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Vecchio 05-10-2004, 22.13.12   #1
Lachesis
muta-muta
 
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Data registrazione: 27-04-2004
Messaggi: 119
Idrogeno energia reale o fantasia

Ogni tanto viene riproposto l'uso dell'idrogeno come fonte di energia e subito si pensa all'energia pulita, all'energia rinnovabile cioè la nuova era ecologica.
Vediamo alcuni punti che non sono ancora risolti e che probabilmente hanno bisogno ancora di parecchio tempo.
Primo: l'idrogeno come combustibile per motori termici.

In questo caso dovremmo avere idrogeno da impiegare al posto dei combustibili noti. Nella combustione non vengono sviluppati gas inquinanti. E' chiaro che dovremmo utilizzare solo idrogeno e ossigeno. Ricavare idrogeno da quanto ci offre la natura si ha un impiego di energia che è maggiore di qaunto possiamo ottenere.
Questa energia da dove la prendiamo ??? Dalle forme di energia già conosciuta, pertanto nel ciclo complessivo avremo un bilancio energetico molto sfavorevole, cioè questo modo di utilizzo dell'idrogeno non è per nulla conveniente.

Secondo: l'idrogeno per l'utilizzo in fuel cell.

In questo caso possiamo utilizzare sia l'idrogeno gassoso che idrocarburi o alcoli per generare direttamente energia elettrica. questa trasformazione ha un rendimento molto più elevato, ma non ci libera dall'utilizzo di idrocarburi (la soluzione con alcol dovrà prevedere una trasformazione e seguente estrazione dell'alcol da prodotti vegetali, questo ciclo abbassa notevolmente il rendimento complessivo del ciclo).

Si potrebbe ottenere l'idrogeno mediante elettrolisi, utilizzando delle cellule fotovoltaiche, in questo caso l'idrogeno potrebbe essere disponibile con costi di trasformazione molto bassi.
L' unico inconveniente è dato dall'elevato costo di queste cellule.

Altra via da percorrere è l'utilizzo di alghe capaci di sviluppare idrogeno nel suo ciclo metabolico/catabolico, però a quanto sembra l'entità dell'idrogeno sviluppato è molto molto basso, praticamente non utilizzabile.
Una via possibile potrebbe essere quella di modificare la struttura di alcune piante ( mediante ingegneria trasgenica) e creare delle piante capaci di sviluppare una forte quantità di ossigeno.

Altro problema che rende difficoltoso l'uso dell'idrogeno è dato dai serbatoi di stocaggio. O viene immagazzinato ad altissima pressione (in questo caso la struttura del serbatoio dovrà essere molto pesante) o tenedolo a bassissima temperatura (idrogeno liquido). In questo caso si sommano costi per la trasformazione gassoso/liquida e l'isolamento termico del contenitore stesso.

Una via percorribile sarebbe quella di trovare una struttura a legame debole (paragonabile all'acqua ossigenata --perossido di idrogeno) capace di immagazinare una notevole quantità di idrogeno ma con un legame debole così non si impiega molta energia per aver l'idrogeno libero (è chiaro che anche questa per produrre questo legame deve aver bisogno di poca energia).

Come si vede l'utilizzo dell'idrogeno, pur essendo una bella via, ha bisognoancora di molto tempo per essere veramente il combustibile ecologico da tutti sperato.


Lachesis is offline  
Vecchio 12-10-2004, 10.41.40   #2
Kannon
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Messaggi: 2,116
Re: Idrogeno energia reale o fantasia

Citazione:
Messaggio originale inviato da Lachesis


Come si vede l'utilizzo dell'idrogeno, pur essendo una bella via, ha bisognoancora di molto tempo per essere veramente il combustibile ecologico da tutti sperato.



Stai molto indietro amico mio.

Ciao, Kannon
Kannon is offline  
Vecchio 12-10-2004, 22.16.48   #3
Lachesis
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Data registrazione: 27-04-2004
Messaggi: 119
PER KANNON

Sono curioso di sapere come si può ottenere l'idrogeno con ciclo complessivo vantaggioso. Per me o si ricava da idrocarburi o alcoli.. oppure solo con l'impiego di elettrolisi, utilizzando cellule fotovoltaiche. Quest'ultima sarebbe la strada migliore, quella che dovrebbe essere percorsa dai vari governi. Dimmi qual'è la tua conoscenza in questo campo dato che dici " sei molto indietro amico mio"!
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Vecchio 13-10-2004, 10.48.36   #4
ObyWan
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Lo puoi ottenere anche per via chimica:

Zn + HCl = H + ZnCl ...

Ora il problema sta nel trovare acido cloridrico e zinco ... potremmo tutti vomitare sui cartelloni elettorali con un sacchetto aperto sulla testa, ottenendo svariati e variegati vantaggi ....



