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Vecchio 12-10-2004, 16.14.02   #21
Devi
Ospite
 
Data registrazione: 06-05-2004
Messaggi: 29
Insano istinto?

Già questa terminologia mi fa pensare al conflitto…Cosa riteniamo “insano”? e cosa istintivo?
Si parla di un agire che crea malessere…Insano, dunque, perché distruttivo di noi stessi..
Istintivo perché? Si tratterebbe di un istinto distruttivo? E’ forse l’istinto è ciò che ci spinge ad ottenere dei risultati? Sappiamo dire cosa può essere istintivo e cosa no?
Tutte le volte che facciamo qualcosa dovremmo forse chiederci se stiamo agendo in maniera naturale….se sappiamo ascoltarci sarà facile sentire o meno una sorta di disagio, come infatti mi sembra sia stato detto (il “non voler in realtà fare”)….ma se siamo capaci di sentire il disagio, il conflitto…perché continuiamo ad agire in quel modo? Forse è il modo? Ce ne sono altri che potrebbero farci stare meglio? Quanto il modo è scisso dal risultato?
Quando parliamo di molti modi diversi nell’agire, giocoforza ci portiamo dietro anche i risultati…
Quando agiamo in maniera naturale (che è un solo modo, per ciascuno di noi, quello a noi più congeniale, unico nella sua essenza, ma molteplice nelle sue manifestazioni) in realtà non ci interessa alcun risultato…stiamo già bene….
Tutto ciò che potremmo ottenere con uno sforzo, con una costrizione di noi stessi, non solo non ha alcun senso, ma non credo proprio possa renderci felici…dunque perché miriamo ad un certo risultato? E perché siamo disposti a vivere nel conflitto per esso?
Forse, eliminando il risultato, eliminiamo anche il conflitto…

Ciao a tutti
Devi
Devi is offline  
Vecchio 12-10-2004, 16.21.53   #22
spada di fuoco
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Data registrazione: 20-06-2003
Messaggi: 195
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Messaggio originale inviato da Devi
Insano istinto?

Già questa terminologia mi fa pensare al conflitto…Cosa riteniamo “insano”? e cosa istintivo?
Si parla di un agire che crea malessere…Insano, dunque, perché distruttivo di noi stessi..
Istintivo perché? Si tratterebbe di un istinto distruttivo? E’ forse l’istinto è ciò che ci spinge ad ottenere dei risultati? Sappiamo dire cosa può essere istintivo e cosa no?
Tutte le volte che facciamo qualcosa dovremmo forse chiederci se stiamo agendo in maniera naturale….se sappiamo ascoltarci sarà facile sentire o meno una sorta di disagio, come infatti mi sembra sia stato detto (il “non voler in realtà fare”)….ma se siamo capaci di sentire il disagio, il conflitto…perché continuiamo ad agire in quel modo? Forse è il modo? Ce ne sono altri che potrebbero farci stare meglio? Quanto il modo è scisso dal risultato?
Quando parliamo di molti modi diversi nell’agire, giocoforza ci portiamo dietro anche i risultati…
Quando agiamo in maniera naturale (che è un solo modo, per ciascuno di noi, quello a noi più congeniale, unico nella sua essenza, ma molteplice nelle sue manifestazioni) in realtà non ci interessa alcun risultato…stiamo già bene….
Tutto ciò che potremmo ottenere con uno sforzo, con una costrizione di noi stessi, non solo non ha alcun senso, ma non credo proprio possa renderci felici…dunque perché miriamo ad un certo risultato? E perché siamo disposti a vivere nel conflitto per esso?
Forse, eliminando il risultato, eliminiamo anche il conflitto…

Ciao a tutti
Devi

Complimenti Devi...
direi che... senza il risultato, il divenire, non c'è il fare... ma l'Essere...
Può mai l'Essere... essere in conflitto? E dove non c'è conflitto... c'è, forse, ciò che cerchiamo...

ciao
spada di fuoco
spada di fuoco is offline  
Vecchio 13-10-2004, 00.19.59   #23
bomber
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Data registrazione: 27-09-2003
Messaggi: 4,154
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Messaggio originale inviato da Devi
Insano istinto?

