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Vecchio 15-03-2005, 20.47.34   #1
atisha
Ospite pianeta Terra
 
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Data registrazione: 17-03-2003
Messaggi: 3,020
Lightbulb La Via del Non Agire

La Via del Non Agire, non corrisponde assolutamente come spesso si tende a credere ad una specie di passività o non-azione.…

E’ al contrario attenzione massima e lucidità della mente...

La linea del Non Agire evita solamente egoistiche interferenze con il corso naturale del sistema cosmico..ed abolisce la volontà dell’individuo (desiderio nascosto) che in qualche modo possa pilotare o ancora condizionare una qualsiasi azione.

E’ azione della non-azione...

E’ agire secondo coscienza...

E’ agire senza sforzo, perché l'agente si fonde con l'azione stessa...

Questo principio taoista dell’azione nella non-azione si pone come scelta intenzionale in vista di obiettivi( scopi).. ed ogni azione rientra solo nei processi naturali...

La Liberazione allora avverrà scoprendo la vera natura dell’Io, svelata attraverso l’attività della buddhi (manifestazione dell'Atman) che costituisce lìunico principio dell'Intelletto Superiore...





" Un grande paese è a valle. E’ il punto d'incontro di Tutto- sotto-il-cielo. E’ come la femmina per Tutto-sotto-il-cielo. Con la sua tranquillità la femmina prevale sempre sul maschio; con la sua tranquillità, essa è al di sotto"

" La Via del Cielo è di non lottare, e nondimeno saper vincere; di non parlare, e nondimeno saper rispondere; di non chiamare, e nondimeno far accorrere; di essere lenti e nondimeno saper fare progetti"

"Il saggio taoista è colui che esprime un'umiltà cosmica, in accordo col ritmo della natura, lontana da ogni proposito, da ogni progetto volontaristico."

" Compiere senza perché, ecco il Tao"
atisha is offline  
Vecchio 15-03-2005, 21.27.45   #2
parsifal8
In Cammino
 
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Data registrazione: 07-07-2004
Messaggi: 33
Unhappy Sei tu quella?

Ho iniziato a viaggiare in internet
nella speranza di avvicinarmi a chi come me era in cammino.
Ma mi sono fatto travolgere dal fiume della rete
e mi sono perso.
Troppi input,
troppo sapere,
tanta la voglia della mia mente di conoscere.
Ho visitato moltissimi siti,
da Buddha a PlayBoy,
da Spirito a Materia,
ho letto molto di meditazione, Osho, Buddha.
Ho frequentato siti come questo,
ho parlato,
ho pensato,
ho fatto tanto e niente.
Ma più che un aiuto secondo me è stato
un ostacolo nel mio cammino verso la meta.
Mi ha allontanato dal Testimone.
Da qualche giorno passo più tempo
col Sè
che con Internet e vedo che il Sè inizia a parlarmi.
Era offeso, troppo a lungo non parlavo con Lui.
Secondo te è possibile continuare a viaggiare in Internet senza offendere
il Testimone.
E' un aiuto o un ostacolo Internet per lo Spirito.
Sei la stessa Atisha di Meditare.it?
Alla prossima.
Scusate ma è il Sè che mi chiama, vuole giocare con me.
Alla prossima.

parsifal8 is offline  
Vecchio 15-03-2005, 21.40.34   #3
atisha
Ospite pianeta Terra
 
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Data registrazione: 17-03-2003
Messaggi: 3,020
parsifal8

CHI fa tutto questo?
CHI è il Testimone?
CHI è il Sé?

CHI sei TU?

"Se vuoi l'integrazione, devi sapere chi vuoi integrare. Lo specchio rimanda l'immagine, ma l'immagine non modifica lo specchio. Tu non sei né lo specchio, né l'immagine nello specchio. Puoi lucidarlo per renderlo trasparente, e poi ti ci guardi dentro. L'immagine che ti rimanderà, non sei tu; tu sei l'osservatore dell'immagine. Capisci bene: qualunque cosa tu percepisca, non sei quello.
Poiché puoi vedere sia l'immagine che lo specchio, non sei nessuno dei due. Chi sei? Non pensare per formule. La risposta non è nelle parole. L'enunciazione più adatta è: " io sono ciò che rende possibile la percezione", la vita stessa, oltre lo sperimentatore e la sua esperienza. Ed ora, distanziati sia dallo specchio che dall'immagine, e resta solo, fermo." (Nisargadatta Maharaj)





ps...si..è la stessa
atisha is offline  
Vecchio 15-03-2005, 21.48.14   #4
kantaishi
Utente bannato
 
Data registrazione: 15-05-2004
Messaggi: 1,885
X Parsifal 8.

