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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 18-05-2006, 14.27.43   #31
odissea
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Data registrazione: 30-08-2005
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Messaggio originale inviato da ammina

mi ha ribadito piu di 1 volta che ero una persona che l'aveva messo molto in crisi,che l'incontro con me e con la mia storia lo aveva messo in crisi e gli aveva fatto vedere diversamente molte cose..

certo,io credo che in qualsiasi relazione terapeutica che funziona il paziente si viene a convincere che ci sia qualcosa di speciale..
forse è un po' come credere alle favole

Sinceramente non ci vedo niente di insano o di innaturale; può accadere che una persona e la sua particolare storia, colpisca più profondamente di altre e modifichi il nostro modo di vedere le cose. Un operatore, uno psicoanalista, un medico, ecc, non finisce mai "di imparare", non è uno specialista con un suo bagaglio di conoscenze impacchettato e immutabile. La relazione è dinamica, ci cambia.

Il fatto che te lo abbia rilvelato può avrà avuto una funzione positiva in quel momento, del resto tu stessa hai ammesso che proprio il modo che quest'uomo ha avuto nel darti fiducia e valorizzarti ti è stato di aiuto: una specie di Pigmalione.

Sono belle queste cose, spesso i "professionisti" (la mia categoria per prima) peccano di presunzione, non danno sufficiente fiducia all'utente, non si lasciano "stupire" da lui. E così si inquinano percorsi e progetti.

Tu sei stata speciale per lui; ma sicuramente lui ha avuto altri pazienti speciali, anche se speciali in modo diverso l'uno dall'altro.
E quando torna a casa la sera, pensa alla sua vita, difficilmente passa le serate a pensare ai suoi "pazienti speciali"....impazzirebbe! e non sarebbe nè professionale, nè sano.
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Vecchio 18-05-2006, 14.32.58   #32
acquario69
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..hai mai pensato di parlargli direttamente di quello che ti sta capitando proprio con lui?..e' una domanda che mi pongo come possibile via di uscita,ma non sono uno specialista,quindi se questa proposta e' una k,non mi offendo..sto qui anchio per imparare...
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Vecchio 18-05-2006, 14.35.26   #33
ammina
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..neanche io passo le mie serate a pensare a lui...
mi viene in mente molto spesso, ma lui non ha parte alla mia vita così come io non ho parte alla sua..
il mio problema o comunque quello di cui voglio discutere è quello che provo io...quel filo che sento che mi rimanda sempre a lui..
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Vecchio 18-05-2006, 14.38.19   #34
ammina
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sì acquario69 ci ho pensato e l'ho pure fatto...alla fine ne parlaimo sempre, ma non è facile,forse non sono ancora pronta a farlo..forse quello che riusciamo a dire sull'argomento è ciò che adesso è possibile dire..
non è una c.. il consiglio che mi dai..e poi pure io son qui per imparare
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Vecchio 18-05-2006, 14.38.26   #35
acquario69
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come non detto
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Vecchio 18-05-2006, 14.45.08   #36
acquario69
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il mio problema o comunque quello di cui voglio discutere è quello che provo io...quel filo che sento che mi rimanda sempre a lui..

..a me sembra di capire che per lui provi amore(sbagliato?)
..se fosse cosi(se fosse) mi verrebbe da porre un altra domanda in generale: tali professionisti,quindi persone che entrano nella tua intimita,non possono provare amore?..se e' naturale che abbiano questo sentimento comune a tutti allora per quale motivo deve essere represso?..non vi e' comunque una contraddizione in se?
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Vecchio 18-05-2006, 15.01.09   #37
ammina
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beh ..prima di tutto ti dico che io cosa sia l'amore non l'ho ancora capito..cioè,forse esistono tanti amori diversi..
credo che in questa situazione io e lui siamo su 2 piani completamente diversi(come è giusto che sia)..ossia lui ,quando mi ha davanti non si pone alla pari...ha un ruolo preciso...
io spesso sento che lui parlandomi prova qualcosa,come è normale che sia...proviamo sempre qualcosa!!ma credo che cio che prova durante il suo lavoro faccia parte del suo lavoro e lo gestisca in un certo modo...ha ragione odissea che dice che se pensasse ai suoi pazienti pure a casa impazzirebbe!!! certo,come tutti,a volte durante il lavoro il suo pensiero andrà alla sua vita privata...e viceversa...d'altronde non siamo fatti di compartimenti stagni...
una volta lui mi ha detto : quello che mi dici (era una brutta notizia) mi lascia triste..voglio che tu sappia che quando tu vai via di qui io rimango triste per questo,non è che me lo dimentico...
sarebbe impossibile dimenticare,credo che lui si possa permettere di non dimenticare perchè lo sa gestire..
resta il fatto che quello che provo io è molto forte e a volte mi spaventa...
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Vecchio 18-05-2006, 15.03.14   #38
odissea
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Messaggio originale inviato da acquario69
il mio problema o comunque quello di cui voglio discutere è quello che provo io...quel filo che sento che mi rimanda sempre a lui..

..a me sembra di capire che per lui provi amore(sbagliato?)
..se fosse cosi(se fosse) mi verrebbe da porre un altra domanda in generale: tali professionisti,quindi persone che entrano nella tua intimita,non possono provare amore?..se e' naturale che abbiano questo sentimento comune a tutti allora per quale motivo deve essere represso?..non vi e' comunque una contraddizione in se?


pericolo pericolo.

può accadere, certo. Non dovrebbe accadere però.

