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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 19-02-2005, 23.59.24   #1
freedom
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Data registrazione: 16-10-2003
Messaggi: 1,503
Parliamo un pò del male.

Non accademicamente ma quello che, ahinoi, conosciamo nella nostra vita e, a più riprese, ci s'attacca addosso. Penso che tutti noi capiamo di cosa sto parlando........per uno sarà una disgrazia, per l'altro un problema di salute, per l'altro ancora il denaro e l'amore, insomma, la vita fa un pò male.

No anzi ........non parliamo dei meccanismi interiori del male, parliamo della difesa da esso.

Andiamo subito alla radice del problema: combattere il proprio malessere, quale ne sia l'entità e le sue conseguenze, è questione di forza interiore personale e di Grazia. Per chi non crede alla Grazia penso possa andare bene fortuna.

Siccome per la Grazia non possiamo fare nulla, se non umilmente invocarla, l'unico terreno in cui si può fare qualcosa è la forza interiore personale.

E quella, cara uranio e cari tutti, non è una partita da niente........

Certo è che se non disponiamo di quella preziosa energia in quantità sufficiente è bene chiedere aiuto agli altri. Per lo meno per attreversare le fasi più difficili.

Ma intanto, noi, cosa possiamo fare? Esercizi ginnici? Mentali? Delle pasticche? Un dottore? Una qualche forma di spiritualità? Vita sana all'aria aperta? Viaggi? Buttarsi sul lavoro? Sul volontariato?

Ecco, con una certa titubanza e sommessamente, mi pare che ognuna di quelle cose che elencato meriti un secondo di riflessione. Chissà che qualcuna di quelle cose lì possa portarci bbuono!

Buona notte e buona domenica
freedom is offline  
Vecchio 20-02-2005, 00.50.07   #2
dani62
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Data registrazione: 26-11-2004
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Il male dentro lo abbiamo un po' tutti. Chi più e chi meno ha motivo di malessere. Ma la cosa che ritengo insopportabile è chi cerca di attribuirlo sempre ad eventi esterni alla sua persona, chi si sente sempre in credito con la vita perchè ha subito i torti peggiori. Non sopporto chi cova rancore perchè ha il lavoro che potrebbe essere meglio...se solo..., ha incontrato sempre donne (o uomini) sbagliate, lui ha sempre dato il massimo e non ha mai ricevuto altrettanto, lui è tanto bravo e buono e il mondo lo ha sempre preso a calci nel sedere....eccetera. Queste persone che fanno del male subito il loro culto sono pericolose e pronte ad esploderti addosso tutto il loro veleno non appena si riterranno legittimati a farlo. Chiaramente per i motivi di cui sopra sono sempre legittimati...
Per quanto mi riguarda, anche quando il male mi schianta, e recentemente mi è successo, ho due motivi (i miei figli) per cui al mattino devo comunque essere in piedi a dispensare sorrisi e abbracci, nonostante la notte passata magari a piangere.
In questi giorni non allegrissimi, mi metto a pensare (come medicina) che tra poco arriverà la primavera, con la luce e i colori e i profumi, e che metterò gonne leggere e colorate per dire al mondo..sono ancora qui e ho ancora di sorridere a tutti!

dani62 is offline  
Vecchio 20-02-2005, 00.51.34   #3
Kim
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Data registrazione: 02-11-2004
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Invece io ho già riflettuto e te la spiego subito...vedi io sono un persona sola , ma non sola per volontà ma per impedimento sono cinque anni che non frequento nessuno ti pare stano ...ma no non credere neppure tanto, ormai per mè il tempo è passato e quindi non è piu' un problema tanto per darti un'idea di chi ti parla ti dico che: ho avuto solo tre persone nella mia vita uno mio marito era un'invertito il secondo era un truffatore ed il terzo è anzi ormai dovrei dire era una squallida persona che desiderava tanto che io facessi la fine di sua moglie e vuoi sapere quale è stata ....te lo spiego ha tentato 6 volte il suicidio e stata in cura per anni al CTO ed ora finalmente si è ricostruita .."lei" una vita io no, io sono una persona forte molto forte e nulla e nessno può farmi nulla ma ogni tanto ho dei cedimenti...come dopo tanti anni ne esco..? te lo spiego giovedi' non potendone piu'...ma veramente e non per gioco mi sono recata dall'assistente sociale del mio comune dopo un lunga ed approfondita chiacchierata e dopo che lei stesa mi ha elencato i diritti di una persona e nella fattispecie di una donna, diritti che ormai da anni non ero piu' abituata a considerarli anche i miei... mi ha spiegato che la mia vita non poteva proseguire in questo modo e che loro personalmente avrebbero provveduto a spiegare al signore in questione che tipo di rapporto era piu' idoneo intrattenere con mè oltre al fatto che io ho due figli non suoi perlomeno non il primo e che anche il secondo figlio sarebbe stato allontanato dall'influenza negativa anzi direi deleteria di questa persona ora...tutto questo per dirvi che in quel momento ho sentito una gioia grande dopo tanti anni di grande e ve lo garantisco grande sofferenza finalmente solo parlando ho trovato difronte a mè una persona che capisse ed intanto che lei diceva "no signora, no lei deve ricominciare ha avuto due esperienze negative ma lei deve dare un punto fermo della sua vita e ricominciare da quello" ecco in quel momento ho pensato ma cosa sta dicendo parla di mè...ora mi sento finalmente ...non serena quello no ma conscia che forse questa vita anche se non sono piu' tanto giovane può farmi scoprire ancora tante cose e non tutte dolorose e brutte come è stato fino ad oggi ...chissà....per mè ve lo posso garantire sarebbe quasi ora....ma non voglio essere troppo ottimista ed in vista "del tutto" o "del nulla" rimango ancora dura e non compresa ...per alcuni, ma per molte mie amiche che mi vogliono bene e che lo sanno quello che vivo sono solo Laura.......

