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Vecchio 24-08-2003, 17.28.37   #21
deirdre
tra sogno ed estasi...
 
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Cari Lelle ed Ygramul, ho letto con estremo interesse i vostri interventi ed ora, mi trovo a riflettere sulle due ipotesi messe in gioco. Purtroppo non posso trovarmi in accordo sull'uso continuo di farmaci anche se, spesso, nell'assurdità di tutto questo vi è una nota a favore, ovvero, la possibile guarigione del paziente.

Ygramul, leggendo il tuo dire mi son trovata a pensare che il tuo sia un giudizio giusto ma in parte catastrofico.
Da quanto affermi bambini affetti da questa forma di patologia diverranno, se non curati con quel dato farmaco, degli squilibrati mentali capaci di cimini ecc...
Magari non ho capito fino in fondo le tue motivazioni e se cosi fosse, ti chiederei di dirmi dove sta il mio errore.
Avendo un bambino di otto anni definito da neurologi diversi "ipercinetico", la tua sentenza è per me una sorta di condanna che non posso e non voglio accettare. (quale madre credo sia comprensibile).
Mi chiedo fino a che punto la ricerca valuti i fattori che possono essere utili per la cura delle malattie, inoltre, fino a dove si può spingere la fiducia in un medico.
Tieni presente che, tendenzialmente, non seguo la medicina alternativa, se io o mio figlio abbiamo la febbre, prediligo l'assunzione della famosa aspirina, però... nel corso della mia esistenza ho avuto modo di riscontrare quanto le case farmaceutiche "giochino" al business a tutti i costi invece di prediligere la cura... inoltre, non vi è santo che tenga, queste hanno il coltello dalla parte del manico.
Vuoi un esempio pratico? Eccolo.
Quando ero in comunità c'erano ragazzi affetti da sindrome da HIV, taluni avevano dei valori CD4 talmente bassi da dover sopperire alla mancanza d'anticorpi con l'assunzione di farmaci salvavita. Bene, spesso mi è capitato di dover distribuire queste "pastiglione". Incuriosita ho letto non solo le controindicazioni che, come spesso accade, fanno rabbrividire... ma, il mio sguardo si è posato sul fattore prezzo. Al tempo c'erano ancora le vecchie lire... uno sproposito, ben 680.000 L. per una confezione che in media durava al massimo tre settimane. Ora mi chiedo, è vero che lo stato per questo genere di malattia offre l'esenzione al paziente, ma ipotizzando un aumento (come è avvenuto) dei casi di malati con necessità di cura costante e l'eventuale impossibilità economica dello stato a far fronte a quest'onerosa "uscita"...ti pare logica l'attribuzione di un prezzo cosi elevato?
Teniamo presente che un farmaco salvavita, lo dice la stessa parola, è qualcosa di basilare, indispensabile per chi soffre di quella data patologia.

Perdonate l'intrusione, e lo spostamento d'attenzione su un altro fattore... ma non ho resistito ed ho dovuto dire ciò che penso. Tra l'altro, ora, il pensiero d'avere un figlio "ipercinetico" è per me ancora più pesante da sopportare.

Un saluto.

Ultima modifica di deirdre : 24-08-2003 alle ore 17.38.56.
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Vecchio 24-08-2003, 17.40.20   #22
Ygramul
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lelle

Come tutto al mondo, non esiste cosa buona che non abbia aspetti marci, e non esiste cosa marcia che non abbia aspetti buoni.
Le cifre che hai tirato fuori sull'ADHD mi chiedo dove tu le abbia prese, perchè di fatto è una malattia non rarissima ma neppure così frequente come emergerebbe dal tuo post.
Il timore dell'abuso di alcuni tipi di farmaci ne ha reso impossibile l'uso, e soprattutto in Italia il problema per noi medici è proprio l'opposto: non possiamo usare secondo "scienza e coscienza" un farmaco che riteniamo quello indicato in moltissimi casi, e man mano che va avanti il tempo diventa per noi sempre più difficile curare in libertà.