Ciao!
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Vecchio 13-10-2004, 14.45.58   #5
Knacker
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Una via vantaggiosa potrebbe essere la seguente:
Data inizialmente una certa quantità di idrogeno (non importa come è stata procurata, può essere anche un modo costoso o inquinante perché è sufficiente una quantità relativamente piccola), la si può utilizzare per la fusione nucleare ricavandone energia molta energia.
Ora, questa energia può essere utilizzata in parte per procurarsi altro idrogeno (che può a sua volta essere utilizzato in parte per alimentare il reattore per la fusione e in parte come carburante per autoveicoli) in un modo non inquinante (potrebbe essere l'elettrolisi?) e in parte potrebbe essere utilizzata per il consumo sottoforma di energia elettrica.
Knacker is offline  
Vecchio 14-10-2004, 08.21.25   #6
Lachesis
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Messaggi: 119
Per Oby Wan

Con alcune reazioni chimiche chiaramente si può ottenere idrogeno... il problema è " nel ciclo complessivo la via è praticabile?"... Intendo.. per avere un kWh utilizzando idrogeno non dovrò impiegarne 1,1 per preparare l'idrogeno ??



Per Knacker

E' chiaro che con la fusione si avrebbe una fonte di energia grandissima.... ma a quando??? La scienza e la tecnologia in questo campo è ancora molto distante. Ci sono ancora molti problemi da risolvere " in confinamento magnetico" è uno dei maggiori.
Lachesis is offline  
Vecchio 14-10-2004, 21.23.39   #7
ObyWan
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Data registrazione: 30-03-2002
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Il concetto di base è quello per il quale non esiste nessun processo con rendimento pari o superiore al 100%. Mi spiego meglio: Se devo produrre idrogeno, devo usare energia, e l'energia che otterrò dall'idrogeno ricavato sarà sicuramente minore di quella spesa per produrlo.

I reattori a fusione hanno bisogno di contenzioni elettromagnetiche per il plasma, i reattori chimici hanno bisogno di materie prime che, da sole, non si spostano. E così via.

é un pò come se volessimo usare un motore a benzina per ricaricare le batterie di una macchina elettrica: a parità di performances converrebbe usare la benzina direttamente!

Discorso diverso può essere magari quello delle macchine ibride: Il limite più grande delle vetture elettriche è quello dell'autonomia. Anche supponendo di avere un veicolo ad impatto zero (pannelli solari) dovrebbe stare in carica per 10 ore per poterlo usare per una. Il vantaggio è che l'energia fotovoltaica è gratis, la fornisce il sole. Si potrebbe pensare quindi ad una vettura con motore tradizionale a scoppio, ma dalle performances ottimizzate in funzione del consumo ed affiancarlo ad una serie di motori elettrici che entrano in funzione solo quando ce n'è bisogno (accelerazione, salite, ecc. ecc.) oppure il contrario, una vettura elettrica che, se finisce la riserva di energia, accende semplicemente il motore a scoppio...

Mi sembra di ricordare che qualche casa automobilistica (mi sembra la Honda, ma non vorrei sbagliare) addirittura abbia pensato ad un motore a cilindrata variabile, che in città mette "in folle" tre pistoni e trasforma un poderoso sei cilindri 2000 cc in un modesto 3 cilindri 1000 cc, con tutto ciò che ne consegue.

Sempre se non ricordo male la Simca aveva fatto una macchina con due motori, uno dei quali lo si accendeva solo se serviva un supplemento di potenza ... Fu un fallimento clamoroso, ma negli anni '70 non c'era la tecnologia di oggi.

Secondo me è questa la strada da seguire oggi, penso sia ancora troppo prematuro e, forse, inutile seguire una strada complicata quando ce ne sono tante più semplici ...

.... Ma che gusto c'è a comperare un V6 se non posso fare VUUUMMMM VUUUUMMM al semaforo perchè ho 3 cilindri spenti? ... e se poi spegnessi anche gli altri tre per usare la riserva di batteria? che magari si ricarica da sola mentre faccio colazione, mentre freno, mentre il sole illumina la mia capote, mentre la macchina è parcheggiata sul lungomare ...

Per questo stesso principio paghiamo un teleriscaldamento (parlo di Torino) risparmiando qualcosa rispetto al gasolio od al metano, ma non consideriamo che quell'acqua calda è solo sciaquatura di turbina, e che se non la usassero per riscaldare le case verrebbe riversata nei fiumi ed è quindi un affare pazzesco per chi fornisce il servizio e solo un modesto risparmio per l'utente finale ... E' poi solo un cogeneratore un po' più grande di quelli ad uso privato ...

Ma la vera domanda è: Perchè si può fare un uso intelligente delle risorse come nel caso del teleriscaldamento e non si può pensare di eliminare il VUUUUMMMM VUUUUMMM delle macchine? cos'è che ci rende tanto ammirati di fronte ad una Ferrari e ci fa alzare un sopracciglio a mo' di disgusto di fronte ad un vecchio 127? ...

Sarà forse che nessuno di noi ha mai visto una figa pazzesca ammiccare con fare provocante davanti ad un bruciatore di metano mentre troviamo "george not included" come slogan per una vettura che ha perso lo scopo per cui era stata creata?

Mah .... Scusate questa lunga digressione, ma oggi sono riuscito a scrivere un po' ed a riversare su queste pagine amiche una modesta frazione della stanchezza che ho accumulato negli ultimi anni ...

