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Vecchio 28-02-2008, 20.36.37   #31
atisha
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Riferimento: Utilizzare le offese

Citazione:
Originalmente inviato da andre2
non c'è niente da utilizzare, si prova compassione per il disagio psichico in cui versano queste persone.
la meditazione porta comprensione.

secondo te è "provare compassione e basta" ? non c'è niente da utilizzare? basta meditare?

cosa significa per te provare compassione? spiega bene...
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Vecchio 28-02-2008, 21.12.42   #32
atisha
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Riferimento: Utilizzare le offese

Citazione:
Originalmente inviato da maxim
Mi hai confermato perfettamente ciò che ho sempre pensato…alcune esperienze spirituali permettono di prendere con “filosofia” le disgrazie che capitano agli altri…mai le proprie!

Citazione:
e la stessa Via dei buoni propositi che mi racconta se quella bimba dovesse essere la mia bimba?...da un punto di vista spirituale manco ci penso, da un punto di visto morale lascio perdere e da un punto di vista politico mi armo, molto politicamente, di un coltello, glielo taglio e lo butto in pasto al gatto!

che ne sai degli altri.. che ne sai..
che ne sai dei miei figli, che ne sai di me e degli altri... e tanto altro...
potrei essere io stessa quella bimba violata a quattro anni dallo zio o altro.. tu non sai, puoi solo accettare e porre ascolto... altro non ti compete... il giudizio è figlio di un ego sporco..

vedo che da un punto di vista politico ti armeresti di un coltello (chi si arma non hai ancora potuto o voluto visionare bene la propria violenza interiore, non l'ha riconosciuta ed accolta.. a volte crede non gli appartenga.. la rifugge... e giudica il cammino degli altri, dal proprio piano di fuga..)
io personalmente, invece userei armi più sottili ma lo stesso efficaci..
e senza tagliarglielo (mi spiace per il gatto, mangerà solo croccantini) ..una volta però so che avrei anche fatto peggio di te, "politicamente".. me lo sarei mangiato io stessa, altro che il gatto.. ecco perchè capisco dove ancora dimora il tuo ego..

Citazione:
Forse poi starei molto meglio anche dal punto di vista spirituale…sicuramente meglio moralmente nei confronti di mia figlia.

già che parli, hai almeno figli?
(o possiedi solo fucili per cacciare beccacce? non la vedi la tua violenza mascherata?)
dal punto di vista spirituale si sta sempre nella pace, quindi bene... l'essenza del Buddha è pura, è essenza e non conosce l'identificazione con una forma per cui non soffre... e non può essere violata!!!

Citazione:
Alla stessa maniera, quando lor signori spirituali abitanti nella Via dei buoni propositi, affermano che la morte per loro è una bazzecola e che la sofferenza è li ad insegnarci quanto rosea sia la vita, comprendo benissimo che stanno parlando dal punto di vista spirituale ovverosia non stanno parlando della LORO morte e della LORO sofferenza.

si può solo parlare della PROPRIA sofferenza e della PROPRIA morte, non della tua... la tua si può eventualmente intepretare proprio perchè si conosce la propria...
Io soffro con-Passsione perchè ho esperito la sofferenza.. dunque non soffrirei, resterei nella semi-indifferenza o fingerei di soffrire compiendo così un'azione scaramantica.. ma quella è falsa sofferenza.. !!
hai mai osservato questa angolazione?
sveglia amico, non ti arroccare dietro falsi punti di vista..

Citazione:
Ciò che poi risulta imbarazzante per l’uomo e per il rapporto che tieni con la spiritualità è che quando scrivo di determinate cose, oltre ad aggirar l’ostacolo evitando così di puntare dritti sulla questione, pensano che chi scrive sia rabbioso, furioso, incavolato con dio e il mondo…insomma egoico.

a me dimostri rabbia... continuamente.. ribadisco..
rabbia mascherata
chissà forse un dì te ne accorgerai rileggendoti... vedrai la tua chiusura...

io vedo inoltre, caro amico, che eviti di rispondermi, quando ti segno un punto essenziale e cruciale..
mentre comunemente ti diletti a rispondere alle bazzecole laterali, anche a costo di estremizzarle, proprio per rafforzare il tuo punto di s..vista
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Vecchio 28-02-2008, 21.21.08   #33
Noor
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Riferimento: ???