Pochi sanno quello che sta capitando in Italia sull'uso dei farmaci. Io sono psichiatra e lavoro nel servizio sanitario nazionale. Da vari anni, grazie alle ricerche delle case farmaceutiche, sono stati messi a punto dei farmaci antipsicotici che sono efficaci e non hanno tutti gli effetti collaterali tipici dei farmaci più vecchi. Questi farmaci però sono costosissimi.
Sono utilizzabili in varie situazioni patologiche che portano allo sviluppo di alcuni sintomi, quali uno stato di agitazione patologico, allucinazioni, stati deliranti.
Questi sintomi sono tipici di malattie quali la schizofrenia e la fase maniacale del disturbo bipolare, ma possono essere presenti in altre malattie. Per esempio sono frequenti nelle persone affette da demenza, o in alcune malattie metaboliche, oppure in corso di tumori cerebrali, possono far parte dell'AIDS encefalico (quando il virus si localizza nel cervello, per intenderci...).
Tutti noi sappiamo che le medicine che si usano nelle malattie psichiatriche non sono altro che sintomatici, ossia hanno come bersaglio i sintomi, non la causa delle malattie psichiatriche in quanto nessuno la conosce veramente, anche se molte sono le ipotesi in merito.
Beh, però i farmaci vengono registrati, per legge, come trattamento ad una o più MALATTIE. Ora, cosa è successo in Italia? Che tra questi farmaci alcuni hanno una registrazione che comprende solo la schizofrenia, oppure la schizofrenia e la fase maniacale del disturbo bipolare.
Di fatto tutte le persone che potevano prima usufruire di questi nuovi farmaci per disturbi diversi ma che avevano sintomi come quelli che ho elencato, ora se li devono pagare, perchè lo Stato non li dispensa più gratuitamente. Inoltre se io mi azzardo a prescrivere uno di questi farmaci senza aver fatto il piano terapeutico, ossia senza aver fatto una complessa pratica burocratica per chiedere la dispensazione di quel farmaco per quel paziente, il costo di quel farmaco me lo caricano sul mio stipendio.

E so che come capita nella mia specialistica, succede anche in altri rami.
Come vedi, almeno in Italia, il problema è esattamente l'opposto da quello che descrivi tu...
Ygramul is offline  
Vecchio 24-08-2003, 17.46.05   #23
Ygramul
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Messaggio originale inviato da deirdre
Ygramul, leggendo il tuo dire mi son trovata a pensare che il tuo sia un giudizio giusto ma in parte catastrofico.
Da quanto affermi bambini affetti da questa forma di patologia diverranno, se non curati con quel dato farmaco, degli squilibrati mentali capaci di cimini ecc...
Magari non ho capito fino in fondo le tue motivazioni e se cosi fosse, ti chiederei di dirmi dove sta il mio errore.
Avendo un bambino di otto anni definito da neurologi diversi "ipercinetico", la tua sentenza è per me una sorta di condanna che non posso e non voglio accettare. (quale madre credo sia comprensibile).
Un saluto.

DD, non ti preoccupare, l'ADHD non è lo stesso disturbo che descrivi tu per tuo figlio. L'ho scritto prima, è un disturbo che è stato molto confinato grazie a tecniche molto sofisticate, è un disturbo neurologico ed è caratterizzato da un danno cerebrale minimo. La sindrome da "bambino ipercinetico" è molto più spesso un misto di aspetti di temperamento che si trovano a convivere con aspetti legati alla crescita. Ma non è un disturbo neurologico. In genere non richede terapia farmacologica, a volte può rendersi necessaria una terapia familiare o una ristrutturazione dell'organizzazione in famiglia.

La ragione di questa confusione sta nel fatto che prima si usavano queste due definizioni in modo interscambiabile, ora non più. Un grosso abbraccio, carissima.
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Vecchio 24-08-2003, 17.53.43   #24
deirdre
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Cara Ygramul...mi hai ridato vita con quanto hai spiegato. Ammetto che alcuni neurologi sentiti volevano "curare" il "pestifero" con farmaci tranquillizzanti... da me rifiutati.
Il pargolo è così dalla nascita, la prima "sentenza" è uscita con lui dall'ospedale dopo 12 giorni dal parto.
Capisci il motivo della mia fiducia scarsa, meglio, non del tutto fondata in alcuni medici?
Grazie per la spiegazione.
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Vecchio 24-08-2003, 18.38.14   #25
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Sono proprio felice di portare avanti questa discussione con te!



...sono dati ufficiali ai quali è possibile accedere con una semplice ricerca, oltre che in rete, semplicemente sui giornali (Stefania Rossini, sull'Espresso del 31 gennaio 2002 ha trattato l'argomento in maniera chiara e non sensazionalistica), ma questo non vuol dire che negli Stati Uniti ci siano più di 4 milioni di bambini "malati", ma che questi bambini ne fanno un'uso costante.
Esistono studi, che secondo me hanno un'indirizzo più mirato al marketing che alla medicina, i quali rivelano che 5/6 bambini su cento sono affetti da tale disturbo, praticamente ogni classe di 25/30 bambini ha almeno uno o due futuri tossicomani Ritalin-dipendenti, scusa se mi ostino, ma sono quelli che una volta venivano chiamati "le pecore nere".
Io ero, e forse ancora sono, uno di quelli.
...però si potrebbe lasciare questi bambini qualche ora in meno davanti al computer, evitare che altri bambini (o gli stessi insegnanti) li scherniscano in pubblico, evitare di fargli cambiare casa ogni 3/4 anni, farli vivere un pò di più all'aria aperta, star con loro come un vero Genitore dovrebbe fare, e non delegarli sempre ai nonni, perchè è dura che un nonno stia al passo di un bimbo irrequieto.
Invece i genitori incontrano i propri figli a fine giornata, dopo aver passato una giornata da sottomesso nell'ambito lavorativo, dopo ore di traffico cruento (che farebbero incazzare anche Giobbe).
E quando s'incontrano a fine giornata si scannano! Ma è ovvio!!

