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Scienze - Ciò che è, e ciò che non è spiegato dalla scienza.
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Vecchio 21-04-2004, 15.41.26   #11
pennac
supreme being :O)
 
Data registrazione: 24-11-2003
Messaggi: 279
Re: Scusa ma ....

Citazione:
Messaggio originale inviato da hazrael
Hai scritto bene? nessuno potrà smentire le presunte realtà post mortem?

in quanto presunte non sono da smentire, semmai da accertare che ci siano??

Se non ti spiace, fino a questo momento non esiste nessuna prova riguardo l'esistenza di tali realtà, solo fedi, sono dogmi, li accetti se ti fa comodo credere che anche da morto in terra avrai un'alternativa.

Parò ho una domanda in proposito, ma in queste presunte realtà post mortem, manteniamo coscenza di ciò che eravamo prima?

ciao
hazrael

hai ragione , mi sono espresso male ... nessuno potrà mai accertare tali realtà e di conseguenza si potrà continuare a sperare nella loro esistenza ...

per la tua domanda ... non ne ho idea , mi spiace ... io sono uno di quelli a metà : non credo ad un dio ma vorrei che ci fosse
pennac is offline  
Vecchio 23-04-2004, 12.47.19   #12
Dunadan
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Citazione:
Pennac ha scritto:
Molti però non la pensano come te perchè non hanno voglia o non se la sentono di credere che tutto ciò che fanno in vita vada a svanire con la fine corporale ... non è una giustificazione per i religiosi ma per la religione . Puoi continuare a provare e riprovare le tue teorie ( e quelle di autorevoli fonti ) ma chi ha bisogno di credere non potrà mai ascoltarti ... come tu non potrai mai ascoltare loro .

Ma il discorso non era se "loro mi ascoltano o meno", il discorso era che "scrivere di queste cose poteva far sentire male qualcuno".
Se proprio chi ha fede non vuole ascoltarmi, vabbè. Basta che però io abbia la possibilità di parlare di scienza senza aver la paura di far sentir male qualcuno.



Dimostrare le cose divine è come dimostrare che gli unicorni esistono. E' impossibile.

Dimostrare che le cose divine non esistono è possibile solo se il nostro interlocutore accetta questi punti:
- le cose mai viste non hanno ragion d'essere.
- se non si ha prova dell'esistenza di una cosa, non ci si crede.

Sono due punti che TUTTI rispettano durante la settimana (ci credi se ti dico che il tuo Capoufficio è un alieno, senza provartelo?) ma che decidono di abbandonare nel momento della preghiera. E' un abbandono del razionale che invece non si abbandona quando non si crede agli unicorni e quando non si crede alle altre religioni.
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Vecchio 29-04-2004, 11.59.59   #13
Lachesis
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Chi è per l'evoluzionismo mi sa spiegare perche non ci sono animali di transizione? E' vero che elementi del DNA sono in comune però le specie viventi sono molto ben distinte. Non esiste in natura animali che hanno catteristiche di 2 specie diverse.
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Vecchio 29-04-2004, 13.08.57   #14
ObyWan
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Dio ha il senso dell'umorismo

Guarda ad esempio l'ornitorinco ....



Ciao!
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Vecchio 29-04-2004, 13.16.00   #15
Dunadan
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Citazione:
Messaggio originale inviato da Lachesis
Chi è per l'evoluzionismo mi sa spiegare perche non ci sono animali di transizione? E' vero che elementi del DNA sono in comune però le specie viventi sono molto ben distinte. Non esiste in natura animali che hanno catteristiche di 2 specie diverse.

E' proprio questo l'errore !!! Non è affatto vero che le specie sono "ben distinte".

NON CI SONO ANIMALI IN TRANSIZIONE? Falso.
Anche l'uomo ora è in transizione.

Quello che bisogna capire, una delle cose più importanti dell'evoluzione è il TEMPO.
Te ora credi che gli animali che vedi sono fissi perchè non puoi vivere abbastanza per vedere la loro mutazione!

Esistono tutt'ora e sono stati trovati reperti di animali che sono antichi progenitori di specie che ora sono separate ma hanno le caratteristiche comuni di quel progenitore.

Basta che l'uomo riesca a mettere da parte i dogmi e i testi sacri per prendere a mano un testo di scienze naturali per rendersi conto dove sta la verità, dove stanno "le persone che non hanno interessi secondari, ma analizzano la realtà".


ciao
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Vecchio 29-04-2004, 15.45.05   #16
Lachesis
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non è questione di fede.. è questione di scienza la possibilità che ci possano essere differenze cosi nette nelle proteine è di 1 su 10 alla meno 600... sai dirmi quanti atomi ci possono essere sulla terra???... siamo lontanissimi da questo numero ( meno di 10 alla 100).... pertanto dal punto di vista termodinamico la possibilità e quasi nulla ( forse ti basta il quasi??) ebbene questo è solo per formare una struttura elementare.. per formare le strutture più complesse come pensi che sia la probabilità?... e come spieghi la capacità organizzativa di una singola cellula (fenomeno sintropico) chi da le istruzioni per la fase catabolica e la fase anabolica......? tu pensi che unastruttura elementare possa avere insito lo strumento per vedere "la finalità" ????
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Vecchio 29-04-2004, 16.33.45   #17
ObyWan
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Probabilità

Guarda che sull'ornitorinco mica scherzavo: tratti tipici mammiferi, ma oviviparo come i pesci, tratto uro-digerente unico come negli uccelli, struttura anatomica sternale da rettile ...

