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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 28-09-2006, 17.24.30   #1
MocassinoH2O
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Data registrazione: 28-03-2006
Messaggi: 469
scelta difficile (Perchè scegliere di entrare in terapia?)

Sicuramente quest'argomento è stato protagonista di moltissimi messaggi in questo forum, ma vorrei porre una domanda ben specifica:

Chi di voi ha deciso di vivere un percorso di terapia, con quale basi ha effettuato questa scelta?
E soprattutto perchè ha deciso di iniziare questo cammino?
(...) e come è riuscito a portarlo al termine?

Vi ringrazio per le vostre future risposte.

Perchè si seglie di entrare in terapia?
Ma è una scelta?
MocassinoH2O is offline  
Vecchio 28-09-2006, 22.49.03   #2
sisrahtac
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Data registrazione: 04-11-2002
Messaggi: 2,110
Riferimento: scelta difficile (Perchè scegliere di entrare in terapia?)

Io ho iniziato la terapia perchè soffrivo di attacchi di panico...i motivi sono molti, penso la maggior parte delle volte riconducibili ad una mancanza di fiducia in sè o negli altri.

Tra l'altro oggi il mio analista mi ha dato buca...lui che parla tanto di fiducia e di aspettative tradite...sono imbufalito, sembra che lo fa apposta! Mi renderà ancora più paranoico di quanto non sia...

Psicologi, se li conosci li eviti.
sisrahtac is offline  
Vecchio 30-09-2006, 22.52.25   #3
Mary
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,624
Riferimento: scelta difficile (Perchè scegliere di entrare in terapia?)

A volte non è una scelta, ovvero una scelta tra il morire ed il vivere.

Se non fossi entrata in terapia ora non sarei qui ma in un manicomio o polvere.

La terapia non è una passeggiata se decidi di farla seriamente perchè ti porta a scoprire quel che è stato accuratamente nascosto e ..... dimenticato.

E' come avere una freccia conficcata nel corpo che non sanguina più ma la ferita non può rimarginarsi se non viene estratta.

Questa la mia esperienza, forse per altri sarà diverso.

Sono rinata, non che la vita sia diventa tutta rose e fiori per magia, ho solo smesso di sfuggire ai fantasmi che facevano baldoria nel mio cervello e nel mio cuore.

Non la consiglio mai a cuor leggere, perchè può essere un cammino molto duro da affrontare. Se si è intenzionati a riprendersi un po' del potere di vivere in prima persona allora tutte le difficoltà potranno essere superate.
Ovviamente occorre avere la straordinaria fortuna che è toccata a me: trovare un ottimo terapista.

Tutto sta nel decidere di cosa fare della propria vita. Abbandonarsi e far finta di lottare contro le dipendenze inconsapevoli e consapevoli o cercare la libertà che fa tanta paura e fa correre un sacco di rischi come quella di poter finalmente sbagliare e imparare dai propri errori.

ciao
mary
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Vecchio 01-10-2006, 10.16.30   #4
MocassinoH2O
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Data registrazione: 28-03-2006
Messaggi: 469
Riferimento: scelta difficile (Perchè scegliere di entrare in terapia?)

Grazie...
In realtà ho iniziato la terapia un anno fa, ma ho lasciato dopo poco...
Diciamo che tra me e la terapista non c'è stato feeling...
e... l'approccio non è stato dei migliori perchè io le ho parlato "del mio problema" (in modo freddo brusco e deciso) e lei ha avuto una reazione troppo umana e quasi si commuoveva, mancavano solo le lacrime... mi diede un fastidio tremendo ma provai a perseverare e continuare con gli appuntamenti... ma... andò sempre peggio!
Quindi io già in passato presi qsta decisione... ora non so perchè non ci riesco!
So che la farò... ma... non mi decido a prendere appuntamento e continuo a tormentarmi così!

Grazie Mary... spero di essere fortunata qnto te con il prox terapista!

Per Catharsis, ho una fisucia fortissima in me stessa e credo che non abbia bisogno dell'aiuto di un terapista ma... magari mi migliora!
E' dura dover accettare l'aiuto di qualcuno... per voi non è stato così?
MocassinoH2O is offline  
Vecchio 01-10-2006, 11.17.42   #5
sisrahtac
iscrizione annullata
 
Data registrazione: 04-11-2002
Messaggi: 2,110
Riferimento: scelta difficile (Perchè scegliere di entrare in terapia?)

La commozione della tua terapista si chiama "empatia", una delle armi peggiori che usano..o quanto meno una delle armi che sanno usare peggio..il mio analista ha un empatia da manuale ed infatti ultimamente gliel'ho detto e ne stiamo parlando..continua a sembrami finto, non mi fido...

E poi tieni conto che io ho perso il conto delle volte che ho mandato a ca**** il mio analista, penso di averlo "mollato" ben tre volte...

Ma penso faccia parte dell'analisi...sono le cose che fanno parte della costruzione di un rapporto interpersonale...

Cmq sì, ci scherzo, ma spesso e volentieri è dura...
sisrahtac is offline  
Vecchio 01-10-2006, 12.16.10   #6
uranio
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Riferimento: scelta difficile (Perchè scegliere di entrare in terapia?)

