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Vecchio 20-07-2007, 11.28.12   #21
maxim
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Riferimento: L' Illuminazione [la nostra entità]

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Originalmente inviato da Yam
Questa notte ho sognato una citta' bellissima, era una citta' dell'eurasia, l'ho girata tutta in volo e osservavo l'infinita bellezza degli edifici, dei giardini, i materiali con cui era costruita: pietra, mattone, legno cesellato, vetro colorato....Ogni edificio era diverso e ricchissimo di ornamenti sempre nuovi, come la trama di un tessuto prezioso e vedendo questa citta' sentivo una immensa gratitudine a Dio....che era la Luce interiore da cui scaturiva tutta quella bellezza. E' stato un bel sogno.

Supponiamo che ieri sera avessi mangiato più pesante del solito e ti fosse capitato, nel tuo volo onirico euroasiatico, di sorvolare ad esempio la scuola di Beslan...avresti virato improvvisamente ritornando ad ammirare i bei paesaggi o ti saresti soffermato a meditare?...se opti per la seconda avresti ugualmente sentito quell'immensa gratitudine a dio o la luce da cui scaturiva tutta quella bellezza si sarebbe, se non spenta, almeno affievolita?

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Vecchio 20-07-2007, 11.46.22   #22
Uno
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Riferimento: L' Illuminazione [la nostra entità]

Citazione:
Originalmente inviato da Yam
x UNO
Grazie della precisazione, intendevo dire esattamente la stessa cosa...in realta' l'ho espressa diversa-mente e maldestramente perche' non sono cosi attento alle dinamiche dell'energia materiale.

Non stavo parlando di energia materiale, non solo almeno... e comunque perchè dovrebbe essere scissa dal resto?

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Originalmente inviato da Yam
La macchina desiderante (la vita cioe' il seme.."il puntino io sono" per Nisarga) perde energia nello stato di veglia e va verso la morte che non e' altro che rinascita. E' un processo continuo, da alcuni definito mistero dell'incarnazione e che dal mio punto di vista inizia molto prima del regno minerale...trattandosi di un processo di irradiazione della Luce e sucessive critallizzazioni sino all'apparire dell'elemento terra e con esso del seme della coscienza individuale....
E' vero nel sonno profondo si ricaricano le batterie e al mattino si e' freschi e nuovi per ricominciare a disperdere energia
Questo processo di apparente dispersione, in cui il cibo genera altro cibo, e' necessario all'evoluzione, tuttavia ad un certo punto, quando il seme e' maturo, ricco dei tesori accumulati in milardi di anni, ecco che appare la Coscienza di Se' e con essa il pensiero. Siamo arrivati all'essere umano...il cucciolo di un Dio, altro non so.

Volendo mettere i puntini sulle i non ho proprio detto le stesse cose, usando la tua metafora di notte non ricarichiamo le batterie ma mettiamo a punto l'impianto elettrico, sottigliezza ma importante, con la veglia "dormiente" reiniziamo a deteriorare l'impianto... volendo in altri termini lo usiamo male... quindi saltano le connessioni che da bambino sono naturali, con un impianto efficiente... solo che da bambini non siamo ancora in grado di utilizzarle... insomma chi ha il pane non ha i denti e chi ha i denti non ha il pane....

Inoltre la perdita della capacità di rigenerare le funzioni di circolo dell'energia (e non intendo materiale, non solo, qualsiasi cosa si intenda con questa parola) non è un fattore obbligatorio (mi tengo pane e denti e questo è il "segreto" dei segreti... e che anche se continuo a dirlo rimarrà segreto perchè banale ), è solitamente la norma perchè come detto sopra correlato al non essere presenti realmente e variabile in proporzione alla stessa cosa. Volendo parametrizzare va di pari passo con elasticità, secchezza etc etc (e non intendo materiali, non solo almeno, qualsiasi cosa si intenda con questa parola).

