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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 06-10-2006, 21.10.12   #21
uranio
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Data registrazione: 22-10-2004
Messaggi: 470
Riferimento: scelta difficile (Perchè scegliere di entrare in terapia?)

Mocassino fortunatamente non tutti siamo uguali non ti devi scoraggiare tu conosci orientativamente i tuoi proble il fatto che già parli di continuare a fare una terapia vuol dire che vuoi venir fuori da una certa situazione, sappi che io inizialmente non riuscivo a comunicare quindi per me è stato difficile perchè non avevo la capacità di dire quel che sentivo nel mio inetriore Comunque volevo anche dirti che se un terapeuta ti abbraccia per salutarti non lo fa per attirarti verso di lui o di lei ma anche queste manifestazioni fanno parte della terapia, molto probabilmente tu sei una persona fredda e lontana con gli altri quindi in questo modo cercano di farti avere fiducia negli altri.
uranio is offline  
Vecchio 06-10-2006, 21.21.13   #22
uranio
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Data registrazione: 22-10-2004
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Riferimento: scelta difficile (Perchè scegliere di entrare in terapia?)

Citazione:
Originalmente inviato da MocassinoH2O
Solo ora ci sono arrivata...
Sono stata piuttosto tardiva!
Mi rifugiavo dietro al pretesto del dispendio economico (ne vale davvero la pena?) in realtà era, ed è tutt'ora una scusa per non decidere...
E questo non-posizione è peggio dell'indecisione...

Per voi è stato difficile "accettare" di iniziare una terapia?
Esavate spaventati?
Io mi sento... spenta, a questo riguardo!
Certamente si, accettare la terapia iniziamente fa paura ma poi se è ben fatta vedrai che ne senti la necessità. Comunque ci sono dei centri gestiti dalle usl qui a Roma si chiamano CIM e devo dirti che i medici lavorano con serità
uranio is offline  
Vecchio 07-10-2006, 09.58.41   #23
MocassinoH2O
io Panda
 
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Data registrazione: 28-03-2006
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Riferimento: scelta difficile (Perchè scegliere di entrare in terapia?)

Grazie Uranio,
I tuoi messaggi sono stati davvero di conforto...
e grazie di nuovo a tutti voi.

Citazione:
Originalmente inviato da uranio
Certamente si, accettare la terapia iniziamente fa paura ma poi se è ben fatta vedrai che ne senti la necessità.

In realtà, io non so nenache quanto utile mi potrebbe essere una terapia ma come mi hai scritto tu Uranio, potrebbe essere che durante il percorso terapeutico capisco quanto è necessario... o magari no!


Grazie
MocassinoH2O is offline  
Vecchio 07-10-2006, 10.27.47   #24
falbala48
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Data registrazione: 18-09-2006
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Riferimento: scelta difficile (Perchè scegliere di entrare in terapia?)

Citazione:
Originalmente inviato da MocassinoH2O
ma... come mi spiegò la mia ex terapista, durante la prima seduta il paziente ed il terapista si vengono incontro per trovare una cifra forfettaria che completi le necessità di entrambe le parti...
...è così, vero?

mi frena molto anche il lato economico, ce la farei a supportare una terapia economicamente ma non so se ne vale la pena, è sempre un investimento...
come faccio a sapere se ne varrà la pena?!?!
fly...

non so , visto le parcelle per me proibitive non ho neanche preso in considerazione l'ipotesi di un privato, ma se ti può essere d'aiuto il mio terapista è stato molto corretto e preparato credo tanto quanto un libero professionista. La cosa importante è che sappia infoderti fiducia questa è la cosa essenziale , io ho fatto un primo colloquio preliminare per vedere se eravamo compatibili e per fortuna è stato così
buona fortuna
falbala48 is offline  
Vecchio 07-10-2006, 11.09.33   #25
Mary
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Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,624
Riferimento: scelta difficile (Perchè scegliere di entrare in terapia?)

Citazione:
Originalmente inviato da MocassinoH2O
Grazie...
.....e lei ha avuto una reazione troppo umana e quasi si commuoveva, mancavano solo le lacrime... mi diede un fastidio tremendo ma provai a perseverare e continuare con gli appuntamenti... ma... andò sempre peggio!
Quindi io già in passato presi qsta decisione... ora non so perchè non ci riesco!
So che la farò... ma... non mi decido a prendere appuntamento e continuo a tormentarmi così!

Grazie Mary... spero di essere fortunata qnto te con il prox terapista!

Per Catharsis, ho una fisucia fortissima in me stessa e credo che non abbia bisogno dell'aiuto di un terapista ma... magari mi migliora!
E' dura dover accettare l'aiuto di qualcuno... per voi non è stato così?

Io credo nella sincronicità degli eventi. Me lo ha insegnato la vita non l'ho letto su di un libro. Noi riceviamo SEMPRE quello di cui abbiamo bisogno, quello che siamo capaci di contenere, di prendere.

Se qualcuno ti offrisse un camion di mele ma tu hai solo un cestino con te e non sai guidare un camion, puoi prendere solo le mele che stanno nel cestino più qualcuna..... in tasca o in bocca.

