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Vecchio 06-04-2007, 11.36.19   #31
hetman
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Riferimento: Essere atei

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Originalmente inviato da webmaster
Le persone che conosco coerenti a questi princìpi sono atee.
Mia personale esperienza.

Allora l'Ateismo è dovuto solo alle RELIGIONI UMANE e non a quella di DIO.

Dio è Uno, tutte le Religioni sono una sola.
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Vecchio 10-04-2007, 13.31.27   #32
MIMMO
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Riferimento: Essere atei

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Originalmente inviato da petalo
Credo di essere diventata atea ma non so neanche bene il vero significato di ciò. La cosa sicura è che non credo nella chiesa come istituzione e di conseguenza mi sono allontanata anche dalla religione cattolica. Forse prima credevo a ciò che la mia famiglia mi aveva inculcato, andavo in chiesa la domenica perchè si doveva andare, poi crescendo ho capito che la messa proprio non l'ascoltavo, mi annoiavo e così ho cominciato a non essere più praticante. In seguito ho realizzato che le mie idee erano troppo contrastanti con quelle della chiesa e così c'è stata la rottura totale. Non mi sento più di credere in ciò che altri esseri umani raccontano e professano. Avevo pensato anche di cambiare religione ma tanto dietro ad ognuna ci sono uomini che come sempre rovinano tutto. Io ho una mia spiritualità che prescinde dal credere in qualcosa. In fondo credo di essere un'atea cristiana per come cerco di condurre la mia vita. Qualcosa dentro di me è rimasta del cristianesimo perchè molte cose di questo mi appartengono, sono dentro di me. Insomma cosa sono diventata? o meglio cosa sono? Quante tipologie di atei ci sono?
Qualcuno vive questa mia stessa realta?


Dunque hai smesso di credere, adesso vuoi sapere? Cerca in te trovarai ogni risposta , ma la vera magia e che scoprirai che non ci sono domande......
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Vecchio 10-04-2007, 13.36.45   #33
MIMMO
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Riferimento: Essere atei

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Originalmente inviato da hetman
Ciao Papera(ritrovata)
Hai detto:
Come dice il catechismo Dio è in cielo, in terra e in ogni luogo.

Dio non è "in" "E' ", Dio è il cielo, è la terra, è TUTTO.
Dio non può essere definito inquanto indefinibile, non può entrare in qualcosa perchè essendo "INFINITO" non può entrare nel "FINITO".

Questo è il limite dell'Ateo, la volontà umana di conoscenza di Dio resta inevasa, non si può definire Dio con attributi umani e pertanto inaccettabile dall'Ateo che fà della ragione il punto di forza dell'uomo. Non vi può essere una spiegazione umana a Dio, almeno al momento, può darsi che tra qualche migliaio d'anni ciò sarà possibile ma noi non ci saremo.

A proposito delle Tue "curiosità" attendo una Tua valutazione critica della prima.

Sinceri saluti.

ascolta ti pongo una domanda....
io concordo in linea di massima con te-----ma dimmi, se sicuro , in assolutà verità (dunque non per credenza o insegnamenti ricevuti) che l'uomo sia solo "finito" e che dunque non possa entrare in contatto con "l'infinito con dio".....? Non dico di rendere dio "conosciuto" ma della possibilità dell'uomo di abbandonare il "conosciuto" e perdersi nell'idefinibile movimento costante della vita che è Dio?
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Vecchio 10-04-2007, 15.44.16   #34
MIMMO
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Originalmente inviato da hetman
Per Tutti ma espressamente x Brethil e Petalo:



Un esempio dell’unità spirituale insita in tutte le religioni, è offerto dalle seguenti citazioni che, pur con diverse parole, esprimono la stessa verità.

RELIGIONE INDÙ
Non fare agli altri ciò che se fosse fatto a te ti causerebbe dolore.

RELIGIONE EBRAICA
Non vendicarti e non serbare rancore contro quelli del tuo popolo, anzi ama il prossimo tuo come te stesso; io sono il Signore.

