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Vecchio 14-09-2006, 14.35.02   #31
joannes
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se fosse solo "sensibilità" quel che manca al criminale saremo tutti piu tranquilli individuo. Quel che manca è l'amore, non solo. C'è chi odia veramente l'umanità e questo può avvenire in individui ignoranti e intelligenti allo stesso modo, proprio perchè dal cuore nasce l'odio, l'egoismo che genera quell'atteggiamento di insensibilità di cui parli ma può generare in male ,molto di piu! cosi come hai detto "la logica" del male è la stessa sia per il criminale che per chi criminale non è ma vive del suo egoismo divenendo insensibile al bisogno del prossimo. Ma questo è sempre in rapporto all'amore non all'intelligenza di capire il mondo in cui si vive con conseguente "insensibilità". Se il cuore non cambia, se non si ama non cìè nessuna sensibilità che tenga, e il vuoto del proprio cuore si riflette nella vita e nelle opere di costoro.come disse Camus:<la piu grande infelicità è di non essere amati; la piu grande disgrazia è di non amare>!
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Vecchio 14-09-2006, 16.27.07   #32
Mary
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Riferimento: U.G. Krishnamurti

Citazione:
Originalmente inviato da joannes
se la realtà è il male allora se uno ama non accetta quel tipo di realtà ma cerca di cambiarla. Amore vuol dire amare la vita in qualsiasi sua forma così avresti dovuto dire :che non sei in grado d'amare se non vedi la vita per quella che è, non la realtà Mary. La realtà può essere cambiata, ma è la vita ad essere sacra cosi che quando incombe il male, allora se amiamo davvero dovremo essere pronti a combattere perchè la vita abbia il suo corso nel bene, nell'amore, a fare a meno di noi stessi se ve ne fosse bisogno! ecco come sapremo di saper amare.

Lo so che non è facile riportare con parole quel che si sente. Individuo lo ha fatto con parole più appropriate delle mie. E' difficile esprimere in parole concetti già difficili da comprendere senza che diventino pensieri.

Cercherò di farlo con un esempio.

Ho sposato mio marito credendo fosse Tizio, anni e anni di sofferenza, scoraggiamento, disperazione. Mettevo tutta me stessa ma non ottenevo i frutti sperati. Non era mai contento di me. Eppure io sapevo che mi amava molto e mi aspettavo di ricevere quel che ritenevo ovvio. Mi sembrava di non chiedere nulla e di dare tutto. Ero frustrata. Non mi sono separata per i figli.

Da sempre cerco di capire e comprendere tutto il possibile. Rifletto, cerco, elaboro, sperimento, vedo i risultati.
E qui i risultati erano negativi su tutto il fronte.
Fino al giorno in cui ho visto la realtà. Mio marito era Caio e voleva determinate cose e poteva darmi solo determinate cose. Io non ero per niente la vittima ma il carnefice perchè davo tutto apparentemente senza chiedere nulla in verità aspettandomi tutto. Mi sono resa conto di non amare, di non aver mai amato. Avevo visto il mondo attraverso un velo romantico ed egoistico. Mi sono vista e ho detto: questa sono veramente io? chi sono io?

Nessuna bacchetta magica ma solo ricerca e comprensione e controllo dei frutti.
Non ho fatto nessuno sforzo per cambiare. Nessuno, tutto il mondo che avevo costruito si è dissolto nel nulla. Svanito più velocemente delle tenebre al sorgere del sole.

E quando il trucco è stato svelato è impossibile tornare indietro.
Quella parte di me che aveva vissuto nell'illusione non esisteva più. Impossibile tornare indietro anche se lo avessi voluto (e qualche volta l'ho desiderato).
Uscendo dal regno delle illusioni la libertà che si ottiene è simile ad un lampo di luce dopo le tenebre, simile ad ritrovarsi in un deserto sconfinato senza limiti. Porta uno stordimento che fa paura. Si smarriscono i punti di riferimento e ci si ritrova in un mondo sconosciuto.

