Forum di Riflessioni.it
WWW.RIFLESSIONI.IT

ATTENZIONE: Questo forum è in modalità solo lettura
Nuovo forum di Riflessioni.it >>> LOGOS

Torna indietro   Forum di Riflessioni.it > Forum > Spiritualità
Spiritualità - Religioni, misticismo, esoterismo, pratiche spirituali.
>>> Sezione attiva sul forum LOGOS: Tematiche Spirituali
Vecchio 20-03-2007, 18.52.23   #51
turaz
Ospite abituale
 
Data registrazione: 24-11-2005
Messaggi: 3,250
Riferimento: Tutte Le Religioni Sono Uguali?

visechi dice "mi provoca un immenso piacere contraddirti"

personalmente mi lascia alquanto indifferente. (giochetti dell'ego )

l'ateo non esiste a mio avviso perchè basta sostituire alla parola "dio" (così detestata da chi si professa tale) la parola ad esempio "denaro", "potere" oppure "teoria scientifica" e via discorrendo...e si finisce per scoprire che ...in qualcosa di questi l'ateo "crede"


per questo ho scritto "ampliando la visuale"

allargando il significato della parola Dio l'ateo a mio sentire non esiste.
turaz is offline  
Vecchio 21-03-2007, 09.42.15   #52
visechi
Ospite abituale
 
Data registrazione: 05-04-2002
Messaggi: 1,150
Riferimento: Tutte Le Religioni Sono Uguali?

Certo! Non credi però che dovremmo convenire alcune altre imprescindibili regole? Magari prima dell’escursus dialogico potremmo declinare le nostre generalità, non prive dei rispettivi patronimici. Forse dovremmo anche concordare fra di noi quale idioma utilizzare, io propenderei per l’esperanto, lingua negletta e così inopinatamente morta in culla. Dopo di ché, decisa lingua da utilizzare, potremmo seraficamente ed opportunamente convenire sul linguaggio: sai, ne esistono di svariati e tutti più che rispondenti alla bisogna: potremmo decidere fra il linguaggio poetico e quello teologico; oppure sperderci fra le pieghe del complesso vocabolario filosofico, senza disdegnare quello teoretico, e fare qualche capatina fra il particolarissimo phonema simbolico o semiotico, oppure, ancor meglio se optassimo per quello metaforico, iperbolico, allegorico… saremmo perfettamente in tema. Esaurito questo convenevole che fa da cornice ad ogni piacevole loquela da bar, volgendo l’accorato ‘guardo alla Mecca, potremmo intonare un tenue canto di lode al Creatore del Tutto che sprofonda nel Nulla, e, rivolgendo il nostro estasiato sguardo alle nubi che adombrano il sole, sciogliere una cristianissima prece al Padre che stà nei cieli; così obnubilati da cotanta estasi mistica, immersi nella comunione celeste con colui che E’, potremmo recitare due OM rivolti al nostri intimo Sé che trascende ogni sé; una volta salmodiata la “Sura aprente”, potremmo finalmente concordare d’inserire i nostri ispirati interventi alla medesima ora, purché siano essi della stessa lunghezza, avendo noi avuto cura di raccordarci affinché questi contenessero la stessa identica quantità di termini e segni grafici; avendo fatto 30, che sia fissato il canone del nostro colloquiare sul 31 e sia quindi convenuto che i nostri illuminati e fulgidi interventi siano corredati di una copiosissima e dettagliatissima collazione concernente l’etimo di ciascun termine da noi utilizzato per testimoniare la nostra soggettiva vera ed unica Verità, che non potrà, ovviamente, prescindere da un lieve e delicato sorvolo sulle plaghe dischiuse dai Veda e dalla Gita. Solo allora, certi delle e nelle nostre inalienabili ed inarretrabili certezze, potremmo dar vita alla nostra profonda e fulgida discussione.
Dimmi, non ti sembra d’amare un po’ troppo gli schemi? Io proprio non riesco a costringermi all’interno dei tuoi angusti limiti.

Senza indugiare oltre intorno a misure, canoni e bordi, affondiamo mani e braccia nel paludoso terreno della discussione, seguiamo con tranquillità il solco tracciato dal vomere delle parole… lasciamo serenamente che queste ci prendano per mano…. Suvvia, “Non aver paura”, bellissima esortazione di Papa Giovanni Paolo II°.

