Forum di Riflessioni.it
ATTENZIONE Forum in modalità solo lettura
Nuovo forum di Riflessioni.it >>> LOGOS

Torna indietro   Forum di Riflessioni.it > Forum > Spiritualità
Spiritualità - Religioni, misticismo, esoterismo, pratiche spirituali.
>>> Sezione attiva sul forum LOGOS: Tematiche Spirituali
Vecchio 06-07-2006, 11.00.09   #51
sunday01
Ospite abituale
 
L'avatar di sunday01
 
Data registrazione: 05-07-2005
Messaggi: 464
Citazione:
Messaggio originale inviato da Yam
E' quello che potresti indagare.....il diamante ha piu' coscienza di un sasso.

Il diamante per essere tale è stato purificato tramite infiniti passaggi.... e percio riflette la luce ed è trasparente....

Che sia così anche per la coscienza che attraverso tante lezioni da imparare e assimilare, man mano si purifica e riflette la luce in mille sfaccettature...

Sui diamanti il lavoro lo svolge la natura, per renderli tali, ma l'uomo viene forgiato dalle prove che la vita gli pone davanti e da tutte le lezioni che deve imparare, ma anche dal lavoro di purificazione che farà su se stesso fino ad arrivare alla purezza del diamante...



sunday01 is offline  
Vecchio 06-07-2006, 11.51.01   #52
visir
autobannato per protesta
 
L'avatar di visir
 
Data registrazione: 02-05-2002
Messaggi: 436
Personalmente penso che il sasso deve fare il sasso e il diamante il diamante.
Un confronto è possibile solo fra ugali e il concetto stesso di evoluzione/raffinazione per arrivare a qualche cosa è di per se stesso forviante.

Cosa devo raffinare che non sia già? tuttalpiù il sasso deve realizzare le sue potenzialità di sasso come il diamente realizza le sue.

Una classifica di merito è assurda e inutile. Il concetto stesso che sono una cosa ma dovrei diventarne un'altra attraverso un processo evolutivo di tipo scolastico (imparo la lezione e passo alla classe succesiva) è in qualche modo schizzofrenico. In quanto ci divide fra un divenire spostato in un tempo futuro e un essere che è invece vivo e reale solo nel momento attuale.

Tu pensi veramente che l'uomo sia la forma più "perfetta" di esistenza? Certamente lo è per l'uomo, ma su un quadro universale non penso che sia meglio di un'ape (la cui struttura sociale a ben guardare è meglio organizzata della nostra).
visir is offline  
Vecchio 06-07-2006, 11.57.19   #53
Yam
Sii cio' che Sei....
 
L'avatar di Yam
 
Data registrazione: 02-11-2004
Messaggi: 4,124
Citazione:
Messaggio originale inviato da sunday01
Il diamante per essere tale è stato purificato tramite infiniti passaggi.... e percio riflette la luce ed è trasparente....

Che sia così anche per la coscienza che attraverso tante lezioni da imparare e assimilare, man mano si purifica e riflette la luce in mille sfaccettature...

Gia'...

Citazione:
Sui diamanti il lavoro lo svolge la natura, per renderli tali, ma l'uomo viene forgiato dalle prove che la vita gli pone davanti e da tutte le lezioni che deve imparare, ma anche dal lavoro di purificazione che farà su se stesso fino ad arrivare alla purezza del diamante...


Perche' separi il Sacro dal Profano?
Yam is offline  
Vecchio 06-07-2006, 12.06.36   #54
Yam
Sii cio' che Sei....
 
L'avatar di Yam
 
Data registrazione: 02-11-2004
Messaggi: 4,124
Citazione:
Messaggio originale inviato da visir


Cosa devo raffinare che non sia già? tuttalpiù il sasso deve realizzare le sue potenzialità di sasso come il diamente realizza le sue.

..e l'Uomo le Sue Potenzialita' di Uomo....

Citazione:
Una classifica di merito è assurda e inutile. Il concetto stesso che sono una cosa ma dovrei diventarne un'altra attraverso un processo evolutivo di tipo scolastico (imparo la lezione e passo alla classe succesiva) è in qualche modo schizzofrenico. In quanto ci divide fra un divenire spostato in un tempo futuro e un essere che è invece vivo e reale solo nel momento attuale.