Ed è solo allora che si comincia a vivere sul serio e a non sapere più cosa sia la noia.

ciao
mary
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Vecchio 14-09-2006, 16.49.08   #33
webmaster
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Non perdiamo di vista il tema della discussione: U.G. Krishnamurti
Grazie
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Vecchio 14-09-2006, 18.35.38   #34
individuo
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Citazione:
Originalmente inviato da joannes
se fosse solo "sensibilità" quel che manca al criminale saremo tutti piu tranquilli individuo. Quel che manca è l'amore, non solo. C'è chi odia veramente l'umanità e questo può avvenire in individui ignoranti e intelligenti allo stesso modo, proprio perchè dal cuore nasce l'odio, l'egoismo che genera quell'atteggiamento di insensibilità di cui parli ma può generare in male ,molto di piu! cosi come hai detto "la logica" del male è la stessa sia per il criminale che per chi criminale non è ma vive del suo egoismo divenendo insensibile al bisogno del prossimo. Ma questo è sempre in rapporto all'amore non all'intelligenza di capire il mondo in cui si vive con conseguente "insensibilità". Se il cuore non cambia, se non si ama non cìè nessuna sensibilità che tenga, e il vuoto del proprio cuore si riflette nella vita e nelle opere di costoro.come disse Camus:<la piu grande infelicità è di non essere amati; la piu grande disgrazia è di non amare>!

Vedi joannes, il tuo discorso è un bel discorso parli di cuore e amore, sono parole grandi ma nell'utilità dei fatti sono di poco conto.

Come si fa ad insegnare l'amore? quanti possono dire di conoscerlo? E se anche lo conoscessero come farebbero ad insegnarlo? e se lo insegnassero, ammesso che sia possibile non verrebbe solo assimilato in maniera scioca generando tanto del buonismo che si trova in giro?

Cos'è l'amore? qualcuno ha detto: dire cos'è l'amore è difficile ma si può certamente dire ciò che l'amore non è.
E cosi attraverso l'osservazione dei fatti ovvero del nostro modo di condurre la vita con tutti i suoi egoismi i suoi attaccamenti dipendenze paure forse abbiamo una possibilità reale di conoscerci per quello che siamo e quindi forse possiamo avere almeno una possibilità di cambiare.

Predicare l'amore, l'ascolto del proprio cuore...si sono belle parole ma prive di significato per chi il significato non lo conosce...e anzi rischiano di condurre a tanta ipocrisia e al buonismo di cui parlavo prima.

Voglio persone vere di fronte a me e preferisco uno che mi ferisca mi offenda piuttosto che uno che cerchi di non farmi del male perchè ha paura di se stesso.

Le " finte " emozioni di certe, tante persone, hanno generato in me tanta troppa confusione, e questo mi ha portato fuori strada.

Cerco onestà, autenticità...e le belle parole spesso nascondono le persone da quello che sono.

Ultima modifica di individuo : 14-09-2006 alle ore 20.34.57.
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Vecchio 14-09-2006, 20.12.23   #35
joannes
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quanti non vogliono sentir parlar d'amore perchè come dici, cos'è l'amore? per questo, perchè l'amore ti sembra finzione mi parli di riuscire a conoscersi non attraverso di esso ma attraverso egoismi, dipendenze, paure. E' questo fuggire che genera confusione, non le persone che sebbene non conosci possono già indurti ad essere diffidente, a vedere in esse "finte" emozioni.
E allora si individuo viviamo di ipocrisie perchè fuggiamo da quel che ci sembra troppo facile, perchè viviamo di inganni e frustrazioni, di cosi poco amore che ci fa rimanere quel che siamo; perchè ove dovesse avvenire che arrivi qualcuno che dimostri con i fatti una parola cosi usata e mai veramente compresa, forse è meglio tenersi a distanza. Non solo per un personale cambiamento ma proprio perchè l'amore, quello vero, ferisce piu di qualsiasi parola, di qualsiasi persona. Se dunque preferisci persone che ti feriscono dovrai attendere quella che lo fa per amore. In questo caso dovresti comprendere e non avere l'ipocrisia di fuggire ove ti si presentasse dinnanzi. Perchè anche parlare di preferire l'offesa puo divenire falsità; riguardo l'amore vero esso non genera confusione, falsità, ne fa perdere nelle tenebre ma ci fa rinascere e vedere nell'altro noi stessi piu di quanto potevamo credere, se mai abbiamo creduto in qualcosa. Non c'è per caso finzione in chi di tutto vuol argomentare , tracciando percorsi impervi, pericolosi, incomprensibili tranne che della cosa piu semplice? ecco perchè tanti pensano chissà a quali lidi bisogna arrivare per attraccare ed essere al sicuro, avendo il porto dietro di essi, e il faro con esso.
joannes is offline  

 



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