Replico al tuo intervento ribadendo che non sono minimamente interessato alla pedante registrazione delle differenze rilevabili nelle diverse versioni della Bibbia; dirò ancor di più, sono così poco incline a farmi fagocitare da un vortice affabulatorio imperniato sulle diversità della dizione, della grafia e dell’etimologia di ogni singolo termine.
Sono, invece, più versato al confronto sulla diversità di senso e significato emergenti dalla lettura dei testi sacri cui ciascuna religione/spiritualità fa riferimento; più specificamente riterrei più utile, interessante, proficua e coinvolgente una discussione che s’imperniasse sulla rilevazione delle notevoli e non suturabili divergenze di senso e significato riscontrabili nella teologia, elemento questo che permea di sé le principali religioni/spiritualità del pianeta, senza però con ciò volerti coinvolgere nell’esame certosino di ciascuna di esse.
E’, infatti, innegabile che vi sia una profonda diversità teologica fra la spiritualità di matrice abramitica (cristianesimo, ebraismo e islamismo) e la spiritualità di derivazione orientale, determinata da una radicale differenza di nozione e percezione della trascendenza e della metafisica. E’ tanto indiscutibile che la preghiera – precipuamente indirizzata verso l’esterno e ad una divinità “antropoformizzata” o personale – è cosa assai diversa dalla pratica meditativa – più volta verso l’interiorità dell’individuo e colloquiante con le recondite profondità dell’animo umano -. Preghiera e meditazione sono i canali preminenti che più d’ogni altro connettono il ‘pregante’ e il ‘meditante’ alla trascendenza, che per quanto riguarda l’Oriente è più che altro immanenza. Questa è la principale funzione assicurata da entrambe: la preghiera e la pratica meditativa. L’una si rivolge ad un’entità trascendente percepita come persona (Padre nostro), l’altra al proprio intimo… il samadhi è una condizione di beatitudine frutto dell’intima ed armonica connessione con la Coscienza primordiale, e promana dall’intimo dell’uomo. Le conseguenze e le implicazioni di questo diverso stato di cose sono molteplici e tutte estremamente pregnanti e non marginali, attengono al corpus o nucleo teologico di ciascuna diversa spiritualità/religione, forgiandolo e modellandolo e da questo dipendendo totalmente proprio in funzione della radicale differente percezione.
Le spiritualità orientale e occidentale non sono amalgamabili e la sintesi conseguibile come risultato della loro commistione determinerebbe l’impoverimento, se non proprio la privazione assoluta, del loro corpus teologico. La teologia che sottende e sorregge una religione non è certamente un residuato speculativo di cui si possa fare a meno, pena il deperimento della religione stessa.
Privare il cristianesimo della sua cristologia, della teologia crucis, di quella del dolore, della salvezza e del suo peculiare carattere escatologico, significa semplicemente rinunciare in toto ad esso, o più prosaicamente con le parole di Paolo di Tarso: <<Se non esiste resurrezione dei morti, neanche Cristo è resuscitato; ma se Cristo non è risorto, è vana la vostra fede e voi siete ancora nei vostri peccati>>. In questo breve periodo è contenuta l’intera teologia cui il cristianesimo si attiene da 2 millenni: irrinunciabile, inalienabile, indefettibile, inarretrabile, indiscutibile. V’è in esso la morte, concetto che emerge sullo sfondo del “peccato originale”, v’è la passione di Cristo, la sua morte sulla croce (scandalo per la fede degli ebrei del tempo), la resurrezione, la redenzione e l’agape cristiana, ivi compresa la teologia del dolore. Dimmi, lo scandalo della croce può forse essere ricondotto entro gli schemi della spiritualità orientale? Può forse essere calcata, la croce, sulle spalle degli ebrei o dell’islam o del Buddha che negano la divinità di Gesù?
Rinunciare alla croce, alla passione, alla resurrezione significa rinunciare a Gesù e alla sua opera di redenzione, e il confronto con le spiritualità/religioni dell’Oriente, o ebraica o islamica si ridurrebbe ad una scialba e vacua conventio sulla morale, la quale ultima non è resa necessaria da alcuna religione, poiché la coscienza morale non è forgiata da una Natura che normi, ma è solo e sempre un adattamento cognitivo.

Va da sé che il confronto o dialogo fra religioni così diverse e inconciliabili sarà reso possibile e potrà svilupparsi solo e quando ciascuna avrà rinnegato la propria teologia costitutiva; in altri termini, se avrà accettato di rinunciare a se stessa, negando i principi fondativi della propria ragione d’essere, ma si tratterebbe di un’apostasia inaccettabile. Il confronto o la sintesi potrà esplicarsi solo intorno ad un corpus morale che, questo sì, è abbastanza comune a quasi tutte le grandi religioni del pianeta. Ma una religione che fonda e appoggia il proprio peso su un architrave dottrinale moralistica è una religione amorfa, istupidita, povera, insipida, priva di fascino e di potere attrattivo e poco coinvolgente, tanto più se si considera che la morale non è necessariamente istanza del sentimento religioso: la coscienza morale prescinde dalla religione.
visechi is offline  
Vecchio 21-03-2007, 09.43.06   #53
visechi
Ospite abituale
 
Data registrazione: 05-04-2002
Messaggi: 1,150
Riferimento: Tutte Le Religioni Sono Uguali?

