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Spiritualità - Religioni, misticismo, esoterismo, pratiche spirituali.
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Vecchio 21-11-2002, 20.34.54   #1
irene
Ospite abituale
 
Data registrazione: 19-11-2002
Messaggi: 474
La Bibbia

Credenti o meno,non possiamo prescindere dalla conoscenza di un testo che è comunque alla base della Civiltà Occidentale in tutte le sue espressioni.
Premesso questo,e sottolineato il mio interesse per la Storia delle Religioni "in toto",devo dire che la Bibbia è il testo che più mi risulta ostico da comprendere.Fatto salvo il Qoelet,e naturalmente i Vangeli,sono del tutto disarmata di fronte a questo Libro,da cui non riesco a trarre affatto il nutrimento spirituale che vorrei....
Qualcuno può suggerirmi quale sia lo spirito giusto per "entrare" davvero nella Bibbia,evitando di continuare ad inquadrarla,scolasticamente,so prattutto come una "summa" di precetti e di divieti,intrisa da cima a fondo dal timore di un Dio vendicativo e crudele?
O forse davvero l'arcana sapienza custodita in queste pagine è accessibile solo a chi le legga illuminato dalla Fede?
irene is offline  
Vecchio 22-11-2002, 01.21.25   #2
Mistico
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Messaggi: 1,879
Re: La Bibbia

Citazione:
Messaggio originale inviato da irene
...Qualcuno può suggerirmi quale sia lo spirito giusto per "entrare" davvero nella Bibbia,evitando di continuare ad inquadrarla,scolasticamente,so prattutto come una "summa" di precetti e di divieti,intrisa da cima a fondo dal timore di un Dio vendicativo e crudele?
O forse davvero l'arcana sapienza custodita in queste pagine è accessibile solo a chi le legga illuminato dalla Fede?

Benvenuta nel forum, Irene!

La "Bibbia", come tu stessa hai detto, è la base su cui poggiano le religioni ebraica, cristiana ed islamica. Queste tre religioni rappresentano un autentico processo evolutivo religioso. Una evoluzione che ha lasciato dietro di sè chissà quante altre vie meno fortunate, la maggior parte delle quali a noi ignote.

Il mio suggerimento é di focalizzare l'attenzione sul fatto che la "Bibbia" nacque come libro sacro di UN popolo convinto che Dio fosse il proprio massimo "genitore", e che tale genitore, tra tutti i suoi "figli", avesse in considerazione solo ed esclusivamente "Israele", ovvero il popolo ebraico.

L'interpretazione del concetto di "Dio" data dalla Bibbia è quella di un personaggio terribilmente umano, regale, ...tirannico, prodigo di atroci punizioni più che di buone azioni. Un personaggio che, certamente non volutamente, risultava utilissimo ad UNA famiglia rispetto a qualunque altra del popolo ebraico, questa famiglia, in forza della Bibbia, si trovava garantita la ereditarietà della successione alla guida del popolo di Israele.

E' opportuno considerare che il "Dio" descritto nella Bibbia non aveva alcuna necessità di essere raccontato come prodigo di buone azioni, perchè, da che mondo é mondo, l'uomo é molto più colpito da una punizione che da un premio. Se a questo aggiungiamo che si trattava di un popolo senza terra e dunque senza grandi ricchezze, i premi eventualmente immaginati (ed attendibilmente erogabili) non erano di interesse tale da impedire il "peccato", mentre, non é necessaria la ricchezza per poter punire nel più atroce dei modi, e questo era molto ben capito.

Per ora mi fermo quì...

ciao...

