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Spiritualità - Religioni, misticismo, esoterismo, pratiche spirituali.
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Vecchio 02-06-2003, 23.12.09   #1
irene
Ospite abituale
 
Data registrazione: 19-11-2002
Messaggi: 474
Perchè "dobbiamo" amare?

Siamo tutti stati educati a ritenere l'Amore un valore assoluto.
Ora non intendo riferirmi esclusivamente all'amore tra due persone,ma a quella disposizione di spirito che dovremmo coltivare nei confronti di tutta l'umanità.E questo vale sia per i credenti che per i laici.
Anche io sono naturalmente convinta di tutto questo.
Ma,in fondo...perchè?
In virtù di quale sottintesa e tacita convinzione l'amore dovrebbe essere privilegiato rispetto ,ad esempio,a una tranquilla e pacifica indifferenza?
Prima del Cristianesimo,in fondo,in tutto il mondo antico,l'amore non è mai stato un valore di portata così universale.
L'Ecclesiaste proclama :"C'è un tempo per amare...e un tempo per odiare..."
irene is offline  
Vecchio 03-06-2003, 11.03.25   #2
ancient
Ospite abituale
 
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Data registrazione: 10-01-2003
Messaggi: 758
Irene

Credo che tu ti renda conto da sola dell'assurdità di un tale precetto (dover amare); l'Amore è spontaneo: come non si può mendicare, così non si può ordinare, su questo non c'è dubbio.

Credo che le affermazioni sull'amore universale presenti nelle varie tradizioni spirituali debbano essere lette come un invito a prendere coscienza della nostra vera natura, che è Amore. Purtroppo per ora non siamo in grado di farlo, se non in rari momenti privilegiati in cui il guscio dell’ego s’incrina e ci lascia intravedere qualcosa dello splendore e della bellezza che esiste al suo esterno. Ma ognuno di quegli istanti avvicina il momento in cui il guscio andrà in frantumi definitivamente, e la questione del “perché amare” si dissolverà con esso.

ti abbraccio

Ultima modifica di ancient : 03-06-2003 alle ore 11.07.07.
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Vecchio 03-06-2003, 17.21.56   #3
irene
Ospite abituale
 
Data registrazione: 19-11-2002
Messaggi: 474
Caro Ancient,
come ben sai sono personalmente assai vicina alle dottrine spirituali cui fai cenno nel tuo post.
E,in effetti,il senso del mio thread voleva essere un pochino provocatorio nei confronti di quella cultura in cui siamo immersi,e che...nel momento stesso in cui fa professione di indiscriminato "buonismo"o di filantropia spicciola,impone,sotto altri molteplici aspetti,il culto di quell'Ego che dell'Amore universale è la massima antitesi...Non lo trovi uno stridente controsenso? A mio parere,tutto ciò dimostra quanta sia fasullo lo pseudo-umanitarismo che oggi si cerca di diffondere,in quanto strumentale a ben altri fini...

Ultima modifica di irene : 03-06-2003 alle ore 17.24.35.
irene is offline  
Vecchio 06-06-2003, 23.19.25   #4
Mary
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,624
Pretendere di amare o di essere amati è cosa terribilmente assurda. Eppure sono in molti a farlo continuamente.
Come non puoi pretendere di cavalcare una farfalla così non si può pensare di controllare l'amore.
L'amore è uno stato dell'essere non una volontà della mente. Pretendere, poi, che l'altro ti ami ....... spontaneamente, è una forma di perversione mentale molto diffusa.

L'amore è una forma di consapevolezza. Nel momento in cui comprendi di essere riuscito ad amare te stesso vedi che amare il mondo fuori di te è ciò che di più semplice e naturale possa esserci.

Quando entri nell'amore comprendi che non puoi imporre il tuo amore a nessuno. E ringrazi sempre chi accetta di riceverlo da te. E senti che non hai più bisogno di sentirti amato, perché stai già nuotando nell'oceano dell'amore.

Ciao
Mary
Mary is offline  
Vecchio 08-06-2003, 15.53.49   #5
Mark
Ospite
 
Data registrazione: 06-06-2003
Messaggi: 9
Grande Mary!!! Sono completamente d'accordo con te.