Azz sono al 3000 messaggio, poi taccio, mica voglio essere invadentem neh!
Certo se ci pensi razionalmente e' cosi, prova ad osservare senza giudizio partendo dal Vuoto Primordiale al primo movimento dell'energia (di solito femminile nelle tradizioni, Yin nel Taoismo, Virat nei Veda...osserva una galassia...)
Oggi e' molto di moda il tutto e' concetto, ma cio' di cui parlo non e' una esperienza concettuale....e non c'e' solo il tempo Relativo.....

Citazione:
Tu pensi veramente che l'uomo sia la forma più "perfetta" di esistenza?

No, ma e' piu' evoluto di rocce, piante e animali dove alla Coscienza manca ancora la funzione "riflessiva", altrimenti si sarebbero gia' messi li a manipolare ogni cosa.
L'uomo manipola e crea e modella perche' funziona a Sua immagine e somiglianza....ma puo' andare ancora oltre.
Yam is offline  
Vecchio 06-07-2006, 20.50.00   #55
sunday01
Ospite abituale
 
L'avatar di sunday01
 
Data registrazione: 05-07-2005
Messaggi: 464
Citazione:
Messaggio originale inviato da Yam

Perche' separi il Sacro dal Profano?

Quale sarebbe il sacro e quale il profano ????

la materia creata è tutta sacra, è l'uso che a volte l'uomo ne fa che è profano.... quando dimentica di essere a immagine e somiglianza di Dio...

sunday01 is offline  
Vecchio 06-07-2006, 23.18.24   #56
fmoo1949
Ospite abituale
 
Data registrazione: 26-10-2005
Messaggi: 224
L’attinenza tra forma e coscienza secondo me è una costante che non riguarda soltanto l’uomo.

Più passa il tempo e più mi convinco che col nostro metro vogliamo misurare forme che potrebbero risultare inconcepibili; per di più indagando su coscienze che forse possono essere uno specchio della nostra ma non è detto che sia così; non è detto che debbano corrispondere a ciò che noi ipotizziamo.

Anche volendo comunque ammettere che rispetto a noi una “coscienza” animale, minerale, vegetale non abbia un sentire in linea col nostro tipo di evoluzione, proprio questo dovrebbe essere prova che possono esistere coscienze di gran lunga superiori rispetto alla nostra ma al di là della nostra portata così come potremmo risultare noi nei confronti di coscienze "inferiori" (o diverse).
E se così fosse, se dovessero esistere delle coscienze a noi immanenti, perché dovremmo essere in grado di presupporre o dedurre la loro forma? Ammesso che ne abbiano una o che ne abbiano bisogno.
fmoo1949 is offline  
Vecchio 07-07-2006, 01.02.58   #57
Yam
Sii cio' che Sei....
 
L'avatar di Yam
 
Data registrazione: 02-11-2004
Messaggi: 4,124
Citazione:
Messaggio originale inviato da fmoo1949
L’attinenza tra forma e coscienza secondo me è una costante che non riguarda soltanto l’uomo.

Più passa il tempo e più mi convinco che col nostro metro vogliamo misurare forme che potrebbero risultare inconcepibili; per di più indagando su coscienze che forse possono essere uno specchio della nostra ma non è detto che sia così; non è detto che debbano corrispondere a ciò che noi ipotizziamo.

Anche volendo comunque ammettere che rispetto a noi una “coscienza” animale, minerale, vegetale non abbia un sentire in linea col nostro tipo di evoluzione, proprio questo dovrebbe essere prova che possono esistere coscienze di gran lunga superiori rispetto alla nostra ma al di là della nostra portata così come potremmo risultare noi nei confronti di coscienze "inferiori" (o diverse).
E se così fosse, se dovessero esistere delle coscienze a noi immanenti, perché dovremmo essere in grado di presupporre o dedurre la loro forma? Ammesso che ne abbiano una o che ne abbiano bisogno.