Ultima modifica di Mistico : 22-11-2002 alle ore 01.23.49.
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Vecchio 22-11-2002, 09.47.29   #3
kri
Ospite abituale
 
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Messaggi: 1,297
Questo perchè la Bibbia è stata interamente e volutamente riscritta prendendo spunto dai testi originali, per farne una specie di legge comune. Quella che noi oggi conosciamo e leggiamo e da cui cerchiamo di scoprirne il senso altro non è che una millesima parte, peccato.Quindi credo che chi ci si avvicina con fede, di qualsiasi fede egli sia, non può leggerne il senso perchè (credo) accecato dalla cultura della sua stessa religione, ma chi la studia con spirito critico e non scettico arriva a delle deduzioni interessanti ... ma rimangono deduzioni appunto, perchè i vari riferimenti (tavolette Sumere ed altro), sono solo dei frammenti, quindi difficile da ricondurre effettivamente all'interità della Bibbia.
kri is offline  
Vecchio 22-11-2002, 12.37.08   #4
Mistico
Utente bannato
 
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...Già, ed aggiungerei che, pare, la maggior parte della Bibbia giunta a noi è la traduzione di scritture come quella "aramaica" costituite da segni... simboli che hanno ciascuno più significati, cosa che ha reso particolarmente dubbia la giusta traduzione.

E' davvero un peccato che sia oggi impossibile cogliere appieno la memoria ed il senso originali della Bibbia, purtroppo quello che ci è stato tramandato, oltre alle ovvie contraddizioni con la scienza moderna, é gravato da un evidente "aggiustatura" ad esclusivo beneficio di alcuni a dispetto di altri... cosa inammissibile dovendosi trattare del Dio di tutti.

Questa "aggiustatura" rende la Bibbia un testo piuttosto sospetto, anche se fondato su verità incontestabili. Diciamo che la relativa ignoranza degli scrittori originali rispetto alle attuali conoscenze scientifiche, quand'anche fossero stati in buona fede, non avrebbe permesso loro di comprendere appieno eventuali "rivelazioni" divine, e tale limitatezza li avrebbe indotti, eventualmente, ad interpretare a favore della propria comprensione, in un primo momente, ed aggiustare, poi, a favore della altrui facilità di capire. Il risultato, dal punto di vista spirituale, non é grandioso, purtroppo.

Tuttavia, la Bibbia fonda il proprio significato sulla dualità dello spirito e della materia:
Dio, il Creatore, attraverso la spiritualità del "Tempo", attraverso la spiritualità della propria "Energia" ed attraverso la spiritualità dello "Evento" della creazione diede nascita a tutte le cose, ultima delle quali "l'uomo".

L'insegnamento fortemente celato che é nella Bibbia, credo sia il seguente:

"Dio creò tutte le cose grazie a qualcosa che non creò, cioè grazie al Tempo, all'Energia ed all'Evento. Queste tre "cose" non furono create da Dio perchè erano in sè attributi di Dio... erano Dio stesso. Da questo si sottolinea che lo Spirito, cioè Dio, é idealmente di sicuro tre "quarti" di quanto esiste, é esistito ed esisterà, l'ultimo ideale "quarto" é rappresentato dalla materia, che sarebbe il risultato di energia più tempo più eventi... il risultato di Dio.
L'uomo, "creato" per ultimo, é l'ultimo della fila: che non si monti la testa, anche se Dio gli ha dato a disposizione tutte le cose."

Fin quì, io personalmente, quale panteista, sono perfettamente daccordo, però aggiungerei che, così come un mio risultato é, in fondo, parte di me, ...così la materia, risultato di Dio é parte di Dio.
Quindi non credo alla dualità "Spirito/Materia" implicito nella Bibbia.

