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Spiritualità - Religioni, misticismo, esoterismo, pratiche spirituali.
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Vecchio 10-07-2003, 23.04.30   #11
Mary
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,624
Gli esseri umani cercano di comprendere Dio allo stesso modo di un tale che vuol comprendere l'oceano guardando un secchio d'acqua.
L'acqua contenuta nel secchio è parte dell'oceano ma puoi forse comprendere l'oceano stesso se non lo hai visto che dentro un secchio?!

E' nel secchio che puoi comprendere che esiste un oceano ma non puoi comprenderlo.

Noi ed ogni altra forma è un secchio che contiene una parte dell'oceano. Possiamo cercare di conoscere l'acqua contenuta nelle forme ma come possiamo cercare di contenere l'oceano?!

Soltanto la conoscenza di noi stessi può portarci a Dio.

Ciao
Mary
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Vecchio 11-07-2003, 10.15.53   #12
Giulma
Utente bannato
 
Data registrazione: 09-07-2003
Messaggi: 558
Citazione:
Messaggio originale inviato da Mary
Gli esseri umani cercano di comprendere Dio allo stesso modo di un tale che vuol comprendere l'oceano guardando un secchio d'acqua.
L'acqua contenuta nel secchio è parte dell'oceano ma puoi forse comprendere l'oceano stesso se non lo hai visto che dentro un secchio?!

E' nel secchio che puoi comprendere che esiste un oceano ma non puoi comprenderlo.

Noi ed ogni altra forma è un secchio che contiene una parte dell'oceano. Possiamo cercare di conoscere l'acqua contenuta nelle forme ma come possiamo cercare di contenere l'oceano?!

Soltanto la conoscenza di noi stessi può portarci a Dio.

Ciao
Mary


La conoscenza delle nostre realtà più profonde.

Giulio
Giulma is offline  
Vecchio 20-08-2003, 22.01.48   #13
Ygramul
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Data registrazione: 22-07-2002
Messaggi: 423
Cosa vuol dire "ATEO"?

Ateo è un termine che ha una connotazione particolare nella nostra cultura. ma in fondo anche i buddisti sono atei, o per meglio dire non-teisti, così come lo sono i taoisti. E in fondo anche alcuni modi di intendere l'induismo è non-teista in quanto gli dei sono comunque non-creatori...

Il fatto di non credere nell'esistenza di un essere creatore non significa automaticamente che non si crede in un mondo spirituale, significa solo che lo si vede sotto una luce differente rispetto a chi è seguace di una religione monoteista. In fondo le religioni più antiche, quelle sciamaniche, spesso non credevano nell'esistenza di un dio ma in quella di vari mondi parzialmente intersecantesi, in cui spazio e tempo avevano significati differenti e spesso nulli.

Se spazio e tempo sono attributi dell'uomo e non esistono di per se stessi, nulla ha avuto inizio e nulla avrà fine. Solo alla morte cesserà questa illusione.....
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Vecchio 21-08-2003, 00.14.02   #14
Attilio
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Data registrazione: 07-08-2002
Messaggi: 375
La discussione è cominciata legando l'esistenza di Dio all'esistenza dell'aldilà, inteso come prosecuzione della nostra identità/individualità anche dopo la morte.

Io sono del parere che le due cose sono disgiunte, concordo con Ygramul.

Inoltre dipende cosa ognuno intende per Dio.
Ultimamente ragiono su come le persone sentono e vedono la divinità: noto sempre più spesso che in tanti tra quelli che professano una loro fede in un Dio, alla luce dei fatti e delle loro azioni risulta che non cercano veramente un Dio spirituale bensì solamente ricercano un gruppo in cui entrare a far parte (il gruppo che crede in quel determinato Dio) oppure un qualche posto dove "mettere" le loro preghiere perchè il mondo sia migliore e tutti siano più buoni. Tutti scopi che poco hanno a che vedere con la spiritualità.

Non credo che questo genere di persone meriti di essere annoverati tra quelli che sentono veramente una religione, li vedo come atei che non hanno il coraggio di abbandonare delle vuote speranze.

Per certi atei la morte ha un significato spirituale milto più vero e profondo che non per certi credenti.
Attilio is offline  
Vecchio 21-08-2003, 09.01.07   #15
Ygramul
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Concordo con Attilio (a proposito - e scusate l'OT - CIAO ATTILIO!!!). Infatti ho spesso trovato una spiritualità più ricca e cristallina in chi si dichiarava ateo che in molti "buoni cristiani" che vivono la propria religione come una opportunità di vantaggi sociali. Non credo che questo sia prerogativa del cristianesimo, nulla di strano che capiti in altri paesi con la religione prevalente...