Può forse il popolo di Mosé rinnegare il Dio del Patto, o quello della Legge nel cui fecondante humus si radicano le tradizioni e l’intera società del popolo dell’esodo, può rinnegarne la gloria, oppure scordare la possente teofania del ‘Dio del roveto’? A chi sarebbero dunque rivolte le suppliche, le lamentazioni, i canti di lode se non a quel Dio che secondo la tradizione guidò i suoi incerti passi nel deserto? Può tradire se stesso e la Legge che per millenni ha scandito i ritmi e i tempi di vita dei suoi antenati? Oppure, potrebbe Abdullah piegare le ginocchia al cospetto di una croce o di un candelabro a sette braccia, o volgere il proprio sguardo a Roma e non più a La Mecca? E il pastorale potrà mai abdicare alla sua missione a vantaggio della nozione che tutto sia duhkha? E il Mahatma, in ragione di una morale ibrida, potrà mai decretare l’insussistenza del dharma, e il taoista lanciarsi nell’avviluppo dell’azione per sovvertire un ordine naturale che si esplica sotto il suo agguerrito sguardo? In altri termini, può una religione abiurare se stessa in funzione di un dialogo che s’incentri su una dottrina morale – l’unico dialogo possibile, l’unica sintesi conseguibile -, scialba, fiacca, flaccida dal sapore sincretistico? Queste sono le vere domande cui la “Religione delle religioni” e il dialogo interconfessionale dovrebbero fornire risposte serie, concrete e non mere proposte di prospettiva dal sapore moralistico.

Per quanto attiene alla storicizzazione dei contenuti della fede e delle narrazioni riportate nella Bibbia, v’è da dire che, nel svilirne la bellezza e il significato, nel contempo non fornisce una risposta alle interrogazioni di cui Giobbe si fa portavoce e che sono raggrumate nell’urlo disperato del Dio sofferente sulla croce. Un Dio percepito e creduto fattore primo ed unico dell’universo non può essere storicizzato, qualunque sia il racconto cui si attinge. Se il cristianesimo dovesse rinunciare alla sua corposa teologia a vantaggio di un ibrido progetto morale, perderebbe tutto il suo fascino e non sarebbe più interessante, credo che lo stesso valga per qualsiasi altra religione del pianeta. Si ridurrebbe ad una setta amorfa, anodina e professerebbe necessariamente solo generici concetti morali quali l’amore verso il prossimo, la solidarietà, il pietismo, la compassione… tutti sentimenti nobilissimi, non lo nego, ma impoveriti del substrato teologico che della religione, di quella particolare fede è causa causante. Sentimenti, tra l’altro, che insorgono nell’animo umano anche in assenza di una fede religiosa, senza cioè che l’uomo che li avverte nel suo animo debba necessariamente sentire l’afflato di un Dio. L’agape cristiana e la compassione buddhista sono l’emergere della percezione di un profondo sentimento di trascendenza, sono di questo sentimento una conseguenza, e non l’elemento prioritario sul quale entrambe si fondano. Circostanza non verificabile all’interno di una setta che fa della dottrina morale – più spesso solo dell’enunciazione di concetti morali – l’unico fattore che coaguli il consenso intorno alla fede.

Se osservi con attenzione e con animo critico, potrai rilevare che anche i dodici punti su cui s’impernia la dottrina morale dell’insegnamento Bahà’ì altro non sono che semplici enunciazioni di carattere morale, prive di un substrato teologico, che attingono al relativismo di matrice filosofica. Ma per affermare quel che afferma la dottrina Bahà’ì, dimmi, è davvero necessario credere all’esistenza di un Dio? Molto di quel che è contenuto nel progetto dottrinale della fede Bahà’ì è già presente nei libri di filosofia delle religioni, basta sfogliarli per recuperarne le radici.

No! Le religioni non sono tutte uguali.
Ciao
visechi is offline  
Vecchio 21-03-2007, 12.07.50   #54
hetman
Credente Bahá'í
 
L'avatar di hetman
 
Data registrazione: 26-02-2007
Messaggi: 447
Riferimento: Tutte Le Religioni Sono Uguali?