RELIGIONE ZOROASTRIANA
L’essenza del bene consiste nel non fare al tuo prossimo ciò che non vorresti fosse fatto a te.

RELIGIONE BUDDHISTA
Ciò che diciamo non sia causa di dolore né a noi né agli altri.

RELIGIONE CRISTIANA
Tutto quanto, adunque, desiderate che gli uomini facciano a voi, fatelo pure a loro.

RELIGIONE ISLAMICA
... e ai genitori fate del bene, e ai parenti e agli orfani e ai poveri e al vicino che v’è parente e al vicino che v’è estraneo e al compagno di viaggio e al viandante e allo schiavo.

RELIGIONE BAHÁ’Í
Se i tuoi occhi sono rivolti verso la misericordia, dimentica le cose che tornano a tuo vantaggio e attieniti a ciò che giova all’umanità. E se i tuoi occhi sono rivolti verso la giustizia, scegli per il prossimo tuo ciò che vuoi per te stesso.

Vorrei che rifletteste Tutti, se i "credenti" delle diverse religioni realmente ottemperassero a quanto espresso in queste brevi frasi estrapolate dai Libri Sacri di ogni Religione, allora il REGNO DI DIO sarebbe cosa "FATTA" e non esisterebbe ATEISMO.

PS: QUESTO DOVREBBE RISOLVERE ANCHE UN ALTRO 3d, QUELLO INERENTE A "SE DIO E' UNO, PERCHE' TANTE RELIGIONI". Non viene da pensare che in fondo la Religione che di solito ogni individuo professa non è quella di DIO ma quella fatta dagli uomini, dove agni individuo si crea fantasie personali e non si limita ad agire nel modo in cui è ordinato da Dio stesso tramite i Suoi Messaggeri?

Cerchiamo Tutti di riflettere ed agire, qualsiasi Religione professiamo.

in tutto cio che scrivi leggo ancora il principio della pena e della ricompensa.....non fare agli altri questo perche se no.....
oppure fai questo cosi avrai.......
fino a che la vivrai così il divino ti sarà celato.......
esso non ha scopo non da premi, ne ricompense esso è indipedentemente da quello che noi bestie evolute convinte che lui ci assomigli facciamo.......
cio che molti hanno detto "ama il prossimo tuo " è giusto ma non ha un fine, solo chi comprende la verità può amare il prossimo suo come se stesso, perche allora sarà scomparso si il se stesso che il prossimo....
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Vecchio 12-04-2007, 13.48.32   #35
hetman
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Originalmente inviato da MIMMO
in tutto cio che scrivi leggo ancora il principio della pena e della ricompensa.....non fare agli altri questo perche se no.....
oppure fai questo cosi avrai.......
fino a che la vivrai così il divino ti sarà celato.......
esso non ha scopo non da premi, ne ricompense esso è indipedentemente da quello che noi bestie evolute convinte che lui ci assomigli facciamo.......
cio che molti hanno detto "ama il prossimo tuo " è giusto ma non ha un fine, solo chi comprende la verità può amare il prossimo suo come se stesso, perche allora sarà scomparso si il se stesso che il prossimo....

Si continua a leggere i versi Bibblici con la mente del 2007, cerchiamo di leggerli con quella dell'epoca in cui sono stati trasmessi.

Oggi abbiamo delle leggi civili che condannano a pene detentive molte azioni che nessuno dovrebbe fare inquanto non vorrebbe che fossero fatte a sè.

All'epoca di cui ai versetti citati, molte azioni che oggi riteniamo deplorevoli e punite dalla legge umana, erano considerate normali non deplorevoli, tali raccomandazioni espresse dai Messaggeri Divini hanno poi portato, nei secoli seguenti, alla regolamentazione umana.

Se essere Atei implica il non accettare Dio in assoluto allora il solo fatto di riflettere su come sarebbe stato il mondo oggi, se non vi fossero state quelle raccomandazioni, dovrebbe far cambiare opinione.