Noi abbiamo culturalmente la tendenza a legare l'idea dell'ateismo con la mancanza totale di spiritualità, eppure vorrei ricordare che esiste un modo di intendere la spiritualità anche in occidente che annulla l'idea di Dio nella incapacità di poterlo pensare, che sfuma la divinità nel concetto di "deità senza dio"... Mi riferisco in particolare al mistico tedesco Meister Eckhart.
Anche su questo sito troviamo qualche notizia qui di questo mistico, che si avvicinava in modo impressionante, senza saperlo, ad alcune posizioni tipiche delle religioni orientali.

L'ateismo come lo intendiamo comunemente noi deriva dal rifiuto di vivere sotto le ali protettrici di una fede religiosa che era tipico prima del movimento liberale ottocentesco, dei socialisti ed infine dei comunisti, i quali male interpretando la famosa frase di Marx "La religione è l'oppio dei popoli" ritenevano di scotomizzare completamente gli aspetti della spiritualità, i quali, essendo un bisogno psicologico fortissimo nell'essere umano, inevitabilmente passavano nel modo di vivere il pensiero politico... ma questa è un'altra storia, oltrettutto abbondantemente sorpassata...
Ygramul is offline  
Vecchio 24-08-2003, 11.58.29   #16
viandanteinattuale
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ma Dio

non è morto per noi? naturalmente la verità è UNA...se Cristo è Dio, Cristo è la verità, se Cristo è la verità, la verità ci renderà liberi!
samuele.
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Vecchio 24-08-2003, 19.54.22   #17
Ygramul
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Messaggi: 423
Re: ma Dio

Citazione:
Messaggio originale inviato da viandanteinattuale
non è morto per noi? naturalmente la verità è UNA...se Cristo è Dio, Cristo è la verità, se Cristo è la verità, la verità ci renderà liberi!
samuele.

Scusa, Samuele, ma questo è vero per te che ci credi. Le verità sono molte, e la verità ultima non è dato a nessuno conoscerla.

Io non credo che Cristo fosse Dio ed ho anche dei dubbi che sia morto in croce...
Ygramul is offline  
Vecchio 25-08-2003, 12.58.45   #18
viandanteinattuale
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Messaggi: 131
la verità

non può essere che una...è oppure non è, tertium non datur!
come saprai, questo è il principio di identità.
si chiama anche principio di contraddizione o di realtà o del "terzo escluso". quindi, possiamo dire che la verità è una...che non esistono più verità.
per quanto riguarda Gesù...pascal diceva" ci sono ragioni per credere ma altrettante per restare nel dubbio". analizzando i vangeli si può arrivare a dire che Cristo era figlio di Dio; in proposito ti consiglio un bellissimo libro di Vittorio Messori "ipotesi su Gesù"...veramente un bel libro.
spero di esserti stato utile...
samuele.
viandanteinattuale is offline  
Vecchio 25-08-2003, 13.52.43   #19
784
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non può essere che una...è oppure non è, tertium non datur!
come saprai, questo è il principio di identità.
si chiama anche principio di contraddizione o di realtà o del "terzo escluso". quindi, possiamo dire che la verità è una...che non esistono più verità.


La verità (e Ygramul non ha detto il contrario, chiamandola verità ultima) è sicuramente una sola, ma nessuno ci dice che sia quella in cui credi TU, nè tantomeno la mia nè quella del Papa... magari nemmeno quella di ciò che crede di essere Dio.

Una verità; nessuna possibilità di conoscerla con certezza; una possibilità su diverse decine di formarsi una opinione della Realtà simile al vero, senza poterne avere altra certezza che quella di fede: e questo tipo di certezza ha degli evidenti limiti.

Se prendi per vero quello che dice il Vangelo, crederai che Gesù è figlio di Dio, altrimenti no.

Ciao
784

Ultima modifica di 784 : 25-08-2003 alle ore 13.57.37.
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Vecchio 25-08-2003, 21.06.30   #20
Ygramul
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Messaggi: 423
Devo dire che 784 mi ha veramente letto dentro. Non avrei potuto esprimere il mio stesso pensiero in modo più preciso. Tanti sono i modi di esprimere e di vivere la propria spiritualità, e la vita per fortuna ci garantisce una florida ricchezza anche in questo...