Non si tratta di ipottizzare nulla, ma di sperimentare profondamente cosa e' la Coscienza, allora tutto si schiarisce.
C'e' un Vuoto Primordiale in cui accade un Movimento di Energia, questi due , Vuoto ed Energia sono inseparabili e generano la Coscienza Universale. La Coscienza Individuale appare quando l'energia dei cinque elementi partendo dall'aria, passando per il fuoco e l'acqua si trasforma in Terra. Li accade una sorta di aggregazione di particelle, e' sempre Energia e Spazio......
Pensa ad un Atomo ingrandito come la Cupola di San Pietro cosa vedresti?
La Coscienza individuale e' qualcosa di simile e ha bisogno (incarnazione) della Materia per evolversi. La Materia prende la forma piu' adatta ad un particolare stato di Coscienza.
Yam is offline  
Vecchio 09-07-2006, 18.31.18   #58
fmoo1949
Ospite abituale
 
Data registrazione: 26-10-2005
Messaggi: 224
Citazione:
Messaggio originale inviato da Yam
Non si tratta di ipottizzare nulla, ma di sperimentare profondamente cosa e' la Coscienza, allora tutto si schiarisce.
C'e' un Vuoto Primordiale in cui accade un Movimento di Energia, questi due , Vuoto ed Energia sono inseparabili e generano la Coscienza Universale. La Coscienza Individuale appare quando l'energia dei cinque elementi partendo dall'aria, passando per il fuoco e l'acqua si trasforma in Terra. Li accade una sorta di aggregazione di particelle, e' sempre Energia e Spazio......
Pensa ad un Atomo ingrandito come la Cupola di San Pietro cosa vedresti?
La Coscienza individuale e' qualcosa di simile e ha bisogno (incarnazione) della Materia per evolversi. La Materia prende la forma piu' adatta ad un particolare stato di Coscienza.
Sperimentare profondamente cos’è la Coscienza…
certo, ma in funzione del nostro tipo e grado di coscienza individuale. E tutto al più si chiarisce solo ciò che saremo in grado di concepire. Tra noi e la Coscienza Universale c’è un abisso da colmare che implica la percorrenza del tempo (incarnazioni) per far sì di concepire meglio e di più. Questo però ipotizzando la percorrenza del tempo in modo lineare, di modo che se non è sufficiente una incarnazione…


Pensa ad un Atomo ingrandito come la Cupola di San Pietro cosa vedresti?
io mi chiedo come vede me l’atomo (e se mi vede in sua coscienza e col suo percepire); e se per caso io (coscienza individuale) non ho le stesse difficoltà dell’atomo a concepire quel che non percepisco nemmeno. Proprio perché la Materia prende la forma più adatta ad un particolare stato di coscienza.

Ecco che allora tra noi (conformati per sperimentare la vita in funzione della nostra e del nostro tipo di coscienza) e la Coscienza Universale possono ben esserci delle Coscienze a noi immanenti che forse non hanno nemmeno bisogno di prendere una forma (per noi comprensibile o concepibile).

Del resto io, uomo, essere senziente, sono capace di farmi “ascoltare” da un atomo? E se “le coscienze” a noi immanenti avessero simili difficoltà nei nostri confronti? E se ci fossero più dimensioni dove la Coscienza Universale sperimenta contemporaneamente la vita ma che ci sfuggono perché noi non abbiamo ancora maturato la necessaria coscienza (proprio perché la coscienza prende il vestito a lei più adatto)?
fmoo1949 is offline  
Vecchio 10-07-2006, 10.12.55   #59
Yam
Sii cio' che Sei....
 
L'avatar di Yam
 
Data registrazione: 02-11-2004
Messaggi: 4,124
Citazione:
Messaggio originale inviato da fmoo1949

Questo però ipotizzando la percorrenza del tempo in modo lineare, di modo che se non è sufficiente una incarnazione…

Gia'. Se si ammette una evoluzione, per forza di cose il tempo appare come lineare e non circolare come nel samsara o l'eterno ritorno, ma non e' un tempo concettuale al quale dobbiamo pensare. Per gli animali per esempio, il tempo non esiste, esiste solo il presente....anche se alcuni hanno gia' coscienza, del tempo, perche' altrimenti come si spiegherebbe il loro accantonare cibo? Istinto?
Ma qui finiamo sul filosofico.
C'e' una esperienza di tipo sciamanico nelle tradizioni che ritengo autentiche. L'osservazione profonda della natura, a partire dal regno minerale e' secondo me molto importante.



Citazione:
io mi chiedo come vede me l’atomo (e se mi vede in sua coscienza e col suo percepire); e se per caso io (coscienza individuale) non ho le stesse difficoltà dell’atomo a concepire quel che non percepisco nemmeno. Proprio perché la Materia prende la forma più adatta ad un particolare stato di coscienza.