Già questa terminologia mi fa pensare al conflitto…Cosa riteniamo “insano”? e cosa istintivo?
Si parla di un agire che crea malessere…Insano, dunque, perché distruttivo di noi stessi..
Istintivo perché? Si tratterebbe di un istinto distruttivo? E’ forse l’istinto è ciò che ci spinge ad ottenere dei risultati? Sappiamo dire cosa può essere istintivo e cosa no?
Tutte le volte che facciamo qualcosa dovremmo forse chiederci se stiamo agendo in maniera naturale….se sappiamo ascoltarci sarà facile sentire o meno una sorta di disagio, come infatti mi sembra sia stato detto (il “non voler in realtà fare”)….ma se siamo capaci di sentire il disagio, il conflitto…perché continuiamo ad agire in quel modo? Forse è il modo? Ce ne sono altri che potrebbero farci stare meglio? Quanto il modo è scisso dal risultato?
Quando parliamo di molti modi diversi nell’agire, giocoforza ci portiamo dietro anche i risultati…
Quando agiamo in maniera naturale (che è un solo modo, per ciascuno di noi, quello a noi più congeniale, unico nella sua essenza, ma molteplice nelle sue manifestazioni) in realtà non ci interessa alcun risultato…stiamo già bene….
Tutto ciò che potremmo ottenere con uno sforzo, con una costrizione di noi stessi, non solo non ha alcun senso, ma non credo proprio possa renderci felici…dunque perché miriamo ad un certo risultato? E perché siamo disposti a vivere nel conflitto per esso?
Forse, eliminando il risultato, eliminiamo anche il conflitto…

Ciao a tutti
Devi



quante domane il riassunto ???


cmq non penso che sia il risultato che si cerchi ma il benessere ...la situazione attuale probabilmente ha piacere istantaneo ma problematiche in un futuro e visto che appena finito il piacere istantano arriva o si porspetta il dipsiacere o il dolore allora si rimpiange la scelta fatta appena prima ....
bomber is offline  
Vecchio 13-10-2004, 10.13.12   #24
spada di fuoco
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Messaggio originale inviato da bomber
quante domane il riassunto ???
... solo alla fine… della Vita…

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Messaggio originale inviato da bomber
cmq non penso che sia il risultato che si cerchi ma il benessere ...
Perché? cosa è il risultato? e cosa è il benessere?
Il benessere stesso non è il risultato che vorremmo avere compiendo quelle azioni?


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Messaggio originale inviato da bomber
la situazione attuale probabilmente ha piacere istantaneo ma problematiche in un futuro e visto che appena finito il piacere istantano arriva o si porspetta il dipsiacere o il dolore allora si rimpiange la scelta fatta appena prima ....
Stai forse dicendo, correggimi se sbaglio, che rimpiangeresti di aver avuto piacere nel caso successivamente provassi dolore?
Condanneremmo noi stessi per avuto piacere nel fare ciò che abbiamo voluto fare? Ma… allora per cosa l’abbiamo fatto?
Se successivamente, come dici, arrivasse il dolore per aver fatto ciò che ci è piaciuto fare… a che serve rimpiangere? Forse potremmo cambiare le cose? Allora cambiamole e tutto passa. Ma se non è possibile cambiarle, perché starci male per aver provato piacere. Perché aggiungere dolore al dolore già presente per la situazione? Forse... non ci basta stare male per la situazione che si è venuta a creare, per cui dobbiamo cercare di stare peggio colpevolizzandoci per il piacere provato?

Ho cercato solo capire quello che credo sia ciò che hai detto, e se così non fosse sono certo che ci dirai dove non ho capito avendo così l'opportunità di argomentarci meglio quello che è il tuo pensiero.

ciao
spada di fuoco
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Vecchio 14-10-2004, 00.17.48   #25
bomber
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... solo alla fine… della Vita…


ciao
spada di fuoco



beh prima no ????
bomber is offline  
Vecchio 14-10-2004, 00.28.41   #26
bomber
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Messaggio originale inviato da spada di fuoco
... solo alla fine… della Vita…


Perché? cosa è il risultato? e cosa è il benessere?
Il benessere stesso non è il risultato che vorremmo avere compiendo quelle azioni?



