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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 20-10-2005, 02.59.51   #1
Solitario
Ospite abituale
 
Data registrazione: 12-09-2005
Messaggi: 85
Repressione delle emozioni

Io considero le emozioni come un residuo evolutivo primitivo ed ormai inutile in una società moderna, so che è sicuramente un' opinione singolare, al meno al giorno d'oggi visto che il mondo e i mass media ci bombardano di esempi (a mio avviso da non imitare) di persone che fanno le loro scelte servendosi della razionalità solo come ultima spiaggia (vedi politici, esponenti religiosi, personaggi dello spettacolo, e purtroppo anche criminali e terroristi.......) quando invece sarebbe molto più logico comportarsi nel modo opposto.

Riguardo a cio io volevo sapere se è possibile reprimere o meglio ancora non avere proprio emozioni e desideri, ma soltanto obbiettivi logicamente definiti da raggiungere.

Dalla mia esperienza personale so che per quanto uno in pubblico non dia a vedere i propri stati emotivi comunque li prova, in più occasioni sono riuscito a non mostrare la mia soddisfazione o il mio dispiacere ma non provarli è un' altra cosa.

So che, per esempio, si riesce ad annullare l'attrazione sessuale con procedimenti di castrazione chimica ma, al di la del fatto che credo sia una procedura che possa dare dipendenza e creare danni fisici per l'uso prolungato di medicinali, mi pongo il dubbio se si tratta di una pura questione chimica per tutte le emozioni o se dipende anche da fattori psicologici, educativi e sociali.

Vorrei anche sapere se è vero che certe tecniche di meditazione orientali permettono di ottenere risultati del genere (i classici monaci vestiti d'arancione davvero riescono ad essere indifferenti davanti a una bella ragazza?).
Solitario is offline  
Vecchio 20-10-2005, 10.15.25   #2
Naima
Ospite abituale
 
L'avatar di Naima
 
Data registrazione: 06-10-2003
Messaggi: 672
Temo che se arrivassi a non provare più nessun tipo di emozione non avresti nemmeno più stimoli per perseguire obbiettivi. A meno che tu non intenda solamente determinate emozioni e non altre. Pensiamo per assurdo di eliminarle tutte: diventeresti apatico e non ti servirebbe a nulla fare qualsiasi cosa.
Naima is offline  
Vecchio 20-10-2005, 11.31.24   #3
ancient
Ospite abituale
 
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Data registrazione: 10-01-2003
Messaggi: 758
sono d'accordo con Naima. Prova e vedrai.
ancient is offline  
Vecchio 20-10-2005, 12.15.48   #4
sole
I'm the lizard queen
 
Data registrazione: 18-10-2005
Messaggi: 29
Ma non è sano reprimere le nostre emozioni....
Il loro rifiuto può essere anche paura di se stessi e degli altri, paura di confrontarsi, di lasciarsi andare e di donarsi, paura di piangere, sì, ma che paura di ridere...
Senza emozioni ci precluderemmo tante gioie e tanti dolori necessari per la nostra crescita umana ed interiore. Gli stimoli sarebbero azzerati. I desideri sono parte naturale dell'uomo. Senza emozioni, quindi senza desideri, non si arriva ad essere contenti, ma ad accontentarsi (bruttissima parola per me) che è una cosa ben diversa. Non parlo ovviamente a livello materiale.
Le mie emozioni e i miei pensieri sono ciò che mi rende unica e irripetibile.... rinunciarvi equivarrebbe a depersonalizzarmi (non so nemmeno se esista in italiano questa parola )
sole is offline  
Vecchio 20-10-2005, 13.07.21   #5
odissea
torna catalessi...
 
L'avatar di odissea
 
Data registrazione: 30-08-2005
Messaggi: 899
secondo me l'essere umano E' fatto di emozioni, E' EMOZIONE.
noi siamo seduti davanti ad una tastiera in questo momento, e siamo fatti dalle sensazioni percettive (vista, udito,ecc) e di emozioni che questa attività suscita.
la razionalità è solo uno strumento che ci permette di soddisfare o castrare emozioni.
uccidere le emozioni per me è uccidere l'uomo: non si può fare, è una mission impossibol.
mentre forse uccidere la razionalità non equivale a uccidere l'uomo, ma una sua parte....ma qui entriamo in un campo minato.
odissea is offline  
Vecchio 20-10-2005, 15.57.20   #6
Solitario
Ospite abituale
 
Data registrazione: 12-09-2005
Messaggi: 85
Be la discussione sta andando un pò OT, infatti avrei voluto disquisire sul come raggiungere un tale traguardo e non se sia giusto o meno, mi sarebbe interessato molto sapere se qualcuno ha mai fatto esperimenti di questo tipo o se fosse stato in grado di rispondere alle mie domende sulle meditazioni e le origini chimiche delle emozioni, comunque, visto che era immaginabile una resistenza ad un modo di vedere le cose molto diverso, ma sicuramente non nuovo, da quello che siamo abituati nella nostra società, mi dilungherò anche sul perchè a mio avviso è giusto voler raggiungere un traguardo del genere.