Citazione:
Originalmente inviato da veraluce
Ma voi ci riuscite nel concreto a mettere in pratica questo meccanismo di "comprensione" etc, di fronte alle offese? Cosa fate nel "tangibile" insomma?
Capisco la tua perplessità veraluce..
ma questo è il lavoro di una vita di attenzione ...alla vita,mica di un giorno.
Non si finisce mai,ma sino a se non s'inverte la marcia a quell'energia che non accettiamo perchè ci fa male,da fuori verso dentro,verso noi stessi (perchè il primo passo,lo ripeto,è perdonarsi,che di solito accade contemporaneamente col cercare di perdonare qualche fratello o genitore a cui ci sentiamo invischiati da certe dinamiche infantili),si rimane in fondo al sipario a commentare,giudicare,attaccare ..
Dico semplicemente che,secondo me,è più radicato nel profondo, viscerale,affrontare queste dinamiche di offese del nostro vissuto passato,che sono un pò le radici malate della nostra anima ferita,piuttosto che certi esempi riportati..
Noor is offline  
Vecchio 28-02-2008, 21.44.38   #34
espert37
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Riferimento: Utilizzare le offese

Penso che su questo argomento sia meglio dargli un taglio,perchè sto notando troppa confusione tra le due parti contapposte. Desidero far notare che ci si sta semplicemente scambiando delle opinioni personali,tra bravisseme persone tra le quali ci sono coloro che hanno un credo basato su riflessioni che sono stabilizzate sul pelo dell'acqua,cioè ferme e riflettenti le proprie umanissime reazioni emotive nei confronti di un delitto,reazioni,fino ad oggi quasi sempre adottate e che come prodotto lo possiamo notare nello stato sociale in cui attualmente ci troviamo.Mentre ci sono altri invece che hanno riflettuto un poco più in profondità,raggiungendo un credo,anche da mè condiviso,che porta senz'altro lo stato attuale un poco più in alto,un pò più vicino a quella Verità che ogni tanto tiriamo in ballo. Per arrivare a questo,non c'è bisogno di andare in chiesa,non c'è bisogno di essere dei bigotti,quì la chiesa va lasciata da parte, ma bisogna avere fede almeno in quegli insegnamenti giustissimi e sacrosanti che ci sono arrivati da quel magnifico personaggio che hanno chiamato Gesù,e senza continuamente ed ignorantemente scervellarci, perdendo tempo per stabilire se è o non è esistito.Noi dobbiamo convincerci che quegli insegnamenti sono giusti ed efficaci per la nostra armoniosa convivenza sociale,ed in quanto tali,imponiamoci a conoscerli nel giusto modo ed OSSERVARLI.

Rispondo a Veraluce:
Ma voi ci riuscite nel concreto a mettere in pratica questo meccanismo di "comprensione" etc, di fronte alle offese? Cosa fate nel "tangibile" insomma?

Giusto per capire... perché sinceramente la cosa su cui rimugino di più è questa: a siffatta teoria corrisponde poi una pratica "apparentemente reale"?

Certo, Cara Veraluce che si mettono in pratica,anche se per molti può risultare impossibile. La questione importante è quella di avere un credo più vicino o più lontano da quella Fede della quale ogni tanto parliamo,

Rispondo a Maxim.

Caro Maxim, per tentare di avvicinarti un poco a questo mio credo e di quelli che pressappoco la pensano come mè, prova ad allontanarti un pò dal tuo ego,e,se proprio ti sembra superfluo rammentare gli insegnamenti di Gesù, tenta di immedesimarti in quei tantissimi ragazzi e ragazze che in medio Oriente quasi giornalmente, si imbottiscono di esplosivo e ben consapevoli si fanno saltare in aria per un loro credo. ( Non rispondermi che sono drogati o incoscienti, perchè ho documentato che non è vero.) Non pensi che queste decisioni siano un pò più complicate che non perdonare un povero disgraziato che ha commesso un delitto?