Caro visechi

Non è nell'indole mia scendere allo scontro, ciò proprio per la mia Fede.

Ogni essere è libero di pensarla come crede, mi domando però, dove ci porta la sfrenata libertà? se non regredirci ad animali.

Se per Te il voler costruire un mondo veramente "Unito", è una "Utopia" ebbene resta dove sei, non muoverti potresti creare danni.

Se la Religione è un mezzo di "divisione" allora è meglio che ce ne liberiamo, lasciamo perdere tutto e viviamo così come stiamo vivendo senza certezze per il futuro ne idee di rinnovamento.

Non vi è dubbio, le religioni come li conoscevamo sono finite da tempo (anche le tradizioni cambiano), le religioni fatte di riti e dogmi non attraggono nessuno, dici che il dialogo può avvenire solo se ciascuna religione abbandona le proprie "teologie", ebbene il punto è proprio questo, le teologie sono solo fantasie umane anche se vengono da grandi studiosi, la semplicità dovrebbe essere alla base del dialogo, essere bambini per andare a Dio.

Abbandoniamo le zavorre clericali, ragioniamo con mente libera, meglio semplici enunciazioni di carattere morale (la Morale è la base di tutte le Religioni), che dogmi incomprensibili dalle menti umane. Non è forse dettata dalla morale Cattolica l'opposizione della chiesa a questioni politico-legislative? La vera religione è fuori dalle beghe materiali, entra nel profondo dell'animo e non sulla superfice della pelle.

Sei stato di un'eloquenza degna di un avvocato penalista, peccato che io sia solo un tecnico, Ti dico però che non mi inginocchierei davanti a nessuna statua o manufatto umano ritenendolo "sacro", sarà perchè non sono politeista e non mi costruisco il mio "vitello d'oro".

Credo di essere fortunato ad aver conosciuto la Fede Bahà'ì, mi ha fatto apprezzare i credenti di tutte le religioni ed anche i non credenti, perchè li reputo come me stesso, uomini che cercano di migliorarsi e migliorare questo nostro "vascello" che esiste ed esisterà anche dopo la nostra dipartita, l'umiltà e la semplicità sono le armi per cambiare il mondo.

Tutte le religioni sono una sola, basta abbandonare teologie e dogmi che dividono e cercare ciò che unisce, la verità non può essere umana se non la si cerca con animo e mente aperta, la verità non ha bisogno di sovrastrutture di solito è di una semplicità esasperante.

Dici di non voler entrare in fazziose disquisizioni su presunti errori riscontrabili nelle varie traduzioni dei Testi Sacri, allora, mi chiedo, perchè entri in fazziose disquisizioni su come ogni credente prega l'Unico Dio? Mi spieghi, se lo fai, come preghi Tu e perchè?

Ultima cosa, siamo in un forum e non in una chat, si vede che i nostri tempi sono diversi.
hetman is offline  
Vecchio 21-03-2007, 13.04.50   #55
turaz
Ospite abituale
 
Data registrazione: 24-11-2005
Messaggi: 3,250
Riferimento: Tutte Le Religioni Sono Uguali?

Unione....

non separazione...

ciò che differisce è la "manifestazione"

non di certo il "succo" identico in ogni tradizione.

unione di oriente e occidente
di visione prettamente "esterna" con visione prettamente "interna"

(sino a che non renderete il dentro come il fuori non entrerete nel regno)

di visione monoteistica (incentrata sullo spirito unico=assoluto immanifesto) con visione politeistica (incentrata sulle manifestazioni di esso)

di visione che suppone esista un'unica persona "figlia" con la visione che tutti siamo potenzialmente "figli"

Con affetto
turaz is offline  
Vecchio 21-03-2007, 13.18.59   #56
visechi
Ospite abituale
 
Data registrazione: 05-04-2002
Messaggi: 1,150
Riferimento: Tutte Le Religioni Sono Uguali?

Citazione:
Se per Te il voler costruire un mondo veramente "Unito", è una "Utopia" ebbene resta dove sei, non muoverti potresti creare danni.

Non solo è utopico, ma è addirittura innaturale, cioè contro le leggi della Natura. La Natura esplica la propria forza attraverso la costante disputa. La stessa esistenza è una perenne tensione fra vita e morte. Tutto ciò che propende per la ricomposizione della lacerazione originaria fra cielo terra e umanità è solo una velleitaria proposizione, risente di uno scipito pietismo che ha ben poco a che vedere con la Natura, la quale che se ne frega bellamente dei pii propositi dell’uomo. La tragicità, nella sua accezione classica, della vita si perpetua a prescindere dalla volontà dell’uomo e della Creazione, così come un fiume scorre veloce o lemme lemme verso la sua foce senza curarsi delle radici strappate agli alberi che bordeggiano il suo alveo. La Morte e la sofferenza sono immanenti alla Creazione, la divisione è insita nell’opera di Dio.

