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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 30-01-2006, 14.16.42   #11
Fragola
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Data registrazione: 09-05-2002
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Re: copia difforme

Citazione:
Messaggio originale inviato da romolo
E' interessante rilevare le somiglianze tra uomini e donne: sono certamente molto numerose. Le differenze forse sono pochissime, ma determinanti. In certi casi contano più le differenze che le somiglianze, come, per esempio, nel confronto tra un animale vero momentaneamente immobile ed uno imbalsamato. Qualche differenza determinante dovrà pur esserci tra uomo e donna. Ma non so se siano stati fatti studi seri sulle differenze di genere sia sotto l'aspetto genetico che ambientale.

La donna mi piace perché è tutto quello che non sono.
Lo dico malgrado le puntualizzazioni erranti: "in ogni uomo c'è una componente femminile come in... ecc. ecc." Sarà certamente vero, ma non me ne sono mai accorto!

Sono stati fatti, ma non ne so molto. Quando avrò dato l'esame di "psicologia delle differenze di genere", che studia le differenze psicologiche in relazione alla genetica, ti dirò. Ma sinceramente, siccome affrontare l'argomento dal quel lato mi interessa poco, prima dell'esame non saprò nulla delle attuali teorie ufficiali.
Fragola is offline  
Vecchio 30-01-2006, 17.22.52   #12
romolo
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Data registrazione: 13-11-2005
Messaggi: 278
Re: Re: copia difforme

Citazione:
Messaggio originale inviato da Fragola
Sono stati fatti, ma non ne so molto. Quando avrò dato l'esame di "psicologia delle differenze di genere", che studia le differenze psicologiche in relazione alla genetica, ti dirò. Ma sinceramente, siccome affrontare l'argomento dal quel lato mi interessa poco, prima dell'esame non saprò nulla delle attuali teorie ufficiali.

Grazie. Mi aspetto anche che l'argomento un po' ti interesserà dopo l'esame. Non mi piace il luogo comune "in bocca al lupo" e relativa risposta. Mi pare che l'allodola infierisca sull'avversario anche quando questo mostra la giugulare in segno di resa. Forse si potrebbe dire: "tra le piume dell'allodola" e rispondere "speriamo che non si becchi"... Fa un po' tu.
romolo is offline  
Vecchio 30-01-2006, 18.42.47   #13
Vaniglia
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Data registrazione: 16-07-2005
Messaggi: 752
Età
Infine: Qual'è la differenza tra uomini di 8, 18, 28, 38 e 48 anni?
A 8 anni lo mettono a letto e gli raccontano una storia.
A 18 anni gli raccontano una storia per non andarci a letto.
A 28 anni gli fanno credere di doverle raccontare una storia per portarla a letto.
A 38 anni gli raccontano una storia e vanno a letto con un altro.
A 48 anni non hanno bisogno di raccontargli niente perchè si è già addormentato sul divano.

E qual'è la differenza tra donne di 8, 18, 28, 38 e 48 anni?
A 8 anni la metti a letto e le racconti una storia.
A 18 anni le racconti una storia e la porti a letto.
A 28 anni non hai bisogno di raccontarle nessuna storia per portatela a letto.
A 38 anni ti racconta una storia e ti porta a letto.
A 48 anni le racconti una storia per evitare di portarla a letto.


...scusate se sono out...mi piaceva!





Vaniglia

Ultima modifica di Vaniglia : 30-01-2006 alle ore 18.44.17.
Vaniglia is offline  
Vecchio 30-01-2006, 20.20.16   #14
Essere
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Messaggi: 320
Io penso che siamo stati fatti diversamente perchè ognuno complementa l'altro e poi nella terza età c'è un cambiamento ho notato che da giovani le donne sono più sensibili ma da anziani è l'uomo anche in altre sfacettature della vita , forse è una questione biologica ! oppure è la donna che cambia l'uomo
Essere is offline  
Vecchio 31-01-2006, 14.04.46   #15
VanLag
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Messaggi: 2,959
Re: Differenze uomini e donne:

Citazione:
Messaggio originale inviato da epicurus
Uomini e donne sono meno diversi di quanto si creda
Le donne, generalmente più pragmatiche, sanno il "come" ma non il "dove", gli uomini generalmente più idealisti, sanno il "dove" ma non il "come".

VanLag is offline  
Vecchio 02-02-2006, 01.37.56   #16
Mari2000
Ospite
 
Data registrazione: 30-09-2005
Messaggi: 7
le differenze sono mentali

riferimento:
--------------------------------------------------------------------------------
Messaggio originale inviato da epicurus
Uomini e donne sono meno diversi di quanto si creda
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Verissimo. Le differenze sono soprattutto mentali e culturali.
Ho notato che uomini di grande cultura, sensibilità e apertura mentale, sono molto più propensi nel saper capire l'animo femminile e nel creare una maggiore armonia con la donna.
Vale a dire che un uomo più evoluto mentalmente e spiritualmente, entra più facilmente in sintonia con l'altro sesso e sicuramente crea una vera complicità altrimenti impensabile.
Personalmente ritengo che se molti uomini capissero questo, ci sarebbero tante meno incomprensioni nella vita di coppia.
In fondo si tratta semplicemente di "evoluzione".
Signori uomini coraggio.... mica vorrete rimanere così indietro rispetto alle donne vero?