Sono davvero tanti i fattori da prendere in considerazione
...e me ne viene in mente solo qualcuno!!

Se poi proprio vogliamo calmarli un pochino, potremmo dargli un bel thé di Maria biologica: (e non scherzo)
al primo sorso và un pò meglio, al secondo stai bene... al terzo stai da Dio!!
E lo ritrovi con un'espessione simile a questa ihihihihiih

Adesso vogliono insegnarci a tutti i costi a fare i genitori!
...peccato che non sappiamo vivere neanche la nostra vita!

x DD: conosco personalmente il pargolo, e non ci vedo nulla di strano in lui, certo, gli piace stare al centro dell'attenzione, ma cerca d'essere più critica nei tuoi confronti che nei suoi!!

....una raffica di baci.... (e chi becco, becco!!!)
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Vecchio 24-08-2003, 18.52.07   #26
Ygramul
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Sicuramente negli USA hanno un modo di affrontare alcuni problemi che trovo assai discutibile. Intanto penso che un fattore fondamentale possa essere il rigore nel formulare una diagnosi. Non credo infatti che QUEL disturbo che richiede un trattamento così drastico sia così frequente, anzi!

E' vero che ci sono dei tentativi di trattare farmacologicamente disturbi più legati a problematiche psicologiche o sociali, così come a me spesso capita di avere pazienti che mi richiedano un farmaco quando invece dovrebbero affrontare problemi di coppia o quant'altro...

Ma credimi, in Italia, e credo in tutta Europa, la tendenza del mondo medico è piuttosto diversa. Ricordo ancora il commento di un collega, farmacologo convinto, nell'apprendere la notizia dell'uso di antidepressivi in età infantile: disse testualmente: "Adesso invece che coccolare i nostrio figli li vorremmo riempire di pasticche!" Eppure si tratta di un collega e amico estremamente convinto sull'importanza fondamentale degli aspetti biologici nelle malattie psichiatriche.

Ma considera che negli USA tutto è esasperato e le posizioni sono sempre estreme. Non mi sorprenderebbe scoprire che accantop a una scuola di pensiero quale quella che descrivi tu, ce ne fosse una che nega perfino la cura dell'epilessia...
Ygramul is offline  
Vecchio 28-08-2003, 20.03.36   #27
lelle 79 ;o)
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...ho cercato in giro...

Ciao a tutti! ;o)

Rif: "I bambini affetti da questa malattia hanno un danno cerebrale minimo che li rende PATOLOGICAMENTE irrequieti."

Ho provato ad effettuare qualche ricerca in giro, ma per quanto riguarda la diagnosi di questo deficit, ma non ho trovato nessun tipo di diagnosi clinica, questo mi sconcerta.
L'unica cosa che ho trovato è un quiz chiamato D.S.M."Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders"; http://www.aifa.it/dsm_genitori.htm

Personalmente ho totalizzato 18 nella prima serie di domande e 15 nella seconda! (nel questionario per i genitori)

...è possibile scaricarlo anche nel formato insegnanti!!!
[http://www.aifa.it/dsm_insegnanti.htm
(mettendomi nei panni dei miei insegnanti... mi viene la pelle d'oca a pensare a quale punteggio potrei raggiungere)

...io l'ho stampato e mi diverto a fare le diagnosi ai miei amici!!



Infine vorrei parlare di Einstein:
"Il piccolo Albert era per istinto un solitario ed impara a parlare molto tardi. L'incontro con la scuola è da subito difficile: Albert, infatti, trovava le sue consolazioni a casa, dove la madre lo avvia allo studio del violino, e lo zio Jacob a quello dell'algebra. Da bambino, legge libri di divulgazione scientifica con quella che definì "un'attenzione senza respiro". Non a caso, in seguito con amarezza dei primi corsi scolastici. Odiava i sistemi severi che rendevano la scuola, a quei tempi, simile ad una caserma."
(Tratta da questa pagina! http://lgxserver.uniba.it/lei/rassegna/990713a.htm )
..pensate se per motivi lavorativi, la mamma l'avesse mandato a scuola, al dopo-scuola, lasciato davanti alla TV o console giochi per ore, sarebbe stato un'associale, con un comportamento neutrale nei confronti degli stimoli esterni.