Le idee di rinnovamento attengono all’aspetto sociale, ma non certo a quello umano, del profondo. Ciascuno di noi è come un sasso scagliato in un ambiente che fondamentalmente gli è ostile, perciò lo adatta alle proprie necessità. Ma la Natura non fornisce risposte all’angoscia esistenziale, così pure la religione, se non una parvula e vacua promessa di benessere ultramondano (escathon), di là da conseguire. Questa promessa è il consolatorio contraccambio offerto in remissione della primigenia afflizione cui è sottoposta da sempre e pro semper la creatura, e non v’è religione che possa suturare la profonda ferita apertasi sul costato dell’umanità dacché fece la sua comparsa sulla terra. Interrogarsi conduce a lambire le plaghe terrifiche del nostro profondo, è una catabasi senza anabasi, in quel magma ribollente, che è la vera immagine e somiglianza (similitudine) di un Dio sofferente, si resta invischiati, e il trabocco di quest’incerto pencolare fra gli scoscesi versanti di un monte irto d’agguati di cui non si percepisce la vetta, si traduce in ansito, in angoscia, in conatus di vita, che esige un acquietamento offerto da risposte predette, pre-costituite, che sono appunto le congruenze che rilevi fra una religione e l’altra. La religione è appunto una risposta pre-detta a questa necessità. Consente ed assente, fornendo risposte certe che svaporano ai primi raggi di un sole nero che ammorba. Non v’è pace nella Natura, non ve ne può essere, la natura è disputa e tragicità… Gesù lo percepì sulla croce, Giobbe lo urlò con forza, Auschiwtz e il dolore degli innocenti asseverano questo stato di cose. Che la colpa sia di un Dio distratto o imperfetto, di un Dio kenotico o di una consequenzialità di eventi casuali, io non lo so, mi limito a registrare quest’effluvio purulento rigurgitato dallo slabbro apertosi nella creazione, tutto il resto è velleità e vanità, giusto come c’istruisce la Bibbia.

Se vuoi discutere di religioni e con le religioni devi per forza di cose confrontarti con la ‘zavorra clericale’ che intendi trascendere, devi confrontarti con quei dogmi che rendono loro un particolare sapore che tu disdegni, devi prendere parte all’agone che infervora da sempre le genti, devi argomentare ed essere persuasivo. A poco valgono le esortazioni a dar vita ad una nuova religione sincretista, priva di un richiamo ad una qualunque forma di divinità che si coniughi con l’uomo…. Tutto ciò ha l’insipido sapore di una minestra riscaldata e di una zuppa pre-cotta. Se la tua fede prescinde dalle “beghe materiali”, come affermi, spiega il perché insiste così tanto su questioni sociali e morali che attengono giustappunto alla materialità - educazione dei figli; nuova lingua universale; armonia fra religione, ragione e scienza; parità fra uomini e donne (neo suffragette del XXI secolo?); rinuncia ai pregiudizi (come se questi insorgessero per volontà individuale e non per un vulnus relazionale) -? La religione non conquista con queste facezie, non attrae neppure la mente: questi sono problemi sociali che sarebbero affrontati con maggior intelligenza e più proficuamente prescindendo da Dio. Faccio mia la tua esortazione polemica…. Siano bandite le religioni e ci si confronti su un piano prettamente umano.
Ma hai idea di quanti filosofi atei abbiano avuto nel passato la stessa velleità che attribuisci agli appartenenti alla fede Bahà’ì? Ma c’è davvero necessità di un Dio per affrontare le tematiche evidenziate dalla dottrina Bahà’ì?
La Verità è solo un concetto, una nozione dipendente dalla nostra capacità cognitiva, che muta dunque al mutare del nostro rapporto con la Natura, è un orizzonte che si allontana quanto e più tu pensi di lambirlo.

Ciao
visechi is offline  
Vecchio 21-03-2007, 17.00.47   #57
hetman
Credente Bahá'í
 
L'avatar di hetman
 
Data registrazione: 26-02-2007
Messaggi: 447
Riferimento: Tutte Le Religioni Sono Uguali?