Voglio raccontare un'esperienza non mia. Molti sanno che io sono al 2° matrimonio. Il mio primo marito, persona dal carattere estremamente diverso da me, è ateo, un ateo "storico" per così dire. Dopo circa un anno dalla nostra separazione conosce una ragazza molto simile a lui come carattere: vivacissima, un pò "matta", pronta all'avventura e ricca di energie. Anche lei atea, tra l'altro da generazioni perchè appartiene ad una famiglia di comunisti dall'800. Nacque tra di loro un amore totale, perfetto.

Avevano accordi su tutto, facevano praticamente tutto insieme, erano capaci di partire da un giorno all'altro senza programmi per una città mai vista prima o per un'escursione nel profondo dei monti della Barbagia muniti solo di un sacco a pelo. Dopo un pò di tempo lei si ammala, e scoprono solo a stento la natura della malattia: leucemia linfatica acuta. Gravissima. Inizia un iter per le cure, simile a tanti altri, ma caratterizzato da un'energia e una gioia di vivere di lei che erano assolutamente fuori del comune.

La famiglia si stringe compatta attorno a lei. Uno dei fratelli ha il midollo compatibile e lei tenta per ben due volte il trapianto di midollo. Io conosco poco questa persona perchè la sua malattia le impediva, lei tanto socievole, di frequentare le persone. E allora di tanto in tanto le telefono e ci facciamo lunghe chiaccherate per telefono. E' veramente una persona fuori del comune. E' gioiosa, vitale, capace di amore in modo totale e spontaneo, amore che distribuisce e irradia spontaneamente, al punto che è impossibile non venirne contagiati.

Anche i medici più cinici e incalliti dell'ospedale oncologico si commuovono e partecipano della sorte di questa persona. Eppure si tratta di medici che da tanti anni non fanno altro che vedere intorno gente che muore ed hanno sviluppato una corazza quasi impenetrabile.

Passa il primo trapianto, con i vari mesi in camera sterile e un lungo interminabile periodo in cui non poteva uscire da casa. Sembrava essersi rimessa. Una ricaduta. Il 2° trapianto, altra trafila di solitudine interrotta solo dalle chiaccherate telefoniche (e quante ne faceva!!!)

Dopo il 2° trapianto, la doccia fredda.... La malattia era diventata un tumore solido, che si era localizzata nel mediastino, ossia quella zona del torace compresa tra i due polmoni. Inoperabile....

Lei è destinata a morire. In tutto questo tempo il mio ex le sta vicino come non avrei mai pensato possibile. Lotta con lei, vive per lei...

Decidono di sposarsi. Il tumore la soffoca, ma si sposano. Dopo 10 giorni rapidamente peggiora quasi di colpo. Una lotta contro il tempo per portarla all'oncologico dove la riceve il più cinico dei medici. La vede in macchina e la strappa dalle braccia del marito, la porta lui stesso in braccio in rianimazione.

Fino all'ultimo, in modo quasi miracoloso visto le sue condizioni, continuerà a parlare per stare col marito fino all'ultimo istante. Rivivono in poco tempo tutta la loro storia...

E poi muore.

Era atea. E' morta da atea. Con la dignità, la gioia di vivere di chi pensa che la propria vita sia tutta quella che è sulla terra...

Non ha implorato nessun dio, non si è mai lamentata con frasi del tipo "perchè proprio a me". Ha vissuto con pienezza ogni microsecondo della sua vita. Ha amato intensamente la vita stessa e le persone che la circondavano, spontaneamente, senza chiedere mai nulla in cambio. Percepivo la sua immensa capacità di amare anche da quelle lunghe telefonate, fatte con una voce squillante e gioiosa, nonostante avesse la pressione sotto i tacchi, fosse completamente calva a causa delle terapie e non vedesse nessuno tranne l'uomo che amava e i suoi stretti familiari.

E' morta da atea. Ed io ho una ammirazione sconfinata per questa ragazza di 25 anni, dalla straordinaria forza e dignità, capace di gioire anche in momenti così difficili, e di affrontare la morte con questa vitalità...

Ha chiesto, anzi, preteso di essere cremata.

Ultima modifica di Ygramul : 25-08-2003 alle ore 21.11.15.
Ygramul is offline  

 



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