Il cervello di Einstein non è molto più grande di altri cervelli. Tuttavia i lobi parietali, (presunta direi) sede delle facoltà matematiche, musicali e del linguaggio, sono più ampi del normale di circa il 15 per cento e questo potrebbe spiegare le sue straordinarie capacità. Inoltre Einstein non aveva un solco (chiamato la scissura di Silvio), prqaticamente aveva il cervello
deforme, forse un "deficit", allora mi chiedo: "cos'è normale?"

...magari quello che noi chiamiamo deficit, potrebbe essere la base di una futura evoluzione umana, così come lo è già stato il dito opponibile!!

...l'unica cosa che dovrebbe davvero farci paura è la nostra ignoranza, ...la mia poi!



Auguri DD!! Stasera facciamo feeeeesta!!
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Vecchio 28-08-2003, 20.40.01   #28
Ygramul
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sto seguendo un paziente

... un ragazzo diventato maggiorenne da poco. Mi son fatta la convinzione che nell'infanzia abbia avuto una ADHD non diagnosticata. E' stato seguito dall'età di 10 anni ed ora che è maggiorenne è stato "mollato" a noi. Questo ragazzo è violento. Ha mandato in ospedale già varie volte la madre, una donna minuta e delicata, ed anche il padre, anche se molto meno. Ha una sorella che i genitori sono stati costretti ad allontanare, infatti non vive più in famiglia e quasi non può vedere neppure i genitori, perchè questo ragazzo ha già tentato di ucciderla. Lui ha un'angoscia del tutto inspiegabile, non tiene l'attenzione su nulla, si distrae sempre, e quando si cerca di riportarlo all'argomento può essere che ti tiri il portacenere in testa o ti spacchi li tavolo. Casa sua è diventata un campo di battaglia: non esiste mobile che non sia stato spaccato dalla furia del ragazzo durante una delle sue crisi. Crisi che possono insorgere per motivi assolutamente banali: lui vuole una maglietta nuova? Non è ora di apertura dei negozi? Ebbene, lui spacca tutto e mena i genitori.

Lelle, io non parlo di teorie, nè di versioni semplificate di test che trovi su Internet. I test seri non li troverai mai su Internet. Hanno una protezione di copiright strettissima, sono costosissimi, difficilissimi da sgrigliare a mano e i programmi di sgrigliamento e lettura informatizzata sono costruiti in modo da bloccarsi dopo 100 test effettuati, così che poi tu sei costretto a ricomprarli.

Io parlo di persone, con nome e cognome, indirizzo e n° telefonico. Quando parlo di irrequietezza patologica, parlo di questo. Questo ragazzo da bambino mandava all'ospedale i compagni di classe, ancora non era abbastanza forte da picchiare gli adulti, ma credimi, ci provava.... A suo tempo fecero anche una petizione perchè fosse allontanato dalla scuola, e avevano ottime ragioni...

Io non parlo mai di teorie fini a se stesse. Su queste cose ci lavoro, son cose che vedo, ed io stessa rischio di venire a mia volta menata...
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Vecchio 28-08-2003, 22.14.07   #29
Ygramul
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Ho appena visto il test

Il test di cui tu mandi il link, è quello che viene chiamato "test di screening". Serve per individuare casi che possono essere meritevoli di attenzione. Non dà una diagnosi, ma delle indicazioni per dire ai genitori che forse è il caso di consultare uno specialista. Poi sarà la visita, magari con test diagnostici veri e propri, che permetterà di dire se quel test indicava una vera ADHD oppure una vivacità magari un pò eccessiva, ma sempre nella norma. Il DSM, che ora è alla 4° versione, è un manuale statistico-diagnostico per i disturbi mentali, e lì puoi trovare anche la descrizione dell'ADHD, se vai a guardartelo nell'edizione completa di spiegazioni (non il manualetto tascabile dove ci sono solo gli schemi dei criteri). Ci sono 9 pagine formato quasi A4, scritte in piccolissimo, che espongono tutti i criteri con cui si fà diagnosi. Credimi, non c'è da sbagliare...
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Vecchio 01-09-2003, 14.00.55   #30
madhavii
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la malattia, ufficialmente, nasce da situazioni di squilibrio tra corpo, psiche e spirito. Dietro questo, o prima di questo, c'è il nostro karma, un insieme di debiti e crediti accumulati nelle vite precedenti. Queste situazioni karmiche devono essere equilibrate e l'armonia può passare anche attraverso una malattia. Non è strano che persone perfettamente uguali per struttura fisica, campo emozionale o altro sviluppino situazioni differenti l'una dall'altra? Persone con un sistema endocrino perfettamente funzionante possono sviluppare forme cancerogene senza una causa specifica ( ereditarietà, radiazioni, ecc), mentre grandi fumatori possono vivere fino ad 80 anni senza sviluppare il cancro.
madhavii is offline  

 



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