che possa esserlo anche per voi...

ciao Freedom ecco questo è il mio male....anzi uno dei miei tanti mali...il resto della mia vita te la risparmio che è meglio....


un sorriso...

Ultima modifica di Kim : 20-02-2005 alle ore 01.07.35.
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Vecchio 20-02-2005, 01.55.58   #4
Kim
Utente bannato
 
Data registrazione: 02-11-2004
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Attenzione che qualcuno non si inganni o voglia stravolgere casualmente o meno...nel leggere, perchè io sono, ero e sarò una persona libera...perchè lo sono per nascita.....ovvio gli Austiaci dalle mie parti non ci sono mai arrivati...o forse il problema non sapendolo rimane nel fatto che la mia provenienza è Bergamasca si sà quelli fanno razza a se'...e quindi....l'incompatibilità... .ora è spiegabile.....

dedicato....


Ultima modifica di Kim : 20-02-2005 alle ore 02.07.51.
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Vecchio 20-02-2005, 10.06.51   #5
Mary
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x Kim

ho imparato che nulla è mai per caso. Se tanto male si è avvicinato a te, lo ha fatto per una ragione. Tocca a te trovarla.

Ne azzardo una io, ma è solo una ipotesi, avevi bisogno di ricevere schizzi di fango da più parti per poter dire: adesso basta, ora è tempo di pulizia.

Tutto quel che ci accade non sono altro che esperienze. Passeggere esperienze, anche se durano una vita intera. E' solo una vita, ce ne sono state altre già vissute e forse altre ancora da vivere.
Ma allora perché rimandare alla prossima vita scelte e raccolta di frutti?! Perchè non ora e adesso?!
Una volta che il frutto è maturo occorre raccoglierlo. Altrimenti bisogna aspettare la prossima stagione, la prossima vita.

Dipende solo da noi. Ci sono frutti che maturano in poco tempo altri a cui occorre molto molto tempo. A noi il compito di stare attenti a non coglierli acerbi o già marci.

Il male non è altro che una componente necessaria per far maturare un frutto. Ci sono frutti che non ne hanno bisogno ed altri a cui è necessario. Tutto qui.

Il male è solo uno strumento che ci serve per crescere, per imparare. Il guaio è quando non riusciamo a venirne fuori, quando proviamo un sottile piacere nel subirlo. Molti urleranno che non è così. Forse non è così. Ma la mia esperienza mi dice che è la verità.

La religione non ci è stata di molto aiuto, ha sempre detto che il dolore serve a portarci in paradiso.
Male e dolore viaggiano sempre insieme. Sono amici inseparabili. Se riteniamo il dolore una giusta punizione, un qualcosa che ci meritiamo, un metodo per andare in paradiso sarà davvero difficile riuscire a distaccarcene.

Il dolore, la sofferenza, il male non possono essere eliminati da questa realtà ma possono essere usati, semplicemente considerati come strumenti per la nostra crescita.


Ciao
Mary
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Vecchio 20-02-2005, 15.24.51   #6
freedom
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Messaggio originale inviato da dani62
..........esploderti addosso tutto il loro veleno non appena si riterranno legittimati a farlo.
E' la rivalsa! E', a mio giudizio, una delle più potenti armi a disposizione del male. Per "riparare" ad un torto subito, talvolta, si rischia di far vedere un comportamento ancor peggiore del torto stesso. Scatenando conflitti difficilmente governabili.

Citazione:
Messaggio originale inviato da dani62
[B........... ho due motivi (i miei figli) per cui al mattino devo comunque essere in piedi a dispensare sorrisi e abbracci, nonostante la notte passata magari a piangere. [/b]
Questo è il tuo sistema. Molto valido. Anche io ne so qualcosa.