Citazione:
Da Visechi
Non solo è utopico, ma è addirittura innaturale, cioè contro le leggi della Natura. .............................. .............................. ..........
La Morte e la sofferenza sono immanenti alla Creazione, la divisione è insita nell’opera di Dio.

Nella Fede Bahá'í la consultazione è un mezzo pacifico per
risolvere le divergenze, le differenze d'opinioni non sono
contrastate ma di fatto essa (la consultazione)
viene incoraggiata.

[testo redazionale]

"La luminosa scintilla della verità si sprigiona soltanto
dopo lo scontro delle differenti opinioni"

( Antologia di 'Abdu'l-Bahá - # 44 - pag. 89 )

Comunque, le differenze di opinioni possono essere espresse
in maniera da non umiliare l' altro essere umano.
Il principio
dellaconsultazione Bahá'í richiede che un individuo si
distacchi dalle proprie opinioni e sia sempre aperto alla
verità da chiunque e da qualsiasi luogo essa provenga
.
[testo redazionale]

"Essi debbono poi esprimersi con massima reverenza, cortesia,
dignità, oculatezza e moderazione. In ogni cosa, devono ricercare
la verità e non insistere nelle loro proprie opinioni, perché la
caparbietà e la insistenza nel far valere i propri punti di vista
finiranno per condurre alla discordia e all'alterco e la verità
resterà nascosta."

(Antologia di 'Abdu'l-Bahá - # 45 - pag.88/89 )

Citazione:
Da Visechi
Le idee di rinnovamento attengono all’aspetto sociale, ma non certo a quello umano, del profondo. .............................. .............................. ........
Che la colpa sia di un Dio distratto o imperfetto, di un Dio kenotico o di una consequenzialità di eventi casuali, io non lo so, mi limito a registrare quest’effluvio purulento rigurgitato dallo slabbro apertosi nella creazione, tutto il resto è velleità e vanità, giusto come c’istruisce la Bibbia.

Armonia tra religione, scienza e ragione:
"La religione e la scienza sono due ali con le quali
l'intelligenza dell'uomo può librarsi alle altezze fino alle
quali l'anima umana può progredire.

Non è possibile volare con una ala sola! Se l'uomo dovesse
tentare il volo con la sola ala della religione egli
cadrebbe repentinamente nel pantano della superstizione
,
mentre d'altro canto se tentasse solo con l'ala della scienza
non capirebbe alcun progresso e cadrebbe nella sconsolante
melma del materialismo.

(La Saggezza di 'Abdu'l-Bahá - pag. 176)

Eliminazione di ogni Forma di Pregiudizio
".... v'è che i pregiudizi religiosi, razziali, politici,
economici e patriottici demoliscono l'edificio dell'umanità.

Finché prevarranno tali pregiudizi, il mondo dell'umanità
non troverà pace."
(Antologia - 'Abdu'l-Bahá - # 227 - pag. 280)

Parità tra Uomini e Donne:
"Accettare e osservare una distinzione che Dio non ha designato
nella creazione, è ignoranza e superstizione
. Ma, il fatto che
ora si deve considerare è che essendo la donna stata
svantaggiata fin dai primordi è ora tempo di dargli eguali
opportunità educativi e formativi.
Nella loro educazione non vi devono essere differenze.
Fino a quando la realtà della parità tra uomo e donna non
sarà stabilità e perseguita, il genere umano non perverrà al top
del suo sviluppo sociale
."
(The Promulgation of Universal Peace - pag. 76 )
[originale in inglese - traduzione non ufficiale]

Abolizione degli Estremi di Ricchezza e Povertà:
"O VOI RICCHI DELLA TERRA !
I poveri in mezzo a voi sono affidati a Me; prendetene
cura e non siate soltanto intenti al vostro benessere!
"
(Parole Celate # 54 dal Persiano - pag. 53)

Citazione:
Da Visechi
Se vuoi discutere di religioni e con le religioni devi per forza di cose confrontarti con la ‘zavorra clericale’ che intendi trascendere, devi confrontarti con quei dogmi che rendono loro un particolare sapore che tu disdegni, devi prendere parte all’agone che infervora da sempre le genti, devi argomentare ed essere persuasivo. .............................. ....................... Faccio mia la tua esortazione polemica…. Siano bandite le religioni e ci si confronti su un piano prettamente umano.