Salve,
se quello che hai detto lo pensi davvero,allora non sei in cammino,sei già arrivato.
Riguardo al viaggio in Internet,i discepoli della nuova era(non new age)consigliano di usare la via di Shiva,il distruttore perchè è impossibile fare lunghi discorsi via e-mail.
La via di Shiva ,il Distruttore,dice:"Sfida il male ,oppure deridi il male con brevi battute."
Un grande maestro delle brevi battute era J.Krishnamurti.
Alla fine di una conferenza,stanco di parlare di Dio a gente che non capiva nulla disse:

"Se voi credereste veramente in Dio,se Dio fosse per voi una realtà di fatto,nei vostri occhi io vedrei il sorriso."

In un'altra occasione,dove si parlava dell'"amore"dei genitori verso i figli disse:

"Se voi amaste i vostri figli,esisterebbe la guerra?"

Silenzio in aula.

Om!Mani Padme Hum!

Kantai Daishi.
kantaishi is offline  
Vecchio 15-03-2005, 21.55.51   #5
Mirror
Perfettamente imperfetto
 
L'avatar di Mirror
 
Data registrazione: 23-11-2003
Messaggi: 1,733
Il principio del Tao è impossibile da comprendere per l'ego
schiavo della logica separativa della mente analitica identificata.
Solo attraverso l'intuizione ed il rilassamento profondo si possono aprire dimensioni ampie, visioni equilibrate e serene, non dualistiche, inconoscibili per l'intelletto alimentato dal senso egoico del "fare" personale.

Non riesce a proprio ad intuire quella LOGICA Unitaria Eccelsa...del Tao.

dal TAO TE CHING

"Quando gli uomini di tipo superiore ascoltano il Tao (la Verità)
essi cercano con tutte le forze di vivere in accordo con esso.

Quando gli uomini di tipo mediocre ascoltano il Tao,
sembrano esserne consapevoli e al tempo stesso inconsapevoli.

Quando gli uomini di tipo inferiore ascoltano il Tao,
esplodono in grasse risate.
Se non ne ridessero, non sarebbe il vero Tao.

Perciò esiste un detto molto noto:
Colui che comprende il Tao sembra stolto;
colui che si è inoltrato nel Tao sembra regredire;
Colui che muove sulla scia del Tao (il Sentiero)
sembra percorrere un cammino a balze.

Il carattere superiore appare come un vuoto (una valle):
il bianco più immacolato appare come contaminato;
la virtù più somma appare come insufficiente;
la virtù più forte appare come impotente;
il puro merito appare come contaminazione."


Mirror is offline  
Vecchio 15-03-2005, 22.04.32   #6
atisha
Ospite pianeta Terra
 
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Data registrazione: 17-03-2003
Messaggi: 3,020
NON AGIRE....

Quei che volendo tenere il mondo
lo governa,
a mio parere non vi riuscirà giammai.
Il mondo è un vaso sovrannaturale
che non si può governare:
chi governa lo corrompe,
chi dirige lo svia,
poiché tra le creature
taluna precede ed altra segue,
taluna è calda ed altra è fredda,
taluna è forte ed altra è debole,
taluna è tranquilla ed altra è pericolosa.
Per questo il santo
rifugge dall'eccesso,
rifugge dallo sperpero,
rifugge dal fasto.


atisha is offline  
Vecchio 16-03-2005, 08.13.43   #7
atisha
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Data registrazione: 17-03-2003
Messaggi: 3,020
x Gyta

Citazione:
x Atisha
Nella nuova discussione "la via del non agire" scrivi:

"La linea del Non Agire evita solamente egoistiche interferenze con il corso naturale del sistema cosmico..ed abolisce la volontà dell’individuo (desiderio nascosto) che in qualche modo possa pilotare o ancora condizionare una qualsiasi azione."