...ma questa é un'altra storia...



ciao...
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Vecchio 23-11-2002, 10.07.10   #5
Willow
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Ricordiamoci che la Bibbia non UN libro ma un INSIEME di libri. Da qui si possono comprendere le discrepanze. Penso che con la Bibbia uomini d'oriente abbiano fatto ciò che gli occidentali hanno fatto con una moltitudine di Dei. Hanno attribuito a divinità limiti e pregi degli uomini, perchè incapaci di glorizzarsi da soli. Si è partiti da un concetto conosciuto di bene e male e lo sì è attribuiti a un Dio. Dopodiche sono arrivati personaggi ribelli a questa idea che hanno dato un'altra possibilità agli uomini. Un Dio che non giudica, un Dio che ama. E esseregli a immagine e somoglianza è difficile nel nostro concetto di vita ristretto a pochi anni paragonato all'esistenza dell'uomo sulla terra. Un esempio per spiegarmi. La terra sta passando un momento di debolezza portato all'inquinamento che noi vediamo tragico paragonato alla nostra esistenza di vita limitata a un'ottantina di anni. Ma se lo confrontiamo che l'età della terra allora esso diviene lungo come per noi un raffreddore.
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Vecchio 23-11-2002, 19.14.54   #6
irene
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Per me è impossibile inquadrare nel Dio Biblico qualcosa di diverso dalla proiezione genitoriale compiuta da un popolo da sempre oppresso,e da sempre alla ricerca di un difficile equilibrio tra terrore e necessità di autocompensazione.
Questo mi porta ad interpretare tutto il Vecchio Testamento in chiave fortemente,se non esclusivamente,psicologica...o psicoanalitica...o antropologica...e a non coglierne la dimensione trascendente di apertura a un'Alterità,davvero....Altra.
La ragion d'essere sottesa ai Miti greci,per dire,mi è assai più facilmente comprensibile...Forse perchè sono anch'io panteista,e del tutto incapace di credere,nemmeno attraverso una momentanea "sospensione del giudizio",alla dicotomia Spirito/Materia...
Com'è possible credere a un Dio che non sia "anche" Natura?
Quali percorsi di pensiero bisogna seguire per comprendere come si possa aver fede in quello che è "solo" Spirito?
Interessante l'interpretazione proposta da Mistico,e peraltro vicina al mio modo di pensare a Dio...Se esiste,non riesco a concepirlo in termini diversi dalla stessa identica Energia racchiusa dalla più piccola particella subatomica,ai moti delle Galassie....
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Vecchio 24-11-2002, 01.50.27   #7
salice
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Irene. Puoi cominciare da : " Sei riflessioni sul Talmud " di Elie Wiesel, editore Bompiani
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Vecchio 24-11-2002, 03.18.33   #8
Mistico
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"Il Quarto Testamento"

Citazione:
Messaggio originale inviato da irene
Com'è possible credere a un Dio che non sia "anche" Natura?
Quali percorsi di pensiero bisogna seguire per comprendere come si possa aver fede in quello che è "solo" Spirito?
Cara Irene,
non sai quanto abbia letto con piacere il tuo ultimo passaggio!
Sono talmente poco abbituato a sentirmi dare ragione su questi argomenti...

Mi ha sorpreso la tua considerazione in chiave "psicologica" ! ...non ci avevo mai pensato e devo dire che quel che dici quadra piuttosto bene; la cosa mi diverte un pò, anche, pensando che l'uomo sarà sempre un bambino, sempre.

Sto pensando che è proprio strano come prima la Bibbia dipingeva un Dio tirannico, poi i Vangeli un Dio conciliante, poi ancora il Corano un Dio orgoglioso, distaccato, fatalista e con mire da civico legislatore... Il Dio della Bibbia sta maturando con progressiva continuità nei millenni...
Visto che siamo quasi al punto ciclico di questo Dio (circa ogni 1000 anni una novità), ...come sarà la prossima volta? Mi sembra che diventi sempre più terreno... basta che non ce lo si ritrovi in qualche lista elettorale fra un po'... Bah! .

Ora ti racconto qualcosa di me che ha a che fare con l'evoluzione del Dio biblico nel Dio Tutto.

