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Spiritualità - Religioni, misticismo, esoterismo, pratiche spirituali.
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Vecchio 26-08-2003, 09.10.12   #21
VanLag
Ospite abituale
 
L'avatar di VanLag
 
Data registrazione: 08-04-2002
Messaggi: 2,959
Ygramul...... molto bella la tua testimonianza...... tanto più bella perché ti vede coinvolta dal vivo nella vicenda.

Io sostengo, da parecchio, che le religioni con la loro promessa di un paradiso domani ci tolgono la gioia oggi. La ragazza del tuo “spaccato” è un esempio di come si possa essere immersi in un "lago di luce" anche nei momenti più neri e duri e di come, la vita, liberata dal giogo delle ipotesi, abbia un significato così denso e profondo in grado di annichilire anche il più atroce dolore.

784....... Felice di rileggerti
VanLag is offline  
Vecchio 13-10-2003, 20.04.04   #22
Elfo
Ospite
 
Data registrazione: 29-05-2003
Messaggi: 12
Mi ha molto commosso il tuo racconto, Igramul, e penso che la vita di questa ragazza sia la più chiara dimostrazione di spiritualità che si possa trovare, senza orpelli mistici, senza definizioni filosofiche o religiose.
Poco importa credere o non credere in Dio, secondo me...sono soltanto formazioni della mente.
La vera spiritualità è sentire la luce della vita, l'intensità dell'esperienza di ogni istante in cui si trova l'unione con le cose e gli eventi.
Il "Divino" è una vera esperienza da materializzare, che il corpo con il suo vibrare traduce in maniera essenziale.
Chi è immerso nella trama della vita, trama la cui ampiezza ci sfugge, è già fuori della morte...anzi sa che la morte è una menzogna.
Conosco anche io molti atei che esprimono il divino nei loro atti, senza averlo mai nominato.....
Persino Sri Aurobindo e Mère si professavano atei, pur vivendo l'unione con il Divino...
Mère addirittura, per non usare questo termine, spesso diceva "la Cosa".
Ti ringrazio per la tua testimonianza
Elfo is offline  
Vecchio 14-10-2003, 22.49.25   #23
Mary
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,624
Cara Ygramul
grazie per la tua storia.

La vita andrebbe vissuta così. Non era atea era piena di divinità in ogni sua fibra. Religioso non vuol dire credere in una religione vuol dire avere Dio dentro di sé. E Dio è Luce e Amore.
Dio non può essere chiamato in alcun modo, né rappresentato in alcuna maniera. Dio semplicemente è. E' attraverso di noi.
Dio non può essere in un punto indistinto dell'universo. Dio è semplicemente ovunque. Dio non è staccato, isolato, lontano. E' come l'oceano e noi siamo i pesci che nuotano in quel mare. Per questo non possiamo comprenderlo, nè nominarlo. Possiamo solo essere quel che siamo.

C'è tanta gente che ha la salute, il denaro ma gli manca l'amore e la gioia di vivere. Che tristezza!
Grazie ancora
un saluto
Mary
Mary is offline  
Vecchio 25-10-2003, 20.48.57   #24
Merlino
 
Messaggi: n/a
La morte, per un ateo?

Non credo che ci sia molto da dire, che valga la pena, intendo.
Forse potrei formulare una domanda anch'io:
"Che scopo attribuire alla vita ed alla morte se non quello della trasformazione?"
Mi sembra che il bene ed il male, la nascita e la morte, il bianco ed il nero... tutto, insomma, abbia un opposto, e tutto oscilla sempre tra un opposto ed un altro, incessantemente.
Forse l'unica cosa vera é la trasformazione, la sola cosa che non manca, in qualsiasi tempo!

Ciao ragazzi,

Una breve visita (Mistico)
 
Vecchio 25-10-2003, 21.45.13   #25
Ygramul
Anima Antica
 
L'avatar di Ygramul
 
Data registrazione: 22-07-2002
Messaggi: 423
Perdonate l'OT!!!!!

Citazione:
Messaggio originale inviato da Merlino

Una breve visita (Mistico)

Mistico, sei tu??? Fatti sentire se ti va. Mi farebbe un enorme piacere!
Ygramul is offline  
Vecchio 25-10-2003, 23.15.58   #26
edali
frequentatrice habitué
 
L'avatar di edali
 
Data registrazione: 08-04-2002
Messaggi: 780
…Le acque scorreranno in eterno, mentre i sassi diventeranno polvere …

Ciao Mistico _ Merlino

”ma Merlino diceva: io sono e resterò oscuro per tutti coloro ai quali non intendo dare spiegazioni , De Boron”
edali is offline  
Vecchio 26-10-2003, 01.21.26   #27
Franco1
Ospite abituale
 
Data registrazione: 12-01-2003
Messaggi: 85
La morte, per un ateo?

