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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 03-11-2004, 19.50.09   #51
dawoR(k)
Utente bannato
 
Data registrazione: 15-05-2003
Messaggi: 876
allora perchè mi rispondi.....

eehhhhh?
ma se sei stata tu a chiedere
delle spiegazioni :
"e come si fa..?...suggerimenti graditi ... "

o forse semplicemente
perchè questo è
un forum di discussione... magari...

nel quotidiano
probabilmente non ti noterei nemmeno
...ma qui si può

"i muri non mi piacciono,"
allora di sicuro
la tua casa ne è priva...
e la tua patria non ha confini

ma cosa dici ?
questo mondo è
un'infinita sequela di muri !!!

seeeee....

w.
dawoR(k) is offline  
Vecchio 03-11-2004, 20.23.13   #52
Kim
Utente bannato
 
Data registrazione: 02-11-2004
Messaggi: 1,288
Questa era la domanda………………….

"non mettersi mai nella condizionedi poter subire un'ingiustizia"e come si fa..?...suggerimenti graditi ...
---------------------------------------------------
questa la risposta ………………………

bisogna essere "nessuno"ma diventare nessunoin questo mondo di petti gonfibandiere e religioniè molto più difficileanche dell'interpretare 10 ruoli diversi al giorno
---------------------------------------------------
questo il di piu’……………………………….

io ci riescoperchè dialogo col nulla pieno dell'universoed ho spremuto l'umanitàfinchè ho voluto e potutoinnalzando poiun muro altissimodi solida libertàper potermene distaccaree ho stretto catene e manettefatte di pura stellaalla mia mentefino a non pensare più...non pensare piùeseguendo solamentelo spartito dell'istinto

hai capito adesso? non aggiungo mai il di piu' io....
Kim is offline  
Vecchio 03-11-2004, 22.24.12   #53
spada di fuoco
Ospite abituale
 
Data registrazione: 20-06-2003
Messaggi: 195
[quote]Messaggio originale inviato da FantasiaFinale
[b]Continuando, mentre considero positiva la comprensione (In quanto ci permette di scegliere le nostre razioni) considero come minimo superfluo il giudicare se non deleterio... In quanto nella mia povera etica non c'è nulla di sbagliato se questo non influisce sulla mia sfera personale. In quel caso non considero questa azione malvagia (se intendivi questo per giudicare), ma dannosa...
Citazione:
Infatti l'offesa non è un'azione malvagia è una azione dannosa è un ferire.. (lo dice la parola stessa)
La comprensione è forse vedere come interagiamo con il mondo esterno, come noi reagiamo agli stimoli esterni. L’effetto di questi stimoli… è come noi ci comportiamo…
Quando ci sentiamo offesi? Non è, forse, quando sono venute meno le nostre aspettative? Sembra quindi che non è importante il comportamento dell’altro, ma il fatto che le nostre aspettative sono state disattese.
Citazione:
Un rapporto credo che si basi sulla fiducia e una volta che questa è stata completamente tradita è scomparasa e a mio parere per sempre... Ed qui che mi chiedo, è possibile, quando la fiducia è stata distrutta, ricostruirla?
La fiducia viene tradita.... vuol forse dire che i rapporti sono condizionati dal rispetto delle nostre aspettative? E perché abbiamo quelle aspettative? Condizionando il rapporto con le nostre aspettative, possiamo comprendere i motivi del comportamento altrui? O vediamo solo ciò che noi ci aspettiamo che l’altro faccia? Sembra che non ci importi molto dell’altro se non nella misura in cui questi soddisfa le nostre aspettative…

Citazione:
Quoto
Se non giudicassimo, come potremmo sentirci offesi?
Rispondo
Ci sentiamo offesi quando sentiamo dolore per un azione altrui... Cosa intendi se no per offesa?
Forse, quel dolore è solo l’effetto di un meccanismo di non soddisfazione delle nostre aspettative… Riteniamo quindi necessaria la soddisfazione di quelle aspettative per poter stare bene. Quindi potremmo, forse, dire che il dolore è la misura con cui noi valutiamo la non soddisfazione delle nostre aspettative?


Citazione:
Quoto
Come dunque giudichiamo? Sulla base di cosa giudichiamo? Forse secondo un patrimonio genetico? O più semplicemente secondo quello che la nostra cultura, le regole sociali, le regole morali e quanto altro ci hanno detto debba essere?
Rispondo
Qui stiamo entrando nell'etica, la cosa fa paura soltanto a pensarci... Discutere sull'etica è come discutere sul sesso degli angeli....
Quindi sembrerebbe inutile discuterne dal momento che, forse, temiamo di mettere in discussione quello che è il nostro modo di vivere…


Citazione:
Per me il perdono si riferisce al dolore causato dall'azione di chi ci ha feriti....
Non all'azione stessa.....
L’azione dell’altro ha per effetto l’insorgere del nostro dolore… Ma cosa c’è tra l’azione dell’altro e il nostro dolore?