Mari2000 is offline  
Vecchio 03-02-2006, 02.42.47   #17
Weyl
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Data registrazione: 23-02-2005
Messaggi: 728
Iter maturavi

Citazione:
Messaggio originale inviato da Vaniglia
Età

A 18 anni le racconti una storia e la porti a letto.
A 28 anni non hai bisogno di raccontarle nessuna storia per portatela a letto.
A 38 anni ti racconta una storia e ti porta a letto.
A 48 anni le racconti una storia per evitare di portarla a letto.


...scusate se sono out...mi piaceva!





Vaniglia

Divertente, ma non realistico.
Non mi sembra, cioè, che le cose stiano in questo modo.
Vorrei trascurare le differenze uomo-donna sul piano cognitivo, interessanti ma poco significative, differenze sulle quali si incentrano la maggior parte dei lavori di ricerca genetica e biomolecolare.
Le poche ricerche "di fondo" attualmente in itinere mettono capo a Crow ed ai lavori in corso ad Oxford.
Gli aspetti più interessanti di queste pubblicazioni riguardano la cromatina sessuale: è possibile, ormai, individuare nel cromosoma X (la cui duplicità caratterizza il sesso femminile) i tratti da cui si è, nel tempo, "staccato" e deformato per successive mutazioni, il cromosoma Y (la cui semplice presenza caratterizza il sesso maschile).
Ai caratteri "dissociati" tra l'X e l'Y sembra possibile ascrivere le differenze nelle simmetrie emisferiche tra la parte destra e sinistra dell'encefalo.
Il cervello femminile è molto più "simmetrico" di quello maschile: quest'ultimo appare più specializzato nella dislocazione di funzioni separate tra un lato e l'altro.
La mancata simmetria emisferica è un carattere specifico del cervello umano:tutte le altre specie animali mostrano una perfetta, o quasi, specularità, tra le funzioni dei due lati.

Ma quello che è più evidente, sul piano comportamentale, nella differenza di genere umana, non riguarda le funzioni cognitive, bensì il comportamento sessuale.
Esiste una radicale differenza, sul piano appetitivo, tra la libido maschile e quella femminile nella specie umana.
Ogni altra specie animale mostra, infatti, una sostanziale equivalenza nella ricerca del partner tra i due generi: quando la femmina sviluppa il desiderio, i maschi ne percepiscono il richiamo ed avviano i rituali dell'accoppiamento.
Nel resto del tempo maschi e femmine si ignorano, oppure competono semplicemente per le risorse disponibili.

Solo nella specie umana, infatti, sussiste una ricerca non interrotta della femmina da parte del maschio, ricerca che non dipende dal fatto che la donna sia fertile: e questo è un fenomeno biologicamente abnorme.
Da parte della femmina, al contrario, la ricerca del partner è assai più circoscritta e finalizzata alle esigenze della riproduzione, sia pure celate sotto le mentite spoglie culturali del bisogno di sicurezza, di appoggio, di stabilità e di prestigio sociale.

Che questa condizione psicobiologica rappresenti un effetto "avverso" di questa evoluzione cognitiva, lo dimostra il fatto che tutti i farmaci che, in via collaterale, deprimono la libido nel maschio, deprimono anche le funzioni cognitive e creative, mentre nella femmina esercitano un effetto più blando sulle une e sulle altre.

Sotto il profilo socioculturale, del resto, risulta evidente che il comportamento "di ricerca indotta" (l'appeal) femminile è tanto più esplicito e palese quanto maggiore è la complessità e la competizione sociale e quanto maggiori e sofisticati sono gli strumenti di controllo del comportamento.
Nelle società più evolute, infatti, laddove è soggetto ad una dialettica del contratto sociale il comportamento aberrante, le femmine non temono di rendere più manifesta la loro potenziale disponibilità: non perchè aspirino ad una moltitudine promiscua di partners, ma perchè intendono avvalersi della libido maschile al fine di moltiplicare le proprie opportunità sociali.
Nelle società meno evolute, al contrario, laddove il passaggio all'atto non è regolato da una dialettica eticogiuridica complessa, ma tagliato "con l'accetta" di rigide normative del costume, le femmine si mostrano assai caute e condiscendenti al nascondimento del proprio potenziale seduttivo ed erogeno.