Credo che la morte sia lo stato di normalità.
Quello che è difficile da concepire non è la morte, ma la vita.

Per me è la vita che non ha senso. Perchè ?
Che senso ha ? Perchè Sì e no NO ? Perchè si piutosto che NO ?

E' semplicemente incredibile...la vita

Franco1
Franco1 is offline  
Vecchio 26-10-2003, 08.53.27   #28
Mary
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,624
Franco1
hai ragione.

E' la vita l'enigma. E' la vita il mistero.
La morte è qualcosa che sembra non appartenerci. In fondo è come passare da una stanza all'altra. Con la piccola differenza che non si sa nulla della stanza in cui si deve andare. Una porta da valicare senza la possibilità di evitarla.

Un po' come ritrovarsi in una stanza dove c'è tanta altra gente. Sappiamo solo che ogni tanto qualcuno viene chiamato ad attraversare una porta.
Invece di guardarci intorno, partecipare alla festa, al concerto, a quello che si sta facendo nella stanza, passiamo il tempo seduti su di una sedia a domandarci cosa ci sia oltre quella porta.

Credere che ci sia questo o quello, che ci sia una festa più grande di questa, o che ci sia un carnefice, o il nulla serve solo a farci perdere quel che è in quel momento intorno a noi.
La differenza fra un ateo ed un credente per me non ha alcun valore se entrambi riescono a vivere, a partecipare a questa vita con tutto se stessi.

Se siamo qui c'è una ragione, ed anche se non ci fosse cosa cambierebbe?!
Intanto ci siamo. E' la vita che va indagata, vissuta, interpretata, compresa, utlizzata.

Ero ai primi anni di catechismo, la chiesa diceva che "certe cose" erano sporche e peccaminose. Io non sapevo nulla del sesso, andavo ad intuito. (Allora erano proibiti persino termini che facessero pensare agli organi genitali, o al sesso in generale). Sapevoo che c'era "qualcosa" che, seppure sconosciuto, riguardava il corpo. Era peccato fare qualcosa che ignoravo totalmente cosa fosse, ma la mia mente diceva: "Se Dio ci ha fatto così, se ci ha dato queste parti del nostro corpo, perché dobbiamo vergognarcene?! "
Molto più tardi, quando compresi qualcosa in più del sesso la domanda si ampliò: "Perchè è peccata fare l'amore se Dio ci ha fatti in questo modo?!!! perché è brutto e sporco qualcosa che Dio stesso ha creato? Perché dobbiamo vergognarci di mostrarci nudi, se tutto viene da Lui?! La mela?! allora dovremmo vergognarci di mostrare il nostro volto non il nostro sesso."

La domanda non ha ricevuto risposta esauriente dal mondo divino ma solo dalla stupidità degli uomini.

Buona Domenica
Mary
Mary is offline  
Vecchio 26-10-2003, 12.45.11   #29
Merlino
 
Messaggi: n/a
La morte per un ateo

(Ciao Ygramoul ed Edali ! sono lieto che vi ricordiate di me.)

Come facciamo a dire cosa sia la morte per un ateo, se una ateo é qualcuno senza Dio, se non sappiamo cosa sia Dio?
Come possiamo dire che un ateo sia qualcosa senza qualcosaltro che non sappiamo?
Buttiamoci ad indovinare, allora, azzardiamoci a rispondere parzialmente e soggettivamente, secondo la personale definizione che noi stessi diamo al termine "DIO"... e non avremo ancora definito, nè l'ateo e nè cosa sia la morte per lui.

Per la più frequentemente usata definizione di "Dio", io sarei un ateo, ma soltanto agli occhi di chi non ha idea di cosa sia Dio!

La vera domanda é, invece:

"Cos'é la morte per un credente?"

Però, questa domanda manca di fascino, troppo usata... non é così?

Ciao...
 
Vecchio 26-10-2003, 23.14.52   #30
Fragola
iscrizione annullata
 
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Data registrazione: 09-05-2002
Messaggi: 2,913
anche io OT!

Citazione:
Messaggio originale inviato da Merlino

Una breve visita (Mistico)

Mistico! che piacere leggerti!
un abbraccio immenso.
Mi sei mancato!
Fragola is offline  

 



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