Citazione:
Originalmente inviato da Yam
Chiedo scusa per la mia semplicistica visione delle cose e apprezzo cio' che ognuno ha da dire...
Semplicistica visione? Sperem che sia veramente così.... che tu abbia visioni semplici intendo



P.s. non è un sogno, esiste veramente una città così... ne parlava già Gesù... anche se ovviamente le forme che rapportiamo a ciò che conosciamo non sono così, a noi è dato solo di averne una visione per ora, poi chissà
E con questa ho inserito la barzelletta 2344353
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Vecchio 20-07-2007, 14.00.38   #23
atisha
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Riferimento: L' Illuminazione [la nostra entità]

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Non stavo parlando di energia materiale, non solo almeno... e comunque perchè dovrebbe essere scissa dal resto?

sempre ermetico il nostro UNO


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Vecchio 20-07-2007, 22.55.29   #24
Flow
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Riferimento: L' Illuminazione [la nostra entità]

Quando non c'e' coscienza del tempo e' davvero come il sonno profondo,
non c'e' la minima possibilita' di comunicarlo, ogni tentativo e' un sogno.
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Vecchio 23-07-2007, 09.20.38   #25
Yam
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Riferimento: L' Illuminazione [la nostra entità]

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Originalmente inviato da Flow
Quando non c'e' coscienza del tempo e' davvero come il sonno profondo,
non c'e' la minima possibilita' di comunicarlo, ogni tentativo e' un sogno.

Le tue massime Flow le lasci sempre cadere dal tripode sul quale stai appollaiato. Sul tripode, nel tempio di apollo, sedeva Pizia, la pitonessa, l'oracolo...
Nel sonno profondo non c'e' coscienza, se tu intendi l'assenza di coscienza come illuminazione.....non hai da far altro che cercare dei dormire il piu' possibile....
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Vecchio 23-07-2007, 09.23.19   #26
Yam
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Originalmente inviato da maxim
Supponiamo che ieri sera avessi mangiato più pesante del solito e ti fosse capitato, nel tuo volo onirico euroasiatico, di sorvolare ad esempio la scuola di Beslan...avresti virato improvvisamente ritornando ad ammirare i bei paesaggi o ti saresti soffermato a meditare?...se opti per la seconda avresti ugualmente sentito quell'immensa gratitudine a dio o la luce da cui scaturiva tutta quella bellezza si sarebbe, se non spenta, almeno affievolita?


Avevo gia' risposto a questo messaggio...boh, sara'... scomparso nel nulla, ti avevo anche indicato cosa avevo mangiato (dieta rigorosamente vegetariana)....credo che il sottile messaggio che vi avevo incluso sia sfuggito al moderatore di turno. Lo spiego in modo piu' semplice.

In sostanza io non posso fare sogni paranoici in virtu' della mia pratica spirituale, ma cosa significa questo?
Che se un grande numero di persone fosse come me non accadrebbero cose come quelle da te citate....ma questo e' impossibile.
Perche' (comunque) parlando sempre per ipotesi?
Perche' la realta' gli uomini la costruiscono a partire dalla loro interiorita'.
Sta sicuro che chi semina violenza anche di notte ne assaggia il sapore..nei sogni!
Cio' che posso fare e' partire da me stesso.

Ultima modifica di Yam : 23-07-2007 alle ore 10.05.53.
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Vecchio 23-07-2007, 20.48.42   #27
Flow
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Originalmente inviato da Yam
Le tue massime Flow le lasci sempre cadere dal tripode sul quale stai appollaiato. Sul tripode, nel tempio di apollo, sedeva Pizia, la pitonessa, l'oracolo...
Nel sonno profondo non c'e' coscienza, se tu intendi l'assenza di coscienza come illuminazione.....non hai da far altro che cercare dei dormire il piu' possibile....



Se c'e' un traguardo da raggiungere c'e' tempo,
ma se il traguardo non c'e, il tempo non ha motivo di sorgere.

In un attimo la curvatura dello spazio/tempo si riduce a zero e si innesca la fusione, una sensazione di grande calore che non conosce direzione.

Le parole magiche non mi interessano
Eternita', senza-tempo ecc. sono a loro volta traguardi.
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Vecchio 24-07-2007, 14.50.48   #28
nexus6
like nonsoche in rain...
 
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mente&menti

L'altra mattina non volevo svegliarmi.