Bye,
Mark
Mark is offline  
Vecchio 12-06-2003, 12.48.18   #6
Fragola
iscrizione annullata
 
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Data registrazione: 09-05-2002
Messaggi: 2,913
Re: Irene

Citazione:
Messaggio originale inviato da ancient
l'Amore è spontaneo: come non si può mendicare, così non si può ordinare, su questo non c'è dubbio.

Ciao Irene. Ciao tutti.
Indubbiamente l'amore si può mendicare, si può anche ordinare ma gli effetti di queste richieste certo non portano all'amore. Quindi, in un certo senso, in questo hai ragione.
Sono invece convinta che l'amore non sia affatto spontaneo. Magari lo fosse!
L'amore è un arte, una difficile arte che si impara. (L'arte di amare di Fromm?)
Dobbiamo amare? No, nessuno ci obbliga a farlo. Rimane però il fatto che coltivare l'amore è una via di conoscenza di sè e di crescita spirituale indicata da tutte le grandi tradizioni.
Dall'"ama il prossimo tuo come te stesso" alla Bodicitta del buddhismo. E, benchè ben poco si possa trovare in testi scritti, anche dalle culture sciamaniche.
DOBBIAMO imparare ad amare noi stessi, gli altri, la vita? Beh, dipende da dove vogliamo andare!
Certamente una cosa è raccontarci che amiamo e ben altra imparare davvero ad amare, cosa che implica ammettere riconoscere, integrare ed accettare la propria ombra.
ciao
Fragola is offline  
Vecchio 15-06-2003, 21.47.25   #7
ksana
Ospite abituale
 
Data registrazione: 15-06-2003
Messaggi: 77
Un tesoro da riscoprire

L’Amore è una delle tante essenze che indistintamente è parte di noi tutti e se alcuni o molti non dimostrano di aver conoscenza di un simile dono, ciò non può giustificare l’ipotesi che questo sentimento lo si debba “costruire”, ricevere o donare, poiché è solo una questione di riscoperta (consapevolezza) di quello che si è perso.
Amore è libertà, e come questa non può essere donata ne ricevuta, che libertà sarebbe se ci viene concessa o richiesta? Che amore sarebbe se questo è il frutto ingannevole del pensiero dualistico del nostro ego?
Spesso dietro a questa meravigliosa parola, di cui ci riempiamo più la bocca che i nostri cuori si mistifica il senso del possesso, il ricatto morale, ma soprattutto quel processo verso l’esterno, intento ad esorcizzare il senso di frustrazione dell’isolamento o seguire la mala-filosofia del dare per avere. Ognuno di noi dovrebbe essere cosciente ch’è pure amore, incondizionato per se e per gli altri, privo di aspettative. La consapevolezza di ciò, è responsabilità è completo abbandono è la reale forza della non forza.
ksana is offline  
Vecchio 18-06-2003, 20.15.51   #8
Mary
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,624
x ksana

parole molto chiare e intense le tue.
Condivido.
Mi viene in mente un modo per far comprendere l'amore.
L'amore è come l'acqua: la trovi ovunque, o quasi.
E' dentro di noi e fuori di noi, persino nel deserto. Ma questo non significa che puoi attingere senza fatica e senza ricerca.

L'amore è spontaneo nella misura in cui lasci che possa scorrere liberamente. Il lavoro da fare è scavare, ripulire, liberare, cercare, usare.
L'acqua del pozzo a cui non si attinge imputridisce. Così l'amore non usato, consumato, donato, assaporato, vissuto diventa inservibile per chi è assetato.
E noi tutti siamo assetati.

Non puoi mettere un tappo alla sorgente che scorre dalla roccia, non puoi imprigionare il mare, non puoi possedere o controllare l'amore.
Quando entri nell'amore puoi comprendere che non vi è nulla di faticoso nell'amare. La sola fatica è restare liberi, è non lasciarsi imprigionare né da catene né da fili di ragnatele.

