita è semplice, siamo noi attraverso le dipendenze e l'attaccamento cieco alle cose (e in questa sezione ne siamo tutti coinvolti.....la dipendenza dall'amore, o meglio da un'altra persona per colmare la nostra solitudine) che ce la roviniamo, finendo per identificarci con la nostra sofferenza...

Diceva Dante...."Non ti curar di loro....ma guarda e passa....", possiamo interpretare con il "loro" tutti i sentimenti negativi di dipendenza agli altri (possessività, gelosia, soffrenza quando finisce una storia, ecc...).....in effetti è normale provare sentimenti negativi, ma è anche giusto "guardarli" con un pochino più di distacco e farli scivolare via....

In effetti la vita è questa: vivere le cose ma non attaccarsi a ciò che è già successo e al passato, e quindi condizionarsi il futuro e il proprio destino, ma vivere, curiosi e sempre pronti ai cambiamenti, solo così si può giungere ad una fase di consapevolezza....

Mi piacerebbe sentire altre opinioni....
confucio is offline  
Vecchio 11-03-2008, 13.55.40   #5
confucio
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Riferimento: De Mello e l'amore, cosa ne pensate

Citazione:
Originalmente inviato da visechi
Sarò strano io, ma sono fermamente convinto che abbia scritto delle puerili banalità.

Ciao


Io credo sia puerile e banale rovinarsi la vita e soffrire oltremodo per amore; voglio premettere che l'ho fatto anch'io (e molto) in passato e tuttora ne soffro, però ho capito che il problema sta in me e nel modo di vedere le cose, mai negli altri....Io non voglio che la mia felicità (e anche infelicità) dipenda da un'altra persona, sarebbe un illusione, un gioco perverso del cervello....

Comunque una lettura te la consiglio, magari scoprirai nella banalità dell'autore qualcosa che ti sorprende!!!

Ciao
confucio is offline  
Vecchio 11-03-2008, 14.00.27   #6
confucio
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Riferimento: De Mello e l'amore, cosa ne pensate

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Originalmente inviato da Altroquando
Ti dico una cosa,il libro che hai citato è stato uno dei testi più importanti della mia vita in quanto ha la capacità di portare le persone sulla strada del risveglio in modo consapevolmente insistente, semplice e attuale.
Questo gesuita ha avuto non pochi problemi dopo la stesura di questo best seller e non solo dalla chiesa cattolica, ma ben presto ha riscontrato un successo degno di nota.
Cominciai a leggerlo due estati fa e ne rimasi affascinato, scoprendo che avevo già iniziato il mio risveglio e trovando nelle sue parole delle conferme a ciò cui stavo già pensando da qualche tempo e che non avevo ancora ben fissato. Altri concetti invece sono stati fonte di ispirazione e importanti segmenti per alimentare in modo più profondo il pensiero dell'autocoscienza.
A quest'uomo si deve molto, e la cosa più importante secondo me da attribuire a lui è la consapevolezza di essere degli individui che debbono anzitutto percepire e nutrire ai propri stessi bisogni un alimentazione spirituale, anzichè cercare di soddisfare esigenze altrui a discapito delle nostre.. un processo che a primo acchitto potrebbe dare l'idea di portare le persone ad essere prettamente egoiste e individualiste,quando invece la verità è che portando se stessi a uno stadio di sensatezza e non ipocrisia verso quella che è in realtà la nostra natura, si va verso una maggior pienezza che ci consente di capire meglio l'esterno altrimenti ritenuto mezzo esistente solo in funzione della nostra vita.. In molti ignorano quello che si cela nell'altro, che è tale e quale alla vita emozionale di te stesso: lo figurano non come esistenza indipendente,autoluminescente e emotivamente sopravvivente e pur prescindendo dagli altrui decreti, ma come un magistrato che ha bisogno di essere convinto continuamente di "certezze", il più verosimili possibili che possano portare l'imputato alla salvezza.. che poi di salvezza non si tratta, perchè sarà solo effimero e ingannevole il sollazzo ricevuto dato che poi verrai travolto da quelli che saranno i sensi di colpa, fino a che tu non aprirai gli occhi.
La vita è talmente bella, basta solo un po di consapevolezza.


Visto che sono in linea con il tuo pensiero.....Mi piacerebbe sapere quali altri testi ti sono stati utili nel cammino della consapevolezza....Hai letto quelcosa di simle di De Mello o di qualche altro autore??