Pigrizia, direte voi? O forse ancora un altro punto di vista sulla necessità del sonno. Mah... la mia mente quando scrive in questa sezione vuol mostrare sempre di aver vissuto sensazioni straordinarie ed inspiegabili per attirare un po' di consensi e dunque vado avanti, cercando d'essere il più possibile scevro da pre-concetti, ma fluidamente. D'altronde nell'ordinario risiede onnipresente lo straordinario, "ordinario" l'abbiamo appunto inventato per pigrizia e paura. La sensazione era strana e che mi ricordi "provata" poche volte, a memoria nessuna, ma qui mi rifaccio prudentemente al principio d'indeterminazione.

Ero in una sorta di dormiveglia, sembra non stessi sognando, c'era una luce (ecco qui che a maxim gli si mettono in moto le rotelline anti-non-so-cosa... mi auguro, come sicuramente sarà, che sia un tuo modo per analizzarti, come tutti, d'altronde...); dicevo di questa luce diffusa, bianca-?-, morbida, indistinta, con sensazione di "relativa" pace, a posteriori. Ebbene inizio ad andare verso la veglia, inizio ad essere "cosciente", "sveglio" (mamma mia, è un campo minato parlare con voi di queste cose, ogni parola è talmente abusata che mi vien voglia di inventarne di nuove e poi trovato l'accordo, necessario alla comunicazione, punto e daccapo!), sveglio dunque, ma ancora non completamente, quella sensazione di luce è ancora presente, anzi attraverso il contrasto con l'imminente risveglio mi accorgo della differente entità di quei due stati: in quel dormiveglia mi sento come "espanso", dilatato diciamo, senza confini, ma qua ogni parola è limite e spero comunque che qualcosa lo riusciate a cogliere; non mi muovo, non faccio nulla, d'altronde come potrei, in relazione a cosa? Il moto, come il tempo (e forse appartengono alla medesima sorgente), è relazione, "lì" tutto era invece luce indistinta, senza possibili punti di contatto, non c'era l'ordinaria "coscienza" del sogno, dove comunque una sorta di coordinate spaziotemporali sono presenti e possiamo identificare luoghi, movimenti, ricordi, persone, fluire del tempo; nulla di tutto ciò, insomma, ma direi, dandoci abbondantemente giù di mente, che le coordinate spaziotemporali erano "dilatate", non volendo però qui sporcare la dilatazione temporale di einsteiniana memoria. Mano mano inizio a "svegliarmi" e non voglio, accidenti non voglio e non perchè il giorno stesso era quello del giudizio universale, ma perchè a poco a poco sentivo che "ritornavo", la mia "coscienza" restringeva il suo dominio, quel dominio di luce espanso, di cui non intravedevo i confini, inizia a stringersi, come fossi prima "sciolto" in quella luce, ora mi ricondenso, ricordandomi di me, qualche rumore mi desta, intravedo il luogo familiare in cui ho riposato. Tutta l'interpretazione è naturalmente a posteriori, al risveglio penso ad una "luce", vi associo le caratteristiche di cui ho parlato, il tutto per contrasto, cioè in relazione alla veglia incedente; "prima" non ruminavo, non parevo essere in uno stato di "sogno", forse era il "passaggio" da quest'ultimo alla veglia, non so, non ero collegato a macchinari EEG, dunque non posso dirvi con "certezza"; ricordo solo quella luce ovattata, così come Rick Deckard (Harrison Ford), nel film Blade Runner, ricorda del suo passato solo quell'unicorno bianco in corsa, a simbolo, forse, che lui non è solo quello che crede di essere, che altri "progetti" ed altre coscienze agiscono in lui, sono nell'essenza lui.

Sono restato pero' per un poco di tempo con un piede da una parte ed uno dall'altra, quasi come potessi decidere di "stare" di qua o di là, ma a quel punto quella strana luce scema, la identifico come "esperienza", piacevole per giunta e voglio farvi ritorno, diventa buio, il buio di quando semplicemente chiudiamo gli occhi ed io il solito pirla che non vuole aprirli per non scoprire che il mondo è ancora come l'ho lasciato.

Ma di altre realtà e di altre differenti coscienze, possiamo "disporre", che non siano "fuga" da quella "ordinaria", ma esperienze interiori di vita che attingano dalle nostre remote possibilità poco o mai realizzate, almeno voglio crederlo, come atto di fede sorretto da intuizioni sperimentali, in attesa di prove più salde a conferma, derivanti da messe in gioco di energia molto maggiori, né più né meno come una teoria delle stringhe o giù di lì. Poi, sono portato pure a credere che quelle esperienze interiori possano davvero cambiarlo al risveglio, il "mondo", così che si possa "sorvolare" una realtà differente da quella attuale; il buio e la luce esterni, d'altronde, non sono che inappellabili specchi di quelli interni.