Per concludere, l'ostacolo è poi uno solo: Provate un po' a costruire una macchina ed a farvela omologare per una produzione di serie ... Chi ci riesce è davvero bravo.

Ciao!


ObyWan is offline  
Vecchio 17-10-2004, 09.52.05   #8
Gianfry
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Cari amici,

non so se voi sapete, ma l'energia elettrica (come pure l'energia radioattiva) sulla terra col tempo non ci sarà più. E ciò per effetto del processo di ascensione del pianeta e dell'umanità, già iniziato. A mio avviso già oggi cominciamo a sperimentare qua e la dei black-out incomprensibili.
L'energia del futuro sarà l'energia magnetica che rappresenta l'energia primigenia pura, e questa energia inesauribile la ricaveremo dall'energia solare.
Perciò l'umanità dovrebbe dedicarsi sin da ora a studiare a fondo il magnetismo, ripartendo dalle ricerche di Ighina ed altri.
http://xoomer.virgilio.it/_XOOM/gain..._di_ighina.htm
Comunque va detto che l'evoluzione della scienza in questa direzione andrà di pari passo con l'evoluzione spirituale che consiste appunto nel rilasciare gradualmente le energie radioattiva ed elettrica per ritornare all'energia magnetica pura che porterà la Terra e l'Umanità in 5° dimensione.
Gianfry is offline  
Vecchio 23-10-2004, 16.23.27   #9
Lachesis
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Data registrazione: 27-04-2004
Messaggi: 119
Per Gianfry

Premetto che questa è la prima volta che sento il nome di Ighina!!
E rimandi al sito web per conoscere questo illustre scienziato non considerato dalla scienza ufficiale.

Si trova che a 16 anni ha scoperto “l’atomo magnetico” utilizzando un microscopio “lenticolare” con ingrandimento X 1 miliardo!!. Cioè circa 100 volte dei più moderni microscopi elettronici ???

Mi sembra che già questo sia sufficiente per dare una valutazione molto dubbiosa su quanto operato.
Si scopre anche che ha formulato teorie diverse sul magnetismo. Bene se si tratta di teorie da osteria tutto va bene però se la teoria vuol apparire credibile dovrebbe essere supportata da un base matematica. E la teoria proposta potrebbe essere in disaccordo con quella riconosciuta; però la parte matematica dovrebbe essere quasi la stessa altrimenti cadrebbe tutto quanto costruito dall’uomo negli ultimi 100 anni. Lo studio dei campi magnetici pur essendo materia abbastanza ostica è regolata da precise leggi. In alcuni casi risultano in contrasto tra loro ( vedere la Reattanza di Dispersione nelle macchine elettriche)… però dopo un paio di pagine di formule si arriva allo stesso risultato. Ciò vuol dire che l’ipotesi possono essere diverse ma si arriva allo stesso risultato.
Le teorie di Ighina se non sono prese in considerazione è solo perché non portano ad un risultato scientifico/tecnico. Beh usando un termine che calza con l’argomento queste teorie sono state viste con RILUTTANZA.

Altre scoperte di Ighina.

Qui tiriamo in ballo anche Guglielmo Marconi , Nikola Tesla e un inglese di cui non ricordo il nome.

La scoperta è: Arrestare i motori a distanza mediante “onde o raggi” non ben definiti che funzionano a meraviglia quando nessuno è presente, ma che inspiegabilmente non funzionano quando si tratta di far una verifica e sicuramente non hanno MAI avuto un seguito reale.

Questi “raggi” di mussoliniana memoria, recentemente (circa 4 anni fa) sono stati proposti o presentati come prossima realizzazione dal ministro BIANCO.
Sono fiducioso, a quando la prova pratica ????
Lachesis is offline  
Vecchio 23-10-2004, 17.02.07   #10
Wax
Telespalla
 
Data registrazione: 30-04-2003
Messaggi: 246
Re: Idrogeno energia reale o fantasia

Citazione:
Messaggio originale inviato da Lachesis
Si potrebbe ottenere l'idrogeno mediante elettrolisi, utilizzando delle cellule fotovoltaiche, in questo caso l'idrogeno potrebbe essere disponibile con costi di trasformazione molto bassi.
L' unico inconveniente è dato dall'elevato costo di queste cellule.

Ammetto di non essere ferrato in materia ma mi sembra che qui il discorso non fili.
Qualche anno fa lo stato dava notevoli incentivi per l'installazione di cellule fotovoltaiche sugli edifici, per diventare quanto meno parzialmente autonomi dalla rete elettrica normale.

Le cellule fotovoltaiche sono sicuramente costose, ma è un acquisto che viene effettuato una volta e non mi sembra che i pannelli solari richiedano ingenti spese annuali di manutenzione.

Ciò significa che se ripartiamo nel tempo il costo dell'acquisto e successiva manutenzione dei pannelli, l'investimento a mio modo di vedere viene tranquillamente coperto.


Hai dei dati a confermare che il gioco non vale la candela ?
Wax is offline  

 



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