Con il solito spirito amichevole ciao a tutti espert37
espert37 is offline  
Vecchio 29-02-2008, 09.14.07   #35
andre2
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Riferimento: Utilizzare le offese

[quote]
Citazione:
Originalmente inviato da atisha
secondo te è "provare compassione e basta" ? non c'è niente da utilizzare? basta meditare?
la condizione meditativa è pura osservazione, da cui matura comprensione. è implicito che non c'è niente da utilizzare.
l'osservazione è per definizione non condizionata, superpartes, neutrale.
le cose rimangono tutte al loro posto.
è fuori luogo parlare di crescita, evoluzione, trasformazione, trasmutazione, sublimazione, ecc., in riferimento alla condizione meditativa.

Citazione:
cosa significa per te provare compassione? spiega bene...
compassione è vedere la condizione egoica e sofferente. è un aspetto della comprensione.
andre2 is offline  
Vecchio 29-02-2008, 09.24.29   #36
andre2
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Riferimento: ???

Citazione:
Originalmente inviato da veraluce
Domandina diretta a chi ne sa qualcosa:

Ma voi ci riuscite nel concreto a mettere in pratica questo meccanismo di "comprensione" etc, di fronte alle offese? Cosa fate nel "tangibile" insomma?
non c'è differenza e separazione tra il tangibile e la comprensione.
comprendi le dinamiche che portano a recare offesa.
il che non vuol dire rimanere passivi.
ma le reazioni non sono speculari, come quelle dettate dall'ego (occhio per occhio dente per dente o pan per focaccia...) ma dalla comprensione.

Citazione:
Giusto per capire... perché sinceramente la cosa su cui rimugino di più è questa: a siffatta teoria corrisponde poi una pratica "apparentemente reale"?
che vuol dire pratica? nessuna pratica particolare che saprebbe di masochismo (visto l'oggetto) e relativo accumulo di frustrazione e aggressività.
semplice vita di tutti i giorni....
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Vecchio 29-02-2008, 09.55.23   #37
veraluce
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Citazione:
Da Espert37:
Certo, Cara Veraluce che si mettono in pratica,anche se per molti può risultare impossibile. La questione importante è quella di avere un credo più vicino o più lontano da quella Fede della quale ogni tanto parliamo,

Anch'io suppongo che per alcuni sia possibile arrivare a mettere "in pratica", la mia domanda nel post però era molto diretta e "personale"... ad esempio, tu Espert, se una persona dovesse maltrattare tua moglie, subito all'istante avresti compassione di lei oppure, almeno di primo acchitto, ci sarebbe un attimo di malessere e di atteggiamento di difesa dentro di te?

Perché vedi caro Espert, se già capita su un forum, ad esempio, di mettersi sulla difensiva ed esprimersi talvolta (o sovente) con poca comprensione verso il prossimo (ma può darsi che questo sia solo un mio giudizio corrotto dall'ego) mentre semplicemente si scrive, allora mi domando: cosa accade nei frangenti della vita quotidiana?
Non mi riferisco a te o a qualcuno in particolare in ciò che sto dicendo, sia chiaro, in questo caso sto generalizzando... coinvolgendo anche me stessa, ovviamente, in tale discorso...

Comunque ho capito tutto meglio adesso, anche rileggendo la discussione...
..ciao caro Espert, grazie, ti abbraccio

Citazione:
Da Atisha:
Veraluce, per ciò che mi riguarda ho specificato.. se leggi attentamente c'è un mio programma a chiare lettere... nel mio post iniziale.. che altro vorresti ti si dicesse?

Questo, grazie ... che è un "programma"!

...e grazie anche a Noor... per la pazienza con cui mi ha approfondito il suo punto di vista!

Buona giornata!
veraluce is offline  
Vecchio 29-02-2008, 10.08.32   #38
maxim
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Citazione:
Originalmente inviato da veraluce


In che senso "dalla stessa angolazione"? Vuoi dire che le tre visioni dovrebbero convergere in un comune accordo? O cosa?