Non ho sostenuto che l'Atomo e' cosciente, ma che la struttura della cosienza individuale e' simile, perche' fatta di Vuoto ed Energia e che ha bisogno della Materia (struttura Atomica) per manifestarsi ed evolversi.
Nel Buddismo Mahayana dall'Unione di Vuoto ed Energia cio' che si manifesta e' il Tathagatagarbha, la Coscienza allo stato embrionale o potenzialita' di Buddha.
La mia esperienza diretta comunque si spinge solo fino ad un punto dove in me sorge un grande interrogativo, al quale non so rispondere....posso solo continuare ad osservare.

Rispondendo a come ti vedrebbe un minerale (non un atomo) credo che non ti veda affatto (ma tu vedi e senti lui). Cio' con cui ha a che fare un minerale sono solo le pressioni fisiche della Materia e quindi una "emozione" ben precisa che e' l'avversione (da qui deriva il mito degli inferni o mondi sotterranei). Dall'altra parte sviluppa una particolare qualita', che e' una resistenza alle forti pressioni ed e' il Vigore, la Forza, la Durezza (vedi il diamante). Osservare in se la presenza di questa parte minerale, e' l'esperienza sciamanica alla quale faccio riferimento. (Meditare a contatto con i minerali.....poi gli altri regni.)

Citazione:
Ecco che allora tra noi (conformati per sperimentare la vita in funzione della nostra e del nostro tipo di coscienza) e la Coscienza Universale possono ben esserci delle Coscienze a noi immanenti che forse non hanno nemmeno bisogno di prendere una forma (per noi comprensibile o concepibile).

Qualcosa piano, piano si svela. Per esempio quella forma di intelligenza che di solito e' riferita agli Angeli (presenti anche in Buddismo ed Induismo).

Rispetto all'ultimo interrogativo, dobbiamo avere l'umilta' di procedere in modo pratico, facendo attenzione al filosofare della mente.....e a non perdersi nelle manifestazioni del fenomenico sottile, come accade a molti oggi.
Yam is offline  
Vecchio 10-07-2006, 12.22.59   #60
visir
autobannato per protesta
 
L'avatar di visir
 
Data registrazione: 02-05-2002
Messaggi: 436
A ciscuno il suo

Non so come fai yam ha essere certo che le rocce o altro di questo mondo non abbia coscienza... il fatto che non abbia un'attività cerebrale non significa neccessariamente che non possa esserci una qualche forma di coscienza visto che anche tu concordi che forma e coscienza sono connessi.

A parte però le speculazioni filosofiche, che non mi interessano, mi sembra importante non cadere nel falso concetto di evoluzione.

Mi spiego meglio, cioè, se concordi che ogni cosa e espressione del tutto, il concetto di separazione è puramente apparente, ma ancora più assurdo è il concetto di evoluzione che presuppone un raffinamento da una forma imperfetta ad una più perfetta.
Ma chi stabilisce cosa è perfetto? e perchè non è più semplice pensare che ogni cosa in quanto diversa non può essere comparata.
Io sono più alto di un mio amico, sono più perfetto? sono più intelligente, sono più evoluto? Ma se devo attraversare un cunicolo è meglio essere bassi, e l'intelligenza non è forse la capacità di vivere bene? Magari il mio amico vive meglio di me...è allora?
Ci siamo evoluti dal regno animale, ma davvero? Vedendo la vita infelice di quasi tutti non mi pare, che un'orso libero nel Canada viva una vita infinitamente più gioiosa di un ragioniere di Tokio non mi sembra un'ipotesi azzardata, ma meglio sarebbe dire che è puerile comparare la vita di un ragioniere con un'orso. E allora che evoluzione è mai questa? Forse si vive di più, ma a sedici anni Alessandro comandava un esercito ed a 33 aveva conquistato il mondo, oggi a a 33 anni si finisce l'università e si vive in casa con i genitori. Mi pare che alla fine si è solo allugato il brodo.

Ad ognuno il suo (diceva Pirandello) fai la tua parte semplicemente... Perchè uno deve inventarsi un destino, un'oroscopo, una missione... Forse chi ha bisogno di sentirsi importante e perchè pensa che la semplicità non è abbastanza per lui.

Mi complico quindi sono, mah a me sa di fregatura.
visir is offline  

 



Note Legali - Diritti d'autore - Privacy e Cookies
Forum attivo dal 1 aprile 2002 al 29 febbraio 2016 - Per i contenuti Copyright © Riflessioni.it