Forum di Riflessioni.it
WWW.RIFLESSIONI.IT

ATTENZIONE: Questo forum è in modalità solo lettura
Nuovo forum di Riflessioni.it >>> LOGOS

Torna indietro   Forum di Riflessioni.it > Forum > Spiritualità
Spiritualità - Religioni, misticismo, esoterismo, pratiche spirituali.
>>> Sezione attiva sul forum LOGOS: Tematiche Spirituali
Vecchio 31-01-2008, 17.04.39   #31
fallible
Ospite abituale
 
Data registrazione: 27-10-2004
Messaggi: 1,774
Riferimento: Può il dubbio definire la Certezza?

Salve e buon pomeriggio!
scusate se mi intrometto nel vostro ragionare, vorei dare un contributo
l'uomo è anche immerso in un ambiente sostanzialmente estraneo, non del tutto ospitale, che deve plasmare in base alle proprie intime capacità e forze fomentate dalla necessità, dall’urgenza, dal bisogno. dover plasmare l'ambiente è un bisogno soggettivo e non universale, la capacità di "accetare" quella che viene definita estraneità è , secondo il mio modestissimo parere, metro di "saggezza"...
perché la Vita stessa, caro Mirror, è disputa, non quiete.
no, caro visechi, la Vita non è disputa, eventualmente dinamicità, questo in un ottica di tempo, nel tanto nominato "qui e ora", accettabile anche da un agnostico, viene a cadere anche il concetto di dinamicità claudio
fallible is offline  
Vecchio 31-01-2008, 17.29.52   #32
Noor
Ospite di se stesso
 
L'avatar di Noor
 
Data registrazione: 29-03-2007
Messaggi: 2,064
Riferimento: Può il dubbio definire la Certezza?

Citazione:
Originalmente inviato da visechi
L’incertezza – non la certezza – è dunque la costante del nostro orizzonte esistenziale… incertezza che si esprime riversandosi nella omnicomprensiva sensazione di caducità, d’angoscia, di spleen. C’è chi riesce ad ottundere e silenziare questa costante, che come un’ombra accompagna la nostra vita, c’è, invece, chi vuol testardamente guardarla dritto negli occhi e sfidarla. La sfida è l’azione eroica, l’unica vera, che all’uomo è consentita, e su questo tema la Grecia classica era maestra e narratrice.
Caducità,angoscia,spleen..
Tutte figlie della paura della morte..
Chi la sfida,ma io direi meglio,chi la guarda negli occhi,vince quella paura.
Ma gli Eroi,come le Tragedie, lasciamole ai Greci.

Ma cosa rimane ADESSO di quella vita?
Noor is offline  
Vecchio 01-02-2008, 07.02.48   #33
paperapersa
Ospite abituale
 
L'avatar di paperapersa
 
Data registrazione: 05-05-2004
Messaggi: 2,012
Riferimento: Può il dubbio definire la Certezza?