Non è semplice trovare subito un terapeuta che va bene, dipende molto dalla terapia che odatta, e ognuno di noi è diverso. Anch'io per 10 anni ho fatto terapia con una psicologa che irritava i miei nervi e non riuscivo a parlare in sua presenza. Io credevo che erano effetti giusti per quel tipo di terapia poi invece mi scaturirono crisi di catalessi. La mia terapista ha continuato a lavorare su di me fino a quando si è resa conto che forse era proprio la sua terapia a farmi male. Ha impiegato ben 10 anni per rendersi conto che lei non ere adatta a me, quando io decisi di andar via mi ha lasciato con tutte le crisi che mi prendevano senza dirmi che la causa era stata lei. Fortunatamente poi ho trovato un'altra terapeuta che mi ha aiutato veramente tanto che ora sono guarita. Certo non è stato facile riniziare di nuovo con la terapia, perchè ero molto diffidente, e lo sono stata per molto tempo fino a che lei mi ha dato fiducia nella sua presenza
uranio is offline  
Vecchio 01-10-2006, 13.39.46   #7
MocassinoH2O
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Messaggi: 469
Riferimento: scelta difficile (Perchè scegliere di entrare in terapia?)

Hm... si Catharsis, empatia... ma col tempo ho notato che lei si poneva a me come "un'amica" no come una terapista!
Se avessi avuto bisogno di un'amica me ne sarei andata in un club o in una chat (che ora va tanto)... poi cercava di stabilire un contatto fisico (detestabile)...
cosa che odiavo... era compassionevole nei miei riguardi!!!!
Blah!!!!

Uranio... wua sei riuscita a sopportare una terapia per più di 10 anni?!?
Wow...
MocassinoH2O is offline  
Vecchio 01-10-2006, 19.13.41   #8
uranio
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Riferimento: scelta difficile (Perchè scegliere di entrare in terapia?)

Citazione:
Originalmente inviato da MocassinoH2O
Hm... si Catharsis, empatia... ma col tempo ho notato che lei si poneva a me come "un'amica" no come una terapista!
Se avessi avuto bisogno di un'amica me ne sarei andata in un club o in una chat (che ora va tanto)... poi cercava di stabilire un contatto fisico (detestabile)...
cosa che odiavo... era compassionevole nei miei riguardi!!!!
Blah!!!!

Uranio... wua sei riuscita a sopportare una terapia per più di 10 anni?!?
Wow...


Si purtroppo non ero in grado di capire che quella terapia non andava, comunque se ti spaventa il tempo che sono stata analizzata posso dirti che dopo quei 10 anni ne ho fatti altri 6 con l'altra e sono tuttora in analisi la sto lasciando lentamente. Il tempo passa a pensarci bene anche a me sembra una follia, io che all'inizio pensavo che era sufficiente un breve periodo .......
uranio is offline  
Vecchio 02-10-2006, 09.17.19   #9
flyfree
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Riferimento: scelta difficile (Perchè scegliere di entrare in terapia?)

Citazione:
Originalmente inviato da MocassinoH2O
Grazie...
In realtà ho iniziato la terapia un anno fa, ma ho lasciato dopo poco...
Diciamo che tra me e la terapista non c'è stato feeling...
e... l'approccio non è stato dei migliori perchè io le ho parlato "del mio problema" (in modo freddo brusco e deciso) e lei ha avuto una reazione troppo umana e quasi si commuoveva, mancavano solo le lacrime... mi diede un fastidio tremendo ma provai a perseverare e continuare con gli appuntamenti... ma... andò sempre peggio!

Premesso che scegliere di andare in terapia è sempre un terno al lotto semplicemente perchè la psicologia non è una scienza esatta. Non lo è la medicina generale figuriamoci quella che pretende di voler esplorare la mente.
La maggior parte del lavoro va fatta dal paziente e il contributo dell'analista può essere al massimo una dritta indovinata che effettivamente ti può dare la spinta per uscirne fuori.
Leggendoti ho avuto la sensazione che forse appari un poco inavvicinabile, insomma, forse tendi ad innalzare muri? è una domanda molto personale e certamente non sei tenuto a rispondere, ma ti ho percepito così.
ciao
Flyfree
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Vecchio 02-10-2006, 14.43.40   #10
Sirtaki
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Riferimento: scelta difficile (Perchè scegliere di entrare in terapia?)

Citazione:
Chi di voi ha deciso di vivere un percorso di terapia, con quale basi ha effettuato questa scelta?
E soprattutto perchè ha deciso di iniziare questo cammino?
(...) e come è riuscito a portarlo al termine?
Perchè si sceglie di entrare in terapia?
Ma è una scelta?

io scelsi di rivolgermi ad uno psicoterapeuta nel momento in cui mi resi conto che mi stavo lasciando inghiottire dal vortice delle mie inquietudini. sentivo che da sola non potevo farcela.
è stato difficile permettere a me stessa di aprirmi e concedere a qualcuno di entrare nella mia sofferenza: ero convinta che "nessuno avrebbe capito".
comunque avevo ormai chiaro in testa che non sarei mai uscita dal mio dolore se non avessi capito la sua radice e, ripeto, avevo bisogno di un aiuto esterno, pur essendo consapevole del significato di diversi miei vissuti.

il primo percorso finì senza grande successo, eppure non lo butto via perchè mi è servito comunque;
poi ho conosciuto dottori che...mi hanno fatto stare molto peggio;
poi periodo di "pausa" per capire se riuscivo a cavarmela per conto mio;
infine una terapia ancora in corso che sta portando i suoi frutti, anche se avverto chiaramente che manca ancora di arrivare alla "chiave" di svolta.

il fatto è che alla fine dipende tutto da noi. il terapeuta dà uno stimolo sicuramente decisivo, ma siamo noi ad agire veramente e ad avere il coraggio di cambiare!
Sirtaki is offline  

 



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