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Vecchio 01-06-2007, 14.34.19   #41
Elijah
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Riferimento: Vita di un biblista, da fondamentalista a professore

Citazione:
Originalmente inviato da La_viandante
Come può non vacillare la fede davanti a queste evidenti imposture?

In realtà il cristiano non crede nella Bibbia, il cristiano crede in Gesù Cristo.
Il che è piuttosto differente.
Non so se capisci il senso di quanto appena espresso.

Gesù non sta nella Bibbia, ma Gesù è tutto e in tutti. Il cristiano non crede per via della lettera, ma per via dello spirito.

Gesù non ha lasciato testi scritti, ma ha lasciato lo spirito...

La Bibbia non è che un trampolino, per scoprire verità più profonde.
La Bibbia la puoi alla fin fine anche buttar via, oppure la puoi anche tenere, ma non capire nulla, se non possiedi lo spirito.

È giusto che termini qua il messaggio.

P.S.:
Cos'è la risurrezione? Cosa significa "Non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me"?
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Vecchio 02-06-2007, 18.39.13   #42
La_viandante
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Citazione:
Originalmente inviato da ozner
Cara La viandante, anch'io ho quasi terminato la lettura dell'interessantissimo libro ( forse comprerò gli altri due consigliati nella bibliografia perchè mi ha preso proprio). Se mi permetti posso provare a supporre quali sono i motivi che hanno mantenuto la fede dell'autore nonostante tutto, forse perchè succede anche a me. Per prima cosa, il credente che fa una ricerca del genere la fa perchè vuole sapere la verità fino in fondo costi quel che costi; la verità per me è simile a quella la perla del Vangelo, seppellita, dal commercianre, al sicuro nel terreno; poi con calma egli la disseppellirà quando sarà il momento, dopo aver acquistato quel terreno, forsee tutti i modi con cui l'autore del libro vuole arrivare a conoscere il vero non sono altro che palate di terra che lo separano dalla perla; questo penso sia il motivo più gioioso.
L'altro motivo, forse un po' triste ma più vincolante può essere intuito, per me, rifacendosi alla risposta che i discepoli diedero a Gesù quando Gesù stesso chiese loro: - Volete andarvene anche voi?- Essi risposero: - E dove andremo, solo Tu hai parole di vita eterna-.
Cioè penso che senza Gesù, per un vero credente, c'è solo il nulla.
Ciao con affetto oznerenzo

Ciao Ozne, sai che hai ragione?
Man mano che studio cristianesimo e vedo quanto si è distorta la figura e il messaggio di Gesù mi affeziono sempre di più a questa persona, e mi dispiace per come è stata bistrattata, sta a vedere che alla fine divento cristiana dopo aver tolto tutto il superfluo dalla sua figura.
Una cosa che mi ha stupito del libro è la figura anche di Paolo di Tarso, sempre fatto passare dalla ccr per misogino quando è molto probabile che sia un’aggiunta proprio della chiesa quella sulle donne nella prima lettera ai corinzi.
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Vecchio 11-06-2007, 12.46.35   #43
spirito!libero
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Citazione:
“La critica testuale è una materia che mi attrae veramente tanto, osservare i testi sacri al microscopio …., stupendo, lo consiglio a tutti, che poi magari non lo apprezzeranno come me.”

Cara amica concordo pienamente. La filologia neotestamentaria è davvero una materia affascinante ma al contempo enormemente complessa. Più mi addentro alla questione e più mi rendo conto che forse non si arriverà mai alla parola fine in questa impervia ricerca. Tuttavia gli spunti e le indicazioni che la critica testuale riesce a regalare sono a mio avviso imprescindibili per chiunque voglia approcciare lo studio del cristianesimo.

Citazione:
“E a me lungi da levarmi ogni curiosità ne mette ancora di più, vorrei sapere di cosa si tratta in tutti gli altri casi.”

Senz’altro Ehrman ha segnalato in questo libro i casi più eclatanti, ve ne sono altri ma, per quanto ricordi, non sono così significativi. Nella bibliografia del testo potrai trovare numerosi volumi che trattano l’argomento in particolare quelli scritti in collaborazione con Metzger.

Citazione:
“Ma lui poi è rimasto cristiano pur sapendo quanto si è favoleggiato su Gesù nei millenni?
Come può non vacillare la fede davanti a queste evidenti imposture?”

Che io sappia oggi Ehrman è agnostico.

Citazione:
“Una cosa che mi ha stupito del libro è la figura anche di Paolo di Tarso, sempre fatto passare dalla ccr per misogino quando è molto probabile che sia un’aggiunta proprio della chiesa quella sulle donne nella prima lettera ai corinzi.”