Citazione:
Credo di aver capito dove non siamo d'accordo.... Tu anteponi il giudizio alla comprensione, io la comprensione a una reazione.
Forse stiamo anche dicendo la stessa cosa ma da punti di vista diversi… cmq sia la comprensione è ciò che ci rivela quello che siamo… anche come giudichiamo e come reagiamo….
Quindi giudichiamo il comportamento dell’altro come qualcosa di male, negativo… Se così non fosse non avrebbe senso perdonare…

Citazione:
Non di male di dannoso.... e non è un giudicare in base al mio codice morale... Ma di risposta agli stimoli
Chi è il codice morale? Chi è che reagisce agli stimoli? Forse chi interpreta l’ambiente esterno, ciò che accade e che, forse, riflette ciò che egli crede di essere. Se non credessimo di essere… non vivremo il conflitto tra ciò che sentiamo di fare e ciò che crediamo di dover fare. Lo faremmo e basta.


Citazione:
Per poter giudicare negativamente l’altro, contestualmente giudichiamo il nostro comportamento positivo… Infatti se giudicassimo il nostro comportamento negativamente potremmo perdonare l’altro che si è comportato negativamente come ci siamo comportati noi?
Non per forsa io devo aver fatto qualcosa... Cercherò di comprendere se il mio comportamento è stato negativo nel modo più pregiudiziale possibile (per quanto mi è concesso) nel caso penso di aver fatto qualcosa di male confronto le due cose...
Dal risultato scelgo se assolvermi e condannare lui... Se condannare entrambi... E che ne so magari condannare me e assolvere l'altro...
Possiamo mai condannarci per aver fatto qualcosa di sbagliato? Forse dopo, non certo mentre lo facciamo. Per cui in fondo quello che facciamo è sempre ciò che crediamo sia giusto per noi…
Quotando


Citazione:
.... Perchè credi che comprendere il comportamento sia comprendere come giudichiamo?
Possiamo comprendere un comportamento che riteniamo sia negativo? Possiamo comprendere le motivazioni dell’altrui comportamento se riteniamo tale comportamento negativo? Fra il comportamento dell’altro e noi frapponiamo ciò che crediamo debba essere (il nostro giudizio) e come potremo mai comprendere l’altro, entrare veramente in relazione con l’altro se filtriamo l’altro con quello che crediamo debba essere l’altro, con quello crediamo debba essere il comportamento dell’altro?



Citazione:
...potrei risponderti...
Che noi stiamo bene quando le cose stanno al loro posto, e stiamo male quando questo ordine è sballato... I codici morali si sono sviluppati su questo... Preservare un ordine che permetta il quieto vivere di tutti (o del maggior numero di persone)...
Quello che dici è, forse, il conflitto che nasce tra ciò che sentiamo di essere e ciò che crediamo di dover essere… Ma possiamo comportarci tutti allo stesso modo, pensando tutti allo stesso modo? Che senso avrebbe allora confrontarsi? Chi avrebbe dunque ragione? Forse ognuno sa come poter vivere bene.. è sufficiente che tutti gli altri facciano quello che lui vorrebbe facessero.


Citazione:
Quindi, credo, il problema sia l’interpretazione, il giudizio con cui noi vediamo ciò che accade…

Ma una sua oggettività questa cosa che accade c'è l'ha...
Cioè o questa azione è dannosa per noi, e non è stata
meritata...
Oppure questa azione è dannosa per noi ma ce la siamo meritata....
Forse ognuno merita la vita che ha…


Citazione:
In questo caso, se riesco a comprendere il mio ruolo e ad accettare senza pregiudizi la mia colpevolezza... si il problema non sussiste... non sensto di aver nulla da perdonare....
Ma se nella comprensione senza pregiudizi, riesco a vedere la cosa per come è, e noto che mi è stato fatto dle male senza nessun motivo valido... Bhe il problema del perdonare sussiste....
Come possiamo vedere la colpevolezza senza pregiudizi? I pregiudizi non sono, forse, un coacervo di credenze sulle quali fondiamo i nostri rapporti con gli altri? Con i quali vediamo se il comportamento dell’altro è conforme o meno a ciò che noi riteniamo debba essere quello corretto? Se non credessimo che la responsabilità della nostra sofferenza sia dell’altro cosa dovremmo perdonare?
Quindi la consapevolezza è, forse, vedere che nel perdono ci sono pregiudizi in merito al comportamento che l’altro dovrebbe tenere, credendo che in quella situazione avrebbe dovuto comportarsi secondo il nostro modello, la nostra credenza… quello che sono i nostri condizionamenti… allora possiamo perdonare… se ci crediamo




Citazione:
Oddio.... Spero di non aver follegiato.... Mi sa che mi sono perso....
Forse…

Citazione:
Speriomo che la discussioni continua... anche se sta diventando abbastanza mastodontica....
Continuerà se ci farà piacere, non per affermare il nostro pensiero, ma per mettere in discussione i nostri pensieri…