Ai nostri amici spirituali piace molto teorizzare e francamente mi risulta assai difficile comprendere quale soddisfazione ne possano trarre da cotanto inutile vociferare.
Se non trovo corrispondenza tra il detto e il fatto per me è tutto inutile e mi suona proprio come una presa in giro nei confronti dell’autore delle ciarlatanerie. Eppure a me non pare sia così difficile guardare cosa accade attorno a noi…io mi aspetto che colui che annuncia la buona novella sia anche il testimone principale della buona pratica. In riferimento all’olocausto per esempio Tmusa aveva visioni diverse sullo stesso argomento a seconda questo fosse visto con occhio spirituale o con quello politico. Spiritualmente il male esiste pertanto è significativo perdonare l’atto per quanto crudele possa essere…da un punto di vista politico: guerra!...che me ne faccio allora della mia bella visione spirituale se non mi serve affatto nella pratica?

Nessuno mi ha risposto se perdonerebbe, non solo a parole, il violentatore della propria figlia…o della propria nipotina!...io, per questa specifica “offesa”, ho risposto di NO!...non esistono altre angolazioni cui valutare il problema perché ci possiamo costruire attorno mille filosofie spirituali che la mia risposta finale, per questo caso, sarebbe sempre quel NO!
Questo paragone a me è servito per fare il passo a ritroso per la riflessione inerente il tema della presente discussione. Per quel che mi riguarda le offese “normali”, quand’anche pesanti, non provocano in me alcun sentimento negativo o di vendetta…tuttavia, mettendomi nei panni di qualche altro “offeso”, comprendo che sia difficile, se non a volte impossibile, perdonare!...che ho detto di strano?...ho dimostrato ego, ipocrisia e falso buonismo come dice Noor?
Siccome sono peraltro convinto che, chi più chi meno, ci si comporterebbe tutti alla stessa maniera, la mielosa novella annunciataci da Atisha in apertura, condita in salsa Espert, è mancante di una realtà fondamentale pertanto la ritengo né più né meno alla pari di qualsiasi altra vacuità ipocritamente autocelebrativa…e la cestino nel cassonetto dei rifiuti riciclabili del “per sentito dire” e del “così si dovrebbe essere”!

maxim is offline  
Vecchio 29-02-2008, 10.11.21   #39
atisha
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Originalmente inviato da espert37
tenta di immedesimarti in quei tantissimi ragazzi e ragazze che in medio Oriente quasi giornalmente, si imbottiscono di esplosivo e ben consapevoli si fanno saltare in aria per un loro credo. ( Non rispondermi che sono drogati o incoscienti, perchè ho documentato che non è vero.) Non pensi che queste decisioni siano un pò più complicate che non perdonare un povero disgraziato che ha commesso un delitto?


Penso che su questo argomento sia meglio dargli un taglio davvero, perchè sto notando troppa confusione anch'io espert37...
anche questo tuo punto esula secondo me dal tema principale.. che è più semplice e terra terra.. (anche se la dinamica essenziale si può riscontrare in ogni tipo di violenza..)

il tema nascosto in sintesi era: in che modo possiamo scuoterci, camminando nel sonno, dalle offese ricevute?

atisha is offline  
Vecchio 29-02-2008, 10.23.07   #40
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Citazione:
Originalmente inviato da andre2
la condizione meditativa è pura osservazione, da cui matura comprensione. è implicito che non c'è niente da utilizzare.
l'osservazione è per definizione non condizionata, superpartes, neutrale.
le cose rimangono tutte al loro posto.
è fuori luogo parlare di crescita, evoluzione, trasformazione, trasmutazione, sublimazione, ecc., in riferimento alla condizione meditativa.

la meditazione da sola non basta.. porta a Vedere, ma dal Vedere all'Agire ce ne passa.. c'è una trasformazione in mezzo, anche se non la vuoi (per ora) contemplare..

altro non aggiungo, appositamente..

Citazione:
compassione è vedere la condizione egoica e sofferente. è un aspetto della comprensione

qui in parte concordo, anche se potrebbe essere un utile tema di discussione, un punto da ampliare..
perchè la compassione stessa porta con sè qualcosa d'altro...
atisha is offline  

 



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