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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 14-05-2006, 15.29.56   #31
fuoriditesta
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bè, Fragola....
il transfert è un fenomeno ke avviene sempre in analisi; a causa del transfert il paziente trasferisce sull'analista un serie di affetti, e viceversa; questo non succede solo in analisi, ma anchenella vita di tutti i giorni....anche in un forum x esempio; quello ke lo rende terapeutico è il fatto ke avviene in un setting, e quindi l'analista lo può visionare, controllare, analizzare, e grazie a quello capire come sono state le prime relazione del paziente e in che modo trasferisce nel presente i conflitti del passato; parlo di "conflitti", xke se uno va dall'analista x una terapia è xke ha dei conflitti da risolvere.

il "terzo" è simbolico, non è da prendere alla lettera; è lo spazio transizionale che sta tra analista e paziente, nel setting...quindi non una persona, ma uno spazio, un'area
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Vecchio 14-05-2006, 15.46.35   #32
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La definizione di transfert è scolasticamente corretta (secondo il modello freudiano) anche se oramai abbastanza superata. Ma non è vero che il transert si instaura in tutte le relazioni. Nemmeno freudianamente parlando. Tanto è vero che secondo Freud anche in analisi il trasfert va stimolato perchè si instauri.
Invece la tua idea del lavoro analitico non è un po' troppo ingenua.
Sul transfert, prova, se hai tempo e voglia, a leggere
"Il discorso vivente. La concezione psicoanalitica dell'affetto"
Andrè Green, ed Ubaldini
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Vecchio 14-05-2006, 18.06.41   #33
fuoriditesta
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non è vero che il transert si instaura in tutte le relazioni. Nemmeno freudianamente parlando. Tanto è vero che secondo Freud anche in analisi il trasfert va stimolato perchè si instauri.

Assolutamente falso: Freud non stimola il transfert: al contrario dice ke l'analista deve essere neutro (appunto, la "regola della neutralità") e essere come uno specchio (appunto, la "regola dello specchio"), in modo da NON influire sul transfert, ke emerge spontaneamente; ne parla negli studi sull'isteria e nel caso di Dora...lo dice chiaramente.


....non è colpa mia
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Vecchio 14-05-2006, 19.57.49   #34
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Assolutamente falso: Freud non stimola il transfert: al contrario dice ke l'analista deve essere neutro (appunto, la "regola della neutralità") e essere come uno specchio (appunto, la "regola dello specchio"), in modo da NON influire sul transfert, ke emerge spontaneamente; ne parla negli studi sull'isteria e nel caso di Dora...lo dice chiaramente.


....non è colpa mia

Fuoriditesta, hai notato cosa hai scritto? Secondo te a cosa serve la ... "neutralità" dell'analista? Se non a facilitare il transfert? Come potrei permettere che qualcuno "trasferisca" su di me gli affetti delle sue relazioni primarie se imponessi la mia personalità?
Se si facesse così, il transfert si instaurerebbe solo se l'analista somigliasse alla madre o al padre del paziente!
Certo, in una certa fase del suo lavoro Freud scrive che il transert si instaura sempre e comunque spontaneamente. In seguito però modifica un po' le sue idee a riguardo.


Mio giovane studente, tu commetti un errore molto diffuso: quello di credere di conoscere compiutamente un lavoro complesso ed in continua evoluzione come il pensiero di Freud da qualche lettura sparsa o da qualche sunto scolastico. Purtroppo, invece, per conoscere Freud bisogna proprio prendersi la briga di leggere tutto. Di tenere conto dei numerosi cambi di prospettiva che Freud ha fatto durante i lunghi anni di ricerca. Molto spesso, giustamente e onestamente, Freud dice cose del tipo "fino ad ora ho pensato che ed ora invece mi rendo conto che invece". Vedi, ad esempio, il notissimo passaggio dalla prima alla seconda topica, nato dalla riflessione sulle resistenze inconsce dell'io. La psicoanalisi non è stata inventata e costruira a tavolino. Nasce invece da un lunghissimo lavoro di ricerca. E tutti i lavori di recerca escludono le certezze definitive.
E non sarebbe una cattiva idea anche leggere chi da quel lavoro ha preso le basi per andare avanti.


Ultima modifica di Fragola : 14-05-2006 alle ore 19.59.12.
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Vecchio 14-05-2006, 20.13.11   #35
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"quando tutto il materiale composito nell’ambito del complesso è idoneo ad essere trasferito sulla figura del medico, tale transfert ha luogo” S. Freud, La dinamica del tranfert

quindi, vedi, non sempre e comunque, ma quando può succedere. Non si può forzare il fatto che succeda. Si può però ... favorirlo e non ostacolarlo.
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Vecchio 14-05-2006, 20.20.34   #36
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bè....come tuo giovane studente non posso non farti notare una cosa: ke "essere neutrali" è l'opposto "stimolare" qualcosa!!!
..la neutralità, come tu stessa hai detto giustamente, facilita l'instaurarsi del transfert, non certo lo stimola!!!!
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Vecchio 14-05-2006, 20.24.40   #37
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Ammetto la cattiva scelta del termine! Quello che intendevo dire è che non si instaura in modo spontaneo sempre e comunque!! Che occorre creare le condizioni idonee e poi ... sperare che si instauri. Se no, il lavoro analitico freudiano non è possibile.


(un po' come arare e concimare l'orto non stimola direttamente il germogliare dei semi. Ma se si semina sulla ghiaia si è certi che non germoglieranno. Non è stimolare, è favorire. Ma qui non sto scrivendo un libro!!!! Scrivo di getto sul forum!! )

Ultima modifica di Fragola : 14-05-2006 alle ore 20.27.10.
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Vecchio 14-05-2006, 20.24.55   #38
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ops, abbiamo postato insieme
si va bè, ma non puoi ridurre il transfert a 3 righe così, come tu stessa hai detto è frutto di decenni di elaborazioni...

comunque vedo ke siamo pervenuti alla stessa conclusione, seppur con vie diverse
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Vecchio 14-05-2006, 20.28.52   #39
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Sì, ma non avevo proposto una discussione sul transert!
A qualcuno interessa tornare alla domanda originale?
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Vecchio 14-05-2006, 20.35.32   #40
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OT:
forse ho capito xke abbiamo 2 visioni un pò diverse...quando tu qualke post fa mi dici di leggere anke altri autori ke hanno portato avanti la ricerca in psicoanalisi, suppongpo ke ti riferisca a JUNG (anzi, ne sono sicuro );
quindi, come dice lo stesso Jung in un'opera in cui si confronta con freud:
- Freud considera la patologia, l'uomo di freud è un uomo patologico, tanto ke basa la vita psichica sul complesso di edipo (quindi su un complesso) e la sua risoluzione, e su varie fasi nello svil. psicosessuale. quando freud parla di psicoanalisi, è sottinteso ke si riferisce a sogfgetti nevrotici, tanto ke tutti possiamo diventare nevrotici se abbiamo arresti nelle fasi dello sviluppo psicosessuale
-. Jung invece considera l'uomo non patologico, ma normale; nella sua opera jung si riferisce a tutti, non a persone nevrotiche o patologiche, consiederando archetipi e simboli ke sono comuni a tutti (inconscio collettivo), e quindi non patologici; (esempio: x freud il complesso di edipo da adulto è causa di patologia, x jung la presenza di archetipi all'interno della psiche è del tutto normale).

credo ke su questo punto possiamo essere d'accordo



x tornare nel topic...AUGURI FREUD!!

Ultima modifica di fuoriditesta : 14-05-2006 alle ore 20.36.35.
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