Ciao
spada di fuoco
spada di fuoco is offline  
Vecchio 04-11-2004, 00.52.36   #54
bomber
Ospite abituale
 
Data registrazione: 27-09-2003
Messaggi: 4,154
Citazione:
Messaggio originale inviato da Kim
Il problema si pone se l'interesse è sull'argomento di conversazione o solo quello di trovare punti deboli nei discorsi altrui


sono d'accordo ....



bomber is offline  
Vecchio 04-11-2004, 00.54.19   #55
bomber
Ospite abituale
 
Data registrazione: 27-09-2003
Messaggi: 4,154
Citazione:
Messaggio originale inviato da dawoR(k)
allora perchè mi rispondi.....

eehhhhh?
ma se sei stata tu a chiedere
delle spiegazioni :
"e come si fa..?...suggerimenti graditi ... "

o forse semplicemente
perchè questo è
un forum di discussione... magari...

nel quotidiano
probabilmente non ti noterei nemmeno
...ma qui si può

"i muri non mi piacciono,"
allora di sicuro
la tua casa ne è priva...
e la tua patria non ha confini

ma cosa dici ?
questo mondo è
un'infinita sequela di muri !!!

seeeee....

w.


veh chi si rivede...
ciao
darwork da tanto che non ti si vedeva ...

ma poi cosa centrono i muri con il predono ??
bomber is offline  
Vecchio 04-11-2004, 07.16.22   #56
Kim
Utente bannato
 
Data registrazione: 02-11-2004
Messaggi: 1,288


sono d'accordo ....





Grazie....
Kim is offline  
Vecchio 04-11-2004, 07.20.58   #57
Kim
Utente bannato
 
Data registrazione: 02-11-2004
Messaggi: 1,288
ma poi cosa centrono i muri con il predono ??



ci sta in mezzo il voler definirsi......può essere?
Kim is offline  
Vecchio 04-11-2004, 09.21.16   #58
dawoR(k)
Utente bannato
 
Data registrazione: 15-05-2003
Messaggi: 876
ma l'avrete capito
che i muri di cui parlo
non sono fatti di mattoni ?

dubbio mi sorge...

mah? w.
dawoR(k) is offline  
Vecchio 04-11-2004, 10.16.26   #59
rodi
iscrizione annullata
 
Data registrazione: 07-05-2003
Messaggi: 1,952
Re: intervista da: "Liberà dal conosciuto"

Citazione:
Messaggio originale inviato da il pensiero
Per comprendere qualcosa dovete viverci insieme, dovete osservarla, dovete conoscerne il contenuto, la natura, la struttura, il movimento. Avete mai provato a vivere con voi stessi? Se sì, comincerete a vedere che non siete statici, ma una fresca cosa vivente. E per vivere con una cosa viva anche la vostra mente deve essere viva. E non può essere viva se è intrappolata da opinioni, giudizi e valutazioni.
Per poter osservare il movimento della vostra mente e del vostro cuore, del vostro intero essere, dovete avere una mente libera, non una mente che è d'accordo o no, che prende posizione nelle dispute, discutendo sulle semplici parole, ma piuttosto una mente che segua con l'intenzione di comprendere - una cosa ben difficile da fare poiché molti di noi non sanno come guardare o come ascoltare il nostro stesso essere più di quanto non sappiano come guardare la bellezza di un fiume o ascoltare la brezza tra gli alberi.
Quando condanniamo o giustifichiamo non possiamo vedere chiaramente, e neanche lo possiamo quando le nostre menti ciarlano senza fine; allora noi non osserviamo ciò che è; guardiamo solamente le proiezioni di noi stessi che abbiamo creato. Ciascuno di noi ha una immagine di quello che crediamo di essere o di quello che dovremmo essere, e quella immagine, quel ritratto, ci impedisce nel modo più assoluto di vedere come realmente siamo,
È una delle cose più difficili del mondo guardare qualcosa in modo semplice. Siccome le nostre menti sono molto complesse abbiamo perso il pregio della semplicità. Non intendo semplicità nell’abbigliamento o nel cibo, indossando solamente una fascia intorno ai fianchi o battendo il primato del digiuno o queste sciocchezze immature che i santi coltivano, ma quella semplicità che permette di guardare direttamente le cose senza avere paura - che permette di guardare noi stessi come realmente siamo senza alcuna distorsione - di riconoscere quando mentiamo di mentire, e non di nasconderlo o di fuggirne.

ma a parole tue?
e come relazioni questo scritto con la discussione specifica sul perdono?
rodi is offline  
Vecchio 04-11-2004, 10.54.58   #60
bomber
Ospite abituale
 
Data registrazione: 27-09-2003
Messaggi: 4,154
Citazione:
Messaggio originale inviato da dawoR(k)
ma l'avrete capito
che i muri di cui parlo
non sono fatti di mattoni ?

dubbio mi sorge...

mah? w.

in effetti non ho seguito molto il discorso che avete fatto ....

scusate....
bomber is offline  

 



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