C'è un'etica.
fai finta di essere uno psicoterapeuta; sai che nel 99% dei casi, le tue pazienti proveranno senitmenti di innamoramento verso di te. Non sarebbe un po' approfittarne? e che senso avrebbe poi, se sai che questa persona si è innamorata di te per via di un transfert?
Si può girare e vederla dalla parte del paziente: che basi ha una relazione fondata su transfert e controtransfert?

Anni fa è successo (ma accade spesso purtroppo) che una tirocinante si innamorò e scappò via con un tossicodipendente della comunità. per quel che mi riguarda è scandaloso e accade spesso purtroppo.
L'istinto da crocerossina da una parte, l'attaccamento emotivo dall'altra. Non sono belle premesse.
Tra l'altro lo trovo estremamente destabilizzante per entrambi, ma tanto per vederla dalla parte del ragazzo: la persona che doveva aiutarmi a trovare un mio equilibrio, una mia "giusta distanza" nelle cose, si è innamorata di me, andiamo a letto insieme:evidentemente il giusto equilibrio e la giusta distanza nelle cose non esiste.

Per questo con i miei utenti rimarco sempre che non c'è possibilità, zero, nessuna speranza.....da parte loro un minimo di attrazzione c'è sempre....è naturale.
Ma che messaggio gli passerei io, operatrice, se dessi spazio alle loro avance?
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Vecchio 18-05-2006, 15.06.03   #39
odissea
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una volta lui mi ha detto : quello che mi dici (era una brutta notizia) mi lascia triste..voglio che tu sappia che quando tu vai via di qui io rimango triste per questo,non è che me lo dimentico...


E' la verità. Questa persona lavora col cuore, ti vuol bene, per questo è così bravo e ti ha aiutata tanto; hai avuto fortuna sai a trovare lui.
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Vecchio 18-05-2006, 15.23.29   #40
Fragola
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Messaggio originale inviato da odissea
pericolo pericolo.

può accadere, certo. Non dovrebbe accadere però.

C'è un'etica.
fai finta di essere uno psicoterapeuta; sai che nel 99% dei casi, le tue pazienti proveranno senitmenti di innamoramento verso di te. Non sarebbe un po' approfittarne? e che senso avrebbe poi, se sai che questa persona si è innamorata di te per via di un transfert?
Si può girare e vederla dalla parte del paziente: che basi ha una relazione fondata su transfert e controtransfert?

Anni fa è successo (ma accade spesso purtroppo) che una tirocinante si innamorò e scappò via con un tossicodipendente della comunità. per quel che mi riguarda è scandaloso e accade spesso purtroppo.
L'istinto da crocerossina da una parte, l'attaccamento emotivo dall'altra. Non sono belle premesse.
Tra l'altro lo trovo estremamente destabilizzante per entrambi, ma tanto per vederla dalla parte del ragazzo: la persona che doveva aiutarmi a trovare un mio equilibrio, una mia "giusta distanza" nelle cose, si è innamorata di me, andiamo a letto insieme:evidentemente il giusto equilibrio e la giusta distanza nelle cose non esiste.

Per questo con i miei utenti rimarco sempre che non c'è possibilità, zero, nessuna speranza.....da parte loro un minimo di attrazzione c'è sempre....è naturale.
Ma che messaggio gli passerei io, operatrice, se dessi spazio alle loro avance?

Testuali parole di un mio docente, psicoanalista freudiano, docente nella mia scuola di formazione e all'università di Zurigo: "ogni relazione terapeutica è un atto d'amore".

C'è amore nella relazione terapeutica, da tutte e due le parti. Un amore profondo. Ogni volta diverso ed ogni volta unico ed irripetibile. E' un'amore "su un ltro piano" ma è amore. Quando non c'è, la terapia non porta da nessuna parte. Ovviamente c'è un'etica che dice come questo amore deve essere gestito, questo certamente. La "psicoanalisi selvaggia" del primo '900 non si pratica più perchè se ne è vista la pericolosità. All'inizio di questa discussione ho scritto che tipo di percorso deve fare uno psicoterapeuta. Un psicoterapeuta non solo "sa" che i suoi pazienti proveranno per lui quei sentimenti, uno psicoterapeuta li ha provati ed ha fatto un percorso che gli permette di saper gestire il transtert del paziente e il suo proprio contro-tranfert. Ed ha anche un continuo sostegno (supervisione) per lavorare sui suoi contro-transfert. Uno psicoterapeuta deve avere un equilibrio personale e una consapevolezza di sè che gli permettono di valutare, caso per caso, i confini da rispettare e i confini da infrangere. Gli educatori, gli assistenti sociali e gli psicologi non hanno fatto questo percorso. Ma vanno anche meno in profondità nelle loro relazioni terapeutiche e quindi anche i sentimenti transferali sono, di solito, molto meno intensi.

Può succedere (e succede!) che uno/una psicoterapeuta si innamori davvero di un/una suo paziente. Non è uno scandalo. Siamo tutti umani! In questo caso l'etica impone di interrompere la relazione terapeutica. Terapeuticamente non va bene essere così coinvolti. Ma non è una cosa mostruosa. E' solo una cosa umana.


Ultima modifica di Fragola : 18-05-2006 alle ore 15.27.56.
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