Visechi sa bene di cosa parla, io mi accorgevo di avere un disturbo bipolare
ma non ne avevo preso consapevolezza.
Non avevo il mio "centro di gravità permanente" e i miei stati d'animo
erano in continuo "squilibrio".
La maggior parte dell'umanità in fondo è così!
Si passa dalla felicità per un risultato o un evento positivo
alla delusione o all'infelicità per un evento negativo.
La realtà in cui siamo immersi, è uno specchio di ciò.
Solo poche persone (il Dalai Lama è uno di questi) mostrano sempre
e comunque uno stato di gioia interiore, un senso dell'umorismo
delizioso, un modo di essere sereno e fiducioso.
Il male di vivere, il disagio è una delle impressioni più evidenti che riceviamo
guardandoci attorno e che tutti abbiamo o abbiamo avuto.
I periodi di "crisi" attraversano ogni esistenza per alcuni divengaono
uno stato continuo proprio perchè le crisi sono "benedette" e vogliono
dirci qualcosa, qualcosa che ci rifiutiamo di ascoltare, qualcosa che ci rifiutiamo
di volere riconoscere come necessario da curare e guarire.
Se riusciamo a dare ascolto al nostro disagio prima che si manifesti
anche una malattia del corpo siamo veramente "fortunati".
Molti non vogliono ascoltare i continui richiami dell'anima,
soffrono e preferiscono crogiolarsi in questo stato di sofferenza e di vittima
del mondo "crudele" ( ciò non toglie che potranno diventare splendididi
esempi di pessimismo creativo come Leopardi, Baudelaire ed altri artisti
"maledetti") altri che preferiscono prendere in mano le redini della propria vita
comprendono che "il toro va affrontato e preso per le corna"
e cominciano un percorso di "consapevolezza e autoconoscenza"
che li porta ad affrontare i dubbi, le paure, le emozioni negative, le ferite
dell'infanzia, le paure ancestrali, il senso di colpa, la vergogna tossica
etc.. etc..
Le ferite sono dentro di noi e noi non vogliamo più riaprirle
e quindi le teniamo lì buone e tentiamo di "sopravvivere".
Ma a noi è stata data la "vita" e non la "sopravvivenza"!
Noi abbiamo la coscienza, è un nostro sacrosanto diritto di nascita
e di esistenza! Ed è pertanto sacrosanto che noi viviamo con "pienezza di gioia e di armonia la nostra vita personalissima".
Ritengo che quindi il nostro caro Visechi che certamente non è un "eroe greco"
abbia come tutti una "fottuta paura" da affrontare, da conoscere,e da trasformare.
Lui sa benissimo cosa lo ha ferito e gli ha tolto la gioia di vivere!
Deve solo riconoscerlo, accettarlo, prendersi cura del suo bambino interiore
che soffre, amarlo e condurlo per mano in questo "mondo di ladri, di sofferenza di ingiustizia" e coccolarlo dicendogli che lo proteggerà
"perchè lui è un essere speciale di cui avere cura, e che lo guarirà da tutte le sue "malattie".

(Ho preso in prestito Battiato perchè dice le cose qui espresse , nelle sue
belle canzoni)
paperapersa is offline  
Vecchio 01-02-2008, 09.08.21   #34
visechi
Ospite abituale
 
Data registrazione: 05-04-2002
Messaggi: 1,150
Riferimento: Può il dubbio definire la Certezza?

Citazione:
Originalmente inviato da fallible
Salve e buon pomeriggio!
scusate se mi intrometto nel vostro ragionare, vorei dare un contributo
l'uomo è anche immerso in un ambiente sostanzialmente estraneo, non del tutto ospitale, che deve plasmare in base alle proprie intime capacità e forze fomentate dalla necessità, dall’urgenza, dal bisogno. dover plasmare l'ambiente è un bisogno soggettivo e non universale, la capacità di "accetare" quella che viene definita estraneità è , secondo il mio modestissimo parere, metro di "saggezza"...
perché la Vita stessa, caro Mirror, è disputa, non quiete.
no, caro visechi, la Vita non è disputa, eventualmente dinamicità, questo in un ottica di tempo, nel tanto nominato "qui e ora", accettabile anche da un agnostico, viene a cadere anche il concetto di dinamicità claudio


Certo, è un bisogno soggettivo condiviso però da tutti gli umani (anche dagli altri esseri viventi), nessuno escluso. Il verbo plasmare traducilo, più semplicemente: “ricondurre ad un modello da lui esperibile, per lui intelligibile e da lui fruibile… ne va della sopravvivenza stessa. L’accettazione cui fate costante riferimento è il ritrarsi, il rifiuto di quanto la Vita può offrire, e non può trattarsi mai di un’accettazione totale, nel senso di totale estraneità all’imperativo di entrare in relazione preteso dal mondo. La dinamicità si esplica attraverso il dinamismo, suo peculiare, omofonico e tautologico attributo… prova a cercare sul vocabolario il significato di dinamismo, forse allora comprenderai che disputa e dinamismo, alla fin fine, non sono in antitesi, ma congeniali l’uno all’altra.

Ciao
visechi is offline  
Vecchio 01-02-2008, 09.10.57   #35
visechi
Ospite abituale
 
Data registrazione: 05-04-2002
Messaggi: 1,150
Riferimento: Può il dubbio definire la Certezza?