Qualunque emozione è nata da un processo evolutivo, in passato sicuramente ci hanno permesso di sopravvivere, ma al giorno d'oggi non mi sembra eccessivo paragonarle ai meccanismi biologici di accumulo del grasso, nella savana che si mangiava una volta alla settimana servivano, ma oggi?
Forse è arrivata l'ora di evolversi ed imparare dalla storia, dai propri errori, dai fatti.
Si potrebbe infatti legare a quasi ogni emozione o desiderio primitivo un problema della nostra società:

Qualche esempio:

desiderio sessuale => sovrapopolamento
cupidigia, invidia ambizione => fame nel mondo, guerre
convinzioni non dedotte dalla logica => intolleranze
.......

potrei continuare, ma credo che il concetto sia chiaro, il lato benefico di queste emozioni è solo quello di soddisfare loro stesse, quindi si compiono atti illogici solo per soddisfare emozioni che non si sono evolute velocemente quanto la nostra società e tecnologia.

Anche sul piano personale si possono fare mille esempi di come le emozioni primitive creino problemi, senza queste probabilmente sparirebbe il crimine, le dipendenze e i soprusi.

Non è un' idea nuova perchè gia in passato sono stati fatti tentativi di questo tipo e con ottimi risultati, basta pensare al illuminismo che, ponendo la razionalità al di sopra di tutto, ha fatto passi in avanti altrementi impossibili, o gli antichi samurai giapponesi, che riuscivano ad avere un controllo completo delle loro emozioni in condizioni che per noi sarebbero a dir poco angoscianti e ad ottenere quindi risultati altrimenti impossibili.

Dunque se l'obbiettivo delle persone fosse solo quello di soddisfare i propri bisogni primari e di migliorare le proprie capacità nel tempo libero rimanente, si starebbe solo meglio.

Il dar contro a questa visione è solo dettato da un dispiacere, sempre primitivo, nel pensare che in questo modo non si proverà più il piacere derivante dal soddisfare le proprie emozioni.
Solitario is offline  
Vecchio 20-10-2005, 16.33.20   #7
Vaniglia
iscrizione annullata
 
Data registrazione: 16-07-2005
Messaggi: 752
per quale scopo reprimere le emozioni? per non vivere pienamente la vita, per diventare anaffettivi, per essere astenici, apatici...le emozioni sono tutto il nostro mondo, il nostro essere, le nostre pulsazioni ...vivere per amare, per arrabbiarsi, per odiare, per desiderare, per piangere, per ridere......se reprimi le emozioni reprimi te stesso....e il reprimere ti porta a frustazioni...



Vani
Vaniglia is offline  
Vecchio 20-10-2005, 17.17.54   #8
Lucy
Ospite abituale
 
Data registrazione: 08-06-2005
Messaggi: 212
Anche la gioia è una emozione, no?

È possibile una vita senza gioia?

Anche gli animali hanno le emozioni.

Un uomo senza emozioni sarebbe allora come una pianta o come una pietra.
Lucy is offline  
Vecchio 20-10-2005, 17.21.49   #9
Solitario
Ospite abituale
 
Data registrazione: 12-09-2005
Messaggi: 85
Be non ho detto che sia facile annullare le proprie emozoni, ho detto che è necessario. Io ho provato con discreti successi, tuttavia non sono ancora riuscito ad essere completamente distaccato quanto vorrei.

Secondo me è una necessità evolutiva, non penso che bisogna discutere del se, al massimo del quando e del come la gente riuscirà a capirlo.

Ho già ampiamente illustrato l'infinità di motivi per cui è desiderabile una condizione del genere ma le risposte che ho ricevuto sono tutte riconducibili a ciò che ho già detto:

Citazione:
Il dar contro a questa visione è solo dettato da un dispiacere, sempre primitivo, nel pensare che in questo modo non si proverà più il piacere derivante dal soddisfare le proprie emozioni.


In definitiva perchè annullare le emozioni? Per risolvere un infinità di problemi, per migliorare l' esistenza, per riuscire a non essere schiavi delle proprie emozioni e dare un senso alla propria vita con la logica.
Solitario is offline  
Vecchio 20-10-2005, 17.27.10   #10
Lucy
Ospite abituale
 
Data registrazione: 08-06-2005
Messaggi: 212
1. Un´esistenza senza gioia non è migliore.

2. Si può controllare bene le proprie emozioni. Non si deve essere schiavi delle proprie emozioni.
Lucy is offline  

 



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