Molti Atei però si allontanano da Dio non perchè non credino nella Sua possibile esistenza ma per l'infinità di varianti religiose umane, che non univoche creano sconcerto in una mente intelligente e pensante.

Chiedo agli Atei presenti nel forum se tali mie supposizioni possano essere condivise oppure avere, dai diretti interessati, motivazioni diverse.

Saluto
hetman is offline  
Vecchio 12-04-2007, 17.28.25   #36
MIMMO
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Originalmente inviato da hetman
Si continua a leggere i versi Bibblici con la mente del 2007, cerchiamo di leggerli con quella dell'epoca in cui sono stati trasmessi.

Oggi abbiamo delle leggi civili che condannano a pene detentive molte azioni che nessuno dovrebbe fare inquanto non vorrebbe che fossero fatte a sè.

All'epoca di cui ai versetti citati, molte azioni che oggi riteniamo deplorevoli e punite dalla legge umana, erano considerate normali non deplorevoli, tali raccomandazioni espresse dai Messaggeri Divini hanno poi portato, nei secoli seguenti, alla regolamentazione umana.

Se essere Atei implica il non accettare Dio in assoluto allora il solo fatto di riflettere su come sarebbe stato il mondo oggi, se non vi fossero state quelle raccomandazioni, dovrebbe far cambiare opinione.

Molti Atei però si allontanano da Dio non perchè non credino nella Sua possibile esistenza ma per l'infinità di varianti religiose umane, che non univoche creano sconcerto in una mente intelligente e pensante.

Chiedo agli Atei presenti nel forum se tali mie supposizioni possano essere condivise oppure avere, dai diretti interessati, motivazioni diverse.

Saluto

Io non appartengo a nessun gruppo e a nessuna fede, amo la verità e non so come definirmi.
Cio che volevo dire e che quei versi per me sono attualissimi in quanto l'uomo è sempre lo stesso essere con gli stessi problemi e le stesse ansie, a cambiato oggetti delle sue sensazioni ma non credo siano essi a creare tutta l'inefelicità dell'essere umano, l'uomo si sente da sempre non realizzato, e secondo la mia esperienza cio è dovuto al sentirsi cio che non è ossia INDIVIDUO, senza comprendere che questa è una sua illusione e soprattutto volontà.
Per contrastare tutta questa insicurezza di solito l'uomo sciegle un credo, però credere non è sapere, credere non è comprendere e semplicemente (non dico che per tutti sia così) affidarsi ad altri. Di solito poi nessuno crede davvero altrimenti seguirebbe la sua dottrina mentre di solito nessuno lo fa, basta pensare che se tutti i cristiani fossero veri cristiani il mondo sarebbe un paradiso terrestre......
Poi c'è l'uomo che vuole eliminare questa insicurezza è indaga, indaga la prima cosa da indagare SE STESSO , inizia la ricerca della verità......senza sapere cosa cerca, senza avere il fine della salvezza solo perchè sente l'esigenza di sapere di scoprire i perchè della vita...tu questo lo chiami ateo.....
Ti informo che pultroppo ho un brutto modo di scrivere e spesso sembro in contrasto e arrabbiato ma non è così......apprezzo molto di quanto scrivi e soprattutto il tuo interesse alle persone.....e che anch'io amo la gente e amo capirla....
MIMMO is offline  
Vecchio 12-04-2007, 17.56.46   #37
Lucio P.
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Originalmente inviato da hetman
Si continua a leggere i versi Bibblici con la mente del 2007, cerchiamo di leggerli con quella dell'epoca in cui sono stati trasmessi.

Oggi abbiamo delle leggi civili che condannano a pene detentive molte azioni che nessuno dovrebbe fare inquanto non vorrebbe che fossero fatte a sè.

All'epoca di cui ai versetti citati, molte azioni che oggi riteniamo deplorevoli e punite dalla legge umana, erano considerate normali non deplorevoli, tali raccomandazioni espresse dai Messaggeri Divini hanno poi portato, nei secoli seguenti, alla regolamentazione umana.