Stai forse dicendo, correggimi se sbaglio, che rimpiangeresti di aver avuto piacere nel caso successivamente provassi dolore?
Condanneremmo noi stessi per avuto piacere nel fare ciò che abbiamo voluto fare? Ma… allora per cosa l’abbiamo fatto?
Se successivamente, come dici, arrivasse il dolore per aver fatto ciò che ci è piaciuto fare… a che serve rimpiangere? Forse potremmo cambiare le cose? Allora cambiamole e tutto passa. Ma se non è possibile cambiarle, perché starci male per aver provato piacere. Perché aggiungere dolore al dolore già presente per la situazione? Forse... non ci basta stare male per la situazione che si è venuta a creare, per cui dobbiamo cercare di stare peggio colpevolizzandoci per il piacere provato?

Ho cercato solo capire quello che credo sia ciò che hai detto, e se così non fosse sono certo che ci dirai dove non ho capito avendo così l'opportunità di argomentarci meglio quello che è il tuo pensiero.

ciao
spada di fuoco


in pratica posso dire con un detto
il fuoco non vale la pena ...
non sto parlando di togliersi il piacere in assoluto per torturarsi nel rimorso assoluto ma semplicemente di fare la cosa che con il tempo rende di piu e che in un futuro ti potra dare soddisfazione ...
mettiamo che io mi scoli una bella bottiglia di voddka nel berla sarei sicuramente felice di farlo visto che il gusto mi piace mi rende euforico MAH dopo 1/4 d'ora potrei essere sul cesso a vomitare per cui la cosa non sarebbe piu piacevole ma molto dolorose e potrebbe durare tutta la notte quando il piacere varia per pochi minuti un cambio non proprio vantaggioso non trovi ??
bomber is offline  
Vecchio 14-10-2004, 11.32.49   #27
spada di fuoco
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Messaggio originale inviato da bomber
in pratica posso dire con un detto
il fuoco non vale la pena ...
non sto parlando di togliersi il piacere in assoluto per torturarsi nel rimorso assoluto...
certo, sono d’accordo…
Come potremmo toglierci il piacere? E se così potesse essere, potremmo vivere?...


Citazione:
Messaggio originale inviato da bomber
... ma semplicemente di fare la cosa che con il tempo rende di piu e che in un futuro ti potra dare soddisfazione ...
Quindi una specie di.. profitto…
Sembra di capire che se non c’è profitto venga meno il piacere?


Citazione:
Messaggio originale inviato da bomber
mettiamo che io mi scoli una bella bottiglia di voddka nel berla sarei sicuramente felice di farlo visto che il gusto mi piace mi rende euforico MAH dopo 1/4 d'ora potrei essere sul cesso a vomitare per cui la cosa non sarebbe piu piacevole ma molto dolorose e potrebbe durare tutta la notte quando il piacere varia per pochi minuti un cambio non proprio vantaggioso non trovi ??
Poco sopra mi sembra avessi detto “fare la cosa che con il tempo rende di piu e che in un futuro ti potra dare soddisfazione ...“ mentre adesso sembra che tu dica il contrario, e cioè che faresti qualcosa pur sapendo che dopo non potrà piacerti.
A parte il fatto che se provato una volta, forse, non lo faremo una seconda… il continuare a farlo sapendo che poi non ne avremo piacere… cosa è?
Perché desideriamo fare quella cosa? Cosa è quel bisogno che ci spinge a desiderare di farlo, nonostante poi non ne avremmo piacere? Forse, non sappiamo cosa sia quel bisogno, ma sappiamo come appagarlo… realizzando quel desiderio.
Quindi il desiderio è ciò che ci appare, la cui realizzazione diventa a volte imprescindibile per il nostro benessere…
Quindi in quel momento il nostro voler stare bene è fare quella cosa, per appagare quel bisogno, altrimenti non lo faremmo, vero?
Ma se dopo, invece di farci stare bene, ci fa stare… maluccio… non è che, forse, il bisogno che avevamo non era proprio quello ma altro? Infatti se dopo aver fatto ciò che abbiamo fatto sentiamo di stare bene…. Forse, il compimento di quel desiderio era ciò di cui avevamo bisogno, in caso contrario… certamente quel desiderio non era il nostro bisogno, ma il bisogno era, e forse è, altro…
Forse, se non riusciamo a soddisfare quel bisogno, quel bisogno non scompare. Ma perché non riusciamo a riconoscere quel bisogno? Perché, forse, è parte di ciò che non vogliamo riconoscere di noi stessi, altrimenti lo realizzeremo, vero? E cosa è che impedisce questo? Forse il fatto che giudichiamo quel bisogno non degno di essere esaudito, nonostante quel bisogno è parte di noi, neghiamo a quella parte di… esistere. E, forse, è così che vogliamo vivere, per cui ognuno ha la vita che vuole avere.
Forse... non è importante sapere la vita che vogliamo avere, ma essere consapevoli di come stiamo vivendo….