Citazione:
Originalmente inviato da Noor
Caducità,angoscia,spleen..
Tutte figlie della paura della morte..
Chi la sfida,ma io direi meglio,chi la guarda negli occhi,vince quella paura.
Ma gli Eroi,come le Tragedie, lasciamole ai Greci.

Ma cosa rimane ADESSO di quella vita?
Mi scuso per aver inserito un elemento di riflessione evidentemente alieno al vostro modo di pensare. Il senso tragico non appartiene solo alla Grecia, che, intuendolo, lo seppe cantare in mirabili opere, appartiene un po’ a tutti. In alcuni è certamente più evidente, in altri individui oppresso e compresso dalle urgenze imposte dal contingente. La tragedia non è quella che suppongo immagini tu, ma è l’antico Pòlemos (altra intuizione cui siamo debitori alla classicità greca). L’opera tragica non è una narrazione asettica o aliena alla Vita, ma è il racconto della Vita, quella che riguarda e s’interessa di tutti – greco antico, italiano contemporaneo e orientale di tutti i tempi -.

Ciao
visechi is offline  
Vecchio 01-02-2008, 09.42.05   #36
Noor
Ospite di se stesso
 
L'avatar di Noor
 
Data registrazione: 29-03-2007
Messaggi: 2,064
Riferimento: Può il dubbio definire la Certezza?

Citazione:
Originalmente inviato da paperapersa
Ritengo che quindi il nostro caro Visechi che certamente non è un "eroe greco"
abbia come tutti una "fottuta paura" da affrontare, da conoscere,e da trasformare.
Lui sa benissimo cosa lo ha ferito e gli ha tolto la gioia di vivere!
Deve solo riconoscerlo, accettarlo, prendersi cura del suo bambino interiore
che soffre, amarlo e condurlo per mano in questo "mondo di ladri, di sofferenza di ingiustizia" e coccolarlo dicendogli che lo proteggerà
"perchè lui è un essere speciale di cui avere cura, e che lo guarirà da tutte le sue "malattie".
Ne sono convinto anch'io...

X Visechi:Sì,conosco il senso di Tragedia ..tramite la lettura di Nietzsche..
Con "Adesso" non intendevo prendere delle distanze culturali o storiche,mi riferivo piuttosto a come vive una mente "ripulita" da quelle paure,aldilà del tempo.
Noor is offline  
Vecchio 01-02-2008, 10.09.16   #37
Mirror
Perfettamente imperfetto
 
L'avatar di Mirror
 
Data registrazione: 23-11-2003
Messaggi: 1,733
Riferimento: Può il dubbio definire la Certezza?

Citazione:
Originalmente inviato da visechi
Mi scuso per aver inserito un elemento di riflessione evidentemente alieno al vostro modo di pensare.

Certamente è alieno dal mio modo di pensare attuale.
Una volta, quando ero immerso nell'inconsapevolezza, la vita anch'io la vedevo come una tragedia. Dappertuttto vedevo dolore, ingiustizia, disparità...
Ora tutto è cambiato. Non perchè sia cambiato il mondo, ma è cambiato il mio modo di vedere il mondo. Per me la vera rivoluzione è questa. Questa conversione nel modo di porsi di fronte all'esistenza. Un pò socratico forse lo sono diventato. Pure lui era greco, ma vedeva ben diversamente...
Ora c'è semplicità nella mente e accettazione nel cuore. Ecco la mia chiave per godere in senso profondo la Vita. Il solo fatto di essere presenti al miracolo continuo che ci permettono i nostri sensi è già per me di per sè incredibile: quale stupore incessante! Perchè non ci pensiamo mai? E' possibile che si sia così anestetizzati umanamente da non rimanere incantati di fronte alla meraviglia delle senzazioni, delle emozioni, degli stessi nostri pensieri!
La concettualità che sempre divide, seziona... che trova sempre motivo di lamentarsi, va abbandonata, lasciata al passato. Sono occhiali scuri che deformano la visione del nostro animo. Togliamoceli. Qui e ora è la Vita! E la vità è un inestimabile dono... che sta a noi valorizzare con gli strumenti che sono a nostra disposizione: quali l'intelligenza creativa, la sensibilità, l'amore. Altrimenti, rischiamo d'essere come dei morti che sopravvivono e vagano gemendo senza un perchè, rinchiusi in un mondo che più che uno spettacolo da godere, comunque sia, è un incubo da fuggire. E' nella testa e nel cuore che la trasformazione può accadere, non fuori. Soprattutto dentro di noi.