Unità della religione:
"Tutte le divisioni che vediamo da ogni parte, tutte le contese
e tutte le liti, sono prodotte dal fatto che l'uomo si attacca ai
riti ed alle osservanze esteriori, dimenticando la semplice,
fondamentale Verità.
Nella religione sono le pratiche esteriori
che sono così diverse
, e sono esse che causano dispute ed
inimicizia, mentre la Realtà è sempre la stessa, e unica.
La Realtà è la Verità e la Verità non possiede divisioni.
La Verità è la guida di Dio, è la luce del mondo, è amore, è
misericordia.
Questi attributi della Verità sono anche virtù
umane inspirate dallo Spirito Santo."
(La Saggezza di 'Abdu'l-Bahá - pag. 147)

La Religione come fonte di unità:
"Egli (Bahá'u'lláh), nell'annuncio che la religione deve essere
causa d'unità, d'armonia ed accordo per il genere umano , ha
stabilito un nuovo principio per questo giorno. Se essa diviene
causa di discordia ed ostilità, se essa conduce alla separazione
e crea dei conflitti, sarebbe preferibile che nel mondo non vi
fosse religione."

('Abdu'l-Bahá - The Bahá'í World Faith, pag. 247
[originale in inglese - traduzione non ufficiale]

Citazione:
Da Visechi
Ma hai idea di quanti filosofi atei abbiano avuto nel passato la stessa velleità che attribuisci agli appartenenti alla fede Bahà’ì? Ma c’è davvero necessità di un Dio per affrontare le tematiche evidenziate dalla dottrina Bahà’ì?
La Verità è solo un concetto, una nozione dipendente dalla nostra capacità cognitiva, che muta dunque al mutare del nostro rapporto con la Natura, è un orizzonte che si allontana quanto e più tu pensi di lambirlo.

Qui Ti rispondo personalmente, senza citazioni Bahà'ì.
Si ho idea di quanti filosofi sia credenti che atei abbiano avuto di queste velleità! Mi pare però che non abbiano avuto molto successo.
Non sarò velleitario ma "PRESUNTUOSO" con Bahà'u'llàh ci riusciremo.

Hai detto:<<...una nozione dipendente dalla nostra capacità cognitiva...>>
Mi pare di averlo sempre ribadito, in merito alle Religioni, che sono rivolte ad insegnare per il tempo a loro assegnato in dipendenza del livello di "CAPACITA' COGNITIVA" dell'essere umano.

Natura evolutiva della religione:
Secondo i Bahá'í, mentre l'umanità si evolve mentalmente,
socialmente e spiritualmente la religione, quale processo
evolutivo progressivo, ha bisogno di essere aggiornata.

Ogni tanto un nuovo Messaggero viene inviato all'umanità per
adeguare la religione ai bisogni correnti dell'umanità.
Questi Profeti portano lo stesso fondamentale messaggio
spirituale al genere umano; nella forma che appaga le necessità
dei popoli della Loro epoca.
I Bahá'í credono che il Messaggio di Bahá'u'lláh sia un
aggiornamento spirituale per l'umanità di oggi.
[testo redazionale]

Chiudo col citare:

Pace Universale:
"Verrà il tempo in cui sarà universalmente sentita l'imperiosa
necessità di costituire una vasta assemblea di tutti gli uomini.
I potenti ed i re della terra dovranno intervenirvi e,
partecipando alle sue deliberazioni, prendere in considerazione
le vie ed i mezzi che formano le fondamenta della Grande Pace
mondiale fra gli uomini.
Una simile pace esige che per amore della tranquillità dei popoli
della terra, le Grandi Potenze si decidano a riconciliarsi
completamente fra di loro. Se un re si levasse in armi contro
un altro, tutti dovrebbero sorgere uniti contro di lui ad
impedirglielo. Se ciò ha luogo, le nazioni del mondo non
avranno bisogno di alcun armamento che di quello necessario
per conservare la sicurezza dei loro regni e mantenere l'ordine
interno dei loro territori."
(Spigolature dagli Scritti di Bahá'u'lláh - CXVII - pag. 272-3)

Quanti erano i Cristiani nel 1° secolo rispetto alla popolazione globale di allora?
Eppure, con l'aiuto dello Spirito Santo hanno cambiato il mondo.
La Religione Bahà'ì ha 163 anni, nel mondo circa 7 milioni di credenti su 6 miliardi di esseri, con l'aiuto dello Spirito Santo cambieremo il mondo.

Sinceramente saluto.
hetman is offline  
Vecchio 26-03-2007, 16.47.01   #58
Lucio P.
Utente bannato
 
Data registrazione: 05-02-2007
Messaggi: 274
Riferimento: Tutte Le Religioni Sono Uguali?