... stavo poi pensando ai numeri, sono davvero enormi! mi chiedo come si sia arrivati ad un simile ordine di grandezza per stimare la probabilità di mutazione di una proteina. Io non sono un biochimico, e non ho la minima idea di come sia stata calcolata tale probabilità. ho sentito dire che i geni nel DNA umano si possono contare a decine di migliaia, ed una differenza di centinaia di ordini di grandezza proprio non riesco ad immaginare come possa essere stata calcolata, spero che tu possa darmi qualche elemento.

Ciao!

Ultima modifica di ObyWan : 29-04-2004 alle ore 16.36.17.
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Vecchio 30-04-2004, 09.49.32   #18
Lachesis
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per ObyWan.. come si sia arrivato a questo numero no te lo so dire, L'ho trovato nel libro di Giuseppe Arcidiacono ( l'ho sentito dallo stesso in un congresso).. e un valore "simile" c'è in un libro di Stephen Hawking....In numero è sicuramente molto grande.. ma anche per probabilità, molto più probabile, nei passaggi per arrivare ad organismi più sviluppati ci sarebbe da ricalcolare la probabilità. Ma anche partendo dalla singola cellula, come è possibile l'organizzazione per l'autosufficienza?.... non è un semplice processo chimico ( quello che si ha con la chimica inorganica) ma l'esigenza di apporto di elemeti dall'esterno è dovuto a una specifica domanda "organizzata" altrimenti in presenza di sostanze che possono intereagire si avrebbe la combinazione completa per arrivare ad un composto chimico... ma senza regolazione.. cioè un processo libero del tipo entropico.
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Vecchio 30-04-2004, 09.56.27   #19
dawoR(k)
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Messaggi: 876
Smile W gli ornitorinchi !

Insisto perché si smetta finalmente di confondere gli operai della filosofia e in generale gli uomini di scienza con i filosofi - si dia appunto qui, con rigore, "ad ognuno il suo" e non troppo a quelli e troppo poco a questi. Può essere che sia necessario per l'educazione del vero filosofo che lui pure si sia soffermato una volta su tutti i gradini sui quali i suoi servitori, gli. operai scientifici della filosofia, si fermano - devono fermarsi; egli stesso dev'essere stato forse critico e scettico e dogmatico e storico e inoltre poeta e raccoglitore e viaggiatore e scioglitore di enigmi e moralista e profeta e "libero spirito" insomma tutto, per percorrere l'ambito dei valori umani e dei sentimenti di valore umani e per poter guardare, con molteplici sguardi e coscienze, dall'alto verso ogni lontananza, dalla profondità verso ogni altezza, dall'angolo verso ogni ampiezza. Ma tutte queste cose non sono altro che condizioni preliminari del suo compito: questo stesso compito esige qualcosa di diverso, - esso pretende che egli crei dei valori. Quegli operai filosofici secondo il nobile modello di Kant e di Hegel hanno il compito di determinare e costringere in formule ogni vasta fattispecie di stima di valore - cioè di antiche definizioni, di creazioni di valori, che sono diventate predominanti e per un certo periodo sono state chiamate "verità" - sia nell'ambito della logica che della politica (morale) o dell'arte. Spetta -a questi ricercatori il compito di rendere chiari, intelligibili, afferrabili, maneggevoli tutti gli avvenimenti e le valutazioni che si sono avute sino ad oggi, abbreviare ogni lunghezza, il "tempo" stesso, e vincere l'intero passato: un compito - immenso e splendido in grado di appagare sicuramente ogni sottile ambizione, ogni ostinata volontà. Ma i veri filosofi sono coloro che comandano e dettano legge: essi dicono "così dev'essere!" essi determinano per prima cosa la direzione e lo scopo dell'uomo e dispongono con ciò del lavoro preliminare di tutti gli operai filosofici, di tutti i dominatori del passato - essi tendono verso il futuro la loro mano creatrice e tutto ciò che è e fu diventa con ciò per essi mezzo, strumento, maglio. Il loro "conoscere" è creare, il loro creare è dettar leggi, la loro volontà di verità è - volontà di potenza. Ci sono oggi tali filosofi? Vi furono mai tali, filosofi? Dovranno essercene?

(F.W.N.) w.
dawoR(k) is offline  
Vecchio 30-04-2004, 17.13.32   #20
ObyWan
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Ancora sui numeri

Dunque: la probabilità di un evento è rappresentata dall'inverso degli eventi che si possono verificare: Se lancio una moneta, avendo due facce, la probabilità di avere una faccia in particolare è di 1/2, ottenere un 2 tirando un dado (6 facce) ha una probabilità di 1/6 e così via. Ora, tornando alla probabilità 10^-600, significa che ci sono 10^600 aspetti probabili nella vita di una proteina.

Mi sembra comunque un po' tanto, ed ancora non riesco a capire come si sia arrivati ad un numero tanto grande. Ti sarei grato se volessi scrivermi il paragrafo in cui questo numero è citato, in modo da potermi rendere conto di quali siano le basi di partenza per la formulazione.

P.S.

Se scrivi che una probabilità di evento è 1 su x^-y, significa che l'evento,a prescindere dai valori di x e y, si verifica sempre per y>=1, e quasi sempre per y <1 con probabilità minima di 1/x per y=0.

Ciao!

Ultima modifica di ObyWan : 30-04-2004 alle ore 17.15.45.
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