Intanto nel pensier mi fingo
ove per poco il cor non si spaura...

... il buon giacomino, seppur tanto bistratto, aveva secondo me intravisto bagliori divini di ciò che inafferrabile tentiamo di carpire, dipingendolo di senso... il non-tempo, la non-mente, come trovo che in questa discussione si è intuito e lo riconosco in me, non sono che altre facce più sottili del moto della mente che "vede" altro, accanto a ciò con cui è sempre stata abituata a nutrirsi, sono sponde opposte del medesimo innominabile oceano, essendo ancora questa sintesi pienamente mentale, come tutte d'altronde... oceano in cui è solo possibile immergersi per sperimentare l'assurdità di ogni confine e per poter così mutare veramente "dimensione"...


Un saluto affettuoso a tutti.
nexus6 is offline  
Vecchio 24-07-2007, 23.44.13   #29
Yam
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Riferimento: L' Illuminazione [la nostra entità]

Ciao Nexus, ben svegliato.
Si accade quello stato di leggerezza, di cristallina trasparenza in cui il mondo non e' ancora apparso.
In Sanscrito Prabhasvara e' la pura chiarezza luminosa della Coscienza di Se' ( o Atman o Spirito individuale o semplicemente consapevolezza). Niente di straordinario e' sempre e solo quella Luce, sorgente di ogni cosa.
E' una Luce figlia dicono gli insegnamenti tradizionali, quelli con millenni di esperienze di un numero imprecisato di uomini e donne. E' come una luce racchiusa in un contenitore: quando quel contenitore, come un secchio pieno d'acqua si immerge nel sonno profondo, torna ad essere acqua. Dopo pero' quella luce torna ad essere individuale ed ecco che riappari tu e il tuo mondo.
Yam is offline  
Vecchio 25-07-2007, 09.42.53   #30
maxim
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Originalmente inviato da nexus6

Ero in una sorta di dormiveglia, sembra non stessi sognando, c'era una luce (ecco qui che a maxim gli si mettono in moto le rotelline anti-non-so-cosa... mi auguro, come sicuramente sarà, che sia un tuo modo per analizzarti, come tutti, d'altronde...); dicevo di questa luce diffusa, bianca-?-, morbida, indistinta, con sensazione di "relativa" pace, a posteriori. Ebbene inizio ad andare verso la veglia............


Le rotelline anti-so-benissimo-di-che-si-tratta sono entrate in funzione a far chiarezza su quello stato di Prabhasvara o pura consapevolezza in quanto è condizione che capita spesso anche a me…in particolare durante le pennichelle diurne.

Nelle 5 fasi del sonno è contemplato uno stato che come ben saprete si chiama dormiveglia. E’ lo stato che ci accompagna dalla fase semi-cosciente ad uno stadio più profondo di sonno oppure viceversa, dallo stato del sonno a quello cosciente.
Il caso da te evidenziato ove si è verificata questa ipotetica pura chiarezza luminosa della coscienza di Sé nonché Luce Figlia…chiamala Atman o Spirito Individuale o meglio ancora la tanto amata Consapevolezza, non è altro che la luce del giorno, della lampada o della radio-sveglia che lentamente filtra dai nostri occhi ancora socchiusi.
A me capita durante i riposi diurni proprio perché la luce che penetra nella camera è più forte pertanto se si verifica uno stato più prolungato di dormiveglia, quella "strana" luce ci accompagnerà fino alla completa ripresa delle nostre facoltà sensoriali.

Piccolo esperimento che consiglio a tutti e che non abbisogna di tecniche particolari di meditazione e neanche di un grado elevatissimo di consapevolezza…insomma è alla portata di tutti.
Se questo stato “prolungato” di dormiveglia si verifica frequentemente, provate a chiudere qualsiasi apertura dalla quale entra la luce, spegnete telefonini e radio-sveglia…in pratica andate a dormire completamente al buio…vedrete che Atman non verrà più a disturbare la fase del vostro risveglio.

maxim is offline  

 



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