Se essere Atei implica il non accettare Dio in assoluto allora il solo fatto di riflettere su come sarebbe stato il mondo oggi, se non vi fossero state quelle raccomandazioni, dovrebbe far cambiare opinione.

Molti Atei però si allontanano da Dio non perchè non credino nella Sua possibile esistenza ma per l'infinità di varianti religiose umane, che non univoche creano sconcerto in una mente intelligente e pensante.

Chiedo agli Atei presenti nel forum se tali mie supposizioni possano essere condivise oppure avere, dai diretti interessati, motivazioni diverse.

Saluto




Citazione:
All'epoca di cui ai versetti citati, molte azioni che oggi riteniamo deplorevoli e punite dalla legge umana, erano considerate normali non deplorevoli, tali raccomandazioni espresse dai Messaggeri Divini hanno poi portato, nei secoli seguenti, alla regolamentazione umana.




Mi faresti un esempio di questa legge, sull'Antico Testamento?

ciao Lucio
Lucio P. is offline  
Vecchio 15-04-2007, 22.42.27   #38
hetman
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Citazione:
Originalmente inviato da Lucio P.
Mi faresti un esempio di questa legge, sull'Antico Testamento?
ciao Lucio

Mi meraviglio della domanda. Medita, prima e dopo Mosè.
Esodo 21:1 >>> 25:40

Citazione:
MIMMO >> ascolta ti pongo una domanda....
io concordo in linea di massima con te-----ma dimmi, sei sicuro , in assolutà verità (dunque non per credenza o insegnamenti ricevuti) che l'uomo sia solo "finito" e che dunque non possa entrare in contatto con "l'infinito con dio".....? Non dico di rendere dio "conosciuto" ma della possibilità dell'uomo di abbandonare il "conosciuto" e perdersi nell'idefinibile movimento costante della vita che è Dio?

Rispondo dicendo che è possibile entrare in contatto con Dio, ciò dipende dal singolo individuo, non è la Chiesa (di qualunque religione) il tramite, ed a suo modo con la preghiera, la meditazione, il semplice sedersi in riva al mare o in un bosco, liberandosi da ciò che è puramente materiale, anche col pianto, lascire libero lo spirito a vagare nell'infinito senza porsi domande a cui non possiamo rispondere ma semplicemente ammirando ciò che ci circonda.

Il problema è un'altro, lo spirito deve essere limpido, dobbiano sforzarci di fortificarlo rispettando la LEGGE DI DIO, senza l'osservanza della Legge non vi è possibilità di comunicazione spirituale, non una questione di ricompensa e pena, inquanto serve un'evoluzione dello spirito tramite le nostre azioni, le nostre sofferenze, la nostra vita quotidiana.

Quante volte dopo aver ferito un amico, solo verbalmente, ci sentiamo male intimamente, questo è inferno; se invece diamo il nostro aiuto ad un bisognoso, che neppure conosciamo, ci sentiamo più legeri e contenti, questo è paradiso.

Citazione:
MIMMO >> Io non appartengo a nessun gruppo e a nessuna fede, amo la verità e non so come definirmi.
Cio che volevo dire e che quei versi per me sono attualissimi in quanto l'uomo è sempre lo stesso essere con gli stessi problemi e le stesse ansie, a cambiato oggetti delle sue sensazioni ma non credo siano essi a creare tutta l'inefelicità dell'essere umano, l'uomo si sente da sempre non realizzato, e secondo la mia esperienza cio è dovuto al sentirsi cio che non è ossia INDIVIDUO, senza comprendere che questa è una sua illusione e soprattutto volontà.
Per contrastare tutta questa insicurezza di solito l'uomo sciegle un credo, però credere non è sapere, credere non è comprendere e semplicemente (non dico che per tutti sia così) affidarsi ad altri. Di solito poi nessuno crede davvero altrimenti seguirebbe la sua dottrina mentre di solito nessuno lo fa, basta pensare che se tutti i cristiani fossero veri cristiani il mondo sarebbe un paradiso terrestre......
Poi c'è l'uomo che vuole eliminare questa insicurezza è indaga, indaga la prima cosa da indagare SE STESSO , inizia la ricerca della verità......senza sapere cosa cerca, senza avere il fine della salvezza solo perchè sente l'esigenza di sapere di scoprire i perchè della vita...tu questo lo chiami ateo.....
Ti informo che pultroppo ho un brutto modo di scrivere e spesso sembro in contrasto e arrabbiato ma non è così......apprezzo molto di quanto scrivi e soprattutto il tuo interesse alle persone.....e che anch'io amo la gente e amo capirla.