Io penso che tale realtà sia ben declinabile
con una partecipazione attiva non forzata
della vita in ogni attimo ed in ogni sua forma..

Concordanza <col cielo> e con ciò che è <natura innocente>
usando parole in linea.

Hai suggerimenti da aggiungere
alla discussione in corso.. ?


Certo..quella realtà è declinabile con una attiva partecipazione ripulita da ideali e in atteggiamento non dualistico.
Questa è la base per un corretto spirito di ricerca.
Cercando una qualsiasi erudizione..si aggiunge materiale all'ego, mentre da una parte si crede di toglierlo..ed il gioco rimane immerso nel sottile equilibrio, ma nel frattempo poca strada verrà percorsa.
Avremo alimentato altre ambizioni, velate da "livelli" di conoscenza saggistica..ma non si avrà mai attraversato la vera paludosa risalita.
Questo è ciò che ho visto.. quel poco mi è bastato per dirigermi ad un certo punto nel non-fare, a mani nude senza armatura e spade.
Contrariamente, nel non-fare..tutto "miracolosamente" accade.
Potremo così visionare e raggiungere la "dialettica degli opposti"...

atisha is offline  
Vecchio 16-03-2005, 09.46.27   #8
Yam
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Messaggio originale inviato da Mirror

Solo attraverso l'intuizione ed il rilassamento profondo si possono aprire dimensioni ampie, visioni equilibrate e serene, non dualistiche, inconoscibili per l'intelletto alimentato dal senso egoico del "fare" personale.


Il rilassamento e' l'agire nel non agire, ma non e' passivita', e' piuttosto leggerezza, e' Sattva, armonia.
E' la danza della vita tutta al suono della vita stessa. Il rilassamento ci permette di cogliere questo suono, e per esempio di rilassare le tensioni che spezzano il corpo, che lo fanno ammalare...nella tensione infatti troviamo quella prima nobile verita' enunciata dal Buddha: Dukkha, sofferenza. La seconda nobile verita' e' Trsna, origine della sofferenza. La terza e' il Nirvana, cessazione della sofferenza, la quarta e' il sentiero che conduce alla cessazione della sofferenza.

Azione nella non azione racchiude l'essenza della terza e quarta nobile verita', e' quindi la cessazione della sofferenza e il sentiero che conduce alla cessazione.

E' il mollare la presa, questo e' rilassamento.
Mollare la presa significa smettere di afferrare cio' che non si puo' afferrare, non possiamo infatti fermare l'acqua del portentoso fiume della vita senza annegare, senza esserne travolti.

La Vita e' la manifestazione di Dio ed egli non e' cosi stupido, cosi cattivo da manifestare qualcosa che e' imperfetto, diviso, separato, doloroso, questo dovrebbe essere sufficiente a comprendere l'essenza della via della non-azione.
L'agire diventa l'agire di Dio, ed egli manifesta solo la sua grandezza, la Sua bellezza. Coglierla e' azione nella non azione (Wu Wei).
Yam is offline  
Vecchio 16-03-2005, 09.50.29   #9
Kannon
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Messaggio originale inviato da Yam


nella tensione infatti troviamo quella prima nobile verita' enunciata dal Buddha: Dukkha, sofferenza. La seconda nobile verita' e' Trsna, origine della sofferenza. La terza e' il Nirvana, cessazione della sofferenza, la quarta e' il sentiero che conduce alla cessazione della sofferenza.


Non ti sembra che ci sia qualcosa che no va?

Rileggi con attenzione!

Ciao.
Kannon is offline  
Vecchio 16-03-2005, 09.55.32   #10
Yam
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Data registrazione: 02-11-2004
Messaggi: 4,124
Red face

Citazione:
Messaggio originale inviato da Kannon
Non ti sembra che ci sia qualcosa che no va?

Rileggi con attenzione!

Ciao.

Cosa vuoi dire?
Certo la "tensione" puo' racchiudere entrambe le due prime verita'...
Yam is offline  

 



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