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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 30-04-2005, 14.43.22   #1
Mr. Bean
eternità incarnata
 
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il senso di colpa

Il senso di colpa, cos'è? Da dove nasce? Come si vince? secondo voi?
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Vecchio 30-04-2005, 17.50.41   #2
La_viandante
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parto dall'ultima domanda... come si vince..
fregandosene naturalmente, ma forse non e' giusto fregarsene troppo di qualcuno se gli stiamo facendo del male, quindi il senso di colpa ha una sua utilita' etica
anche perke' se te ne freghi troppo di un'altr apersona mentre gli fai del male.. non sai mai a chi stai pestando il piede e come potrebbe ritornarti il male, quindi ha un utilita' anche egoiistica

si puo' dire egoistica?

cosa sia lo so bene.. ma nn lo so spiegare altrettanto bene, diiamo che e' una sofferenza personale per un male causato a un'altra persona?

da dove nasce... uhm.. booooooo da un senso di giustizia proprio dell'essere umano?
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Vecchio 30-04-2005, 19.00.51   #3
Mr. Bean
eternità incarnata
 
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Data registrazione: 23-01-2005
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Messaggio originale inviato da La_viandante
parto dall'ultima domanda... come si vince..
fregandosene naturalmente, ma forse non e' giusto fregarsene troppo di qualcuno se gli stiamo facendo del male, quindi il senso di colpa ha una sua utilita' etica
anche perke' se te ne freghi troppo di un'altr apersona mentre gli fai del male.. non sai mai a chi stai pestando il piede e come potrebbe ritornarti il male, quindi ha un utilita' anche egoiistica

si puo' dire egoistica?

cosa sia lo so bene.. ma nn lo so spiegare altrettanto bene, diiamo che e' una sofferenza personale per un male causato a un'altra persona?

da dove nasce... uhm.. booooooo da un senso di giustizia proprio dell'essere umano?

Ciao, tu scrivi del male "causato", ma forse sarebbe meglio affermare "del male che si crede di aver causato". Per esempio, una donna che mette al mondo un figlio con disabilità, si sentirà in colpa nei suoi confronti. pur non essendo responsabile dell'accaduto.
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Vecchio 30-04-2005, 19.05.31   #4
La_viandante
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sulla incoscienza della causalita' ce n'e' un bel po' da dire
anke senza disabilita' la mamma lo puo' rendere disabile il bimbo anche in perfetta buona fede
ci sono diverse possibilita'
io ho preso il punto di vista cosciente
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Vecchio 30-04-2005, 23.12.21   #5
Mr. Bean
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Io credo che il senso di colpa sia indipendente dall'aver commesso una colpa. C'è chi non ammetterà mai le proprie colpe e si ostinerà a credere di essere nel giusto, di aver agito per una giusta causa. Viceversa, può sentirsi in colpa chi non ha commesso realmente nulla, ma è convinto del contrario... non so, forse sono stato un po' contorto, ma vista l'ora....
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Vecchio 01-05-2005, 07.56.42   #6
Kim
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Una cosa del genere insomma


Sembra che la colpa di tutto il mondo si riunisca per rendere colpevole l'individuo oppure (ciò che vuol dire lo stesso) ch'egli, diventando colpevole, si senta reo della colpa di tutto il mondo.

S. Kierkegaard
Kim is offline  
Vecchio 01-05-2005, 08.03.19   #7
La_viandante
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e.. vista l'ora perdonate anchei miei sproloqui
intanto ieri nn so perche' ho usato coscienza quando volevo dire intenzionalita' bo' misteri
cioe' si puo' fare del male volontariamente e allora e' difficile che si provi rimorso ed e' invece il caso in cui lo si dovrebbe provare
poi il caso in cui si provoca un danno involontariamente, magari senza accorgersene, e quindi nn si prova nemmeno in questo caso, oppure si puo' danneggiare involontariamente, accorgersene e qui nn so quanto sia utile il senso di colpa

ci sono dei casi invece in cui non si fa assolutamente nulla di sbagliato ma l'altro solo per usare il suo potere ci fa sentire in colpa..in questo caso direi che bisogna sottrarsi
il ricatto morale dovrebbe essere inserito nelle liste dei reati
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Vecchio 01-05-2005, 11.23.17   #8
Nictophobia
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Secondo me il senso di colpa Dipende naturalmente da ognuno di noi,dal nostro modo di relazionarci con gli altri e dalla nostra sensibilita'...
in genere un uomo ,anche lui pensa di volerlo,non tenta di scappare dal senso di colpa in quanto una parte di lui che si potrebbe definire del "contrappasso" (molto dantesco )
accetta il senso di colpa come una punizione al gesto fatto.
se il senso di colpa e' molto forte allora potrebbe scattare nella persona un meccanismo di "spersonalizzazzione " dell'offeso che lo rende simile ad un oggetto e,in quanto tale, non degno di nota ... cio' porta ad un'effimera pace interiore al costo,secondo me, di un pezzo di umanita'...

scusatemi se vi ho rotto con le mie teorie ma quando mi metto a scrivere non mi ferma + nessuno...

ciaooo!!!
Nictophobia is offline  
Vecchio 01-05-2005, 12.45.06   #9
Fragola
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Ciao, tu scrivi del male "causato", ma forse sarebbe meglio affermare "del male che si crede di aver causato". Per esempio, una donna che mette al mondo un figlio con disabilità, si sentirà in colpa nei suoi confronti. pur non essendo responsabile dell'accaduto.

Più che di senso di colpa in questo caso parlerei di senso di impotenza. Della dolore dato dall'impossibilità di liberare dalla sofferenza chi amiamo.

Per tornare alla tua domanda, direi che una cultura basata sul valore del sacrificio (vedi il sacrificio di Cristo) non può essere esente dal senso di colpa. Innato, direi, visto che nasciamo macchiati da una colpa "a priori", il peccato originale.
La lettura che normalmente viene fatta di questo simbolo non può che portare al fatto di sentirsi in colpa per il fatto stesso di esistere.

Fragola is offline  
Vecchio 06-05-2005, 11.22.59   #10
Mr. Bean
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quindi, per uscire dal circolo vizioso del senso di colpa cosa occorre fare?
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