ciao
spada di fuoco
spada di fuoco is offline  
Vecchio 14-10-2004, 18.38.28   #28
bomber
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certo, sono d’accordo…
Come potremmo toglierci il piacere? E se così potesse essere, potremmo vivere?...



Quindi una specie di.. profitto…
Sembra di capire che se non c’è profitto venga meno il piacere?





ciao
spada di fuoco



asolutamente no si puo vivvere anche senza il piacere anche se la qualità della vita sarebbe assai bassa....
nessuno ha parlato di profitto ....
almeno da come lo intendo io ...
tu cosa intendi per profitto ??
bomber is offline  
Vecchio 14-10-2004, 18.41.06   #29
bomber
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Poco sopra mi sembra avessi detto “fare la cosa che con il tempo rende di piu e che in un futuro ti potra dare soddisfazione ...“ mentre adesso sembra che tu dica il contrario, e cioè che faresti qualcosa pur sapendo che dopo non potrà piacerti.
A parte il fatto che se provato una volta, forse, non lo faremo una seconda… il continuare a farlo sapendo che poi non ne avremo piacere… cosa è?
Perché desideriamo fare quella cosa? Cosa è quel bisogno che ci spinge a desiderare di farlo, nonostante poi non ne avremmo piacere? Forse, non sappiamo cosa sia quel bisogno, ma sappiamo come appagarlo… realizzando quel desiderio.
Quindi il desiderio è ciò che ci appare, la cui realizzazione diventa a volte imprescindibile per il nostro benessere…
Quindi in quel momento il nostro voler stare bene è fare quella cosa, per appagare quel bisogno, altrimenti non lo faremmo, vero?
Ma se dopo, invece di farci stare bene, ci fa stare… maluccio… non è che, forse, il bisogno che avevamo non era proprio quello ma altro? Infatti se dopo aver fatto ciò che abbiamo fatto sentiamo di stare bene…. Forse, il compimento di quel desiderio era ciò di cui avevamo bisogno, in caso contrario… certamente quel desiderio non era il nostro bisogno, ma il bisogno era, e forse è, altro…
Forse, se non riusciamo a soddisfare quel bisogno, quel bisogno non scompare. Ma perché non riusciamo a riconoscere quel bisogno? Perché, forse, è parte di ciò che non vogliamo riconoscere di noi stessi, altrimenti lo realizzeremo, vero? E cosa è che impedisce questo? Forse il fatto che giudichiamo quel bisogno non degno di essere esaudito, nonostante quel bisogno è parte di noi, neghiamo a quella parte di… esistere. E, forse, è così che vogliamo vivere, per cui ognuno ha la vita che vuole avere.
Forse... non è importante sapere la vita che vogliamo avere, ma essere consapevoli di come stiamo vivendo….


ciao
spada di fuoco



questa parte mi rimane assai oscura....
bomber is offline  
Vecchio 15-10-2004, 08.44.23   #30
spada di fuoco
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asolutamente no si puo vivvere anche senza il piacere anche se la qualità della vita sarebbe assai bassa....
nessuno ha parlato di profitto ....
almeno da come lo intendo io ...
tu cosa intendi per profitto ??

La tua frase “ma semplicemente di fare la cosa che con il tempo rende di piu e che in un futuro ti potra dare soddisfazione” questo MI sembra voler dire, trarre profitto da ciò che si sta facendo. Il beneficio che ricaviamo nel fare qualcosa.
Se non è corretto quello che mi è sembrato di aver capito, prova a dirci tu cosa intendi per profitto…. così potremmo comprenderci meglio....

ciao
spada di fuoco
spada di fuoco is offline  

 



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