Torino, 26/03/07
citazione di Hetman


<Unità della religione:
"Tutte le divisioni che vediamo da ogni parte, tutte le contese
e tutte le liti, sono prodotte dal fatto che l'uomo si attacca ai
riti ed alle osservanze esteriori, dimenticando la semplice,
fondamentale Verità. Nella religione sono le pratiche esteriori
che sono così diverse, e sono esse che causano dispute ed
inimicizia, mentre la Realtà è sempre la stessa, e unica.
La Realtà è la Verità e la Verità non possiede divisioni.
La Verità è la guida di Dio, è la luce del mondo, è amore, è
misericordia. Questi attributi della Verità sono anche virtù
umane inspirate dallo Spirito Santo."
(La Saggezza di 'Abdu'l-Bahá - pag. 147)>




Ciao Pietro, dici bene quando affermi che la Verità è ispirata dallo Spirito S. ma non solo essa è ispirata, questa Verità è stata anche proclamata ed Gesù; Via, Verità, Vita e non certo la religione che professi. Questa Verità ripeto, si chiama Gesù. Se tutti applicassimo l'amore che Egli ha messo nell'uomo e non in una religione venisse applicato, di sicuro faremmo passi da gigante. Ma per poter fare ciò occorre ravvedimento e fede.
Anche io concordo con visechi per l'utopismo di certi pensieri di cui ti fai portavoce.
Le motivazioni che però adduco sono ancorché di diversa natura:
Quella tanto sopirata pace a cui tutti aneliamo ma che non c'è mai stata nè mai potrà esservi, e che voi baha'ì vorreste raggiungere, non è altro che un profezia biblica pronunciata da Gesù a proposito della fine dei tempi. Questa pace apparente e momentanea sarà portata dall'anticristo che si eleverà al di sopra di tutti. Unità degli uomini e religioni? Forse. Questa unità sarà solamente per distruggere il popolo d'Israele che è ancora il popolo eletto di Dio.

Ciao Lucio <la pace sia con te>
Lucio P. is offline  
Vecchio 26-03-2007, 17.23.44   #59
paperapersa
Ospite abituale
 
L'avatar di paperapersa
 
Data registrazione: 05-05-2004
Messaggi: 2,012
Riferimento: Tutte Le Religioni Sono Uguali?

Citazione:
Originalmente inviato da Lucio P.
Torino, 26/03/07
citazione di Hetman


<Unità della religione:
"Tutte le divisioni che vediamo da ogni parte, tutte le contese
e tutte le liti, sono prodotte dal fatto che l'uomo si attacca ai
riti ed alle osservanze esteriori, dimenticando la semplice,
fondamentale Verità sono anche virtù
umane inspirate dallo Spirito Santo."
(La Saggezza di 'Abdu'l-Bahá - pag. 147)>




Le motivazioni che però adduco sono ancorché di diversa natura:
Quella tanto sopirata pace a cui tutti aneliamo ma che non c'è mai stata nè mai potrà esservi, e che voi baha'ì vorreste raggiungere, non è altro che un profezia biblica pronunciata da Gesù a proposito della fine dei tempi. Questa pace apparente e momentanea sarà portata dall'anticristo che si eleverà al di sopra di tutti. Unità degli uomini e religioni? Forse. Questa unità sarà solamente per distruggere il popolo d'Israele che è ancora il popolo eletto di Dio.

Ciao Lucio <la pace sia con te>
come può un anticristo portare pace?
Cristo ci ha detto vi do la mia pace , la pace della coscienza, la pace dell'amore, la pace che viene dall'intimo e che nulla può distruggere.
Ma chi è questo anticristo che vuole distruggere il popolo di Israele?
ma tu sai cosa vuol dire Israel ? cercatore di Dio
e chi è quindi che vuole distruggere tutta l'umanità in cerca di Dio?
Ancora con questo popolo eletto!!!!
Gesù dice che nessuno nessuno non entrerà nell'ovile
per usare i suoi termini..... ma tutti Lui condurrà al Padre
paperapersa is offline  
Vecchio 26-03-2007, 18.10.41   #60
turaz
Ospite abituale
 
Data registrazione: 24-11-2005
Messaggi: 3,250
Riferimento: Tutte Le Religioni Sono Uguali?

siamo sicuri vi sia qualcosa da cambiare?

se tutti di colpo "cambiassero" non si avrebbe "esperienza" e quindi non si sarebbe "consapevoli" di cosa si è.
pertanto non so.
c'è qualcosa che manca a mio avviso
turaz is offline  

 



Note Legali - Diritti d'autore - Privacy e Cookies
Forum attivo dal 1 aprile 2002 al 29 febbraio 2016 - Per i contenuti Copyright © Riflessioni.it