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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 13-10-2005, 19.08.37   #11
Lucy
Ospite abituale
 
Data registrazione: 08-06-2005
Messaggi: 212
Quali controindicazioni, bomber?

Volevo dire insultare il colpevole senza che lui possa saperlo.
Lucy is offline  
Vecchio 13-10-2005, 19.46.56   #12
tammy
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Data registrazione: 03-04-2002
Messaggi: 1,287
Citazione:
Messaggio originale inviato da Lucy
Quali controindicazioni, bomber?

Volevo dire insultare il colpevole senza che lui possa saperlo.
e mi spieghi che gusto c'è?
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Vecchio 13-10-2005, 19.49.06   #13
tammy
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Data registrazione: 03-04-2002
Messaggi: 1,287
cioè?

Citazione:
Messaggio originale inviato da Vaniglia
Pianto liberatorio...lo dice la parola stessa, ti libera di tutte le tensioni che hai dentro...l'importante e' che non diventi un'abitudine...altrimenti diventa qualcos'altro



Vani

me lo spieghi? perchè diventerebbe qualcos'altro il continuo piangere? a parte i capricci di un bambino, in un adulto che prova dolore il pianto non è unico, ma può ripetersi, è un'esigenza fisica a volte.
tammy is offline  
Vecchio 13-10-2005, 20.04.17   #14
nevealsole
Moderatore
 
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Data registrazione: 08-02-2004
Messaggi: 706
Modificherei in parte il tema se mi consentite

Si parla tanto di lacrime, in questi giorni (reality e roba simile).
Che cosa pensate di un uomo che piange? E di una donna che piange?

Quali sentimenti provoca il pianto in chi ci sta di fronte?


Per rispondere a Mr: il pianto in effetti per me ha grande valenza liberatoria, sebbene io faccia poco testo perché in certi casi piango con molta facilità.
Ultimamente mi capita quando percepisco il dolore di qualcun altro... molto strano.

nevealsole is offline  
Vecchio 13-10-2005, 20.23.45   #15
Kim
Utente bannato
 
Data registrazione: 02-11-2004
Messaggi: 1,288
Io credo non esista un "pianto liberatorio"...anchè perchè non ti liberi di nulla piangendo...massimo ti sfoghi, credo viceversa esista un pianto isterico, un pianto atto a compiangersi, uno insomma per ogni nostro stato doloroso che ad un tratto diviene ancora piu' doloroso sino ad essere insopportabile...da qui lo "sfogo" fino a riportare il tutto nei ranghi...del controllo del malessere, ma non certo alla sua risoluzione.
Kim is offline  
Vecchio 13-10-2005, 20.57.40   #16
tammy
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Data registrazione: 03-04-2002
Messaggi: 1,287
è vero

che attraverso il pianto non trovi certo la soluzione ai tuoi problemi, ma il pianto è uno sfogo. Piangi col singhiozzo fino alle convulsioni, poi ti addormenti e ti risvegli con gli occhi gonfi... ricominci a piangere e così via... fino ad esaurimento lacrime.

per Neve
Credo che chi abbia la lacrimuccia facile sia solo per una maggiore sensibilità, ci si commuove più facilmente, non per pianti liberatori. Non vedo "vergogna" nel pianto nè in un uomo nè in una donna. E' noto che le donne piangano più facilmente degli uomini e che questo sia a loro vantaggio proprio perchè nel pianto si trova anche lo sfogo, ma non sò perchè.
tammy is offline  
Vecchio 13-10-2005, 21.04.12   #17
Vaniglia
iscrizione annullata
 
Data registrazione: 16-07-2005
Messaggi: 752
Re: cioè?

Messaggio originale inviato da tammy
me lo spieghi? perchè diventerebbe qualcos'altro il continuo piangere? a parte i capricci di un bambino, in un adulto che prova dolore il pianto non è unico, ma può ripetersi, è un'esigenza fisica a volte.


si, intendevo dre che il pianto continuo puo' diventare anche sinonimo di depressione, quando non esistono cause effettive, o quando non si supera questo momento...e' naturale che quando si prova dolore il pianto sia uno sfogo, diventi un'esigenza...fisica e mentale

sono d'accordo con te, Tammy!



Vani
Vaniglia is offline  
Vecchio 13-10-2005, 21.14.03   #18
Lucy
Ospite abituale
 
Data registrazione: 08-06-2005
Messaggi: 212
Quando uno piange si rilassa completamente.
Ma la vita deve continuare.
Allora uno deve fare uno sforzo per trovare una soluzione e andare avanti.
Lucy is offline  
Vecchio 13-10-2005, 21.14.29   #19
tammy
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Data registrazione: 03-04-2002
Messaggi: 1,287
Re: Re: cioè?

Citazione:
Messaggio originale inviato da Vaniglia
Messaggio originale inviato da tammy
me lo spieghi? perchè diventerebbe qualcos'altro il continuo piangere? a parte i capricci di un bambino, in un adulto che prova dolore il pianto non è unico, ma può ripetersi, è un'esigenza fisica a volte.


si, intendevo dre che il pianto continuo puo' diventare anche sinonimo di depressione, quando non esistono cause effettive, o quando non si supera questo momento...e' naturale che quando si prova dolore il pianto sia uno sfogo, diventi un'esigenza...fisica e mentale

sono d'accordo con te, Tammy!



Vani

Penso anch'io che il pianto senza ragione di esistere, senza un motivo apparente, sia davvero sinonimo di depressione, ma penso anche che alla base di questa depressione vi sia un reale dolore. Mi rifaccio un pò alla discussione sul dolore. Da quello che ho letto e dalle mie esperienze di dolore o sofferenza ho notato che forse è proprio vera l'affermazione fatta (scusate, ma non sò chi) che altre emozioni, quali appunto la depressione che istiga il pianto per un nonnulla siano solo una "copertura" per un dolore reale e questa impedisce a noi di viverlo, di elaborarlo, e di riportare il tutto in una dimensione reale che è la nostra vita senza la "mancanza" che sentiamo.
Grazie per la spiegazione sei stata chiarissima.
tammy is offline  
Vecchio 13-10-2005, 23.52.19   #20
bomber
Ospite abituale
 
Data registrazione: 27-09-2003
Messaggi: 4,154
Citazione:
Messaggio originale inviato da Lucy
Quali controindicazioni, bomber?

Volevo dire insultare il colpevole senza che lui possa saperlo.



mah poi siamo sicuri che lui sia ralmente il colpevole ???
diciamo che il pianto serve principalmente quando il colpevole e se stesso ....
bomber is offline  

 



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