Mirror is offline  
Vecchio 01-02-2008, 10.10.49   #38
visechi
Ospite abituale
 
Data registrazione: 05-04-2002
Messaggi: 1,150
Riferimento: Può il dubbio definire la Certezza?

Citazione:
Noor:

Citazione:
Originalmente inviato da paperapersa

Ritengo che quindi il nostro caro Visechi che certamente non è un "eroe greco"abbia come tutti una "fottuta paura" da affrontare, da conoscere,e da trasformare.Lui sa benissimo cosa lo ha ferito e gli ha tolto la gioia di vivere!Deve solo riconoscerlo, accettarlo, prendersi cura del suo bambino interioreche soffre, amarlo e condurlo per mano in questo "mondo di ladri, di sofferenza di ingiustizia" e coccolarlo dicendogli che lo proteggerà"perchè lui è un essere speciale di cui avere cura, e che lo guarirà da tutte le sue "malattie".

Ne sono convinto anch'io...

X Visechi:Sì,conosco il senso di Tragedia ..tramite la lettura di Nietzsche..
Con "Adesso" non intendevo prendere delle distanze culturali o storiche,mi riferivo piuttosto a come vive una mente "ripulita" da quelle paure,aldilà del tempo.

Io, invece, per quel che mi riguarda, e pare proprio che ciò mi riguardi direttamente, vi lascio senza troppi indugi e scossoni alle vostre deduzioni, convinzioni e supposizioni, avendo avuto, ancora una volta, la riprova che le parole non sono veicolo d’informazione, bensì scaturigine dell’interpretazione, che, in questo caso, lascio tutta a voi senza neppure curarmi di fornire alcuna delucidazione o contestazione o replica.

Ciao
visechi is offline  
Vecchio 01-02-2008, 11.30.15   #39
Yam
Sii cio' che Sei....
 
L'avatar di Yam
 
Data registrazione: 02-11-2004
Messaggi: 4,124
Riferimento: Può il dubbio definire la Certezza?

Citazione:
Originalmente inviato da visechi
Mi scuso per aver inserito un elemento di riflessione evidentemente alieno al vostro modo di pensare. Il senso tragico non appartiene solo alla Grecia, che, intuendolo, lo seppe cantare in mirabili opere, appartiene un po’ a tutti. In alcuni è certamente più evidente, in altri individui oppresso e compresso dalle urgenze imposte dal contingente. La tragedia non è quella che suppongo immagini tu, ma è l’antico Pòlemos (altra intuizione cui siamo debitori alla classicità greca). L’opera tragica non è una narrazione asettica o aliena alla Vita, ma è il racconto della Vita, quella che riguarda e s’interessa di tutti – greco antico, italiano contemporaneo e orientale di tutti i tempi -.

Ciao

Certo ma il messaggio e' sempre catartico, mai la tragedia e' fine a se stessa, ma vista come essenza stessa della vita che diviene VITA.
Yam is offline  
Vecchio 01-02-2008, 11.37.05   #40
Noor
Ospite di se stesso
 
L'avatar di Noor
 
Data registrazione: 29-03-2007
Messaggi: 2,064
Riferimento: Può il dubbio definire la Certezza?

Citazione:
Originalmente inviato da visechi
avendo avuto, ancora una volta, la riprova che le parole non sono veicolo d’informazione, bensì scaturigine dell’interpretazione
Stai solo strumentalizzando,ciò che era un'augurio..
Scusa se ci si è permessi..
La vera discussione-informazione verteva su altro.
Conosco benissimo i punti mi esponi perchè mi sono appartenuti..e non sono questi una mia interpretazione...
Ciao.
Noor is offline  

 



Note Legali - Diritti d'autore - Privacy e Cookies
Forum attivo dal 1 aprile 2002 al 29 febbraio 2016 - Per i contenuti Copyright © Riflessioni.it