Noi attiriamo gli eventi come potentissime calamite. Attiriamo per necessità, per divertimento, per senso di incapacità. Pensa a chi si va a caricare di problemi insormontabili solo perchè dentro di sé ha paura di non riuscire neppure in quelli semplici. E' facile essere giustificati e sentirsi giustificati davanti ad un problema impossibile.
Metti che tu devi scegliere fra 2 x 2 e 119.999 x 299.888
sono entrambe moltiplicazioni ma se tu hai paura di non riuscire a risolvere la prima ovviamente ti getterai sulla seconda moltiplicazione.

"C'è sempre un'alternativa" ripete il mio maestro di yoga. Ed è vero.

E noi riceviamo sempre quel che vogliamo, per lo meno a livello inconscio.

Siamo maestri nell'autoingannarci, parlo esclusivamente per esperienza personale.
"quando l'allievo è pronto il maestro arriva" non è solo una massima è vero.

ciao
mary
Mary is offline  
Vecchio 07-10-2006, 11.26.36   #26
Mary
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Messaggi: 2,624
Riferimento: scelta difficile (Perchè scegliere di entrare in terapia?)

Citazione:
Originalmente inviato da falbala48
Io faccio parte della schiera, sono andata da un terapista della mutua, non potevo permettermi di più, però sono stata fortunata quanto meno non ha fatto danni...già perchè il problema degli analisti è capire che devono scavare sì ma che poi ad un certo punto si devono fermare, non tutti lo fanno e questo per noi pazienti è molto pericoloso. devo dire che è stato molto doloroso chi ha seguito questo percorso sa che all'inizio si soffre tanto, lui in verità non mi ha detto niente di più di ciò che io sapevo, però mi ascoltava e questo per me è stato tanto, non mi ha chiarito nulla però io mi sfogavo, poi se hai letto qualcosa di me sai che non sto meglio di prima, ma se non altro non ho più i comportamenti compulsivi e sto male a tratti invece che sempre.
buona fortuna ma prima di iniziare cerca di raccogliere informazioni sullla sua bravura o meno questo è fondamentale

la mia terapista era anche della mutua non potevo certo permettermi di pagarne una privata!
Dio mi ha dato una mano facendomi incontrare una persona straordinaria, semplice, professionale, sensibile. La definisco "seconda ostetrica" mi ha fatto rinascere, veramente rinascere per la seconda volta.

Le devo la mia vita, senza di lei non sarei qui a parlare con voi.

Pensavo di cavarmela con pochi incontri, non avrei mai pensato ai 12 anni e passa. Lei ascoltava ascoltava e poi con poche parole inquadrava il mio problema e mi dava pochi consigli, e mi faceva poche domande. Ma lo specchio del mio inconscio erano i sogni. Senza i sogni non so se sarei riuscita a liberarmi dei traumi subiti nell'infanzia.

Anch'io ho provato a smettere durante questo cammino, come il malato che si sente meglio e vuole subito smettere di prendere le medicine. Ma lei con dolcezza e fermezza mi metteva davanti alla realtà: tu non sei ancora guarita, vuoi davvero smettere? o ti stai lasciando vincere dalla paura?!

La paura della sofferenza è un nemico terribile, non facile da vincere.

Posso darvi una mia ricetta segreta per tutti gli usi? "chiedete e vi sarà dato, bussate e vi sarà aperto, cercate e troverete"

Se riuscite a mettere a fuoco la vostra vera intenzione, troverete quel che vi serve.

ciao
mary
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Vecchio 31-10-2006, 18.33.49   #27
sisrahtac
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Riferimento: scelta difficile (Perchè scegliere di entrare in terapia?)

Perché si soffre o perchè non si sa gestire la propria aggressività o trasgressività o regressivita *ecc...o almeno credo
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Vecchio 31-10-2006, 22.17.58   #28
cielosereno52
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Riferimento: scelta difficile (Perchè scegliere di entrare in terapia?)

Citazione:
Originalmente inviato da flyfree
Entrare in terapia mi è sembrato quasi un'ancora di salvezza; quando non sai più cosa farne di te e per quanto ognuno dica la sua tra amici, partner etc. non mi si sono mica schiarite le idee, anzi
Voler coinvolgere altri confonde ancora di più, cosi come ora succede a te che vuoi avere delle risposte da noi e non possiamo fare niente per te se non parlarti delle nostre esperienze. Solo che non è detto che ti possono essere di conforto o di aiuto.
Forse non dovresti ragionarci su troppo e seguire il tuo istinto, ti deciderai quando non trovi altre soluzioni. Credo
un saluto affettuoso


Entrare in terapia... il terapeuta non è la panacea di tutti i nostri mali...
è solo una persona preparata a ridare fiducia in noi stessi, agendo sul'ascolto senza giudizi, confortandoci nelle nostre ansie e paure.

Ma non è facile... per una persona che ama il suo lavoro e non i soldi
della parcella....