Due anni fà circa... sono andato a trovare un amico, l'abate di un'abazia di frati cistercensi dalle parti di Cuneo (lui sa che sono panteista). Sono rimasto in quel convento per una settimana, aiutandoli per tutto il giorno nei loro lavori agricoli ed facendo atto di muta presenza in cappella durante le loro preghiere, ma , per mia scelta, mangiando da solo e dormendo nella mia piccola tenda canadese in mezzo al loro bosco di dieci ettari. Dopo la cena dell'ultimo giorno della mia permanenza lì, Il mio amico abate esce dal refettorio e mi trova a dare una intera lattina di carne in scatola "di ottima marca" (IVO, tranquillo... niente pubblicità ) al gatto del monastero... e mi dice:
"eeehhhh! ...ooooohhhh! Basta! Basta! Che spreco!!!"
Allora gli dissi:
" fratello Xxxxxx, (non l'ho mai chiamato "padre Xxxxxx" come si sarebbe convenuto) ero stanco di mangiare da solo, e così..."
e lui:
"Questa é un'altra cosa che non va bene: quando sei quì con noi dovresti condividere la nostra tavola, già hai rifiutato una cella per la notte..."
ed io:
"Un momento, io sono venuto per dare, non per ricevere ...tu dai due volte al giorno da mangiare ai tuoi fratelli, ai pellegrini in visita ed ai tuoi due cani, ma il gatto, se vuol vivere deve arrangiarsi da sè, come mai?"
e lui:
"Il gatto lo teniamo per dare la caccia ai topi!"
ed io:
"Vedi perchè preferisco lui a voi frati? Perfino tu vivi della carità che ogni giorno i fedeli portano al convento, dov'è la tua carità nei confronti di una creatura che sfrutti per i tuoi interessi?"
e lui:
"Un gatto é un gatto e noi dobbiamo carità agli uomini! ogni giorno ci riuniamo in preghiera perchè Dio aiuti i bisognosi"
ed io:
"Fratello Xxxxxx, la carità di Dio é ovunque quì intorno ma non é nelle vostre preghiere, questo GATTO ti guarda con gli occhi di Dio! ...digli ancora di andare a cacciare topi! Quando dovesse morire di fame, quest'inverno, il TUO Dio non urlerà di dolore nella tua anima, ma tu avrai lasciato morire una parte del MIO Dio ed una parte di me. In nome di Dio... a me renderai conto di questo peccato! Se l'anno prossimo non dovessi trovare quì questo gatto darò fuoco ai tuoi campi, altro che aiutarti!".
Due anni dopo, quest'ultimo mese di agosto, sono tornato lì, ed ho trovato il gatto grasso e lucido di pelo... con altri tre gatti mai visti prima.
Questa volta si che ho condiviso la loro tavola, anche se sospettavo che la mia minaccia fosse l'unica ragione di 'tanta' carità."

Ora, in tutta sincerità, dimmi, secondo te, ...non sarebbe ora che qualcuno scrivesse, in questo maledetto occidente, un caxxo di Testo Sacro nuovo che si avvicendi alla Bibbia, ai Vangeli ed al Corano?
Io credo che qualcuno lo farà, e credo che questo "qualcuno" per coerenza, non lo farà da solo, ma saranno due, tre, più persone insieme, affinchè non si finisca col chiamare "profeta" l'autore!!!

Dai Irene, pensaci su! Oltretutto sono stato per moltissimi anni agente editoriale e conosco un sacco di editori. Sono sicuro che qualcuno ce lo pubblicherà!


ciao...

Ultima modifica di Mistico : 24-11-2002 alle ore 03.25.39.
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Vecchio 24-11-2002, 09.16.40   #9
Willow
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Da : Teofane il Monaco "Fiabe dal Monastero Magico" piero gribaudi editore.