Grazie,

Ciao
confucio is offline  
Vecchio 11-03-2008, 14.27.28   #7
Noor
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la vita è semplice, siamo noi attraverso le dipendenze e l'attaccamento cieco alle cose (e in questa sezione ne siamo tutti coinvolti.....la dipendenza dall'amore, o meglio da un'altra persona per colmare la nostra solitudine) che ce la roviniamo, finendo per identificarci con la nostra sofferenza...
Sì la vita è semplice...
Ce la complicano le paure,le proiezioni ,gli attaccamenti..tutti aspetti della mente che oscurano la limpidezza dell'amore , producendo sofferenza psicologica.
Ma come siamo bravi,pur di non affrontare la vita(le sue paure) a trovare mille scuse e giustificazioni per non avanzare nel nostro risveglio:ma è colpa di mia madre..della sorte avversa..e via di questo passo:sempre di qualcuno o qualcosa a cui scaricare la responsabilità degli eventi.
L'offerta,l'invito è sempre e solo il coraggio e tanta fiducia nella vita,senza questi custodi rimaniamo ancorati al nostro passato,aggrappati alle sofferenze
mai guarite ,che sono lì a sanguinare..perchè allontaniamo l'appuntamento con la "cura" di esse e le sfuggiamo,nascondendole dentro la corazza che si è costruito l'ego ,non liberandole,perchè ad esso ci ancoriamo impauriti..
Confucio,se vuoi sapere un testo per me importante,tra gli altri,ti direi:
"Il potere di Adesso" di Eckhart Tolle.
Noor is offline  
Vecchio 11-03-2008, 15.16.29   #8
vero
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Originalmente inviato da confucio
Visto che sono in linea con il tuo pensiero.....Mi piacerebbe sapere quali altri testi ti sono stati utili nel cammino della consapevolezza....Hai letto quelcosa di simle di De Mello o di qualche altro autore??

Grazie,

Ciao

Anch'io l'ho letto..ma non l'ho finito..si vede che lo stile non mi andava,che il momento non era adatto..e che non mi sono forzata,perché ritengo di non sforzarmi mai per una lettura..magari poi ci ritorno..e con voglia..

Se è verissimo che ha scritto cose logiche,per certi scontatissime,per ognuno di noi avrà un impatto diverso,secondo il punto del cammino in cui siamo,il nostro vissuto,la nostra percezione,ecc..

Per esempio,a me piace molto di più Osho...come stile di pensiero,di scrittura..anche se in fondo non dice cose diverse..
Il primo che lessi anni fa era:" Amore e Libertà"
trattava si dei stessi temi,e sarebbe ora secondo me che tutti capissero la differenza abissale che c'è tra egoismo e individualismo...
perché solo essendo "egoisti" cioè facendo pace con se stessi,guardandosi nell'anima..si potrà essere altruista..e accettare l'altro e i suoi doni,che spesso rinteniamo irricevibili..semplicemente perché non ci sentiamo degni,e non ci vogliamo abbastanza bene...per cio' che siamo,e non per cio' che vorremmo essere..

ognuno è a sé,Dio non fa copie...
vero is offline  
Vecchio 11-03-2008, 15.45.17   #9
visechi
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Io credo sia puerile e banale rovinarsi la vita e soffrire oltremodo per amore; voglio premettere che l'ho fatto anch'io (e molto) in passato e tuttora ne soffro, però ho capito che il problema sta in me e nel modo di vedere le cose, mai negli altri....Io non voglio che la mia felicità (e anche infelicità) dipenda da un'altra persona, sarebbe un illusione, un gioco perverso del cervello....

Comunque una lettura te la consiglio, magari scoprirai nella banalità dell'autore qualcosa che ti sorprende!!!

Ciao


Diceva Dante: <<non ragioniam di loro, ma guarda e passa>>, Divina Commedia, Inferno, III° Canto.

Dotte citazioni a parte, io non mi sono permesso di criticare De Mello nella sua veste di divulgatore di un sapere superiore. Non potrei farlo, di De Mello non ho letto assolutamente nulla, tranne quelle poche righe da te inserite nel forum quale incipit della discussione. E proprio di quelle poche righe parlavo: in esse è scritta una ‘verità’ banale, che chiunque attento lettore della vita potrebbe scrivere, senza con ciò crogiolarsi nella sua presunta – o forse millantata – futile saggezza. Se rileggi con attenzione quelle righe, estratte dal suo libro più autorevole – suppongo –, non potrai che rinvenire un guazzabuglio di banalità intessute senza il minimo senso critico... tutto qui.

Ciao
visechi is offline  
Vecchio 11-03-2008, 16.03.39   #10
Altroquando
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Riferimento: De Mello e l'amore, cosa ne pensate

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Originalmente inviato da visechi
Diceva Dante: <<non ragioniam di loro, ma guarda e passa>>, Divina Commedia, Inferno, III° Canto.

Dotte citazioni a parte, io non mi sono permesso di criticare De Mello nella sua veste di divulgatore di un sapere superiore. Non potrei farlo, di De Mello non ho letto assolutamente nulla, tranne quelle poche righe da te inserite nel forum quale incipit della discussione. E proprio di quelle poche righe parlavo: in esse è scritta una ‘verità’ banale, che chiunque attento lettore della vita potrebbe scrivere, senza con ciò crogiolarsi nella sua presunta – o forse millantata – futile saggezza. Se rileggi con attenzione quelle righe, estratte dal suo libro più autorevole – suppongo –, non potrai che rinvenire un guazzabuglio di banalità intessute senza il minimo senso critico... tutto qui.

Ciao

Quello che dici è vero e riferendoti alle anzidette spiegazioni non posso darti torto. ma il libro non si dedica solo al distacco dalle dipendenze, la fase più importante è quella che poi ne descrive i perchè.
Altroquando is offline  

 



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