Sono convinto del fatto che potremmo fare meglio di quanto madre natura abbia inteso.
Sto verificando, "in corpore vili", la possibilità di deprimere farmacologicamente la libido maschile, non intaccando le facoltà intellettuali ed, anzi, incentivandole.
In attesa che la genetica molecolare ci mostri vie "definitive" alla soluzione di questo enorme problema, credo che esso possa essere contenuto e gestito dignitosamente con i mezzi attuali.
E' netta, tra l'altro, la temperanza dell'aggressività sociale e della sofferenza affettiva che posso riscontrare nel decorso di questi trattamenti.
Weyl is offline  
Vecchio 03-02-2006, 09.29.45   #18
edali
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Re: Iter maturavi

Citazione:
Messaggio originale inviato da Weyl
Divertente, ma non realistico.


Sto verificando, "in corpore vili", la possibilità di deprimere farmacologicamente la libido maschile, non intaccando le facoltà intellettuali ed, anzi, incentivandole.
E di chi sarebbe questo corpo? Tuo?

Puoi ricorrere sempre al bisturi. Tagli da una parte e lo trapianti nell’altra parte.( come un bernoccolo in fronte ). Quanto sei di complicato, quando sei cerebrale, weyly!!!
E lascia che ci sia !



Finiti gli scherzi, io sento questa differenza come la capacità della donna di attenzione largamente distribuita, mentre nell’uomo, la grande capacità di approfondimento. Può essere chiamato l’intuito femminile e la profondità maschile? Per essere più suggestiva: immaginiamo una coppia nel deserto che sta cercando l’acqua. La donna potrebbe indicare il posto giusto, mentre l’uomo si rimbocca le maniche ed inizia a scavare.
edali is offline  
Vecchio 03-02-2006, 11.41.01   #19
Mad Max
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Re: Iter maturavi

Citazione:
Messaggio originale inviato da Weyl
[cut]...la differenza di genere umana, non riguarda le funzioni cognitive, bensì il comportamento sessuale.
Esiste una radicale differenza, sul piano appetitivo, tra la libido maschile e quella femminile nella specie umana.
Ogni altra specie animale mostra, infatti, una sostanziale equivalenza nella ricerca del partner tra i due generi: quando la femmina sviluppa il desiderio, i maschi ne percepiscono il richiamo ed avviano i rituali dell'accoppiamento.
Nel resto del tempo maschi e femmine si ignorano, oppure competono semplicemente per le risorse disponibili.

Solo nella specie umana, infatti, sussiste una ricerca non interrotta della femmina da parte del maschio, ricerca che non dipende dal fatto che la donna sia fertile: e questo è un fenomeno biologicamente abnorme.
Da parte della femmina, al contrario, la ricerca del partner è assai più circoscritta e finalizzata alle esigenze della riproduzione, sia pure celate sotto le mentite spoglie culturali del bisogno di sicurezza, di appoggio, di stabilità e di prestigio sociale....[cut]

Ciao a tutti sono nuovo di questo forum e ho postato pochissimo finora. In questo periodo sto facendo il "guardone" cercando di acclimatarmi un pò prima di intervenire nelle discussioni.

Su questa però non ho potuto farne a meno perchè la trovo estremamente interessante. Anch'io penso che l'umanità possa trarre enormi vantaggi dal controllo della produzione ormonale che è causa della libido maschile. Sono convinto che il lavoro di madre natura sia "tarato" un tantino all'eccesso e che una regolazione della libido del maschio giovi alla concentrazione delle energie in altri ambiti che non siano il continuo tentativo di conseguire rapporti sessuali. In altre parole credo che se l'uomo non fosse così distratto dal sesso potrebbe concentrarsi su attività di carattere più "spirituale". Le donne di conseguenza, non potendo più far leva sulla libido maschile, rivolgerebbero anche loro l'attenzione verso ambiti diversi.
E' un ragionamento applicabile anche all'esistenza degli animali. Madre natura li ha progettati in una maniera tale da potersi concentrare soltanto sulla ricerca del cibo per circa il 90% della loro esistenza. Questo gli impedisce una reale evoluzione, poichè non gli rimane tempo per altro. Fondamentalemnte credo sia un problema di "bisogni primari". Cioè solo quando questi sono soddisfatti l'uomo può rivolgere l'attenzione verso altre cose. Quindi se mancasse il cibo, non potrebbe rivolgere l'attenzione al sesso. Se mancasse il sesso (e manca in continuazione dato l'eccesso di libido), stesso discorso.
Visto che il lavoro di madre natura è perfezionabile, perchè non migliorare la nostra condizione?
Weyl ti andrebbe di condividere un pò i risultati della tua indagine? Sarei curioso di provare su me stesso qualche farmaco per regolare la mia lbido e vedere cosa cambia nella mia vita.
Pui anche messaggiarmi privatamente.
Mad Max is offline  
Vecchio 03-02-2006, 11.51.21   #20
turaz
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ci sarebbe da fare un discorso molto lungo...
l'uomo cerca la donna solamente per un discorso "sessuale"?
non mi pare...
cosa spinge l'uomo alla ricerca della "comunità"?
turaz is offline  

 



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