Innanzi tutto non preoccuparti di come scrivi, la gran parte delle volte bisogna leggere tra le righe, leggere l'intimo delle persone e non quello che dicono, molte volte quello che si dice è solo dettato dell'Ego e non dallo spirito, se si riflettesse su questo forse si avrebbe maggiore considerazione reciproca.

Non sai come definirti? Quale migliore definizione di "ESSERE UMANO".

Essere Atei non è un peccato, è solo una mancanza di chiarezza, una continua ricerca inevasa, un volere delle risposte impossibili, il rifiutare perchè non dimostrato. Ritengo l'Ateo un continuo ricercatore che ha FEDE solo in quello che riesce a concepire con i propri sensi, il guaio e che Dio lo possiamo solo accettare non è un oggetto, non è definibile con aggettivi materiali, si sente la Sua presenza nell'intimo, ogni persona a suo modo.

La "Salvezza", quale salvezza quella del corpo o quella dello spirito, quella del corpo la si ha osservando la Legge di Dio che poi è già riportata nei Codici Civile e Penale; quella dello spirito è strettamente individuale e nessuno può aiutare nessuno, indipendente è il rapporto con Dio

Non Hai bisogno di definirTi ma di ritrovarTi in qualcosa, la felicità o l'infelicità per l'essere umano sta nell'appartenenza all'umanità, cosa si è se non parte del tutto? Qualcuno diceva che si può sentire il batter d'ali di una farfalla dall'altro capo del globo. Il ritrovarsi non significa accettare aprioristicamente ciò che altri Ti dicono o Ti insegnano, ma ponderare e valutare individualmente cio che è il contenuto e se esso ci è affine ed è accettabile. L'etichetta è una presa di responsabilità verso il gruppo e gli altri, un modo per non estranearci, l'uomo è un essere sociale che deve vivere nella società convivendo con le infinite diversità individuali.

La cosa piu importante è l'azione, il mettere in pratica ciò che riteniamo giusto e condivisibile, non parlo di "VERITA'" inquanto essa è relativa, ma di realtà delle cose, cambiare il mondo di oggi cosi come i Cristiani cambiarono i loro tempi, un mondo in cui si sono perse le minime nozioni di umanità e si corre appresso ad dio denaro, dove "AVERE" vale più di "ESSERE", cerchiamo tutti di essere e non di apparire.

Saluto
hetman is offline  
Vecchio 18-04-2007, 09.32.38   #39
razionale
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Riferimento: Essere atei

non importa essere di una religione o di un'altra importa solamente ciò che si pensa, e quello che si pensa può anche non coincidere con una religione!!
innanzitutto io non vado a cercare spunti in nessuna religione....cerco delle risposte con la mia ragione......e arrivo così alla conclusione che esiste un dio. che non sono carne e polvere, ma che qualcuno mi ha creato. mi accorgo che vedo, che sento, che vivo!!! e questo mi porta a qualcuno che mi ha creato......ed essere atei significa semplicemente non credere in un dio.
quindi non essere cristiani perchè semplicemente ci si è ditaccati da un certo pensiero non significa certo essere atei!!!!!!!!
comunque non bisogna trovare una religione a prescindere da due frasi che troviamo all'interno di un suo libro.
invece dobbiamo chiederci chi siamo e da qui non si può che arrivare a dio o all'ateismo.
solamente dopo iniziamo a porci altre domande riguardo l'anima ecc.
razionale is offline  

 



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