Ma le parole servono unicamente ad avviarci verso la sperimentazione personale.
Come puoi spiegare il tramonto ad uno che ha gli occhi chiusi?! Puoi solo dirgli di aprire gli occhi.
Ciao
Mary
Mary is offline  
Vecchio 19-06-2003, 22.42.45   #9
ksana
Ospite abituale
 
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Messaggi: 77
x Mary

Citazione:
Messaggio originale inviato da Mary
x ksana

...Ma le parole servono unicamente ad avviarci verso la sperimentazione personale.
Come puoi spiegare il tramonto ad uno che ha gli occhi chiusi?! Puoi solo dirgli di aprire gli occhi.
Ciao
Mary

Cara amica,
si può spiegare con il silenzioso esempio.
ksana is offline  
Vecchio 20-06-2003, 10.11.44   #10
Fragola
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Data registrazione: 09-05-2002
Messaggi: 2,913
Re: Un tesoro da riscoprire

Citazione:
Messaggio originale inviato da ksana
ciò non può giustificare l’ipotesi che questo sentimento lo si debba “costruire”, ricevere o donare, poiché è solo una questione di riscoperta (consapevolezza) di quello che si è perso.

Non so se questo post facesse riferimento al mio. Ho parlato dell'amore come di un'arte che si impara.
Non è semplice parlare di questo, soprattutto con persone che non si è mi potuto guardare negli occhi.
Vedi, tutto sommato riscoprire quello che si è perso è un percorso, così come può essere un percorso imparare un'arte.
Rimango sempre un po' perplessa quando sento parlare dell'amore come di qualcosa di spontaneo ma mi rendo conto che questa mia perplessità va spiegata.
Semplicemente non credo che tenere questo atteggiamento porti l'amore che c'è dentro di noi a manifestarsi.
Ci tengo, a questo punto, a ribadire che io sto parlando di amare, non si essere amati.
Io penso che se ci poniamo nell'atteggiamento di credere che l'amore è spontaneo, istintivo, già presente in potenza dentro di noi e che si manifesterà da sè quando sarà giunto il momento (o la persona?) giusto, non faremo nessunissimo passo sulla via dell'amore. Certamente la nostra natura è fatta anche di amore puro e disinteressato, L'arte consiste nel ... pulire lo specchio fino a renderlo trasparente. Nel coltivare questo aspetto di noi stessi. Nel diventare consapevoli. E questo non è spontaneo nè intintivo. E' un lavoro. A volte durissimo. Fatto di attenzione, di ascolto, di esercizio, di onestà.
Moltissime cose sono presenti in potenza dentro di noi. Questo non significa che si manifesteranno spontaneamente senza nessuno sforzo da parte nostra. Io credo fermamente che per realizzare nella vita ciò che la nostra natura profonda già è, sia necessario molto lavoro. E credo fermamente che questo valga anche per l'amore.
Di solito uso, come esempio, l'amore materno. Culturalmente siamo abituati a credere che una madre ami istintivamente i suoi figli e ho potuto constatare che questo atteggiamento genera a volte autentici disastri. Se crediamo che l'amore materno sia istintivo, ogni madre si sentirà autorizzata a credere che la prima cosa che gli viene in mente è il meglio per suo figlio e non imparerà ad ascoltarlo. Ad accetttarlo per quello che è. A riconoscerlo come diverso da lei. Ad amarlo come lui ha bisogno di essere amato. D'altro canto, un bambino che non è amato da sua madre (perchè lo sappiamo che questo succede!), crescendo con la convinzione che l'amore materno è istintivo crederà o che quella forma di non amore che ha assimilato col latte è amore (e quindi avrà un'idea distorta dell'amore e non saprà amare in altro modo) o che, se nemmeno sua madre lo ha potuto amare, deve avere in sè qualcosa di orribile.
L'amore verso sè stessi, verso gli altri, verso un compagno, verso i figli, l'amore transpersonale .... e chi più ne ha più ne metta... è certamente presente in potenza in tutti noi ma pulire il canale attraverso cui possa ucire e manifestarsi è un'arte che si impara.
Questo è quello che io credo e che cerco di praticare nella mia vita. Ovviamente non chiedo a nessuno di essere d'accordo con me.
Ciao
Fragola is offline  

 



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