Tanti anni fa io ho agito in modo quasi incosciente come terapeuta,
visto che il caso mi aveva portato a incontrare una ragazza in profonda crisi.
Bene... ho sperimentato sul campo quanta energia , chiamiamola mentale,
viene impiegata su una persona emotivamente debole per ridarle serenità.

Dunque... rispetto per chi ci ascolta... percependo se i nostri mali
vengono sradicati dal confronto o permangono immutati...
che se rimangono inalterati, probabilmente siamo entrati in contatto con
una persona non compatibile con il nostro stato.
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Vecchio 01-11-2006, 08.01.34   #29
Patri15
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Riferimento: scelta difficile (Perchè scegliere di entrare in terapia?)

Citazione:
Originalmente inviato da MocassinoH2O
Grazie...
In realtà ho iniziato la terapia un anno fa, ma ho lasciato dopo poco...
Diciamo che tra me e la terapista non c'è stato feeling...
e... l'approccio non è stato dei migliori perchè io le ho parlato "del mio problema" (in modo freddo brusco e deciso) e lei ha avuto una reazione troppo umana e quasi si commuoveva, mancavano solo le lacrime... mi diede un fastidio tremendo ma provai a perseverare e continuare con gli appuntamenti... ma... andò sempre peggio!
Quindi io già in passato presi qsta decisione... ora non so perchè non ci riesco!
So che la farò... ma... non mi decido a prendere appuntamento e continuo a tormentarmi così! ...

Credo, Mocassino, che la vera EMPATIA sia quella definita da Schopenhauer, nella favola dei porcospini (so di averla già postata un un altro thread, ma la trovo perfetta e non solo per quanto riguarda il rapporto - pur sempre professionale - fra terapista e .. paziente, sia per quanto riguarda il modo di porsi in relazione con gli altri.
La riporto, poi mi dirai cosa ne pensi o semplicemente se può esserti utile.

"In una gelida giornata invernale, i porcospini di un gruppo si serrarono gli uni con gli altri per proteggersi dal freddo col calore reciproco. Ma dolorosamente punti dalle spine, non tardarono a discostarsi di nuovo. Costretti a riavvicinarsi dal freddo persistente, provarono un'altra volta il fastidio delle spine, e questo alterno riavvicinarsi ed allontanarsi durò finché non ebbero trovato una giusta distanza in cui erano al riparo da entrambi i mali"

Ecco il segreto dell'empatia, quella capacità di "sentire l'altro", di cui tutti noi, seppure in modo diverso siamo dotati per natura.
L'empatia è ciò che permette agli uomini di riconoscersi a vicenda dal semplice incontro di uno sguardo, di percepire i bisogni dell'altro come altrettanto importanti quanto i propri, entrando in contatto con il suo mondo interiore e le sue emozioni.
E se pensiamo a quanto contano le emozioni nel processo comunicativo in terapia, possiamo ben capire perché l'empatia sia ritenuta una dote fondamentale per chi vuole essere un buon terapeuta.

Il segreto sta nel trovare la giusta distanza che ci permette di percepire le emozioni dell'altro senza identificarci con esse.

Un abbraccio
Patri15 is offline  
Vecchio 01-11-2006, 10.13.49   #30
Lord Kellian
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Riferimento: scelta difficile (Perchè scegliere di entrare in terapia?)

Ciao mocassino. Non so, la discussione pè un po' vecchia. Però io non scrivo da molto tempo... Tanto vale riiniziare da qui.

Innanzitutto mi ha molto colpito il fatto che l'analista ti abbia toccato e addirittura cercato di abbracciarti... Hai avuto ragione, secondo me, a diffidarne.

Io ho scelto di andare in terapia sono stato sempre depresso. Ho fatto un anno con un terapista che mi aveva consigliato lo psichiatra. Ma lui non mi andava a genio, ho smesso e poi ho continuato un po' da solo

Alla fine sbattevo la testa contro il muro, e non in senso figurato. Maledicevo il giorno in cui i miei mi avevano messo al mondo, vedevo solo morte e orrore introno a me e non avevo più la forza di andare avanti da solo. Ero diventato paranoico e non riuscivo più a vedere nulla di buono in alcuna persona intorno a me. Credevo che tutti fossero malvagi.

Poi mi sono deciso a provare una nuova analista. Le uniche miei richieste era che ofsse donna e giovane. La prima volta che le ho parlato e le ho raccontato delle mie paranoie, desideravo che lei mi mostrasse un po' d'affetto. Invece mi ha sorpreso, dicendomi: "lei è proprio megalomane, eh!" Sono rimasto basito e sconcertato. Ma subito dopo mi sono ripreso e ho pensato "questa è una dura, fa al caso mio".

Adesso sono circa 3 anni che ci vado e sono migliorato moltissimo. Ho avuto anche dei cali e delle crisi mostruose, ma ogni volta mi sono ripreso e sto continuamente migliorando nei miei rapporti con le altre persone. Anch'io mi considero fortunato nell'aver trovato la persona giusta. E ti auguro altrettanto successo.

Ciao ciao.
Lord Kellian is offline  

 



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