Ripeto, Ehrman mi risulta che si dichiari agnostico. In merito a Paolo la questione è fortemente dibattuta e la posizione di Ehrman non ha il consensus accademico anche se abbastanza diffusa. La misoginia di Paolo, anche ammesso che quel passaggio sia interpolato, si evince comunque dal contesto generale delle sue epistole. La qual cosa non dovrebbe sorprendere affatto perchè tale visione della donna era intrinseca nella cultura giudaica dell'epoca. Ricordiamo che Gesù rappresenta, in questo senso, una notevole eccezione, giacchè la figura femminile, seppur lontana dalla parità con l'uomo, viene notevolmente rivalutata nelle narrazioni evangeliche. Paolo, invece, sembra non cogliere questa piccola rivoluzione e continua a perpetrare in tal senso la tradizione giudaica.


Saluti
Andrea
spirito!libero is offline  
Vecchio 12-06-2007, 09.33.58   #44
La_viandante
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Ah ecco allora mi tornano i conti … perché anche ammettendo la necessità di avere una fede quando ci si trova davanti alla realtà che non esistono scritti originali e le copie più antiche presentano già evidenti prove delle manipolazioni che hanno subito in trecento anni di copie con rilevanti cambiamenti della stessa dottrina e predicazione di Gesù, ma ancora quando con le differenze tra gli stessi sinottici si vede una triplice versione data dai biografi, si pensa, più prossimi a Gesù. Insomma ma in cosa si ha fede?
Forse sarebbe meglio relativizzare un attimo questa “Verità” e lasciare spazio a un trascendentale un po’ più aperto alla totalità della Ragione.
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Vecchio 12-06-2007, 21.44.06   #45
ozner
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Originalmente inviato da La_viandante
Ah ecco allora mi tornano i conti … perché anche ammettendo la necessità di avere una fede quando ci si trova davanti alla realtà che non esistono scritti originali e le copie più antiche presentano già evidenti prove delle manipolazioni che hanno subito in trecento anni di copie con rilevanti cambiamenti della stessa dottrina e predicazione di Gesù, ma ancora quando con le differenze tra gli stessi sinottici si vede una triplice versione data dai biografi, si pensa, più prossimi a Gesù. Insomma ma in cosa si ha fede?
Forse sarebbe meglio relativizzare un attimo questa “Verità” e lasciare spazio a un trascendentale un po’ più aperto alla totalità della Ragione.



......e qual'è la realtà?
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Vecchio 12-06-2007, 22.54.40   #46
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Citazione:
......e qual'è la realtà?


Se leggessi l'intera frase scopriresti che Lavia ha scritto qual'è la realtà secondo lei (e secondo me), te lo riporto, la reealtà è:

Citazione:
che non esistono scritti originali e le copie più antiche presentano già evidenti prove delle manipolazioni che hanno subito in trecento anni di copie con rilevanti cambiamenti della stessa dottrina e predicazione di Gesù

Più chiaro di così.

Andrea
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Vecchio 13-06-2007, 02.22.10   #47
ozner
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Originalmente inviato da spirito!libero
Se leggessi l'intera frase scopriresti che Lavia ha scritto qual'è la realtà secondo lei (e secondo me), te lo riporto, la reealtà è:



Più chiaro di così.

Andrea
No! non è chiaro per niente. La Realtà non è, per me, qualsiasi cosa che la nostra mente recepisce, ma quello che la mia mente ben recepisce.
Scusa se c'è una certa differenza!
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Vecchio 13-06-2007, 10.26.56   #48
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Citazione:
“No! non è chiaro per niente. La Realtà non è, per me, qualsiasi cosa che la nostra mente recepisce, ma quello che la mia mente ben recepisce.
Scusa se c'è una certa differenza!”

Non è qualsiasi cosa la mente percepisce ma quello che la mente “ben” percepisce ? Scusa se non capisco nulla di cosa significhi quel “ben”, potresti esplicitarlo magari usando più di due righe ? grazie.

Andrea
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Vecchio 13-06-2007, 13.22.37   #49
La_viandante
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In effetti Renzo dovresti spiegarti meglio, non ho capito
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Vecchio 14-06-2007, 15.49.02   #50
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Originalmente inviato da spirito!libero
Non è qualsiasi cosa la mente percepisce ma quello che la mente “ben” percepisce ? Scusa se non capisco nulla di cosa significhi quel “ben”, potresti esplicitarlo magari usando più di due righe ? grazie.

Andrea
E proprio vero che il concertto è di due parole mentre la spiegazione è lunga e prolissa.

con qualsiasi pensiero intendo tutti pensieri che possediamo o immettiamo nella mente, però, essendo pensieri spuri, hanno bisogno, per essere assimilati, di essere rimodellati; invece i pensieri ben disposti sono quei pensieri, sempre allo stato potenziale, che, oltre ad essere facilmente scomponibili, perchè non creano in chi li riceve nessun contrasto, spesso sono addirittura benefici nel momento della digestione.
Sono riuscito a spiegarmi?
Forse non ho capito quello che vuoi tu ma il mio pensiero è quello che ti ho spiegato
oznerenzo
ozner is offline  

 



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