QUOTE]Messaggio originale inviato da dani62
[BIn questi giorni non allegrissimi, mi metto a pensare (come medicina) che tra poco arriverà la primavera, con la luce e i colori e i profumi, e che metterò gonne leggere e colorate per dire al mondo..sono ancora qui e ho ancora di sorridere a tutti!

[/b][/quote]

Dunque viva la vita! Condivido.

Ciao
freedom is offline  
Vecchio 20-02-2005, 15.29.46   #7
freedom
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Messaggio originale inviato da Kim

ciao Freedom ecco questo è il mio male....anzi uno dei miei tanti mali...il resto della mia vita te la risparmio che è meglio....


un sorriso...


Ti ringrazio di cuore della prova di sincerità e amicizia che dai. Non ti preoccupare di risparmiarci nulla. Fai come ti senti.

Ciao
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Vecchio 20-02-2005, 18.02.18   #8
Fragola
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E' difficile risponderti. Un po' perchè non ho molta voglia di raccontare certi aspetti della mia vita su internet, un po' perchè il Male è una cosa complessa.
Ho la sensazione che tu stia parlando soprattutto della sofferenza, ma io credo che il male sia un'altra cosa, se vuoi dello stesso ordine di quella che tu chiami Grazia.

Ti chiedi degli strumenti per combattere la nostra sofferenza, quella che nella vita tocca proprio ma proprio a tutti.
Ti posso dire che è tutta la vita che lo faccio, ma se devo essere sincera non saprei proprio suggerire un sistema che vada bene per tutti, o per molti. Quello che credo io è che il primo passo, il più difficile, dovrebbe essere quello di scegliere di rinunciare alla sofferenza.
Chi sta male probabilmente si incavolerà tentissimo per quello che sto per scrivere, ma quella sofferenza molto spesso la amiamo e la culliamo. Dobbiamo scegliere davvero di rinunciarci e questa è una cosa che non so spiegare come si fa. E' quello che in altri post ho chiamato "rinunciare la ruolo di vittima". Poi, dopo, qualsiasi via più andare bene.

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Vecchio 20-02-2005, 18.14.04   #9
Fragola
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Questo è il tuo sistema. Molto valido. Anche io ne so qualcosa.

Non per fare la menagrama ma ... valido fin che dura! E' stato anche il mio, per un po'. Non so quanti anni hanno i vostri figli, ma arriva un momento in cui sono così grandi che ... non funziona più. Arriva un momento in cui, o si impara a farlo per se stessi o si crolla. Credo non sia un caso se il momento più duro per me è stato quando mio figlio è arrivato all'età che avevo io quando lui è nato. E quando ho visto chiaramente che avevo davanti ancora una bella fetta di vita (si spera ) che avrei dovuto vivere senza di lui. Lasciandolo andare davvero. E lasciarlo andare per la sua strada, permettere che si costruisca la sua vita, nel mio caso specifico voleva dire che io per prima dovevo costruirmi la mia vita e stare bene, non solo £farmi forza" per lui. Perchè questo per lui sarebbe stato un vincolo tremendo, una sorta di "maledizione".

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Vecchio 20-02-2005, 19.00.39   #10
Kim
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Chi sta male probabilmente si incavolerà tentissimo per quello che sto per scrivere, ma quella sofferenza molto spesso la amiamo e la culliamo. Dobbiamo scegliere davvero di rinunciarci e questa è una cosa che non so spiegare come si fa. E' quello che in altri post ho chiamato "rinunciare la ruolo di vittima


Nel mio stare attuale posso confermare che è vero quello che affermi, ma in ogni caso lo è per il semplice fatto che si è esaurito l'effetto dell'ondata "travolgente" ora a freddo posso pensare anche che sia stata io in effetti a permettere che perdurasse una certa situazione...ma non è cosi'...per me almeno

Per farti un esempio e come se stessi aspettando il passaggio del treno ad un passaggio ferroviario...niente nulla da fare finchè fino all'ultima carrozza o il rombo del "gigante" non è passato e finalmente si alzano le sbarre io rimango incapace di muovermi, e se tu noti è calzante l'esempio perchè dimostra che in certe situazioni al limite l'unica scelta e oltrepassare a tuo rischio il passaggio a livello quando tutto intorno ti vuole fare capire che devi fermarti o comunque stare ferma....quindi io credo che non siamo noi a fermarci ma è la vita che ci impone certe condizioni e sottrarsi è eroico forse piu' che starci daccordo...ma quello che manca io credo sia la chiave...la chiave di comprensione per potersi sottrarre....e il non trovarla non vuole dire rivestire il ruole di vittime....vedi in certe situazioni nemmeno ti senti vittima....fino a che....



Kim is offline  

 



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