LA MIA BIBBIA.
E' da quarant'anni che ogni anno vado in ritiro lì. Ogni volta è uguale alla precedente e tuttavia sempre diversa. La prima volta che ci andai avevo dimenticato di portermi la Bibbia.Quando chiesi al padre guardiano di averne una in prestito, mi fu risposto:"Non ti piacerebbe scriverne una?" " Non capisco" "Sì, scrivere una tua propria Bibbia personale, qualcosa sul tipo della Bibbia, ma con concetti tuoi. Parlare, ad esempio, di schiavitù e liberazione, di una terra promessa, di inni sacri, di un messia - questo genere di argomenti. Dovrebbe essere molto più interessante che non leggere semplicemente la Bibbia di un altro. E potresti imparare di più."
Così mi misi al lavoro, per tutto il mese. Non mi era mai capitata l'occasione di approfondire tanto la conoscenza della Bibbia ufficiale. Quando ebbi finito, lo stesso monaco mi raccomandò di portarla a casa e di cercar di vivere in base ad essa per un anno,tenendo nel frattempo un diario delle mie esperienze. Però non dovevo parlare a nessuno di quel progetto, nè mostrare i libri. l'anno seguente, dopo Natale, avrei potuto tornare per un altro ritiro.
Fu un anno importante, rivelatore. Sicuramente non avevo mai dedicato tante enrgie e tanta attenzione a vivere secondo la Bibbia ufficiale, quanto quelle che mettevo nel cercare di vivere secondo la mia. E anche nelle meditazioni diurne non ero mai stato tanto concentrato.
Quando arrivai per il mio nuovo ritiro, il monaco mi salutò molto affettuosamente,prese tra le sue mani la mia Bibbia e il diario, li baciò con estrema riverenza e mi disse che avrei potuto passare un paio di giorni e di notti nella Sala del Grande Fuoco. L'ultima notte dell'anno dovevo poi dare i miei due libri alle fiamme. E così feci. La saggezza e la fatica di un intero anno- nel Grande Fuoco. Poi il monaco mi mise nuovamente al lavoro, incaricandomi di scrivere un'altra Bibbia.
E così è stato per tutti questi quarant'anni. Ogni anno una nuovca Bibbia e un nuovo diario, e alla fine dell'anno, alle fiammme! Fino a ora non l'avevo mai raccontato a nessuno.
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Vecchio 24-11-2002, 14.30.54   #10
irene
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PER SALICE
Ti ringrazio per il testo segnalato,e che leggerò senz'altro.

PER MISTICO
Io che amo gli animali con una tenerezza struggente non ho potuto fare a meno di apprezzare moltissimo la tua testimonianza.
Devo dire che ho sempre preso ampiamente atto,e le tue parole ne sono l'ennesima conferma,della maniera in cui i nostri Fratelli votatisi a Dio trattano gli animali,e con una tale ricorrente frequenza da farmi sospettare trattarsi non di circostanze episodiche,ma di regola!
Al contrario,quanto più ci sposta ad Oriente,l'amore per gli animali si fa radicato,religiosamente vissuto,e a pieno titolo compreso nella nozione di Amore Universale statuita dal Buddismo.
Morale della favola:vedete a quali conseguenze porta la dicotomia Spirito (inteso,arbitariamente,come Uomo) e Natura (intesa,ancora più arbitrariamente,come Animali?)
Quanto al Testo che dovrebbe avvicendarsi a Bibbia e Corano...Beh,temo che se prodotto da un equipe scarsamente illuminata si piegherà anch'esso alle imperiose logiche di mercato...e si ispirerà a quelle che la pavida umanità del nuovo millennio reclama:una religione poco responsabilizzante...molto soft...molto conveniente....il tutto all'insegna ,peraltro very politically correct,del massimo profitto,al minimo sforzo.
Ma questa è un'altra storia.Avremo tempo,e modo,per riparlarne.
Ciao,ti auguro una bellissima domenica!

PER WILLOW
Grazie per il tuo contributo.Ci hai regalato parole davvero preziose,spero che le leggano tutti,apprezzandole e meditandole come meritano.
irene is offline  

 



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